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  • A cosa serve l’autoipnosi

    A volte noi non ci accorgiamo di come il nostro modo di pensare influenzi la nostra comunicazione.

    Infatti la nostra attenzione può rendersi conto solo degli elementi della comunicazione di cui siamo consci, mentre il nostro modo di pensare parte dal nostro modo subconscio di gestire la comunicazione in maniera “automatica”.

    Una persona che ha paura di essere rifiutata dagli altri, ad esempio, nel momento in cui deve parlare in pubblico, potrà controllare le sue parole e magari anche il suo tono di voce, ma il suo timore trasparirà da mille altri comportamenti.

    Perché questa persona non può “riconoscere” il suo valore, avere stima in sé stessa ed essere quello che veramente può essere? Il problema è nei suoi pensieri.

    Per cambiare noi dobbiamo cambiare il nostro modo automatico di pensare

    Così come il nostro modo di pensare può influenzare la nostra comunicazione negativamente, può farlo infatti anche positivamente; ed è importante capire che noi possiamo concepire delle maniere nelle quali possa migliorare la nostra relazione col mondo esterno e attraverso un’efficace comunicazione interiore, possiamo poi far sì che questo messaggio di miglioramento venga recepito pienamente dalla nostra mente subconscia di modo che l’integrità della nostra comunicazione, tanto conscia che subconscia, vada in un’unica coerente direzione.

    Il livello finale è creare uno stato di coerenza via via più completo all’interno della personalità che ci permetta di vivere meglio con noi stessi e gli altri.

    L’ipnosi e l’autoipnosi possono essere validi strumenti per raggiungere questo scopo.

    Le tecniche ipnotiche sono un’amplificazione dei nostri desideri!

    Ecco alcune regole per ottenere risultati nello stato di autoipnosi

    Per ottenere il raggiungimento degli obiettivi prefissi nello stato di autoipnosi è importante seguire alcune regole:

    E’ importante dirsi affermazionialpresente in quanto le affermazioni proiettate nel futuro sono meno efficaci (Io ho più energia  invece di Io avrò più energia).

    Durante l’operazione vi deve essere una forte carica emozionale, dovete avere la bava alla bocca nel desiderare gli obiettivi. L’emozioni fissa meglio gli obiettivi nella memoria e crea una priorità rispetto ad altri preesistenti).

    L’intento deve essere espresso in maniera positiva in quanto l’inconscio non computa in negativo (Io sono felice invece di Io non sono infelice in quanto computerebbe la frase come: sonoinfelice).

    Siate specifici nell’analizzare tutti gli elementi e gli aspetti del comportamento negativo che volete cambiare in modo da poter formulare dei contro elementi positivi.

    Più l’immagine sarà reale e piena di particolari, più sicuro sarà il raggiungimento dell’obiettivo.

     

    Il modo migliore per imparare l’ipnosi è in un corso dal vivo. Infatti si tratta di un’abilità PRATICA, come le abilità ginniche, correre, nuotare eccetera.

    Per chi volesse avvicinarsi abbiamo predisposto un corso gratuito di avvicimnamento, con metodi però più lenti di quelli che facciamo in classe a autoipnosi@getresponse.com

     

     

     

  • Dave Elman – tra Spettacolo e Medicina

    Dave Elman (1900-1967) è uno tra gli ipnotisti che più ha avuto influenza nella formazione dell’ipnosi americana.

    Il primo intervento al cuore in stato di Ipnosi, anziché anestesia normale (a causa di gravi problemi con il paziente), è stato eseguito dai suoi studenti con Dave Elman in sala operatoria come Coach.

    Elman era anche autore di ‘Explorations in Hypnosis’ e ‘Hypnotherapy’ (pubblicati postumi nel 1970).

    L’approccio di Dave Elman all’ipnosi nasce originariamente nel trovare delle tecniche per alleviare il dolore

    Dave Elman nacque infatti il 6 maggio 1900 a Park River, North Dakota, da Jacob e Lena Kopelman. La famiglia si trasferisce l’anno dopo a Fargo. Poco dopo il 1906, anno in cui i Kopelman allargarono il loro business e Lena si mise in proprio, al padre di Dave diagnosticano un cancro.

    Quando un amico di famiglia assicura di esser stato curato da un dolore insopportabile abbastanza rapidamente con l’ipnosi, Elman decise di apprendere e praticare tali tecniche di ipnosi, per infondere sollievo dal dolore, al di fuori delle procedure mediche tradizionali.

    Nel 1922 si trasferì a New York. Il suo nome d’arte in Vaudeville era Elman, accorciato da Kopelman quando già il suo titolo di “più giovane e più veloce ipnotizzatore del mondo” era troppo grande su tendoni, cartelli o altro materiale promozionale.

    daveelman

    Lavorò con tutte le più importanti agenzie di pubblicità. Scrisse diversi spettacoli per la radio, dirigendoli e producendoli, divenendo ben presto uno dei migliori della rete CBS.

    Nel 1948 Elman decise di perseguire l’insegnamento dell’ipnosi a medici e dentisti.

    In seguito pubblica il suo corso di formazione in una serie di lezioni, prima di raccogliere il materiale scritto in forma di libro intitolato ‘Accertamenti in Ipnosi’, per poi essere ri-nominato ‘Ipnoterapia’ (pubblicato da Westwood Publishing, casa editrice fondata proprio dall’ipnotista americano Gil Boyne).

    L’aspetto più noto dell’eredità lasciata da Elman è il suo metodo di Induzione, che è stato originariamente modellato e successivamente adattato per l’uso di medici professionisti. Uno stato di Ipnosi atto a procedure mediche e chirurgiche inferiori ai tre minuti.

    Lo stesso Elman viene ancora adesso presentato come l’ipnotista che ha formato più medici e personale sanitario di chiunque altro negli USA.

    Le registrazioni audio durante le sue lezioni e il libro ‘Ipnoterapia’ sono considerati dei capisaldi nel campo dell’Ipnosi medica.

    Ma le applicazioni di quanto da lui concepito vanno anche molto oltre e si estendono nella vita di tutti i giorni. E’ possibile usare le sue tecniche per lo sport, le abitudini e l’autoipnosi ed i suoi allievi hanno tramandato e sviluppato molte altre applicazioni partendo dalle sue basi.

    Il suo libro e le registrazioni forniscono vario materiale, riguardo a tecniche di Induzione rapida.

    Elman è morto il 5 dicembre del 1967.

    Tra le persone che più si ispirarono da Dave Elman sono Jerry Kein e Gil Boyne.

    Da quest’ultimo il dr. Paret, direttore della nostra scuola ha imparato varie tecniche di induzione che presenta nei corsi.