Mese:

  • Mesmerismus©

    Molti ricercatori, anche recenti, affermano che l’uomo non utilizza pienamente tutte le sue potenzialità. In altre parole, per qualche ragione, si limita riguardo a quello che potrebbe essere. La ragione di ciò è che l’uomo è oggi molto distante da quello che è il suo essere naturale e vive nel mondo dei suoi pensieri invece che nel mondo reale. L’uomo è parte dell’Universo. Nel momento in cui incomincia a creare una “civiltà” tende tuttavia a separarsi mentalmente dalla Natura e non essere più quello di prima, riducendosi ad un ambito creato da lui e “dimenticando” la sua vera Natura. In pratica vi è come un livello che non gli è più accessibile. Da sempre questa condizione è stata intuita. Da qui nasce il desiderio di recuperare l’equilibrio precedente, raggiungere di nuovo, almeno individualmente, quella che gli antichi greci chiamavano “l’età dell’oro”. L’uomo sa che c’è qualcosa di più che può essere. Una ricerca millenaria condotta fin dalla più remota antichità è stata volta a recuperare l’equilibrio perduto, “ricordarsi di sé stesso”. In molte di tali ricerche il primo passo era riconnettersi all’Universo, orientando edifici ed azioni in base a concetti ispirati ad elementi quali i punti cardinali e gli astri, ed osservando come il portare sé stesso con la Natura poteva essere la base dalla quale partire per ritrovare l’armonia, ed un potere perso. Questi concetti si trovano esposti nei templi egizi, greci e romani, e trovano corrispondenza con antiche discipline orientali.

    A partire dal 1700 alcuni di questi concetti, trasmessi sotterraneamente nei secoli, divengono con Franz Anton Mesmer base di una disciplina che verrà chiamato “magnetismo animale”. Magnetismo è il nome che viene dato a quel sottile potere ed influsso che emana da certe persone, in grado di attrarre e condurre, e che appunto trova la sua origine nel contatto con la propria Natura. Tuttavia Mesmer espone in maniera abbastanza criptica la sua opera.
    L’antica scuola magnetica, a noi trasmessa dai nostri maestri direttamente, anche se parzialmente ed oralmente, ci permette di gettare uno sguardo su di una tradizione occidentale sicuramente antichissima e mai documentata così compiutamente per iscritto.
    Vogliamo fare notare, che, nonostante vi siano state aggiunte ed adattamenti per recuperare vari elementi di valore, la prima fonte che è stata da guida nella ricerca è stata la PRATICA e la Tradizione Diretta. In altre parole per ricostituire la Tradizione ci siamo basati dapprima su quanto era pervenuto fino a noi tramite persone viventi. Nel dialogo con queste persone ci siamo resi ben presto conto che quanto da loro effettuato appariva parte di un insieme molto più vasto. Grandi ispiratori sono stati un fascinatore di nome Virgilio T. ed il Prof. Erminio Di Pisa. Il primo praticava l’ipnotismo con lo sguardo, la stessa tecnica dalla quale è nata probabilmente la leggenda della Medusa. Viveva in campagna. Il secondo, appassionato della stessa tecnica, viveva in città e trasmetteva appieno una seconda maniera di operare, intensa e legata all’ispirazione. E’ importante inoltre capire che ilMesmerismus© e’ una “scienza” intendendo la parola “scienza” nel suo significato etimologico: “una conoscenza in grado di portare dei risultati tangibili a partire da una conoscenza”.
    Successivamente, grazie alle indicazioni di questi Maestri mi sono approcciato all’opera di tutti i principali scrittori del campo magnetico tra i quali Franz Anton Mesmer. Franz Anton Mesmer espone nella sua opera la sua teoria del Magnetismo Animale alla quale cerca di dare anche una valenza universale per la comprensione del mondo che possa anche essere accettata dalla scienza del suo tempo. Si tratta di una visione vastissima, che parte dalla cosmologia e dall’Universo per arrivare all’organizzazione della società (parte mai pubblicata in Francia per ragioni
    politiche), toccando anche l’organizzazione religiosa, arrivando a toccare tutti i vari fenomeni fisici e psicologici conosciuti a quel tempo. Difficilmente un’opera del genere può essere opera di un uomo solo. Mesmer stesso afferma di aver creato la sua teoria partendo da varie fonti. La nostra teoria è che Mesmer abbia dato scientificità attingendo tra le varie fonti anche ad una scuola preesistente che aveva in qualche maniera  conosciuto. Tra le varie opere consultate nella ricerca ho scoperto infatti casualmente una serie di libri scritti all’inizio del 1900 che riportavano una serie di tecniche, basate su di una cosmologia specifica, e su di una presa di coscienza di certi elementi. Questi libri spiccavano tra tutte le centinaia di altri testi che avevamo consultato. Vi era negli esercizi una certa ritualità ed una forma tale, tale da far supporre il loro essere espressione di una scuola segreta. Infatti sembravano più essere un insegnamento da maestro a discepolo nella quale il maestro guida l’allievo alla conoscenza del suo ruolo nell’Universo. Era una scuola basata sulla pratica, dove attraverso una serie di esperienze l’allievo capiva una serie di elementi che assieme costituivano una cosmologia completa. Questa scuola lasciava in tale maniera capire la sua appartenenza ad un insieme con un progetto ancora più ampio, un cammino di sviluppo dell’uomo e della sua coscienza. I concetti di queste tecniche e di questi protocolli operativi sono perfettamente sovrapponibili all’opera di Mesmer, la quale, come lui stesso ha detto, nasceva da un sapere preesistente. La nostra opinione è che tali libri si rifacciano proprio anche loro alla stessa sorgente alla quale Mesmer ha voluto dare un’espressione scientifica e che si trova già espressa in altra forma nelle idee di Paracelso.
    Questo significa che la fonte di Mesmer non sono stati infatti solo i libri, bensì anche una pratica da lui osservata ed a lui trasmessa.  Abbiamo dato un nome finale a quanto noi raccolto elaborato con la parola “Mesmerismus©”.Un altro nome appropriato può anche essere “scuola dell’Armonia
    Universale” in quanto tutti gli insegnamenti si rifanno a questa legge profonda.  Il nome è in onore di Franz Anton Mesmer che secondo noi ha attinto alla originale scuola magnetica dandone una visione globale, mentre il suffisso “ismus” da l’idea di qualcosa ispirato a lui e non esclusivamente dipendente dalla sua figura storica.
    Cosa è il Mesmerismus© © ?
    Mesmerismus© © significa connettere il proprio operato all’operato della Natura. Come dice il Barone Du Potet: “Col Magnetismo vediamo le formule del pensiero agire senza il linguaggio e determinare degli atti che possono anche modificare o creare delle attitudini. C’è una grande legge generale, che prova il legame fisico e morale che lega l’uno all’altro gli uomini. La credenza modifica i risultati magnetici. L’agente è sempre lo stesso ma presso gli uni si riveste di caratteristiche che nascono dalla fede in sè stesso. In certi istanti si sente di possederla ed accade qualcosa che da ogni potere – si è avvertiti da un movimento di tutto l’essere, da una specie di illuminazione che il principio di vita di cui siamo costituiti riceve l’appoggio di agenti superiori a noi. In quel momento non ci si appartiene totalmente, e si capisce che c’è un ordine morale che si rivela a volte alla nostra intelligenza quando il nostro cuore, ricevendo più elettricità, da al sangue delle qualità che non aveva. Da lì un espandersi della sensibilità.”

  • Le novita’ della PNL3

    Terreste la stessa auto per piu’ di vent’anni? La PNL 3 è l’aggiornamento al nuovo millennio della PNL originaria. Nuove conoscenze neurologiche si sono aggiunte in questi anni, ed inoltre un nuovo spirito, piu’ aperto e disponibile alla diffusione di tutte le tecnologie per la mente veramente utili, si è fatto strada. Questo è dimostrato dal grande numero di nuove sigle sorte negli ultimi anni, ad indicare il desiderio della prosecuzione di questo rinnovamento. Essenziale nella PNL 3 è la divulgazione e l’aggiornamento. Tenere per sé una parte delle metodiche, e soprattutto le più efficaci, appartiene ad un’altra epoca. I corsi di PNL 3 vi portano:
    1 – nuove tecniche e tecnologie (il cuore della PNL 3)
    2 – e anche le tecniche , i trucchi e segreti di PNL “classica” che non sono mai stati insegnati ma che incrementeranno incredibilmente la vostra efficacia. In parte questi elementi non sono ancora stati insegnati perchè , in parte forse, neppure razionalizzati da chi (fondatori, maestri etc.) li praticava. Se desiderate l’eccellenza questo è il vostro momento!
    Fine della La PNL 3 o ciber-neuretica è essere più completa ed efficace della Programmazione Neurolinguistica originaria introducendo schemi ed informazioni provenienti dalle altre neuroscienze e da altri ricercatori. La PNL 3  rappresenta un completamento essenziale rispetto alla PNL abituale.
    PERCHE’ LA PNL 3
    Il nostro cervello e noi abbiamo molte potenzialità: alcune sono espresse, ed altre attendono solo che noi le sviluppiamo.
    Le potenzialità espresse sono il frutto di modelli di comportamento che abbiamo trovato efficaci in passato; le nostre memorie predicono le nostre azioni. Le potenzialità ancora da esprime dipendono dalla volontà di andare oltre. Per andare oltre quello che già conosciamo è necessaria nuova conoscenza, ecco la ragione di una scienza o un metodo di analisi nuovo. La PNL tradizionale era un modello che funzionava, e possono anche esistere modelli che funzionano meglio. Coscienti di questo funzionamento naturale del cervello umano, ci rendiamo conto che si puo’ fare di piu’. La PNL3 aggiorna la PNL all’epoca attuale. In particolare si completa con le nuove scoperte neurologiche avvenute negli ultimi 20 anni e riforma alcune delle originali presupposizioni di base alla luce dei più recenti sviluppi delle  neuroscienze.
    ALCUNE BASI NEUROLOGICHE DELLA PNL3
    La PNL3 trova solide base nelle ricerche effettuate negli ultimi anni. Molti dei risultati di queste ricerche non erano disponibili all’inizio dello sviluppo della PNL originale. Nonostante la varietà di applicazioni diverse, elenchiamo solo alcuni concetti neurologici fondamentali:
    – La teoria di riconoscimento delle immagini da parte del cervello
    – La teoria dei “tre cervelli”
    – Nuovi studi sulla memoria
    – La teoria dei referenti (corporeo ed ambientale)
    – Il concetto di “referente naturale”
    – Il ruolo delle endorfine , il “sorriso interiore”
    – Le ultime ricerche su percezione ed azione (fissazione degli obiettivi e sensorialità)
    – Il “sette più o meno 2” – Vale la pena chiarire questo elemento di fondamentale importanza. Alcune persone sono pignole ed altre generici, ma nessuno puo’ fare attenzione a tutto. Se leggete queste parole probabilmente non state pensando in questo stesso momento ai vostri piedi posati per terra, e se pensate ai vostri piedi posati per terra probabilmente non pensate alla respirazione…e cosi’ via. Si intende con sette più o meno due un concetto per il quale nella nostra coscienza possiamo tenere da cinque a sette concetti contemporaneamente. Oltre, la nostra mente non è più in grado di gestire l’informazione. Possiamo fare il parallelo con un computer, dotato di memoria operativa e di disco fisso. Si tratta di due tipi di memorie differenti. Noi sappiamo che non possiamo normalmente memorizzare più di sette cifre. I numeri di telefono contengono normalmente più di sette cifre. Ecco perchè dividiamo l’informazione in più gruppi di due o tre cifre per poterla memorizzare più facilmente. Quindi per ricordare un numero all’interno di un numero telefonico invece di “due due tre” preferiamo dire “duecentoventitre” che contiene un solo pezzo (chunk) di informazione. Questi concetti sono molto importanti ad esempio ai fini dell’apprendimento. Infatti un bravo docente farà attenzione a questo limite ed organizzerà l’apprendimento in più serie di chunk (pezzi) concatenati. E’ anche importante ai fini dell’ipnosi, dove esistono delle induzioni chiamate appunto “di sovraccarico”. Come mai accade tutto cio’? Il Lisman spiega cio’ col fatto che se si misura l’attività dell’ippocampo, cioè la somma globale dell’attività di tutti i sui neuroni, si ottiene un’onda oscillante chiamata “ritmo theta”. Quando un animale si muove in una stanza esiste una relazione tra posizione e ritmo theta del neurone. Ma si trova nell’ippocampo anche un’altra oscillazione di circa 40 hz, che esiste anche nelle parti della corteccia implicate nel trattamento delle informazioni visive, olfattive ed uditive. Questa oscillazione viene chiamata “gamma”. Nell’ippocampo ci sono quindi due oscillazioni sovrapposte. In ogni oscillazione di tipo theta, ci sono da sette a nove oscillazioni di tipo gamma: da qui la teoria di Lisman: ognuna contiene una serie da sette a nove pacchetti d’informazione, da sette a nove memorie di episodi che sarebbero esaminate 6 volte per secondo. Questo meccanismo è alla base probabilmente della predizione delle traiettorie memorizzate. Infatti, se nella memoria sono stoccati sette punti in una stanza, vale a dire la configurazione di informazioni sensoriali che corrispondono a sette posizioni di un animale in una stanza, tale ciclo automatico sarà ripetuto a frequenza gamma e predirà la posizione dell’animale nella stanza. Quindi la posizione memorizzata dell’animale nella stanza sarà riesaminata dal cervello da 7 ad 8 volte al secondo. Ecco come il cervello utilizza la memoria per predire le conseguenze future dell’azione. Queste informazioni sono alla base di una serie di tecniche di cambiamento personale in cui una informazione, una volta introdotta, viene riesaminata più volte dal cervello fino a produrre il cambiamento desiderato.

  • Comunicare per comprendere e conoscere

    Cari amici,

    è stato detto tanto sulla comunicazione, sul significato semantico della parola stessa, ci sono stati studi e scoperte, si è scritto tanto e tanto ancora si scriverà, perché la comunicazione è a vari livelli; ….la comunicazione è vita……e’ la nostra opportunità per manifestare la nostra essenza, il nostro pensiero, le nostre emozioni, volontà, e desideri. Vorrei che voi portaste la vostra attenzione sull’ emozione che sentite, quando ripetete, la parola energia, al cosa vi fa pensare l’affermazione “comunicare energeticamente”! La comunicazione da una forma alla nostra vita, ne determina la qualità. Vi siete mai chiesti come potremmo noi vivere se non potessimo comunicare con il mondo esterno? Il punto però è proprio questo, noi comunichiamo, e attraverso la comunicazione verbale ed i vari tipi di Comunicazione non Verbale, agiamo sul mondo esterno e la nostra energia si espande intorno a noi e: “PARLA DI NOI”. Tutta la nostra esistenza gira intorno a questa attitudine. Più diventiamo consapevoli di quanto la comunicazione sia importante per manifestarci nel mondo più si riuscirà a raggiungere un equilibrio fra noi e gli altri.

