Categoria: colaborare

  • L’inconscio… il nostro migliore alleato

    Poiché in molte situazioni scattiamo per sciocchezze… A volte ridiamo senza motivo, oppure tremiamo o sudiamo eccessivamente. Eccetera eccetera.

    Questi segnali non sono casuali: sono la mente profonda che chiede aiuto per liberare quello che rimane bloccato. Se li riconosci in te, puoi smettere di lottare contro di essi e iniziare a usarli come bussola verso il cambiamento reale. Se li vedi nei tuoi clienti, sai esattamente dove intervenire: creando lo spazio dove ciò che vuole emergere trova finalmente la strada. È il primo passo concreto che trasforma il disagio in direzione.

    Una recente teoria (teoria polivagale) lega queste reazioni a come il nostro sistema nervoso tratta lo stress emozionale.

    Esistono anche altre teoria ma al di là di queste occorre quindi correre ai ripari.

    Come?

    Impariamo la tipologia dell’ipnosi paretiana.

    Per noi stessi e per poter aiutare anche gli altri

    Sciogliendo quei nodi fastidiosi nel nostro inconscio, l’ipnosi mesmerica è l’unica a garantirti una svolta decisiva.

    E oltre a ciò?

    L’ipnosi paretiana permette anche di ottenere risultati anche in altri campi.

    Ad esempio di sviluppare una coscienza di tipo più quantico.

    Nello sport, e nel successo, sia per vois stessi che se volete divenire operatori ed aiutare gli altri

    Vedi qui sotto delle applicazioni che derivano da concetti utili anche per lo sport.

    Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    Ipnosi paretiana e inconscio

    Voce dell’Accademia · Ipnosi e stati di coscienza
    Ipnosi paretiana e inconscio
    Tecnica di induzione non verbale
    Tipo Tecnica di induzione non verbale
    Base Teoria polivagale
    Tradizione Mesmerismo e ipnosi, rinnovati
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    L’ipnosi paretiana utilizza la fascinazione e il mesmerismo per accedere ai blocchi inconsci attraverso la teoria polivagale, lavorando sulla “disaggregazione dell’ego” e attivando il sistema nervoso autonomo tramite lo sguardo ipnotico, come descritto dal Dr. Marco Paret. Questo approccio combina tecniche di fissazione oculare (Luxmind) con la stimolazione del plesso solare e della ghiandola pineale, creando uno stato di “sonnambulismo magnetico” che favorisce la regressione e la rielaborazione dei traumi.

    Tecniche di fascinazione e punti corporei ⚠(senza fonte)

    Il metodo si basa su:

    • Fissazione dello sguardo: la tecnica Luxmind usa una luce per “rompere il fattore critico”, producendo uno stato di trance attraverso l’affaticamento muscolare oculare. Secondo Paret, questo induce una “disaggregazione dell’ego”, simile alla rottura del “punto” nella tradizione del maestro Virgilio.
    • Plesso solare e ghiandola pineale: considerati centri energetici chiave per il magnetismo, associati alla teoria polivagale come snodi tra sistema nervoso simpatico e parasimpatico.
    • Passi magnetici: movimenti ritualizzati che accompagnano l’induzione ipnotica, con paralleli al Qi orientale e alla Kundalini.

    Meccanismo polivagale

    Secondo le fonti:

    1. Dorsale vs. ventrale: la fascinazione agirebbe sul nervo vago dorsale (blocco traumatico) per attivare quello ventrale (social engagement), attraverso la “crisi liberatoria” indotta dallo sguardo ipnotico.

    2. Correlati fisiologici: le regressioni spontanee mostrano variazioni pupillari e sguardo “a vuoto”, segni di uno spostamento verso stati vagali primitivi. ⚠(senza fonte)

    Varianti e avvertenze

    • Sonambulismo magnetico: distinto dall’ipnotico per la componente energetica e le esperienze di “quasi veggenza”.
    • Rischi: la fascinazione prolungata può generare affaticamento o reazioni emotive intense durante le regressioni.

    In sintesi: l’approccio paretiano integra mesmerismo e neuroscienza, usando la fascinazione come leva polivagale per sbloccare memorie corporee.

    Gia Ambroise-Auguste Liébeault, «è la fede che guarisce: tutto sta nella suggestione».

    Le parole e le prove

    «Comprendere il temperamento del soggetto e agire su di esso: sedurlo, affascinarlo, sottometterlo.»

    — Donato (Alfred D’Hont), Magnétisme et Fascination

    «Induzione ipnotica non verbale Stato ipnotico profondo in pochi minuti Universite Europeenne Scuola Internazionale di Ipnosi del Dr.»

    — dagli scritti del Dr. Marco Paret

    La ricerca recente

    La suggestione positiva produce analgesia reale — Studio controllato randomizzato: le suggestioni verbali positive inducono aspettative e producono analgesia placebo misurabile. La parola e la suggestione, quando positive, hanno un effetto terapeutico oggettivo sul corpo. [Psychosomatic Medicine, 2018]

    L’ipnosi riduce l’ansia senza farmaci — Revisione clinica che conferma l’efficacia dell’ipnosi e dell’immaginazione guidata tra gli approcci non farmacologici per l’ansia, applicabili a pazienti di ogni età. L’ipnosi si conferma uno strumento sicuro ed efficace, senza gli effetti collaterali dei farmaci. [Frontiers in Public Health, 2022]

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

    Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

    Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

    Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

      YouTube Italia  YouTube International

    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus