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  • Tecniche di induzione indiretta: rallentamento del ritmo

    Tecniche di induzione indiretta: rallentamento del ritmo

    rallentamento-del-ritmoEccoci alla prima lezione effettiva del ciclo dedicato alle tecniche di induzione ipnotica indiretta. Nel primo articolo della serie abbiamo visto un rapido sommario di tutte le strategie che si possono utilizzare nell’ipnosi conversazionale. Ora analizziamo nel dettaglio quella che possiamo definire la “fase 1” di qualsiasi indizione ipnotica: portare il soggetto in uno stato “theta”, cioè rallentare la sua attività cerebrale in modo da attenuare o suoi filtri logici e renderlo più ricettivo a suggestioni di tipo emozionale. Ti ricordo che il “theta” è quello stato in cui il cervello di una persona si trova in una condizione di piacevole rilassamento.

    Per ottenere questo è indispensabile rallentare il ritmo con cui ti rivolgi all’interlocutore (in parole povere parlare più lentamente), utilizzare frequenti pause e contenuti emozionali che risultino gradevoli al soggetto. Ecco perchè, in fase preliminare, è molto importante raccogliere informazioni sul soggetto in modo da sapere di cosa è meglio parlare con lui per farlo sentire a suo agio e rilassato.

    Se osserviamo i grandi oratori, quando parlano in pubblico, iniziano sempre con un ritmo molto lento, ricco di pause. E parlano sempre di cose molto generiche, che spesso non hanno nulla a che fare con l’argomento chiave del discorso. Oppure argomenti spiritosi che mettono subito a proprio agio la platea abbassando le barriere razionali.

    Ricorda sempre che il rilassamento è la base di partenza da cui iniziare qualsiasi percorso ipnotico. Se non riesci a rilassare e metter a proprio agio una persona non riuscirai mai a indurre in essa uno stato di trance.

  • Tecniche ipnotiche di induzione indiretta

    Tecniche ipnotiche di induzione indiretta

    tecniche-di-induzione-indirettaCari Amici e Gentili Amiche. Con questo articolo desideriamo iniziare un ciclo di introduzione al mondo dell’ipnosi durante il quale esploreremo insieme i segreti, le tecniche, i metodi, le applicazioni pratiche dell’ipnosi  e come utilizzarla per migliorare noi stessi, nei rapporti con gli altri e per raggiungere più facilmente i nostri obiettivi.

    Molti lettori ci hanno chiesto di iniziare con le tecniche di induzione indiretta, ovvero l’insieme di modelli ipnotici noti col termine di “ipnosi conversazionale”. Si tratta di un’applicazione dell’ipnosi molto interessante grazie alla quale è possibile indurre degli stati di trance anche durante una semplice chiacchierata. Padroneggiare questo tipo di tecnica può risultare molto utile quando vogliamo creare sintonia, far accettare un’idea, persuadere, convincere o, più prosaicamente, sedurre 🙂

    Le tre fasi di questo processo ipnotico sono identificabili con l’acronimo “ABS”:

    A) Attrarre e focalizzare l’attenzione;

    B) Bypassare il fattore critico;

    C) Stimolare un output psicomotorio (decisione guidata).

    Ciascuna di queste tre fasi può essere condotta utilizzando delle specifiche tecniche o strategie sia verbali che non verbali.

    A – Attrarre e focalizzare l’attenzione – Per fare questo possiamo utilizzare:

    • Rallentamento del ritmo
    • Frasi slegate
    • Microconcetti
    • Pause e silenzi

    B – Bypassare il fattore critico – Per fare questo possiamo utilizzare:

    • Transfert di stati d’animo
    • Guida analogica
    • Linguaggio vago o generico
    • Chunking-up
    • Cold reading
    • Comandi nascosti
    • Tripletta ipnotica
    • Interruttori di schema
    • Sequenze di truismi
    • Confusione e sovraccarico

    C – Stimolare un output psicomotorio – Per fare questo possiamo utilizzare:

    • Ripetizione di parole chiave ad impatto emotivo
    • Story telling e metafore per produrre stati alterati di coscienza
    • Ancore analogiche

    Come possiamo notare abbiamo a disposizione una gamma veramente ampia di tecniche per raggiungere l’obiettivo. Dal prossimo articolo inizieremo ad analizzarle una per una e a capire come metterle in pratica. Rimanete sintonizzati! 🙂