    Penso, che spesso, il limite che ognuno di noi si crea, sia il fatto che si concentri e s’impegni nell’affinare solo ciò che percepisce consciamente come tangibile, ciò che consciamente sente e vede. Ci si ferma ad un livello, ma vi siete mai chiesti cosa c’è prima di quello di cui noi siamo consapevoli e conosciamo? Molti di voi avranno già letto libri su argomenti del tipo: come comunicare efficacemente…….oppure, come ottenere il consenso ecc. E’ vero, quest’attitudine deve essere affinata ma non basta, è necessario comprendere l’essenza della comunicazione. La medicina cinese parla di energia, ma anche le relazioni umane possono essere analizzate secondo paradigmi simili. Per comprendere i messaggi della comunicazione energetica, naturalmente, è necessario adottare un nuovo paradigma e non basta la conoscenza logica. Se così fosse, ad oggi, momento in cui ormai siamo circondati di corsi per comunicare meglio, riviste, libri, saremmo tutti eccellenti comunicatori e invece non è così.
    Il punto è che siamo tanto proiettati verso l’esterno che ci dimentichiamo spesso degli altri livelli di coscienza esistenti in noi. Come si può pensare di voler piacere agli altri, di essere in rapport con gli altri se noi abbiamo una scarsa conoscenza di noi stessi e comunichiamo poco con la nostra parte profonda?  L’atto del comunicare implica conoscenza quindi:

    “CONOSCENDO L’ALTRO IMPARIAMO A CONOSCERE PARTI DI NOI STESSI;
    CONOSCENDO NOI STESSI IMPARIAMO A CONOSCERE PARTI DELL’ALTRO ”.

    Per entrare in quello che racchiude la comunicazione energetica dobbiamo andare oltre, dobbiamo attingere ad un tipo di pensiero che sia analogico, sviluppare l’intuizione e anche lavorare su noi stessi. E’ questo  il motivo per il quale  il primo passo per diventare “padroni della  nostra comunicazione” risiede in quello, che nel passato un famoso filosofo ha enunciato come “conosci te stesso”.

    FACCIAMO UN ESEMPIO:
    Siete in un luogo con una persona, quindi per entrare in relazione avete bisogno di sgombrare la mente da giudizi o pregiudizi che possono essere determinanti per la formazione di un pensiero e quindi che potrebbero influenzare il rapport con l’altro. Parlo di influenzare la comunicazione perché nel momento in cui interagiamo con il nostro interlocutore già con giudizi formulati stiamo “alterando la realtà” quindi ne scaturirà una comunicazione alterata. “Beati due amici che si capiscono tanto, da poter rimanere insieme in silenzio” (Peguy)
    PERCHE’ QUESTO NUOVO APPROCCIO? ……….per spostarci ad un livello di consapevolezza superiore!

    “TUTTO QUELLO CHE EMANIAMO ATTRAVERSO IL DIRE, IL FARE E L’AGIRE CI RITORNA”

    La comunicazione energetica è un nuovo approccio energetico alla comunicazione. Rappresenta un salto quantico nella visione dei problemi interpersonali. La necessità di questo nuovo approccio è nel fatto che la maggior parte delle discipline che analizzano la comunicazione  attualmente esistenti ignorano sia l’influenza dell’ambiente sulla comunicazione, sia la dimensione dell’ambiente stesso. In particolare la maggior parte delle teorie comunicative attualmente esistenti si propongono esclusivamente di determinare di fronte ad una data situazione il tipo di comunicazione più efficace. E’ utile misurare l’efficacia di una risposta, considerando anche che ogni comunicazione avviene all’interno di un flusso continuo, quindi la risposta di oggi può essere solo valutata in funzione delle risposte che otterremo successivamente.

    LO SPAZIO COMUNICATIVO

    La caratteristica dello spazio comunicativo è che appare chiuso in due maniere: sull’esterno, in funzione del numero di partecipanti alla comunicazione, e sull’interno, in quanto la valutazione dell’impatto della comunicazione è sempre una valutazione soggettiva che dipende dalla nostra visione interiore. Il fatto che lo spazio comunicativo sia chiuso implica che l’effetto della mia risposta o azione di oggi tenderà in futuro a ritornare indietro in varie maniere. “I pensieri di ieri sono le azioni di oggi”. Partiamo dall’assunto che tutto quello che noi emaniamo ci ritorna. Chi ha intenzione di divenire responsabile della propria vita e quindi dei rapporti che vive, dovrebbe considerare di più anche l’aspetto energetico della vita e quindi lavorare sui livelli di consapevolezza; e quando parliamo di comunicazione non considerarne solo l’aspetto tecnico. Ci troviamo in un periodo storico in cui la comunicazione tecnologica si rinnova costantemente ed offre strumenti sempre più sofisticati, che tuttavia non ci permettono di renderci conto degli aspetti multidimensionali della comunicazione. Ogni comunicazione è comunque legata alla nostra più profonda essenza. La comunicazione è intesa come mezzo che consente lo scambio di informazioni ma dobbiamo anche ricordare che la comunicazione ha origine dalla necessità di mettere in comune, che è una necessità biologica prima che sociale e culturale. Al di là degli aspetti psicologici delle relazioni, si ritiene che essi siano il prodotto di più profonde interazioni di tipo bio-energetico, che rispondendo a leggi di comportamento dell’energia biologica, richiedono la conoscenza di queste leggi in termini di esperienza individuale del fluire dell’energia di ciascun individuo e, successivamente, di questo stesso fluire all’interno di sistemi costituiti da due o più esseri umani. Per comunicare è fondamentale conoscersi a più livelli. Si parte da questa conoscenza, per poi stabilire i livelli di contatto emozionale con l’altro, fare cioè in modo che lo spostamento energetico vada dal nostro essere all’altro, risuonando e stabilendo un “contatto” energetico diventando così comunicazione inter-personale. E’ chiaro quindi che si tratta di affinare la capacità di percepire le vibrazioni energetiche del proprio e dell’altrui campo in modo da poter stabilire relazioni fondate sull’armonia e la conoscenza reale. Affinare le capacità percettive costituisce la base per ogni buona relazione ed in particolare per quelle affettive, quali il rapporto con l’altro sesso, il rapporto genitori figli, i rapporti di lavoro, a partire da una conoscenza di se stessi. Importante quindi, imparare ad ascoltare realmente, infatti penso che si dovrebbe considerare anche di più l’ascolto quando si parla di : “imparare a comunicare”. All’inizio abbiamo parlato di conoscenza di se stessi, ma….che cosa vuol dire conoscere se stessi? Conoscere se stessi vuol dire avere prima di tutto una buona comunicazione con se stessi, comprendersi fino in fondo, sentirsi a proprio agio con il proprio sentire e lavorare su di sè, principio fondamentale per avere un feedback positivo con il mondo circostante. Per conoscersi non basta, come ho detto prima, conoscere la propria personalità. E’ importante sapere cosa viene prima della personalità. Vi siete mai chieste come mai alla base d’ogni successo personale ci sia sempre la parola COSCIENZA DI SE’? Quello che c’è dietro questa semplicissima parola che accompagna la nostra vita,  ha un’essenza infinita. In ogni testo di psicologia dell’immagine, in ogni libro che parla d’ascesa sociale e successo economico troviamo sempre COSCIENZA DI SE’. Ma cosa vuol dire? Anche il concetto di Autostima è legato al concetto di “Coscienza di sé”. Se aspettiamo che qualcun altro ci trasmetta la stima che ha per noi, e di conseguenza solo in quel momento iniziamo ad avere stima di noi, rischiamo di rimanere bloccati: è un’autostima indotta dall’ esterno che ha continuamente bisogno di rinforzi altrimenti va a scomparire con il tempo lasciando lo spazio all’insicurezza. Nella nostra società quasi tutto mira a dominare la natura esterna, ne consegue che spesso rinneghiamo la nostra natura interiore, non riconoscendone più la sostanza ed i bisogni. A mio avviso, per arrivare ad amare autenticamente noi stessi è necessario tornare a prestare ascolto alla nostra essenza, curarla, proteggerla e lasciarla agire in modo del tutto spontaneo e naturale anche all’esterno. Secondo voi quanto influisce la percezione di se’ sul nostro successo e nella comunicazione? Essere coscienti delle proprie verità e dei propri valori ci mette nelle condizioni di poter meglio comprendere l’altro.

     

  • Potere personale

    Cominciando a viaggiare all’interno di noi stessi,
    aumentiamo il nostro potere personale
    e scopriamo,
    che la nostra natura interiore è sempre
    la guida migliore.”

    Il potere personale è in noi, ci viene richiesto solo di  RISVEGLIARLO.
    E’ uno strumento che ci può condurre, se lo decidiamo, ad un cambiamento che ci indica il sentiero del vivere consapevolmente. Gli uomini in genere, hanno paura del cambiamento, perché si ha paura dell’ ignoto, di ciò che non si conosce e su cui non si è certi di poter avere il controllo.

    Ma cambiare non vuol dire distruggere ciò che si è, infatti è possibile cambiare pur rimanendo gli stessi. Attuando anche quello che noi chiamiamo “ripulire da ciò che ormai non ci serve”! Potrà sembrare paradossale, ma attuare il potere personale vuol dire concedersi la possibilità di “abbandonarsi” a chi siamo e riconoscere ciò che in noi è valido ed ha un valore, ciò che realmente è parte di noi e desideriamo far crescere; al contempo, riconoscere ciò che non ci appartiene e successivamente lasciarlo andare perché ormai non ci serve più.
    La nostra potenza personale proviene dal vivere in armonia con noi stessi, sapendo che possiamo essere potenti quando scegliamo di essere potenti e mansueti quando scegliamo di essere mansueti…………..è tutto basato sulle scelte!!! E’ importantissimo prendere realmente coscienza che la comunicazione esterna è profondamente influenzata e dipende dalla comunicazione interna ed il pensiero tende a provocare un cambiamento nella maniera di rapportarsi al mondo ed alle persone!

