La scuola ISI-CNV offre una formazione approfondita nell'ambito delle tecniche mentali per lo sport e l'atletica. Un metodo sano e naturale per migliorare le performance atletiche, integra mente e corpo in modo olistico.
dei direttori atletici americani riporta risultati "ottimi" o "buoni" con l'uso dell'ipnosi per la preparazione atletica â ricerca Mitchell, riportata nel Journal of Sports Psychology.
Mentre sono note le applicazioni dell'ipnosi in supporto della terapia medica, sono a volte meno note le sue applicazioni per lo sport. Tale applicazione non è però nuova, ed è da molti anni presente in parecchi paesi, in particolare in quelli dell'ex blocco sovietico.
Una delle prime notizie sull'uso dell'ipnosi in occidente risale al 1943, quando la Professoressa Dorothy Yates raccontò in un articolo la sua esperienza con dei pugili. Osservò che l'utilizzo di quello che chiamava un "set di attitudini mentali" era di grande valore per la preparazione degli atleti per la competizione. La sua descrizione di come creava tale "set" era, in ogni dettaglio, una procedura ipnotica â che lei stessa definì "trance vigile".
Dodici pugili appartenenti allo stesso college vennero divisi in sei coppie di pari livello. Yates lavorò con un membro di ogni coppia. Risultato: cinque dei sei pugili preparati da Yates vinsero il loro incontro, il sesto finì in un quasi-pareggio. Successivamente, la squadra preparata da Yates vinse i campionati tra college contro avversari con più esperienza e più forti.
Nei primi anni '50, lo psicologo americano David Tracey lavorò intensamente con giocatori di basket, baseball e hockey sul ghiaccio, ottenendo notevole pubblicità grazie al successo della sua tecnica.
Un'analisi condotta successivamente sugli utilizzi dell'ipnosi nello sport americano mostrò come circa il 66% dei direttori atletici parlasse di risultati "ottimi" o "eccellenti"; includendo i risultati "buoni" si arrivava all'80% dei casi. L'autore della ricerca (Mitchell) notò inoltre che i restanti risultati "poveri" erano in gran parte attribuibili al fatto che chi conduceva l'ipnosi non aveva esperienza specifica nell'applicazione sportiva.
Ai livelli più alti e competitivi, dove vincere è la cosa più importante, gli atleti sono spesso spinti verso metodi artificiali o dannosi. L'utilizzo dell'ipnosi è invece un metodo sano e naturale di migliorare le proprie performance, privo di effetti collaterali e pienamente rispettoso dell'integrità dell'atleta.
La nostra scuola offre una formazione approfondita nell'ambito delle tecniche mentali per lo sport e l'atletica. Il programma integra:
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