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Newsletter del — Dr. Marco Paret, ISI-CNV
Cosa è il tempo? E come possiamo influenzarlo? – I mille usi dell’Ipnosi
Ciao, ! 👋
in questa nuova puntata dei
Mille usi dell’Ipnosi
vogliamo affrontare una domanda che ci accompagna da sempre:
cos’è davvero il tempo? È possibile modificarne la percezione e usarlo a nostro favore?
Il
Dr. Marco Paret
, in libri come
“Oltre la Trance”
e
“L’energia segreta della mente”
, affronta in profondità questo argomento, collegando
sapienze millenarie
e
neuroscienze moderne
, fino ad arrivare a sorprendenti possibilità di trasformazione mentale.
🧠 La percezione del tempo è nella mente
Il tempo non è un’entità oggettiva e fissa.
Chi di noi non ha vissuto un sogno che sembrava durare ore… salvo scoprire che erano passati solo pochi secondi?
In stati alterati di coscienza (come sogni, meditazione, estasi,
trance ipnotica
), il tempo
si dilata o si contrae
.
Si può
vivere un’esperienza interiore profonda e ricca di dettagli in pochi minuti reali
, o addirittura “fermare” il tempo nel qui e ora.
È il nostro
“software mentale”
che crea la sensazione di tempo.
🌀 L’ipnosi e la distorsione temporale
Con l’ipnosi possiamo
programmare
il tempo interno.
Grazie a tecniche come la
distorsione temporale
, è possibile:
liberarsi da emozioni legate al passato
,
anticipare cambiamenti futuri
,
vivere stati
di profonda consapevolezza
in pochi istanti.
Nei corsi della nostra scuola, molti allievi sperimentano tecniche avanzate di ipnosi che sembrano “allungare il tempo interiore” o bloccare del tutto la percezione del tempo fisico.
In pratica,
possiamo accedere a “momenti senza tempo”
, dove la mente funziona in modo espanso e superiore.
🔓 Il tempo come prigione… o come chiave
Quando restiamo
intrappolati nella programmazione lineare
(passato → presente → futuro), rischiamo di
vivere nella “legge del divenire”
, in cui ogni evento sembra solo una conseguenza dell’altro, senza via d’uscita.
In questa trappola temporale:
ci consumiamo nell’ansia,
perdiamo energia vitale,
sviluppiamo tensioni croniche e
malattie psicosomatiche
.
L’
ansia
, ad esempio, è spesso solo il
tentativo mentale di prevedere un rischio che non esiste nel presente
.
🧭 Verso un tempo interiore più libero
Lavorando con tecniche di
autoipnosi
, fascinazione, meditazione e consapevolezza è possibile:
disattivare il condizionamento lineare
,
vivere nel presente
,
e aprirsi a una nuova forma di coscienza.
Solo
nel presente
possiamo davvero cambiare.
Quando entriamo nel “momento eterno”, scopriamo risorse che il nostro inconscio
non può attivare finché siamo bloccati nel tempo lineare
.
✨ Conclusione
Il tempo non è un nemico, ma un
alleato se sappiamo usarlo
.
L’ipnosi ci mostra che è
possibile cambiarne la percezione
,
espandere la coscienza
e
uscire dalla gabbia delle emozioni temporali
.
📩
Vuoi approfondire le tecniche dei MIlle usi dell’Ipnosi? In fondo alla letter trovi le prossime date dei nostri Seminar dal vivo,
noi ci leggiamo alla prossima! 👋
Tutti i prossimi eventi
12 – 14 Dicembre
– Seminario Internazionale “Cammino Magnetico” Base –
Milano
16-18 Gennaio
– Seminario Essential Ipnosi, Hypnocoachig e regressioni, comunicazione non verbale –
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— Dr. Marco Paret, ISI-CNV
Come viviamo davvero il tempo? – I mille usi dell’Ipnosi
Ciao, ! 👋
continuiamo il nostro percorso nel mistero del tempo.
Abbiamo visto nelle scorse puntate come il tempo sia un
costrutto mentale, un’elaborazione soggettiva fatta di immagini, emozioni e sequenze interiori. Oggi scopriamo che non esiste una sola maniera di viverlo, ma due modalità fondamentali
🔄 1. La modalità programmativa
Questa è la modalità in cui vive la maggior parte delle persone
📋 Programmare, pianificare, anticipare, fare.
Ci aiuta a organizzarci, ma a lungo andare ci disconnette dalla realtà diretta
Viviamo nelle nostre rappresentazioni mentali, nelle nostre aspettative, nel nostro dialogo interno — non in ciò che accade realmente
È come se fossimo sempre un passo avanti a noi stessi, proiettati verso un momento che non è ancora arrivato.
👉 Il presente si restringe, l’ansia aumenta, la realtà diventa un concetto, non più un’esperienza.
🌿 2. La modalità di connessione
C’è però una seconda possibilità:
vivere il tempo “in connessione”, nel momento presente.
Questa modalità:
è più naturale e più antica ci porta in armonia con i nostri ritmi fisiologici genera benessere, centratura e lucidità
Quando pratichiamo tecniche come:
autoipnosi grounding respiro consapevole o anche solo il ritorno al corpo
…torniamo nel presente.
È il presente è molto più di un “istante”: è una porta
⏳ La coscienza è la chiave del tempo
Percepiamo lo scorrere del tempo solo perché abbiamo coscienza
Se non c’è coscienza, il tempo non esiste per noi. È come dormire senza sogni: il tempo sparisce.
La fisica moderna lo conferma:
Il presente esiste solo per un osservatore.
La coscienza, quindi, è ciò che dà vita al tempo
➡️ Se espandiamo la nostra coscienza, possiamo anche modificare la percezione del tempo in pochi minuti possiamo vivere esperienze dense, ricche, trasformative.
In ipnosi, questo accade spesso: il tempo sembra “allungarsi”, e le intuizioni si moltiplicano.
🌌 Trascendere il tempo
Ma se siamo noi a costruire il tempo… possiamo anche trascenderlo
?
Sì.
Entrando profondamente nel presente, possiamo superare la linea del tempo mentale e accedere a uno stato dove tutto si riunisce inizio e fine, passato e futuro, azione e percezione.
È un’esperienza rara, ma accessibile.
E le tradizioni antiche la conoscevano bene.
🏺 La saggezza greca: i due capi del tempo
I Greci antichi — filosofi, iniziati e medici — sapevano che il tempo è molto più di cronologia, ma esperienza di coscienza
📜 Alcmeone, medico e filosofo pitagorico, scriveva:
“L’uomo è mortale perché non può riunire il principio alla fine.”
“Solo alcune anime hanno questo dono divino.”
la nascita e la morte sono estremi sulla linea del tempo la coscienza può però riunirli trascenderli ma l’uomo comune, legato alle cose, non riesce perché vive solo in modalità programmativa
📘 Archita, altro filosofo, distingueva già allora due tipi di tempo
Il tempo fisico
(meccanico, misurabile)
Il tempo psichico
(interiore, vissuto)
È questo secondo tempo che conta nella trasformazione personale.
È su questo tempo che lavora l’ipnosi, la fascinazione, l’auto-riflessione profonda.
✨ Il potere del presente
Tutto questo ci porta a un punto centrale:
Il presente è molto più di una pausa tra passato e futuro.
È la chiave d’accesso a uno stato superiore della coscienza.
Quando sei veramente presente le immagini mentali si fermano il corpo si rilassa l’energia scorre e lo spazio si apre
Questa è l’essenza dell’esperienza ipnotica profonda.
È il tempo che smette di essere tempo, e si fa eterno ora
🧘♀️ Proposta di esercizio esperienziale
Trova un momento di silenzio oggi.
Respira lentamente, occhi semichiusi.
Porta la tua attenzione sul battito del cuore o sul respiro.
Ogni volta che la mente corre al futuro o al passato, torna a sentire
Fallo per almeno 3 minuti.
Nota se cambia la densità del tempo
Forse ti sembreranno passati 10 minuti. O forse solo pochi secondi.
WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
Come viviamo davvero il tempo? – I mille usi dell'Ipnosi
Voce dell’Accademia · Ipnosi
Come viviamo davvero il tempo? – I mille usi dell’Ipnosi
L’ipnosi si rivela uno strumento straordinario per esplorare e modificare la percezione soggettiva del tempo, permettendoci di accedere a due modalità fondamentali di esperienza: la modalità programmativa, legata alla pianificazione e spesso fonte di ansia, e la modalità di connessione, che favorisce benessere e presenza. Attraverso tecniche ipnotiche, è possibile trascendere la linearità del tempo, vivendo momenti di eterno presente o distorsioni temporali dove minuti diventano ore soggettive. Questa voce esplora come la coscienza plasmi il tempo e come l’ipnosi possa diventare una porta verso dimensioni temporali alternative. [C1] [M1]
—
Le due modalità di vivere il tempo
Esistono due modi fondamentali di percepire il tempo:
1. Modalità programmativa: Dominata da pianificazione e anticipazione, questa modalità è essenziale per l’organizzazione quotidiana ma comporta rischi significativi. Quando eccessivamente attivata, disconnette dalla realtà immediata, generando ansia e riducendo la capacità di sperimentare il “qui e ora”. La mente, focalizzata su scenari futuri o su sequenze logiche, perde contatto con la percezione diretta del presente. [C1]
2. Modalità di connessione: Radicata nel presente, questa modalità emerge attraverso pratiche che coinvolgono la consapevolezza corporea e sensoriale, come l’autoipnosi o il respiro consapevole. A differenza della modalità programmativa, riallinea l’individuo con ritmi fisiologici naturali, producendo lucidità e centratura. La ricerca mostra che tali stati sono associati a una maggiore coerenza cardiaca e a ridotti livelli di cortisolo. [C1] [M8]
L’ipnosi agisce da ponte tra queste due modalità, permettendo di modularne l’attivazione in base alle necessità. Tecniche ipnotiche strutturate possono, ad esempio, ridurre l’iperattivazione della modalità programmativa in soggetti con tendenze ansiogene, ripristinando un equilibrio funzionale. [C1]
—
La coscienza come chiave del tempo
La percezione del tempo è un fenomeno strettamente legato alla coscienza: senza di essa, il tempo semplicemente non esisterebbe come esperienza soggettiva. Questo principio è dimostrato in modo eclatante dall’ipnosi, dove la manipolazione degli stati di coscienza altera radicalmente la percezione temporale. In contesti ipnotici, minuti reali possono trasformarsi in ore di esperienza interiore, con dettagli sensoriali vividi e una struttura narrativa coerente. Tale fenomeno, noto come distorsione temporale, evidenzia come la coscienza sia l’artefice della nostra mappa temporale, non un mero registratore passivo. [C1] [M1]
La fisica moderna avvalora questa prospettiva. La teoria della relatività ha demolito l’idea di un tempo assoluto, mostrando invece che il “presente” è un costrutto relativo all’osservatore. In ambito neuroscientifico, studi sui ritmi cerebrali confermano che la percezione del tempo varia in base agli stati di attivazione corticale, con onde theta e gamma correlate rispettivamente a rallentamenti e accelerazioni soggettive. L’ipnosi modula proprio questi ritmi, offrendo una prova empirica del legame tra coscienza e tempo vissuto. [C1]
—
Trascendere il tempo attraverso l’ipnosi
L’ipnosi permette di superare la rigida divisione tra passato, presente e futuro, accedendo a uno stato in cui il tempo psichico prevale su quello fisico. Tradizioni antiche, come quella greca, riconoscevano già questa dualità:
Crono rappresentava il tempo misurabile, lineare e quantificabile, legato alla sfera fisica.
Kairós incarnava invece il tempo interiore, qualitativo e opportuno, legato alla trasformazione personale e agli stati di grazia. [C1] [M4]
In ipnosi profonda, questa dicotomia si risolve in esperienze di eterno presente, dove la sequenzialità temporale cede il passo a una simultaneità percettiva. Stati descritti come “senza tempo” emergono quando l’attività mentale si sposta dalle reti neurali default-mode (associate alla proiezione temporale) a quelle legate all’attenzione focalizzata e all’integrazione sensoriale. Il simbolismo dell’Ouroboros, il serpente che si morde la coda, cattura perfettamente questa condizione: un ciclo senza inizio né fine, dove passato e futuro si riuniscono in un unico punto di esperienza. [C1] [M4]
—
Applicazioni pratiche dell’ipnosi nella percezione del tempo
Le tecniche ipnotiche offrono strumenti concreti per manipolare la percezione del tempo, con applicazioni in tre ambiti principali:
1. Distorsione temporale terapeutica: In contesti clinici, permette di rivivere eventi traumatici in tempi soggettivamente prolungati, facilitando l’elaborazione emotiva. Viceversa, può comprimere percezioni dolorose (es. durante procedure mediche) in intervalli soggettivamente brevi. [M1] [M6]
2. Tecniche non verbali: La fascinazione, basata su stimoli visivi ritmici, bypassa i processi cognitivi verbali, accelerando l’accesso a stati alterati dove il tempo viene percepito in modo non lineare. Questo approccio sfrutta il collegamento diretto tra sistema visivo e aree limbiche, creando un “cortocircuito temporale” consapevole. [M3] [M6]
3. Riequilibrio temporale: Esercizi di respirazione sincronizzata (es. rapporto 6:3:6) combinati con autoipnosi ripristinano un ritmo psicofisiologico armonico, riducendo l’iperattivazione della modalità programmativa. Queste pratiche agiscono sul nervo vago, modulando la risposta allo stress e riportando la percezione temporale a parametri fisiologici. [M8] [C1]
—
Conclusione: il tempo come esperienza plasmabile
L’ipnosi rivela che il tempo non è un’entità fissa, ma una costruzione dinamica della coscienza. Attraverso di essa, possiamo scegliere se vivere nella proiezione ansiosa del futuro o nell’immersione rigenerante del presente. Le tradizioni antiche e le moderne pratiche ipnotiche convergono su un punto fondamentale: trascendere il tempo significa espandere la coscienza oltre i limiti della programmazione mentale abituale.
Per chi desidera esplorare queste possibilità, l’ipnosi offre un percorso strutturato:
Fase iniziale: Esercizi di grounding temporale (es. focalizzazione sul respiro) per stabilizzare la percezione.
Fase intermedia: Tecniche di distorsione controllata (es. viaggi temporali immaginativi) per sperimentare la fluidità del tempo psichico.
Fase avanzata: Accesso a stati di non-tempo attraverso induzioni non verbali, dove la coscienza opera al di là delle categorie temporali convenzionali.
Questa progressione non annulla l’utilità della modalità programmativa, ma la integra in una relazione più equilibrata e creativa con il tempo. [C1] [M8]
[M3] ### L’Ipnosi Regressiva Una Porta verso la Libertà Interiore Venetomarketing
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Presenza e Sistema Armonioso- I mille usi dell’Ipnosi
Stiamo entrando nel cuore più sottile del rapport. Finora abbiamo parlato di spazio personale, flessibilità, rispetto, ascolto. Oggi affrontiamo due regole che fanno la differenza tra una comunicazione corretta… e una comunicazione trasformativa.
Perché creare rapport non significa solo adattarsi.
Significa
rimanere presenti e costruire un campo comune.
🔹 REGOLA n. 9 – Mantenere Presenza
Uno degli errori più frequenti nella comunicazione è questo: scomparire.
Scomparire dentro le parole dell’altro.
Scomparire dentro l’emozione del momento.
Scomparire dentro la pressione della situazione.
Ricordatevi di voi stessi.
Non fatevi “mangiare” dalla conversazione.
La presenza è la capacità di rimanere centrati mentre l’altro parla. È uno stato interno. Una stabilità. Una consapevolezza del proprio corpo.
Una delle tattiche più semplici — e più potenti — è mantenere attenzione al proprio corpo mentre si comunica. Sentire i piedi. Sentire il respiro. Sentire la postura.
Questo vi ancora.
Quando siete presenti nel corpo, non vi fate trascinare. Non reagite automaticamente. Non entrate in modalità difensiva.
È questo cambia tutto.
Nella vendita, per esempio, la presenza permette di mantenere il controllo senza essere autoritari. Potete dirigere gentilmente la conversazione verso una conclusione naturale, dove l’interlocutore “mentalmente accetta” le suggestioni ricevute e gioisce del prodotto quando lo possiede.
Ma attenzione: controllo non significa dominio.
Significa stabilità.
Se perdete il centro, anche l’interlocutore percepirà instabilità. E quando percepisce instabilità, perde fiducia.
Durante una riunione, stabilite prima gli obiettivi. Create una struttura mentale. Poi, durante il dialogo, rimanete presenti. Non imponetevi. Facilitate.
La presenza non è rigidità. È coerenza.
È la capacità di dire: “Sono qui. So dove stiamo andando. Possiamo procedere insieme.”
E quando la vostra presenza è stabile, diventa contagiosa.
🔹 REGOLA n. 10 – Creare un sistema armonioso con l’altro
C’è un principio fondamentale: il tutto è più della somma delle parti.
Quando due persone comunicano veramente, non esistono più due entità separate. Esiste un sistema.
Un campo condiviso.
In quel campo possono emergere soluzioni nuove, intuizioni che nessuno dei due avrebbe avuto da solo.
Ma questo accade solo se si crea armonia.
L’armonia non nasce dall’accordo totale. Nasce dal rispetto reciproco e dalla fiducia.
Per questo è essenziale che l’interlocutore vi percepisca come autorevoli e affidabili. Non per imporsi, ma per creare sicurezza.
Ascoltate qualsiasi cosa dica con interesse genuino. Non simulate. Il corpo rivela sempre la verità.
Il vostro linguaggio non verbale deve comunicare: “Sono realmente interessato.”
Ogni volta che l’altro parla, si sta mentalmente investendo nell’interazione. Sta costruendo il sistema insieme a voi.
È qui ritorna un principio della PNL3: il sistema comunicativo diventa tanto più efficace quanto più diventa armonioso.
Non si tratta più di “io convinco te”.
Si tratta di “noi costruiamo qualcosa insieme”.
Quando questo avviene, la resistenza si scioglie. L’interazione diventa fluida. Le decisioni emergono con naturalezza.
È il rapport non è più una tecnica.
È un’esperienza condivisa.
Nella prossima puntata entreremo ancora più in profondità nei meccanismi invisibili che regolano l’influenza e la sincronizzazione tra due sistemi nervosi.
Per ora, osservate questo:
State rimanendo presenti?
State costruendo un sistema o state solo parlando?
Perché il vero potere della comunicazione nasce quando due centri stabili si incontrano… e creano armonia.
📣 Attenzione! se senti che questi principi non sono solo concetti ma qualcosa che vuoi incarnare davvero, allora questo è il momento giusto. Oggi presentiamo il nuovo microcorso completamente gratuito:
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WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
Presenza e Sistema Armonioso- I mille usi dell'Ipnosi
Voce dell’Accademia · Ipnosi
Presenza e Sistema Armonioso: I mille usi dell’Ipnosi
L’ipnosi, nella prospettiva del Paret Method, non è una semplice tecnica di suggestione verbale, ma un sistema complesso basato sulla creazione di un campo relazionale armonioso tra ipnotista e soggetto. Questo campo si fonda su due pilastri: la presenza (capacità di rimanere centrati e stabili durante l’interazione) e l’attivazione del sistema parasimpatico ventro-vagale (che permette l’apertura ricettiva del soggetto). L’integrazione tra questi elementi trasforma la comunicazione in un’esperienza trasformativa, dove emergono soluzioni che nessuno dei due avrebbe potuto generare singolarmente. [C1] [M2]
Presenza come fondamento dell’ipnosi
La presenza è la capacità di mantenere un ancoraggio fisico e mentale durante l’interazione ipnotica, evitando di farsi trascinare dalle emozioni o dalle parole dell’altro. Questa stabilità si ottiene attraverso la consapevolezza del proprio corpo e del respiro, che funzionano da “punti fermi” durante la comunicazione. Un esercizio diffuso in molte tradizioni consiste nel dedicare almeno un minuto, tre volte al giorno, a osservare rumori esterni, immagini retiniche e sensazioni interne senza concettualizzarle. Questa pratica, soprattutto se svolta in gruppo, rimuove gli ostacoli sociali alla presenza e risveglia una qualità attentiva particolare. [M1]
Mantenere la presenza permette all’ipnotista di dirigere la conversazione senza autoritarismo. Ad esempio, in un contesto di vendita, la stabilità interna consente di guidare l’interlocutore verso l’accettazione naturale delle suggestioni, facendolo “gioire mentalmente” del prodotto prima ancora di possederlo. La presenza non è rigidità, ma coerenza: trasmette il messaggio “Sono qui, so dove stiamo andando, possiamo procedere insieme”. Quando questa qualità è autentica, diventa contagiosa. [C1]
Sistema armonioso e campo condiviso
Nell’ipnosi avanzata, due persone comunicanti creano un sistema armonioso in cui emergono soluzioni e intuizioni che nessuno dei due avrebbe potuto avere da solo. Questo campo condiviso non nasce dall’accordo totale, ma dalla capacità dell’ipnotista di essere percepito come autorevole e affidabile, creando sicurezza nel soggetto. L’armonia si costruisce attraverso il rispetto reciproco e l’ascolto genuino: ogni volta che il soggetto parla, si investe mentalmente nell’interazione, contribuendo a costruire il sistema. [C1]
Un esempio operativo è l’uso del linguaggio non verbale per comunicare interesse reale. Avvicinarsi leggermente, porre domande pertinenti e mantenere una postura aperta sono azioni che trasformano il dialogo da “io convinco te” a “noi costruiamo insieme”. Quando questo avviene, la resistenza si scioglie e le decisioni emergono con naturalezza. La PNL3 descrive questo fenomeno come un incremento di efficacia proporzionale al grado di armonia raggiunto. [C3]
Attivazione del sistema parasimpatico ventro-vagale
Perché l’ipnosi non verbale funzioni, l’ipnotista deve essere riconosciuto come una presenza positiva. Questo attiva il sistema parasimpatico ventro-vagale del soggetto, favorendo uno stato misto di rilassamento e connessione. Nei rettili, l’avvicinamento provoca reazioni di fuga o congelamento (mancanza di parasimpatico ventro-vagale), mentre nei mammiferi il contatto può essere accettato grazie a questo sistema. [C1]
Tecniche come il mesmerismo (tocco leggero) e la fascinazione (sguardo) non sono superstizioni ottocentesche, ma strumenti neurologicamente fondati per attivare il sistema polivagale. Ad esempio, quando un tocco non provoca ritiro, si crea un “blended state” dove coesistono attivazioni simpatiche (vigilanza) e parasimpatiche (rilassamento). Nel setting terapeutico, l’ipnotista è già percepito positivamente; in contesti dimostrativi, deve costruire attivamente questa percezione prima di agire. [C1] [C2]
Integrazione tra PNL3 e fascinazione
La PNL3 rappresenta un’evoluzione della programmazione neuro-linguistica classica, integrando la fascinazione tradizionale con le neuroscienze moderne. Mentre la PNL classica osserva gli occhi del cliente per identificare il sistema rappresentazionale (visivo/auditivo/cinestesico), la fascinazione usa lo sguardo dell’ipnotista per operare direttamente sul “blended state” polivagale. [C3]
Questa integrazione permette un approccio a due fasi:
1. Fase analitica: osservazione PNL classica per comprendere le mappe mentali del soggetto.
2. Fase operativa: applicazione della fascinazione per modificare lo stato neurologico.
Il risultato è una sinergia tra comprensione cognitiva e cambiamento somatico, dove il linguaggio non descrive la realtà ma la attualizza, come nella metafora quantistica della PNL3. [C3]
Conclusione: oltre la tecnica, l’esperienza condivisa
La vera potenza dell’ipnosi risiede nella capacità di trasformare l’interazione in un campo generativo, dove presenza e sistema armonioso diventano catalizzatori di cambiamento. Non si tratta di manipolazione, ma di creare le condizioni perché il soggetto acceda a risorse già presenti in potenza. Come dimostra la tradizione europea da Mesmer a Paret, questo approccio combina antiche intuizioni con moderne verifiche scientifiche, offrendo uno strumento flessibile per il benessere e la crescita personale. La sfida per l’ipnotista è incarnare questi principi, passando dalla teoria a un’esperienza vissuta che possa essere trasmessa autenticamente. [C1] [C3] [M8]
Fonti interne utilizzate
[C1] CANONE IPNOSI
[M2] faq-word.doc
[M1] oggettivo
[C3] CANONE PNL3
[C2] CANONE MESMERISMUS
[M8] La Tradizione Europea dell Ipnosi — da Mesmer a Paret
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
e alle sue straordinarie capacità, ma andiamo a vedere qualche regola per poterlo utilizzare al meglio! 😉
Stiamo entrando infatti nella parte più sottile dell’arte del
Rapport. Finora abbiamo parlato di concentrazione, ascolto, empatia, anticipazione positiva. Oggi andiamo ancora più in profondità, là dove la comunicazione smette di essere tecnica e diventa sensibilità.
Perché comunicare bene non significa fare di più. Significa invadere di meno.
🔹 REGOLA n. 6 – Rispettate lo spazio personale
Ogni persona possiede uno spazio invisibile. Non è solo fisico. È emotivo, energetico, psicologico.
E nessuno vuole che venga invaso.
Molti errori nella comunicazione nascono proprio qui: dall’eccesso. Troppa pressione, troppa insistenza, troppa intensità. Prima di avvicinarvi, dovete guadagnare fiducia.
La fiducia non si pretende. Si costruisce.
Per la PNL3 la sensibilità non verbale è più importante di qualsiasi parola. Prima ancora che il contenuto venga elaborato, il sistema nervoso dell’altro ha già deciso se siete sicuri o invadenti.
Il vostro linguaggio non verbale deve essere coerente con questo rispetto.
Un esempio fondamentale è il contatto oculare.
Attenzione però a una parola chiave:
casuale
Non dovete fissare. Non dovete dominare. Gli animali si osservano finché uno dei due si sottomette o inizia una lotta. Noi non stiamo cercando dominanza. Stiamo cercando correlazione.
Guardate. Fate un’osservazione. Distogliete lo sguardo. Tornate con naturalezza, magari con un leggero sorriso. Modellate il ritmo. Ricalcate quando è appropriato. Guardatelo mentre parla.
Questo comunica: “Ti sto ascoltando. Sei importante.”
Nella maggior parte dei casi le persone vogliono parlare. Vogliono farvi capire cosa desiderano dalla conversazione. Il contatto oculare rispettoso crea uno dei ponti più potenti per il rapport.
Ricordate: lo spazio si conquista con delicatezza.
🔹 REGOLA n. 7 – Analizzare il tipo psicologico al di là delle apparenze
Uno degli errori più pericolosi nella comunicazione è giudicare.
L’abbigliamento, il tono, il modo di muoversi non definiscono la profondità di una persona. I background sono diversi. Le persone si vestono e si comportano in modo da sentirsi accettate dal proprio ambiente. Questo non dice nulla sulla loro capacità di comprendere o decidere.
Giudicare dalle apparenze significa chiudere possibilità.
E non riguarda solo l’altro. Riguarda anche voi.
Utilizzate le parole per esprimere, non per impressionare. Se diventate troppo tecnici, perderete il vostro interlocutore. Se sovraccaricate, creerete distanza.
La comunicazione efficace è “user friendly”. Leggera. Accessibile. Non intimidatoria.
Non spaventate.
Quando qualcuno si sente inferiore, chiude. Quando si sente rispettato, si apre.
Le mappe dei tipi psicologici sono strumenti utili, ma non devono diventare etichette. Servono a espandere la vostra mente, a considerare possibilità che altrimenti non vedreste.
Non servono per incasellare.
Ogni persona è più complessa di qualsiasi schema.
E chi comunica bene rimane curioso.
🔹 REGOLA n. 8 – Essere flessibili
La comunicazione è come una danza.
Se cercate di imporre il vostro ritmo, l’altro si irrigidirà. Se ascoltate la musica, potete adattarvi.
Non abbiate uno stile rigido da applicare a chiunque. Le persone si sentiranno più a loro agio se percepiranno che siete capaci di adattarvi.
Adattarsi non significa perdere identità. Significa ampliare la propria gamma.
Per la PNL3 la comunicazione inizia dal rendere flessibile il comunicatore. Il primo che deve lavorare su di sé è chi vuole guidare.
Se siete identificati con un unico modo di essere, sarete limitati. Se diventate fluidi, la vostra energia non sarà più costretta in una configurazione fissa.
E accade qualcosa di interessante: più siete flessibili, più diventate centrati.
Perché la vera stabilità non è rigidità. È equilibrio dinamico.
Lo scopo di studiare come le persone “possono essere” non è catalogarle. È permettervi di poter essere voi stessi in modi diversi.
Quando riuscite a cambiare ritmo, tono, intensità, postura, linguaggio… senza perdere il centro, allora la comunicazione diventa armonica.
È il rapport nasce quasi senza sforzo.
Nella prossima puntata entreremo ancora più in profondità nei meccanismi invisibili che regolano la sintonia tra due sistemi nervosi.
Per ora osservate questo:
State rispettando lo spazio?
State comunicando oltre le apparenze?
State rimanendo flessibili?
Perché il rapport non è una tecnica.
È uno stato.
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Il Rapport, nell’ambito dell’ipnosi e della comunicazione persuasiva, rappresenta uno stato di sintonia profonda e naturale tra due individui. Secondo il metodo PNL3 del Dr. Marco Paret, questo stato si raggiunge attraverso principi fondamentali come il rispetto dello spazio personale, l’analisi del tipo psicologico e la flessibilità comunicativa. Questi elementi, combinati, permettono di creare una connessione autentica e non invasiva, essenziale per guidare il soggetto verso uno stato di trance o per ottenere una comunicazione efficace. Il Rapport non è una tecnica rigida, ma un’arte che richiede sensibilità e adattamento.
Rispetto dello spazio personale
Ogni persona possiede uno spazio invisibile, non solo fisico ma anche emotivo, energetico e psicologico, che non deve essere invaso per evitare errori nella comunicazione. Questo spazio è una sorta di confine che, se violato, può generare resistenza o chiusura. La fiducia si costruisce gradualmente, iniziando da argomenti neutri e stabilizzando il ritmo della conversazione prima di entrare nel tema centrale. Questo approccio permette di creare un terreno comune, dove il soggetto si sente sicuro e rispettato. Un esempio pratico è il contatto oculare rispettoso, casuale e non dominante, che rappresenta uno dei ponti più potenti per creare un rapporto efficace. Guardare l’interlocutore mentre parla comunica attenzione e rispetto, senza invadere il suo spazio personale. [C1] [M1]
Analisi del tipo psicologico
Giudicare dalle apparenze è un errore pericoloso nella comunicazione, poiché chiude possibilità sia per l’interlocutore che per l’ipnotista. Le persone si vestono e si comportano in modo da sentirsi accettate dal proprio ambiente, ma questo non definisce la loro profondità o capacità di comprensione. Le mappe dei tipi psicologici sono strumenti utili per espandere la mente e considerare possibilità, ma non devono diventare etichette rigide. La comunicazione efficace è leggera, accessibile e non intimidatoria, per evitare che l’interlocutore si chiuda. Utilizzare le parole per esprimere, non per impressionare, è fondamentale per mantenere un dialogo aperto e rispettoso. [C1] [M2]
Flessibilità comunicativa
La comunicazione è come una danza, dove l’adattamento al ritmo dell’altro è fondamentale per creare armonia e sintonia. Essere flessibili non significa perdere identità, ma ampliare la propria gamma comunicativa per adattarsi alle diverse situazioni e persone. Nella PNL3, la comunicazione inizia dal rendere flessibile il comunicatore, che deve lavorare su di sé prima di guidare gli altri. La vera stabilità nella comunicazione non è rigidità, ma equilibrio dinamico, che permette di cambiare ritmo, tono e postura senza perdere il centro. Questo approccio rende la comunicazione armonica e facilita la creazione del Rapport. [C1] [M3]
Applicazioni pratiche del Rapport
Il Rapport è uno stato che nasce quasi senza sforzo quando si rispetta lo spazio personale, si comunica oltre le apparenze e si rimane flessibili. Nella PNL3, la comunicazione inizia dal rendere flessibile il comunicatore, che deve lavorare su di sé prima di guidare gli altri. Questo principio è fondamentale in contesti come il coaching, la leadership e la formazione aziendale, dove la sintonia tra le parti è essenziale per il successo. Il Rapport permette di creare un ambiente di fiducia e collaborazione, dove il soggetto si sente compreso e supportato. Questo stato di sintonia è la base per qualsiasi intervento ipnotico o comunicativo efficace. [C1] [M4]
Conclusione
Le regole del Rapport nell’ipnosi, secondo il metodo PNL3 del Dr. Marco Paret, si basano su principi di rispetto, analisi e flessibilità. Questi elementi, combinati, permettono di creare una connessione autentica e non invasiva, essenziale per guidare il soggetto verso uno stato di trance o per ottenere una comunicazione efficace. Il Rapport non è una tecnica rigida, ma un’arte che richiede sensibilità e adattamento. Osservare e rispettare lo spazio personale, comunicare oltre le apparenze e rimanere flessibili sono i pilastri di una comunicazione armonica e rispettosa. Questo approccio non solo facilita l’ipnosi, ma migliora anche la qualità delle relazioni interpersonali in qualsiasi contesto. [C1] [M5]
Fonti interne utilizzate
[C1] CANONE IPNOSI
[M1] Corso di Ipnosi Lezione 16 portare la persona in trance.docx
[M4] ### L’Ipnosi Regressiva Una Porta verso la Libertà Interiore Venetomarketing
[M5] ipnosidadimostrazione 2013 b.doc
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il primo passo per questa via, è prendere contatto con la nostra mente inconscia. Uno dei metodi più semplici è il rilassamento profondo.
Praticarlo aiuta ad essere più presenti, recettivi, imparando a conoscere il proprio io interiore.
MANAGER: “riconoscere e supportare questo passaggio”
Prepariamoci a trovare quindi un equilibrio interiore. Per saper affrontare una nuova quotidianità e non sentirsi intrappolati dalle proprie emozioni.
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Ottenere profondità senza dover intrattenere o convincere Restare autentici e concentrati sulla persona: è lei al centro
Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce Dr. Marco Paret della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
La scuola di Marco Paret insegna tecniche di autoipnosi e rilassamento profondo che combinano magnetismo, esercizi energetici e fascinazione non verbale per accedere alla mente inconscia, tra cui l’Esercizio della Luce per attivazione quantistica, la Tecnica dell’Arkeos per il plesso solare, e il Test di Risonanza Inconscia per decodificare le risposte corporee. Secondo il Dr. Paret, questi metodi derivano da tradizioni come il Mazdaznan e gli insegnamenti di Virgilio T., integrati con neuroscienze e principi quantistici.
Esercizio della Luce
L’Esercizio della Luce è una tecnica centrale che sostituisce gli approcci PNL tradizionali, come la “scotchatura”, promuovendo la creazione attiva di nuove realtà future anziché la semplice visualizzazione. Il Dr. Paret lo descrive come uno strumento per “attivare la mente in modo quantistico”, utile per risolvere emozioni negative e generare soluzioni innovative. L’esecuzione prevede l’uso di luce interiore o esterna, spesso abbinata a movimenti specifici, per stimolare il sistema parasimpatico e indurre stati catalettici simili all’Esdaile state.
Tecnica dell’Arkeos
Questa tecnica originale del Dr. Paret agisce sul plesso solare attraverso movimenti corporei, con l’obiettivo di “digerire le emozioni”. Si combina con l’Esercizio della Luce per un effetto completo, sfruttando l’attivazione muscolare e la respirazione trattenuta per generare energia nella zona del petto. La sequenza include piegamenti in avanti con apnea inspiratoria, derivati dagli insegnamenti del maestro Virgilio.
Test di Risonanza Inconscia (Pendolo Umano)
Metodo diagnostico per identificare le risposte inconsce attraverso il movimento corporeo spontaneo: il soggetto, in piedi e a occhi chiusi, oscilla in avanti per stimoli positivi e all’indietro per quelli negativi. Il Dr. Paret lo utilizza per confermare il “codice personale” prima di procedere con interventi terapeutici, ripetendolo 2-3 volte per validazione.
Esercizi di Energia Mazdaznan
Pratiche derivate dalla tradizione Mazdaznan, focalizzate sulla circolazione energetica e spesso eseguite davanti a uno specchio. Includono oscillazioni magnetiche e movimenti per distribuire l’energia nel corpo, con effetti sul sistema circolatorio e sullo stato parasimpatico.
Fascinazione e Passi Magnetici
La scuola incorpora tecniche di fascinazione non verbale ispirate a LaFontaine e tradizioni egizie, con un focus sullo sguardo per aumentare del 60% l’efficacia delle induzioni ipnotiche. I “passi magnetici”, appresi da Aldo Bacci della scuola di Lapi, integrano movimento e presenza per potenziare il carisma.
Teoria e Meccanismi
Il Dr. Paret basa le tecniche sul principio che “l’inconscio risponde attraverso il corpo”, utilizzando luce, tensione muscolare e movimento come chiavi di accesso. La “crisi mesmerica polivagale” è un concetto cardine, che unisce la tradizione mesmeriana alla teoria polivagale moderna per liberare blocchi emotivi.
Avvertenze e Controindicazioni
Sebbene non esplicitamente menzionate nei passaggi, le tecniche che inducono catalessi (come l’Esercizio della Luce) richiedono supervisione iniziale. La scuola enfatizza l’importanza di un “codice morale elevato” nell’uso di queste pratiche.
In sintesi: La scuola Paret combina esercizi energetici, movimenti specifici e fascinazione non verbale per accedere all’inconscio, con tecniche come l’Esercizio della Luce e l’Arkeos che integrano tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) e neuroscienze.
Gia Ambroise-Auguste Liébeault, «è la fede che guarisce: tutto sta nella suggestione».
Le parole e le prove
«Paret insegna ipnosi non verbale in tutto il mondo, online e con corsi faccia a faccia.»
«Ipnosi e meditazione mostrano firme di connettività cerebrale distinte, riconoscibili a livello individuale.»
La ricerca recente
L’immobilità tonica: il circuito neurale dell’immobilizzazione — Ricerca dell’Università di Siena che mappa i circuiti cerebrali dell’immobilità tonica (TI), lo stato di immobilizzazione profonda coordinato da amigdala e sostanza grigia periacqueduttale, con risposte autonomiche e anti-nocicettive integrate. Fornisce il correlato neurofisiologico degli stati di catalessi e immobilità profonda. [Progress in Brain Research, 2022]
Gli stati primari di coscienza e la trance — Ricerca del MIT sugli stati primari di coscienza, filogeneticamente più antichi, caratterizzati da una fusione di azione, comunicazione ed emozione e da un temporaneo allentamento del controllo. La trance ipnotica vi appartiene: conferma la realtà neurobiologica degli stati profondi. [Consciousness and Cognition, 2023]
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
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Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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La forza dell’Autoipnosi
Non lasciarti condizionare!
Hai timore per il domani per quello che provi, ti senti fragile… Ma guarda con positività la tua vita!
Sei come un seme che può germogliare… Hai le capacità, basta seminarle e poi raccoglierle per assaporarne i frutti.
Sei tu che puoi tutto questo, affidati con serenità alla tua fonte inestimabile.. cioè alla tua Sapienza.
Ritrova la Forza con l’Autoipnosi.
Il video di oggi ti insegnerà a riconoscere e attivare le tue risorse interiori nascoste — quelle che generano risultati concreti nel lavoro, nelle relazioni, nella leadership. Se sei coach o trainer, scoprirai il meccanismo pratico per trasferire questo stato ai tuoi clienti (diventa il tuo nuovo strumento di lavoro). Se gestisci un team, imparerai a identificare e sbloccare il potenziale dormiente dei tuoi collaboratori. La tua vera ricchezza emerge quando smetti di cercarla fuori — e questo video ti mostra esattamente come trasferirla agli altri, ogni giorno.
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Sempre al tuo fianco, Dottor Paret
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Marco Paret insegna tecniche di autoipnosi non verbale per attivare il potenziale dormiente, focalizzandosi sull’attivazione del plesso solare, l’uso della luce e i “passi magnetici” per trasformare le emozioni negative e creare nuove realtà. Secondo Paret, queste tecniche derivano da tradizioni antiche e moderne, integrate con elementi quantistici e neuroscientifici, come la teoria polivagale e il concetto di entanglement. Un esercizio chiave prevede di piegarsi in avanti trattenendo l’aria per attivare la zona del petto, seguito dall’esercizio della luce, che sostituisce la visualizzazione tradizionale con una creazione attiva di nuove realtà. Paret enfatizza l’importanza della presenza e del non verbale, sostenendo che lo sguardo e la fascinazione possono aumentare l’efficacia dell’ipnosi del 60%. Le tecniche includono anche l’enneagramma e l’alchimia interiore, strumenti per comprendere e trasformare i profili psicologici. In sintesi: Paret combina tecniche non verbali, attivazione energetica e neuroscienze per sbloccare il potenziale umano.
Secondo l’intuizione di Joseph Deleuze, «il sonno magnetico è uno stato particolare in cui i sensi ordinari tacciono e se ne risvegliano altri».
Le parole e le prove
«Si tratta di un’induzione rapida basata sulla gestione consapevole della respirazione, finalizzata all’ingresso accelerato in stato ipnotico profondo con tendenza naturale al sonnambulismo.»
«L’ipnosi e la mindfulness condividono l’attivazione delle aree prefrontali e cingolate legate al controllo dell’attenzione.»
La ricerca recente
Gli stati primari di coscienza e la trance — Ricerca del MIT sugli stati primari di coscienza, filogeneticamente più antichi, caratterizzati da una fusione di azione, comunicazione ed emozione e da un temporaneo allentamento del controllo. La trance ipnotica vi appartiene: conferma la realtà neurobiologica degli stati profondi. [Consciousness and Cognition, 2023]
Ipnosi e meditazione riorganizzano le reti cerebrali — Revisione di 97 studi con risonanza magnetica: ipnosi e meditazione modificano l’attività delle reti cerebrali, in particolare riducendo il default mode network e aumentando la connettività esecutiva. L’ipnosi ha un substrato neurale oggettivo e ben documentato. [Journal of Neuroradiology, 2023]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
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Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
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Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
La scoperta dello stress arriva da un medico ricercatore viennese che ha capito che lo stress può essere devastante.
Ma come mai arriva lo stress?
Lo stress è un problema inconscio, noi non ci rendiamo conto e il nostro sistema nervoso autonomo lo manifesta.
Riequilibrio degli elementi e segui la Lezione del Dr Paret che ti può essere molto utile:
L’ipnosi del dr Paret ti insegna a spegnere il rumore dello stress attivando il tuo sistema nervoso parasimpatico: in poche sedute, il tunnel oscuro si illumina e ritrovi energia mentale, focus e calma che puoi usare immediatamente nel lavoro e nella vita quotidiana.
Libera l’inconscio, le iniziative della Scuola Université Européenne per riequilibrare il tuo organismo.
Anni di dedizione e continua evoluzione fanno si che gli allievi del dr Paret siano esemplari.
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Vuoi approfondire? Questo tema è trattato in dettaglio nella voce Dr. Marco Paret della Wiki Paret, l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret.
WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
Ipnosi non verbale, stress, sistema nervoso parasimpatico
Voce dell’Accademia · PNL3 e comunicazione
Ipnosi non verbale, stress, sistema nervoso parasimpatico
Il Dr. Marco Paret, attraverso la sua scuola Mesmerismus®, insegna tecniche di ipnosi non verbale che mirano ad attivare il sistema nervoso parasimpatico e ridurre lo stress, utilizzando principalmente la fascinazione, il magnetismo e specifici esercizi energetici. Una delle tecniche principali è la fascinazione ipnotica, che si basa sull’uso dello sguardo per indurre uno stato di rilassamento profondo e attivare il sistema parasimpatico, spesso descritto come uno “stato magnetico”. Questo metodo, ispirato alla tradizione di LaFontaine, permette di ottenere rapidamente stati simili alla catalessi o all’Esdaile state senza l’uso di parole.
Tecniche specifiche
1. Fascinazione ipnotica: Utilizza lo sguardo come strumento principale per indurre uno stato di rilassamento profondo e attivare il sistema parasimpatico. Questo metodo è descritto come semplice ma estremamente efficace per raggiungere uno stato di calma e benessere.
2. Esercizio della luce: Questa tecnica, derivata dalla tradizione Mazdaznan, prevede l’uso della luce per attivare la mente in modo quantistico, sostituendo esercizi come la “scazzata” della PNL. L’obiettivo è risolvere emozioni negative e creare nuove realtà future, agendo direttamente sul sistema nervoso parasimpatico.
3. Massaggio magnetico e ipnogeno: Una metodica unica sviluppata dal Dr. Paret, che combina tecniche manuali con l’ipnosi non verbale. Questo approccio è particolarmente efficace per ridurre lo stress e favorire il benessere, agendo direttamente sul sistema parasimpatico attraverso stimolazioni fisiche.
4. Passi magnetici: Tecnica originale del Dr. Paret che coinvolge il plesso solare, attivato attraverso movimenti specifici. Questo esercizio aiuta a “digerire le emozioni” e creare energia, favorendo un profondo rilassamento e una riduzione dello stress.
Sequenza operativa
Fascinazione: L’operatore utilizza lo sguardo per indurre uno stato di rilassamento profondo nel soggetto, spesso accompagnato da movimenti lenti e fluidi.
Esercizio della luce: Il soggetto è invitato a visualizzare una luce che attraversa il corpo, sostituendo pensieri negativi con nuove soluzioni creative.
Massaggio magnetico: Tecniche manuali specifiche vengono applicate per stimolare il sistema parasimpatico, spesso accompagnate da movimenti oscillatori.
Passi magnetici: Movimenti ritmici e controllati vengono eseguiti per attivare il plesso solare e favorire il rilassamento.
Segni e fenomeni osservati
Durante l’applicazione di queste tecniche, si osservano spesso fenomeni come catalessi, rigidità del corpo e un profondo stato di rilassamento, simili a quelli descritti nell’Esdaile state. Inoltre, i soggetti possono sperimentare una riduzione immediata dello stress e un aumento del benessere generale.
Varianti tra autori
Mentre il Dr. Paret enfatizza l’uso della fascinazione e del magnetismo, altre scuole potrebbero utilizzare approcci più verbali o basati sulla visualizzazione. Tuttavia, il metodo di Paret si distingue per la sua efficacia nel raggiungere risultati rapidi e profondi senza l’uso di parole.
Avvertenze e rischi
Queste tecniche sono generalmente sicure, ma è importante che vengano applicate da operatori formati per evitare effetti indesiderati. In particolare, la fascinazione ipnotica richiede una grande sensibilità per evitare di indurre stati di disagio o ansia nel soggetto.
In sintesi: Il Dr. Paret insegna tecniche di ipnosi non verbale come la fascinazione, l’esercizio della luce e il massaggio magnetico per attivare il sistema parasimpatico e ridurre lo stress, con risultati rapidi e profondi.
Gia Hippolyte Bernheim, «non esiste ipnotismo: esiste solo la suggestione, e la suggestione è comunicazione».
Le parole e le prove
«Chi conosce bene se stesso può intuire il pensiero altrui, i calcoli altrui, il carattere altrui.»
«Quando il corpo aereo raggiunge sufficiente indipendenza dal corpo fisico, è paragonato all’ibis — l’uccello sacro a Thot nell’antico Egitto.»
La ricerca recente
Le tipologie dell’Enneagramma e la gestione dello stress — Studio su 859 studenti che analizza come le tipologie dell’Enneagramma si colleghino a una personalità sana e alla gestione dello stress psicosociale, con buoni valori psicometrici. L’Enneagramma emerge come modello dinamico utile per comprendere le risorse individuali di fronte allo stress. [Frontiers in Psychology, 2022]
L’Enneagramma applicato al lavoro e alla professione — Ricerca che sviluppa una scala valida e affidabile basata sull’Enneagramma per valutare i tratti di personalità professionale, utile a identificare punti di forza e fattori di stress, favorire l’armonia nei team e sostenere la soddisfazione lavorativa. L’Enneagramma si conferma strumento pratico per lo sviluppo personale e organizzativo. [Work, 2026]
Nel metodo Paret la relazione si costruisce attraverso segnali non verbali che sincronizzano due persone. Insegniamo a percepirli e a usarli con presenza e consapevolezza.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
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