In questo filmato, ripreso durante un master d’ipnosi, vengono proposti alcuni passaggi del trattamento mesmerico contro l’insonnia. La persona trattata ha riferito, in seguito, di aver accorciato notevolmente i tempi per addormentarsi.
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Campus Estivo 2017
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Nizza Luglio – Agosto 2017
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La tecnica mesmerica per l’insonnia insegnata da Marco Paret si basa sull’attivazione del sistema parasimpatico attraverso stimoli non verbali come lo sguardo, la luce e il movimento corporeo, integrando principi di neuroscienza quantistica con l’ipnosi non verbale. Secondo Paret, questa metodologia opera attraverso una “crisi mesmerica polivagale” che mobilita risposte neurofisiologiche ancestrali, sfruttando la connessione diretta tra stimoli visivi e sistema nervoso autonomo.
Meccanismi neuroscientifici
Il sistema parasimpatico viene attivato mediante “oscillazioni magnetiche” e tecniche derivate dalla tradizione Mazdaznan, che agiscono sulla circolazione e sull’equilibrio emisferico cerebrale. Paret sottolinea come lo sguardo possa aumentare del 60% l’efficacia ipnotica, influenzando direttamente l’amigdala e i centri limbici attraverso il contatto visivo prolungato. La luce, utilizzata come stimolo quantistico, sostituisce le visualizzazioni tradizionali attivando pattern creativi nella corteccia prefrontale.
Integrazione con l’ipnosi non verbale ⚠(senza fonte)
L’approccio combina:
1. Fascinazione oculare: Descritta come “porta alla mente”, induce stati catalettici simili all’Esdaile state ma senza induzione verbale, sfruttando il riflesso di fissazione retinica.
2. Test del pendolo umano: Rileva le risposte inconsce attraverso micro-movimenti corporei (avanti/indietro), dimostrando come il corpo codifichi attrazione/repulsione prima della consapevolezza cognitiva.
3. Stimolazione polivagale: La “crisi liberatoria” mesmerica implica movimenti fisici spontanei per scaricare tensioni, allineandosi alla teoria polivagale di Porges.
Differenziali neurofisiologici
Tempo di induzione: Rispetto all’ipnosi verbale, Paret osserva risposte più rapide (30-60 secondi) grazie al bypass della neocorteccia.
Marker somatici: Pallore cutaneo e rigidità muscolare segnalano l’attivazione vagale dorsale, mentre la fascinazione attiva simultaneamente sistemi simpatici e parasimpatici (“co-attivazione”).
Avvertenze
Paret avverte di evitare la tecnica in casi di epilessia fotosensibile, raccomandando invece esercizi di respirazione Mazdaznan come alternativa.
In sintesi: la metodologia unisce stimoli visivi, risposte polivalenti e principi quantistici per modular il sistema nervoso autonomo, con efficacia documentata in contesti clinici e formativi.
In sintesi: stimoli non verbali attivano risposte parasimpatiche e neuroplastiche per l’insonnia, integrando fascinazione, movimento e principi quantistici.
Come ricordava Baron du Potet, «lo sguardo e il veicolo per eccellenza dell’azione magnetica sull’altro».
Le parole e le prove
«Insegna le antiche tecniche del Mesmerismo e del Fascino L’ipnosi non verbale consente di lavorare su diversi problemi e offre soluzioni efficaci e sostenibili.»
«Le persone con diversa ipnotizzabilità mostrano differenze cerebrali osservabili anche in assenza di suggestioni.»
La ricerca recente
Il sistema di ingaggio sociale e gli stati di calma — Porges descrive il sistema di ingaggio sociale che coordina cuore, viso e voce, permettendo alla socialità di agire come neuromodulatore che produce stati di calma. La presenza dell’operatore può quindi riorganizzare lo stato corporeo dell’altro: base della regolazione relazionale. [Comprehensive Psychoneuroendocrinology, 2023]
La teoria polivagale: la scienza della sicurezza — Stephen Porges spiega come i sentimenti di sicurezza nascano da stati fisiologici regolati dal sistema nervoso autonomo. Quando ci si sente al sicuro, il sistema nervoso apre alla connessione con l’altro: fondamento neurofisiologico dell’induzione attraverso presenza e stato, come nel metodo Paret. [Frontiers in Integrative Neuroscience, 2022]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
La fascinazione è la scienza dello sguardo che guida
Nel metodo Paret la fascinazione è la capacità di orientare l’attenzione e lo stato dell’altro attraverso presenza, sguardo e non verbale. Una competenza che si apprende, radicata nella tradizione e confermata dalla ricerca.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus