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  • Perché è importante rompere le abitudini?

    Perché è importante rompere le abitudini?

    Il presente è l’unica cosa che c’è. Ma non ce ne accorgiamo, ce lo lasciamo sfuggire. Perche? Una ragione è che in noi ci sono più meccanismi che regolano il rapporto col tempo. Paradossalmente il tempo è un argomento che pur influenzando tutta la nostra vita, che è costruita intorno ad esso, è poco conosciuto. Molto spesso ci sembra essere senza controllo. Capire l’essenza di questo elemento che regna su di noi è una chiave fondamentale per il percorso sul quale ci stiamo avviando.

    Il tempo è pieno di paradossi. Ad esempio quando dormiamo il tempo passa in un attimo, ma anche quando siamo svegli se non facciamo attenzione il tempo sembra passare altrettanto rapidamente. Capita quindi che siamo svegli, ma è come se dormissimo.

    Che cosa è che ci fa dormire e non vivere la vita? Questa passa e ci sembra magari di non essere mai stati noi stessi. Quello che ci ruba a noi stessi è il fatto di essere prigionieri dei nostri meccanismi automatici, del nostro ego. L’uomo medio non è libero. La libertà cui vogliamo condurvi con queste pagine è la libertà vera, libertà da una serie di meccanismi automatici che rubano l’uomo a sé stesso, gli prendono la vita ed il suo tempo sicchè di alcuni si può dire: ha vissuto ottant’anni, ma in realtà sono solo una ventina scarsi…

    L’uomo forgia colle sue mani le catene che lo stringono e che gli rubano il tempo della propria vita.

    E queste catene gli sottraggono non solo il tempo, ma anche il piacere, in quanto anche questa qualità sembra prigioniera di un fantomatico domani e l’uomo è incapace di riconoscerla nel presente.

    L’uomo che potrebbe dipendere solo dagli elementi naturali, incomincia ad occupare la sua esistenza ad ingabbiarsi in un meccanismo sociale dalla quale non può uscire sotto pena di infrangere certe convenzioni giudicate indispensabili alla riputazione della casta stessa. Poi si fa schiavo di una carriera che lo sballotta qua e là, alla mercè del capriccio altrui. Poi cerca di darsi una “posizione sociale” faticosa da mantenere.

    Poi, non contento ancora, si dà un partito politico. L’uomo moderno, da qualunque parte si volti, è circondato da una rete di ferro spinato che non si può varcare senza pericolo di morte. Non ha libertà né di disdirsi né di contraddirsi, ma deve sempre portare una maschera con un sogghigno stereotipo di autorità o di sottomissione.

    Ed inoltre c’è appunto anche un individuo col quale siamo a ogni momento a contatto, dal quale non ci è dato sfuggire, ed è il nostro ego. Il nostro “signor io”. Se vi è dunque un personaggio sul quale avremmo interesse ad avere l’intero incontrastato dominio è proprio il nostro io, il nostro ego. Ma, ohimè! quanto più difficile è rendersi indipendenti dal nostro io e dal nostro ego che non dagli altri! Quanto più difficile è ridurlo obbediente al nostro volere!

    L’uomo sociale è ipnotizzato e schiavo delle convenzioni: ogni individuo è succube delle abitudini. L’abitudine impaccia la felicità non solo perchè è disarmonica, ma perchè ci vieta di sviluppare tutta la nostra potenza e inghiotte letteralmente la nostra realtà.

    Rompere l’abitudine è il primo passo per conquistare la libertà di noi stessi, per veder chiaro e lontano nella vita. Vi sono degli uomini i quali non vivono che di abitudini: esaminateli un momento e vedrete che si tratta di esseri inferiori, di gente il cui mondo si riduce a un angolo di un angolo minuscolo, fiori di serra che appena messo il capo fuori della vetrata cadrebbero uccisi dalla forte ventata della libertà.

    Se non rompete l’abitudine, alla fine dei vostri giorni vi accorgerete che il mondo lo avete visto dalla finestra, ma che non avete vissuto. Questo vale nel dominio fisico e nel dominio spirituale.

    L’abitudine nasce in un attimo. Se noi percorriamo una strada mai percorsa, questa abitualmente ci sembra più lunga all’andata che al ritorno. La ragione è che al ritorno la strada è già più abitudinaria, siamo quindi meno vigili, e meno alla ricerca di informazioni nuove; e ne consegue anche che quando viviamo nell’automaticità il tempo viene come inghiottito, e gli anni passano in attimi.