    “Dobbiamo ricordarci che l’unica cosa con cui stiamo trattando sono i pensieri, ed il pensiero può essere cambiato, e che ci crediate o no, noi scegliamo i nostri pensieri”!!!!
    ( L. Hay)

    Potremmo dire che il pensiero influenza la materia; basta pensare nel dettaglio, ad una situazione perché la mente, prendendola come reale, trasmetta al corpo i segnali per reagire in modo appropriato.
    E’ quindi naturale arrivare alla conclusione, che per operare su noi stessi, per migliorare in dei settori o superare dei nostri limiti o credenze dobbiamo comunicare con il nostro inconscio, entrare in contatto con lui , visualizzare le situazioni desiderate e infondere emozioni a queste situazioni; dopo varie ripetizioni ci accorgeremo che ciò su cui abbiamo portato intensamente l’attenzione diventerà parte del nostro vivere quotidiano! Ci renderemo conto che sarà semplice andare a rivivere delle emozioni vissute nell’ infanzia e riportarle al quid ed ora, …..sarà bello capire, che un’emozione di cui vorremmo liberarci, possiamo andare a recuperarla nel nostro vissuto, ristrutturare quel momento e portare quell’apprendimento ad oggi e scoprirci ad un tratto in uno stato d ‘animo diverso, volto al positivo, provando un senso di leggerezza e di meraviglia! Impariamo ad avere fiducia nell’ inconscio, iniziamo a fare direttamente la sua conoscenza.

    M. Erickson consigliava di avere un atteggiamento di apertura nei propri ricordi e nelle conoscenze immagazzinate nell’inconscio. Affermava che:
    “l ‘inconscio è un deposito di ricordi e capacità, ai quali si può far ricorso anche dopo molti anni, scoprendo delle cose che ci fanno meglio comprendere perché in questo presente siamo fatti in un certo modo o abbiamo determinate reazioni …..ecc ecc.

    Will Roger, a sua volta, affermava:

    ” I nostri guai non vengono da quello che non sappiamo. I nostri guai vengono dalle cose da cui sappiamo che non ci vengono guai”.

    Per citare ancora M.Erickson, così com’è riportato nel testo “la mia voce ti accompagnerà”, potremmo aggiungere:
    “E più guai ancora ci vengono dalle cose che sappiamo, ma che non sappiamo di sapere”.

    Le metodiche proposte dalla scuola ISI-CNV sono quindi indirizzate non solo ai professionisti del settore ma a tutti coloro che vogliono risvegliare in se’ stessi e negli altri il potere personale e realizzare obiettivi cocreti nei vari settori della vita.

  • A cosa serve l’autoipnosi

    A volte noi non ci accorgiamo di come il nostro modo di pensare influenzi la nostra comunicazione.

    Infatti la nostra attenzione può rendersi conto solo degli elementi della comunicazione di cui siamo consci, mentre il nostro modo di pensare parte dal nostro modo subconscio di gestire la comunicazione in maniera “automatica”.

    Una persona che ha paura di essere rifiutata dagli altri, ad esempio, nel momento in cui deve parlare in pubblico, potrà controllare le sue parole e magari anche il suo tono di voce, ma il suo timore trasparirà da mille altri comportamenti.

    Perché questa persona non può “riconoscere” il suo valore, avere stima in sé stessa ed essere quello che veramente può essere? Il problema è nei suoi pensieri.

    Per cambiare noi dobbiamo cambiare il nostro modo automatico di pensare

    Così come il nostro modo di pensare può influenzare la nostra comunicazione negativamente, può farlo infatti anche positivamente; ed è importante capire che noi possiamo concepire delle maniere nelle quali possa migliorare la nostra relazione col mondo esterno e attraverso un’efficace comunicazione interiore, possiamo poi far sì che questo messaggio di miglioramento venga recepito pienamente dalla nostra mente subconscia di modo che l’integrità della nostra comunicazione, tanto conscia che subconscia, vada in un’unica coerente direzione.

    Il livello finale è creare uno stato di coerenza via via più completo all’interno della personalità che ci permetta di vivere meglio con noi stessi e gli altri.

    L’ipnosi e l’autoipnosi possono essere validi strumenti per raggiungere questo scopo.

    Le tecniche ipnotiche sono un’amplificazione dei nostri desideri!

    Ecco alcune regole per ottenere risultati nello stato di autoipnosi

    Per ottenere il raggiungimento degli obiettivi prefissi nello stato di autoipnosi è importante seguire alcune regole:

    E’ importante dirsi affermazionialpresente in quanto le affermazioni proiettate nel futuro sono meno efficaci (Io ho più energia  invece di Io avrò più energia).

    Durante l’operazione vi deve essere una forte carica emozionale, dovete avere la bava alla bocca nel desiderare gli obiettivi. L’emozioni fissa meglio gli obiettivi nella memoria e crea una priorità rispetto ad altri preesistenti).

    L’intento deve essere espresso in maniera positiva in quanto l’inconscio non computa in negativo (Io sono felice invece di Io non sono infelice in quanto computerebbe la frase come: sonoinfelice).

    Siate specifici nell’analizzare tutti gli elementi e gli aspetti del comportamento negativo che volete cambiare in modo da poter formulare dei contro elementi positivi.

    Più l’immagine sarà reale e piena di particolari, più sicuro sarà il raggiungimento dell’obiettivo.

     

    Il modo migliore per imparare l’ipnosi è in un corso dal vivo. Infatti si tratta di un’abilità PRATICA, come le abilità ginniche, correre, nuotare eccetera.

    Per chi volesse avvicinarsi abbiamo predisposto un corso gratuito di avvicimnamento, con metodi però più lenti di quelli che facciamo in classe a autoipnosi@getresponse.com

     

     

     

  • Dave Elman – tra Spettacolo e Medicina

    Dave Elman (1900-1967) è uno tra gli ipnotisti che più ha avuto influenza nella formazione dell’ipnosi americana.

    Il primo intervento al cuore in stato di Ipnosi, anziché anestesia normale (a causa di gravi problemi con il paziente), è stato eseguito dai suoi studenti con Dave Elman in sala operatoria come Coach.

    Elman era anche autore di ‘Explorations in Hypnosis’ e ‘Hypnotherapy’ (pubblicati postumi nel 1970).

    L’approccio di Dave Elman all’ipnosi nasce originariamente nel trovare delle tecniche per alleviare il dolore

    Dave Elman nacque infatti il 6 maggio 1900 a Park River, North Dakota, da Jacob e Lena Kopelman. La famiglia si trasferisce l’anno dopo a Fargo. Poco dopo il 1906, anno in cui i Kopelman allargarono il loro business e Lena si mise in proprio, al padre di Dave diagnosticano un cancro.

    Quando un amico di famiglia assicura di esser stato curato da un dolore insopportabile abbastanza rapidamente con l’ipnosi, Elman decise di apprendere e praticare tali tecniche di ipnosi, per infondere sollievo dal dolore, al di fuori delle procedure mediche tradizionali.

    Nel 1922 si trasferì a New York. Il suo nome d’arte in Vaudeville era Elman, accorciato da Kopelman quando già il suo titolo di “più giovane e più veloce ipnotizzatore del mondo” era troppo grande su tendoni, cartelli o altro materiale promozionale.

    daveelman

    Lavorò con tutte le più importanti agenzie di pubblicità. Scrisse diversi spettacoli per la radio, dirigendoli e producendoli, divenendo ben presto uno dei migliori della rete CBS.

    Nel 1948 Elman decise di perseguire l’insegnamento dell’ipnosi a medici e dentisti.

    In seguito pubblica il suo corso di formazione in una serie di lezioni, prima di raccogliere il materiale scritto in forma di libro intitolato ‘Accertamenti in Ipnosi’, per poi essere ri-nominato ‘Ipnoterapia’ (pubblicato da Westwood Publishing, casa editrice fondata proprio dall’ipnotista americano Gil Boyne).

    L’aspetto più noto dell’eredità lasciata da Elman è il suo metodo di Induzione, che è stato originariamente modellato e successivamente adattato per l’uso di medici professionisti. Uno stato di Ipnosi atto a procedure mediche e chirurgiche inferiori ai tre minuti.

    Lo stesso Elman viene ancora adesso presentato come l’ipnotista che ha formato più medici e personale sanitario di chiunque altro negli USA.

    Le registrazioni audio durante le sue lezioni e il libro ‘Ipnoterapia’ sono considerati dei capisaldi nel campo dell’Ipnosi medica.

    Ma le applicazioni di quanto da lui concepito vanno anche molto oltre e si estendono nella vita di tutti i giorni. E’ possibile usare le sue tecniche per lo sport, le abitudini e l’autoipnosi ed i suoi allievi hanno tramandato e sviluppato molte altre applicazioni partendo dalle sue basi.

    Il suo libro e le registrazioni forniscono vario materiale, riguardo a tecniche di Induzione rapida.

    Elman è morto il 5 dicembre del 1967.

    Tra le persone che più si ispirarono da Dave Elman sono Jerry Kein e Gil Boyne.

    Da quest’ultimo il dr. Paret, direttore della nostra scuola ha imparato varie tecniche di induzione che presenta nei corsi.

     

     

  • Importanti Novità per poter diventare Professionista

     Importanti Novità per poter diventare Professionista della PNL, Coaching, Counseling grazie alla Nuova Legge! Scopri come!

     

    Con questo nostro articolo in Edizione Straordinaria, una notizia rivoluzionaria!

    Si tratta, infatti, di Tutele e garanzie per chi ha intenzione di praticare PNL, Coaching, Counseling, Ipnosi e altre materie, non solo a livello personale, non solo per favorire il proprio lavoro o il rapporto con gli altri e con noi stessi: ma proprio per i tanti (e sempre più numerosi) che vogliono farne una Professione a tutti gli effetti operando in un settore in crescita!

    Ma iniziamo subito!

    Una nuova tutela e garanzia

    Molti nostri allievi formatisi nel passato che hanno iniziato ad operare nel campo solo da qualche anno possono raccontare di buoni successi che continuano e aumentano anche in quest’ultimo periodo, proprio perchè la sensibilità della gente è sulla nostra stessa direzione, e si focalizza sempre più  su tematiche , come la ricerca di noi stessi, della nostra energia, del tempo che ci sfugge, della ricerca di benessere e  forza, ma sopratutto di scappare da ritmi sempre più intensi e frenetici, che non fanno che stressarci e indebolirci, in un’atmosfera sempre più cupa.

     

    professionisti

    Conoscere queste tecniche, quindi, serve anche ad aprirle agli altri, e non solo a tenerle per se stessi!

    E  non solo il nostro è uno tra i pochi settori in crescita continua e regolare.

    E ora vi è anche di più. Un regalo che ci porta quest’anno 2013!

    Vi è un inquadramento professionale certo!

    Infatti, dopo 22 anni di lotta ed impegno cui la nostra scuola ha partecipato attivamente, siamo lieti di poter dire che è diventata finalmente effettiva il 19 gennaio la legge che regolamenta le professioni emergenti (approvata il 19 dicembre 2012)!

    Ma vediamole in chiaro:

    Tra le novità viene qualificato “Professionista” chi opera in tali discipline (fino ad ora si era incerti tra “operatore”, “praticante” ed altre definizioni).

    Tra i punti importanti la legge prevede anche l’adesione ad elenchi professionali appoggiati ad organizzazioni che garantiscano e tutelino il consumatore, con servizi come ad esempio lo Sportello del consumatore e molto altro.

    Tale legge non solo qualifica e tutela il professionista. Tutela anche il consumatore, e permette anche di distinguere i veri esperti da chi non lo è e non possiede un vero cammino di qualificazione.

    E sotto questo punto la legge è interessante per tutti, anche per quei lungimiranti appartenenti  a categorie già regolamentate in passato,  che, dopo aver coraggiosamente intrapreso una formazione seria nel campo, riconoscendone importanza e la potenzialità, si sono visti ostacolati su molti fronti in quanto la loro formazione non era finora contemplata tra quelle standard.

    Quei tanti che dopo aver terminato il faticoso cammino di studi e praticantato, non si sono visti riconosciuti come Professionisti a tutti gli effetti, in quanto non contemplati da alcuna legge.

    Ma attenzione: la nuova legge non è frutto del caso!

    Anzi, è stata fortemente voluta.

    Dietro tale legge vi è un lungo percorso e molte fatiche e impegno personale da parte nostra, all’interno di alcuni degli Enti che proprio hanno seguito con impegno costante la realizzazione di questo sorprendente risultato. Solo l’altro giorno, ad esempio, parlavamo con una persona che ha partecipato alle Audizioni Parlamentari per la legge.

    I Sindacati

    Il Sinape-Felsa-Cisl (ente nella CISL, sindacato confederale che si è aperto a tutelare anche lavoratori autonomi) cui la nostra scuola aderisce, e di cui siamo referenti per il nostro settore, è tra le organizzazioni di importanza nazionale che sono state invitate a partecipare alle audizioni per la preparazione della legge, e rientrerà nelle specifiche richieste.

    Le Formazioni della nostra Scuola si muovono, quindi, in accordo per permettere di formare veri operatori in regola!

    Per operare in tale campo contattateci quindi direttamente fin d’ora per saperne di più.

    Incominciate ora un cammino di sviluppo che vi apre ad un nuovo futuro in un settore che cresce costantemente anche nei momenti difficili!

    L’Italia sta infatti colmando un fortissimo gap di professionisti nel nostro settore.

    Altri paesi egualmente sviluppati come Francia, Svizzera, Germania, Inghilterra e altri hanno almeno 4 volte tanto i professionisti che operano in Italia. E si prevede una crescita anche in questi anni.

    La nuova legge non potrà che ovviamente incrementare.

    E oltre all’inquadramento professionale, una garanzia ulterioredelle possibilità che si possono avere sono i risultati raggiunti dai nostri allievi degli scorsi anni quando addirittura la legge non esisteva ancora. Siate i primi in un settore dove il successo professionale si coniuga alla crescita della persona.

    Se siete invece una scuola che esegue formazione e volete conoscere di più sulla nuova situazione, potete aderire alla nuova realtà che sta nascendo ora con la legge avendo un punto di anticipo. Contattateci quindi egualmente.

     

    IN CHIARO:

    Riassumendo, riteniamo che questa Legge sia particolarmente buona perchè infatti:

    1 – Tutela il consumatore (gli elenchi professionali avranno presso di loro uno sportello cui rivolgersi)

    2 – Tutela il vero professionista (infatti per l’iscrizione all’elenco professionale è necessario un cammino di formazione ed il professionista vero non sarà più confuso con persone senza una formazione che non potranno più abusare della confusione che è esistita finora)

    3 – Demarca lo spazio delle categorie

    4 – definisce “professionista” chi pratica

    5 – è una legge molto flessibile (possono costituirsi col tempo anche più elenchi professionali distinguendo così ad esempio professionisti di altissimo livello da professionisti di livello medio)

    Riteniamo che questa legge possa dare un forte impulso al settore delle discipline del coaching, counseling, pnl, ipnosi e altre discipline connesse e che la maggiore certezza legislativa potrà permettere anzi uno sviluppo forte come quello che queste hanno in Francia od in Inghilterra

    E’ quindi necessario per godere dei vantaggi della nuova legge l’iscrizione all’elenco professionale basata sul possesso della tessera dell’Associazione e della formazione adeguata.

    Il database dei professionisti sarà in pratica tenuti dagli elenchi professionali.

    Questo permetterà di essere riconosciuti ed accreditato scrivendo sul sito e nei contatti coi clienti il riferimento all’Elenco Professionale del SINAPE con iondicazione della categoria specifica.