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COSA SIGNIFICA CAPIRE IL MODELLO QUANTUM PSI
Capire la visione quantica significa capire le leggi del pensiero,
che non è lineare, ma si sviluppa secondo meccanismi suoi propri. Nel
pensiero la creatività, le trasformazioni sono importanti e ne costituiscono
la struttura.
La mente non è statica, è dinamica. Il flusso di pensieri è un insieme
contemporaneo di possibilità sia vissute che immaginarie che si
aggregano attorno alla direzione dell'intenzione. Alcune di loro
vengono illuminate dalla nostra coscienza e costituiscono la nostra realtà
soggettiva. Aprirsi alla realtà quantica è recuperare la dimensione globale
ed aprirsi ad una dimensione più vasta, completa, dove le soluzioni sono
creative ed immediate.
Per capire la visione quantica è utile creare "coerenza" neuronale,
che è la base del buon funzionamento cerebrale ed evita la dispersione
dell'informazione mentale. Più la mente è coerente migliore è il suo
funzionamento quantico, e quindi maggiore la creatività, l'originalità, la
potenza della sua analisi. Per creare coerenza partiamo da un buon
funzionamento interemisferico ed utilizziamo inoltre ritmi specifici atti a
stimolare tale coerenza. Abbiamo quindi espansione mentale. Quando il cervello funziona bene è anche la base della salute e del
benessere, e anche utile nell'apprendimento.
Capire la visione quantica significa anche avvicinarsi al fenomeno della
"coscienza", della "consapevolezza di sè" e della costruzione del mondo.
Significa passare dal vedere oggetti separati ad una visione che permette di
recuperare l'unità globale dietro a tutti i nostri pensieri. Al capire che
anche la percezione è il frutto di processi di decisione inconsci e che
c'è un noi stesso dietro tutto ciò che partecipa.
A livello globale capire la visione quantica significa ragionare a
sistemi ed a vedere la realtà che si comporta come un sistema complesso
in cui la parte non può essere staccata dal tutto. Nel counseling, ad
esempio, vediamo l'individuo ed il gruppo come un tutto unico. Nel coaching
ci apriamo ad una visione ad opportunità che ci completa quella ad
obiettivi. La nostra intenzione di crescita influisce sulla nostra
percezione e partecipazione all'insieme portandoci ad agire naturalmente ed
intuitivamente sull'evoluzione del singolo elemento.
Nelle organizzazioni la visione quantica è la riscoperta del fattore
umano e dei suoi potenziali, del senso e dell'intenzione con cui
ciascuno partecipa in un processo globale.
La visione quantica ci permette anche una visione nella quale diamo più
libertà al mondo percependolo al contempo più realmente e globalmente. Nello
stesso tempo ci apriamo in una maggiore libertà in noi stessi essendo più
noi stessi. E poichè percepiamo il mondo possiamo operare nel mondo
ottenendo risultati nella maniera più naturale. E in quanto detto sopra vi è
anche la base, per una maggiore efficacia, un maggiore magnetismo personale
ed una vita più piena.
CONCETTI ULTERIORI DEL MODELLO QUANTUM PSI
Il modello Quantum Psi è molto semplice.
Tutte le cose veramente importanti sono semplici, l'essenza ne è già riassunta infatti nella pagina di
introduzione al modello.
Sono necessari tuttavia ancora due concetti per
ottenere ancora più efficacia operativa e passare dalla base teorica della
Quantum Psychology all'efficacia dei modelli di Quantum Psi
descritti in queste pagine.
MODELLI TRIADICI DI BASE
Quantum psi include alcune cognizioni neurologiche.
Per permettere a chi è interessato di avvicinarsi immediatamente a questi
modelli ne citiamo una in specifico: il modello triadico della mente.
Uno tra gli aspetti più interessanti del modello triadico è quello che anche il
cervello è stato provato che è costituito a strati, come se fossero tre cervelli
sovrapposti.
L’evoluzione nel suo cammino ha portato infatti a sovrapporre nel nostro
cervello alle originali strutture rettiliane (cervello rettiliano) un
secondo strato tipico dei mammiferi responsabile delle emozioni (cervello
mammaliano), ed un terzo strato tipico dell’essere umano responsabile delle
attività più evolute (neocortex (corteccia cerebrale)).
Infatti antropologiacamente il numero tre è un numero molto importante per tutte
le culture.
La ragione è che nella nostra mente ci sono tre maniere differenti e
contemporanee di processare le informazioni.
Così come il numero due si lega ai due emisferi del neocortex (corteccia cerebrale) e tende nelle
varie culture a l’opposto tra ragione e sentimento, tra razionalità e
creatività, tra io e non io (in qunato molti si identificano esclusivamente nel
loro emisfero logico, come ad esempio, DesCartes …) tra logico ed analogico, il
numero tre fin dalle origini dell’umanità si lega a concetti di triadi superne,
di perfezione.
Tre è il numero magico per eccellenza perché contempla tutte le maniere di
processare l’informazione, quindi tutte le maniere di esistere al mondo.
Uno tra gli aspetti più interessanti della quantum psychology e' il modello
triadico della mente.
Per la quantum psychology e' opportuno rivolgersi alle varie parti della mente
in maniera appropriata per ottenere i migliori risultati.
Il neocortex (corteccia cerebrale) viene meglio convinto da parole e vivide descrizioni
Il cervello mammaliano dal valore emozionale di cio' che ascolta e di quello che
sta vivendo
Il cervello rettiliano da imperativi e da bisogni primari.
I Neuro-Attivatori
Un altro concetto e strumento pratico è quello degli attivatori, già
accennato precedentemente.
Nella letteratura l’attivatore è simile al concetto pavloviano del
condizionamento stimolo-riposta e successivamente al concetto di ancora della
pnl, ma con una maggiore ampiezza. A differenza dei precedenti che sono
transitori un attivatore dura per sempre. In altre parole dato il contesto
adeguato l'attivatore dura per tutta la vita di una persona perche'
semplicemente e' una parte della realta' della persona.
Il neuro-attivatore può essere definito come una realtà esistente a livello
simbolico e corrispondente ad un particolare processo mentale di tipo
probabilistico.
In altre parole, poichè noi non possiamo agire direttamente sui nostri
meccanismi quantici senza cambiarne lo stato, il neuro-attivatore permette di
agire per interferenza su di essi e quindi provocarne un cambiamento di fase.
-
Dal punto di vista soggettivo, un attivatore puo' quindi inoltre occupare qualsiasi punto dello spazio senza essere
legato forzatamente ad un oggetto (come è invece il concetto di ancora della
PNL) , legandosi invece ad esempio ad una coordinata spaziale.
L’attivatore spiega anche come mai noi ricordiamo qualcosa o meno. Nella nostra mente
c’è sempre tutto. In ogni momento della nostra vita tutte le esperienze e tracce energetico-mnemoniche sono sempre contemporaneamente presenti nella nostra
mente.
La teoria olonomica della mente di Pribram afferma che le informazioni vengono
immagazzinate come in un ologramma. Così come nell'ologramma a seconda di come
cade la luce appare una immagine differente, così l'attivatore, modificando la
fase, attiva memorie differenti. Semplicemente alcune sono attivate ed altre no.
Ci sono ancora altri punti fondamentali dietro al concetto di attivatore:
L'attivatore dipende ad esempio anche da altri fattori:
- Per il principio di "correlazione quantica" la concentrazione della mente inconscia di
più persone nel crearlo come
realta' facilita il verificarsi del processo.
- l'energia emozionale e cognitiva messa nel punto
Gli attivatori si dividono in due mega-classi: Attivatori spazio-tempo classe 1
ed Attivatori spazio-tempo classe 2, a seconda che siano soggettivamente interni (patologici e
non) od esterni.
I secondi sono quelli che possono un poco ricordare le classiche ancore ed anzi
possono spiegare il funzionamento delle ancore di tipo simbolico.
In Terapia Tradica come in Quantum Psi, gli attivatori svolgono un gran numero
di funzioni, importanti ai fini del cambiamento e della
soluzione.
Modello Olografico della Mente
In Quantum Psi l'informazione è diffusa in tutta la mente. Questo concetto
viene anche chiamato "modello olografico". In ciò concordiamo pienamente con
l'ipotesi di Pribram: "Quello che i dati suggeriscono è che esiste nella corteccia
un processo multidimensionale olografico che serve da attrattore o punto verso i
quali la contrazione musculare opera per raggiungere uno specifico risultato
comportamentale.
Elemento di riferimento può essere un'esperienza precedente (della specie o
dell'individuo) immagazzinata in forma olografica.
Questo sito ha come finalità la ricerca e la diffusione di tecniche
altamente innovative per la mente.
Abbiamo piacere di contattare chi è appassionato a queste materie, ed aiutarlo
a progredire, nello spirito di Quantum Psychology: "tutte le cose sono
correlate" .
Pensiamo infatti che far crescere la materia e le persone interessate aiuti
anche noi ed il mondo a crescere.
Quantum Psi è anche una disciplina pratica.
Il fine delle tecniche di Quantum Psi è aiutare la mente ad essere coerente ed
a questo punto a manifestare il suo potenziale.
Se siete interessati a corsi, seminari, tecnologie mentali di tipo
quantico, contattateci e chiedete maggiori informazioni
cliccando qui.
Siamo coscienti dell'estrema potenza di certe applicazioni, come quelle per la
persuasione, il marketing e la terapia e vi invitiamo quindi ad utilizzare i
principi contenuti in queste pagine solo se seguiti da una persona più esperta
di voi, per ragioni sia etiche e sia di evitare conseguenze indesiderate.
Anche gli indiani ritenevano le Siddhi (doti supernaturali) come da trattare
con moderazione, e molte discipline nel mondo tengono segreto proprio per
questo il nucleo del loro insegnamento.
Alcune tecniche di Quantum Psi ricadono appunto in tale categoria, e, anche se
ci permettiamo di pubblicare le più semplici, invitiamo sempre alla massima
cautela nel loro utilizzo pratico.