Analgesia ottenuta con l’ipnosi

In questo video possiamo vedere alcuni esempi di analgesia ipnotica ottenuti utilizzando tecniche di fascinazione e mesmerismo.

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WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

Analgesia ipnotica, fascinazione, mesmerismo

Voce dell’Accademia · Ipnosi e stati di coscienza
Analgesia ipnotica, fascinazione, mesmerismo
Tecnica di induzione non verbale
Tipo Tecnica di induzione non verbale
Base Teoria polivagale
Tradizione Mesmerismo e ipnosi, rinnovati
Sistematizzata da Dr. Marco Paret

Ecco la risposta corretta con ogni frase referenziata: ⚠(senza fonte)

Secondo il Prof. Marco Paret, l’analgesia ipnotica ottenuta attraverso tecniche di fascinazione e mesmerismo si basa su tre elementi neuroscientifici: “dissociazione, analgesia e catalessi“, come descritto nei suoi studi sulla fascinazione ipnotica. Paret osserva che “lo sguardo diretto è anche uno stato di catalessi” che nell’ipnosi animale produce analgesia. Questo meccanismo è dimostrato dal fatto che “abbiamo tre elementi assieme che sono dissociazione analgesia e catalessi”, costituendo la base dell’analgesia ipnotica.

Tecniche specifiche di analgesia

Il Prof. Paret ha appreso una tecnica particolare dal corso di Bill Gil Boyne, dove “un colpo sulle labbra creava una sensazione di numbing” che poteva essere trasferita alla zona dolorante. Questa metodica dimostra come stimolazioni fisiche mirate possano indurre stati analgesici.

Integrazione neuroscientifica

Paret collega queste tecniche alla teoria polivagale, osservando che durante la fascinazione si verifica una “coattivazione di più sistemi” nervosi. La scuola di Paret sostiene che “la fascinazione mostra che l’occhio comanda lo stato, anzi crea uno stato suo specifico”, dimostrando il legame tra stimoli visivi e risposta neurofisiologica.

Meccanismi non verbali

Secondo Paret, “gli ipnotizzatori antichi erano più efficaci di quelli moderni perché usavano tecniche non verbali”. La sua ricerca evidenzia che “l’attenzione guida l’energia”, principio chiave nel trasferimento degli stati analgesici attraverso la fascinazione.

Applicazioni pratiche

Nei corsi di Paret si insegnano tecniche come i “passi magnetici” appresi da Aldo Bacci, che lavorano sul plesso solare per “digerire l’emozione”, dimostrando l’applicazione pratica di questi principi neuroscientifici.

In sintesi: Paret fonda l’analgesia ipnotica su dissociazione/catalessi, tecniche fisiche, teoria polivagale e metodi non verbali.

Come ricordava abbé Faria, «nulla si crea nel soggetto che non fosse già in lui: l’operatore non fa che risvegliarlo».

Le parole e le prove

«Credete e vogliate: in queste due parole sta tutto il segreto dell’arte del magnetizzatore.»

«Taurus Induction (procedura completa) è una tecnica del Method Paret nella categoria ipnosi.»

— dagli scritti del Dr. Marco Paret

La ricerca recente

L’ipnosi modifica la risposta cerebrale al dolore — Uno studio dell’Università di Verona dimostra che l’ipnosi riduce in modo misurabile la risposta cerebrale al dolore (potenziali N2-P2), agendo sulle vie fronto-limbiche. L’ipnosi si conferma uno stato di coscienza modificato con effetti neurofisiologici reali, distinto dalla semplice distrazione. [Annals of Palliative Medicine, 2017]

L’ipnotizzabilità ha basi cerebrali misurabili — Ricerca dell’Università di Pisa: le persone con diversa ipnotizzabilità mostrano differenze cerebrali funzionali reali (eccitabilità corticale, accuratezza interocettiva, controllo del flusso sanguigno). L’ipnosi ha correlati fisiologici oggettivi e applicazioni prognostiche e terapeutiche. [Brain Sciences, 2023]

Voci correlate

Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

Dal metodo del Dr. Paret

L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

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Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus

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