    Cosa Fare allora?

    Le tecniche che ho sviluppato possono essere una chiave per ritrovare noi stessi e per un’autentica libertà.

    Esse si basano infatti sulla riscoperta di noi e del nostro essere. Ho dedicato molti anni alla ricerca combinando la PNL con elementi evoluti di Ipnosi ed Enneagramma ed a varie esperienze personali.

    (Brano tratto da “Oltre la Trance” del Dott. Marco Paret)

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    Rompere le abitudini, libertà dall’ego

    Voce dell’Accademia · Comunicazione non verbale e ipnosi
    Rompere le abitudini, libertà dall’ego
    Ipnosi non verbale attraverso lo sguardo
    Tipo Comunicazione / induzione non verbale
    Tradizione Mesmerismo rinnovato
    Stato indotto Stato fascinatorio
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    La scuola di Marco Paret utilizza principalmente tecniche di ipnosi non verbale basate sul magnetismo e la fascinazione, integrate con elementi di PNL rielaborati in chiave quantistica, per rompere le abitudini automatiche e liberare l’individuo dall’ego. Il fulcro è l’uso dello sguardo (fascinazione ipnotica) e del contatto oculare come “porta alla mente”, tecnica derivata da tradizioni antiche e perfezionata dal dr. Paret, assieme a stimolazioni fisiche mirate su specifiche zone del corpo per accedere direttamente a memorie antiche.

    Tecniche fondamentali di ipnosi non verbale

    • Fascinazione ipnotica: metodo basato sull’”estremo potere dell’occhio”, ereditato da maestri come Virgilio T. (che ipnotizzava solo con lo sguardo) e rielaborato con neuroscienze. Viene usato per indurre regressioni istantanee senza parole, sfruttando la connessione tra sguardo e sistema parasimpatico.
    • Magnetismo stile LaFontaine: induce stati catalettici simili all’”Esdaile state” ipnotico ma senza linguaggio, attraverso gestualità e prossemica codificate.
    • Luxmind: tecnica quantistica che usa la luce (es. lampadina) per creare trance profonde e inserire nuovi schemi mentali, alternativa non verbale alle ancore PNL.

    Adattamenti di tecniche PNL

    • Quantum Linguistics: decostruzione non verbale di credenze limitanti attraverso l’ipnosi quantistica, invece del lavoro linguistico classico.
    • Esercizio della luce: sostituisce la “scossa” PNL per risolvere emozioni negative, stimolando creatività anziché visualizzazione futura.
    • Oscillazioni magnetiche: derivate dalla tradizione Mazdaznan, riprogrammano il corpo attraverso movimenti energetici davanti a uno specchio.

    Meccanismi teorici

    Secondo Paret, l’efficacia risiede nel bypassare il filtro verbale dell’ego: “Il vero sé è non verbale”, e il 93% della comunicazione trasformazionale avviene a questo livello. Le tecniche agiscono su “porte d’accesso corporee” (es. occhi, gesti) collegate a memorie implicite, con un approccio che combina fisica quantistica, alchimia e tradizioni ermetiche.

    Sequenza operativa tipica

    Induzione tramite fascinazione oculare o magnetismo fisico.

    2. Attivazione del Luxmind o oscillazioni magnetiche per destabilizzare schemi abituali.

    3. Accesso a memorie radicate attraverso stimoli corporei non verbali.

    4. Ristrutturazione quantistica con “creazione di nuove realtà” invece del dialogo interiore.

    Avvertenze

    Paret avverte che queste tecniche richiedono un addestramento specifico sotto supervisione, essendo collegate a tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) e potenzialmente destabilizzanti senza preparazione adeguata.

    In sintesi: combinazione di fascinazione oculare, magnetismo corporeo e PNL quantizzata per aggirare l’ego verbale, con radici in tradizioni antiche e rielaborazioni neuroscientifiche.

    Come ricordava Joseph Deleuze, «il sonno magnetico è uno stato particolare in cui i sensi ordinari tacciono e se ne risvegliano altri».

    Le parole e le prove

    «La Fede da sola non basta senza l’ardente perseveranza.»

    — Hector Durville, Cours de Magnétisme Personnel

    «Questa è la grammatica con cui il Metodo legge gli stati di trance, gli stati fascinatori, le crisi mesmeriche e la stessa Presenza Integrale.»

    — dagli scritti del Dr. Marco Paret

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso

    Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.

    Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

    Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

      YouTube Italia  YouTube International

    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus