Qualsiasi esperienza di shock e sorpresa fissa momentaneamente la nostra attenzione; depotenzia gli abituali schemi di riferimento e i sistemi di credenze coscienti (li rende instabili) costringendoci ad avviare una ricerca inconscia nel tentativo di trovare una risposta alla situazione inaspettata.
La ricerca interiore comporta uno stato di introspezione che avvia una trance utilizzabile per elicitare delle reazioni autonome e involontarie o per “far passare” delle suggestioni al di sotto della soglia cosciente.
Questo momentaneo vuoto di consapevolezza può quindi essere riempito con l’appropriata richiesta comportamentale. In effetti, la suggestione passa molto più facilmente negli stati di confusione, dubbio, sorpresa poiché predispongono il soggetto ad accogliere la prima idea che possa mettere ordine nel suo panorama cognitivo, riallineando in tal modo i dati interni e ristabilendo l’equilibrio psichico.
Lo schock e la confusione possono essere utili anche per destrutturare i comportamenti acquisiti e i sistemi di credenze. Un caso che dimostra questo principio fu raccontato da Pavlov a un fisiologo americano. Pavlov era riuscito a istallare in dei cani, attraverso tecniche di condizionamento, dei pattern di comportamento.
Poi un giorno accadde una cosa curiosa: ci fu un allagamento nel laboratorio dove i cani stavano richiusi in delle gabbie. Mentre il livello d’acqua andava alzandosi, i cani terrorizzati presero a lottare disperatamente per restare in vita finché l’inserviente sentendo i loro lamenti lì salvò da morte sicura. In seguito a questo schock Pavlov scoprì che i condizionamenti che aveva recentemente installato erano completamente svaniti.
Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
WikiParet— l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret
Marco Paret, fondatore della scuola Mesmerismus®, utilizza la confusione e lo shock come strumenti chiave nell’ipnosi non verbale, basandosi su principi neuroscientifici e tecniche pratiche che mirano a sbloccare risorse interiori e facilitare il ritorno a un sé più autentico. La scuola di Paret enfatizza l’uso del non verbale, considerato il 93% della comunicazione, come mezzo per trasformare lo stato interno e indurre stati ipnotici profondi.
Tecniche pratiche
Paret utilizza principalmente la fascinazione, una tecnica che sfrutta il potere dello sguardo per accedere direttamente alla mente e indurre regressioni istantanee. Lo sguardo è considerato uno strumento potentissimo, capace di aumentare l’efficacia dell’ipnosi del 60%. Inoltre, vengono impiegate stimolazioni fisiche che agiscono su specifiche zone del corpo, considerate porte d’accesso a memorie antiche e stati profondi.
Principi neuroscientifici
Secondo Paret, la confusione e lo shock agiscono a livello neuroscientifico interrompendo i pattern mentali abituali e facilitando l’accesso a stati di coscienza più profondi. Questo processo è descritto come una “crisi mesmerica polivagale”, che permette la liberazione dai problemi attraverso il movimento fisico libero. La scuola di Paret integra anche concetti quantistici, sostenendo che tutti siamo connessi e che il tempo, nella sua accezione quantistica, non esiste.
Sequenza operativa
La pratica inizia con l’induzione di uno stato di fascinazione attraverso lo sguardo, seguito da stimolazioni fisiche che agiscono su specifiche zone del corpo. Questo metodo si dimostra spesso più efficace delle parole, poiché stimola direttamente aree cerebrali associate a memorie antiche e stati profondi. La confusione e lo shock vengono utilizzati per interrompere i pattern mentali abituali e facilitare l’accesso a stati di coscienza più profondi.
Segni e fenomeni osservati
Durante l’induzione ipnotica, si osservano segni come il pallore del viso e l’attivazione vagale dorsale, indicativi di uno stato di profonda trance. Lo stato di fascinazione è descritto come un modo di essere del cervello differente dalla trance classica, caratterizzato da una maggiore presenza e consapevolezza.
Varianti tra autori
Paret si distingue per l’uso avanzato del non verbale e la sua capacità di aggiornare tecniche antiche con moderne neuroscienze e PNL. La sua scuola integra tradizioni ermetiche e egizie, aggiornate con le più moderne tecniche neuroscientifiche.
Avvertenze e rischi
È importante che le tecniche di confusione e shock siano utilizzate da professionisti formati, poiché possono indurre stati profondi di trance che richiedono una gestione attenta e rispettosa della persona.
In sintesi: Marco Paret utilizza confusione e shock nell’ipnosi non verbale attraverso fascinazione e stimolazioni fisiche, basandosi su principi neuroscientifici e tradizioni antiche aggiornate con moderne tecniche.
Come notava James Braid, «lo sguardo fisso e prolungato su un oggetto affatica gli occhi e conduce a uno stato particolare del sistema nervoso».
Le parole e le prove
«Se sei arrivato a questa immagine, ti invitiamo a un viaggio ipnotico fino alla fine di questo video!»
«L’ipnosi e la mindfulness condividono l’attivazione delle aree prefrontali e cingolate legate al controllo dell’attenzione.»
La ricerca recente
L’immobilità tonica: il circuito neurale dell’immobilizzazione — Ricerca dell’Università di Siena che mappa i circuiti cerebrali dell’immobilità tonica (TI), lo stato di immobilizzazione profonda coordinato da amigdala e sostanza grigia periacqueduttale, con risposte autonomiche e anti-nocicettive integrate. Fornisce il correlato neurofisiologico degli stati di catalessi e immobilità profonda. [Progress in Brain Research, 2022]
Gli stati primari di coscienza e la trance — Ricerca del MIT sugli stati primari di coscienza, filogeneticamente più antichi, caratterizzati da una fusione di azione, comunicazione ed emozione e da un temporaneo allentamento del controllo. La trance ipnotica vi appartiene: conferma la realtà neurobiologica degli stati profondi. [Consciousness and Cognition, 2023]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus