La PNL3 è l’evoluzione ed il completamento della PNL classica, creata dal Dr. Marco Paret in 30 anni di ricerca. Il punto centrale è questo: la PNL classica lavora con le parole, con la mente conscia, con i pattern visibili del comportamento. La PNL3 integra il corpo, lo sguardo ed il sistema nervoso autonomo — il livello primitivo che precede il pensiero e governa ogni decisione.
Perché “PNL3”?
Il nome PNL3 nasce dal 3 che in inglese suona come free — cioè PNL libera dall’accademicità e dalla complessità di cui a poco a poco si è paludata, perdendo l’energia dell’origine. Se funziona, funziona!
Ma nasce anche dai tre elementi che integra: il non-verbale e l’energia, l’enneagramma dei sistemi autonomi e la fascinazione. La PNL tradizionale si limita al livello verbale per sua stessa definizione: vuole essere “programmante”, cioè partire dalla mente conscia. Noi partiamo dall’inconscio. Sul “neuro” possiamo condividere, ma in realtà quest’aspetto è poco sviluppato al di là dell’ancoraggio nella PNL tradizionale.
L’osservazione che ha cambiato tutto
Il passaggio dalla PNL alla PNL3 nasce dall’incontro con la potenza delle tecniche non-verbali ed da un’osservazione precisa che il Dr. Paret ha fatto — confermata anche da vari praticanti di PNL classica come Connirae Andreas riguardo alla “scozzata”: le tecniche PNL classiche producono cambiamenti, ma questi cambiamenti spesso non durano e richiedono ulteriori implementazioni.
L’esperienza del Dr. Paret lo ha portato a rendersi conto che la ragione è perché queste tecniche non toccano il corpo. Il corpo è come un pendolo che riporta al punto precedente. Oppure il cambiamento spinge in un’altra direzione di squilibrio — il timido diventa aggressivo, chi si motiva troppo entra in un ciclo di dipendenza.
Manca il concetto di punto di equilibrio — il punto in cui il sistema si automantiene.
La PNL3 lavora proprio lì — sul sistema nervoso autonomo, dove ogni reazione ha origine.
Le tre integrazioni della PNL3
1. Il corpo prima della mente
Nella PNL3 si parte dalla sensazione, dal tono vagale, dalla presenza corporea — prima di qualsiasi tecnica verbale. Noi diciamo: “il non-verbale è più denso del verbale”. La comunicazione va da inconscio ad inconscio.
Chi pratica partendo da una procedura senza cambiare il proprio stato interiore resta in una trappola: qualche volta ottiene risultati, poi li perde. Perché la mente razionale non è fatta per fare ipnosi. Il corpo sì.
2. L’enneagramma dei sistemi autonomi
Il Dr. Paret ha collegato i 9 tipi dell’enneagramma alle risposte del sistema nervoso autonomo — andando oltre Naranjo, oltre le descrizioni comportamentali. Ogni tipo vive una “fascinazione” specifica: il perfezionista è fascinato dalla perfezione (simpatico congelato), chi cerca amore è fascinato dalla fusione (falsa attivazione ventrale), chi accumula conoscenza è fascinato dal vuoto (dorsale cronico).
La PNL3 non descrive i tipi — li scioglie, attraverso la fascinazione interpersonale.
→ Approfondisci: Le trance che viviamo — Enneagramma e Fascinazione
3. La fascinazione come strumento operativo
Lo sguardo che co-regola il sistema nervoso dell’altro. Questa tecnica — trasmessa da Virgilio T. al Dr. Paret in una lineage diretta — scioglie le fissazioni che la mente da sola non raggiunge.
John Grinder stesso rimase colpito, in un incontro informale a Vienna, dal fatto che il Dr. Paret avesse compreso la PNL come epistemologia. Ma la PNL3 va oltre: dal modellamento conscio alla trasmissione da inconscio ad inconscio.
La base scientifica
La base scientifica è la teoria polivagale di Stephen Porges: il nostro sistema nervoso autonomo scansiona continuamente l’ambiente decidendo sicurezza o minaccia, prima che la mente conscia intervenga. La PNL3 lavora esattamente su questo livello.
→ Scopri la PNL3 — la pagina completa
Il Master ISI-CNV
Ad ogni incontro del Master, il corpo impara qualcosa di nuovo. PNL3, Coaching, Ipnosi, Mesmerismus©. Dal 1992.

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