PARADOSSO: contraddizione che deriva dalla deduzione corretta da premesse coerenti.
"RUSSEL elaborò la TEORIA DEI TIPI LOGICI per evitare i paradossi. Secondo tale teoria, quando degli enunciati (o qualunque categoria di cose si voglia considerare) siano stati suddivisi per tipo logico, occorre tenerli separati, pena il paradosso; ossia la mescolanza degli enunciati (o di qualsiasi oggetto) di tipo logico diverso è un invito al paradosso ..." (Bandler & Grinder La struttura della magia)
PARAMESSAGGIO
Vedi Incongruenza, Metacomunicazione, Metamessaggio, Coerente/Contraddittorio
"Si applica il termine paramessaggio a due o più messaggi espressi simultaneamente in sistemi rappresentazionali diversi o (più frequentemente) in canali di uscita diversi. I paramessaggi possono essere reciprocamente congrui o incongrui. Per esempio, se una donna pronuncia la frase 'Sono triste' a voce alta e minacciosa, i messaggi rappresentati dalle parole 'Sono triste' e dal tono della voce sono paramessaggi, in questo caso paramessaggi incongrui. I paramessaggi sono sempre messaggi dello stesso livello logico, espressi in sistemi rappresentazionali o in canali di uscita diversi" (Bandler & Grinder La struttura della magia)
Paramessaggi: insieme di tutti i messaggi presentati simultaneamente.
"Ogni paramessaggio enuncia al terapeuta che il cliente ha una risorsa che il terapeuta può scegliere di usare nel processo di crescita del suo assistito. Riconoscendo ciascun messaggio come rappresentazione valida del cliente, il terapeuta ne accetta e ne utilizza le risorse in una forma che non comporta alcun giudizio su ciò che per il cliente sia meglio o su quale dei paramessaggi in conflitto sia la vera rappresentazione del cliente" (Bandler & Grinder La struttura della magia)
PARAVERBALE
E' un livello della comunicazione (vedi Livelli di comunicazione) che riguarda il modo di usare la voce.
PENSIERO
Tutti noi ci avvaliamo della comunicazione verbale, paraverbale e non verbale per comunicare agli altri i nostri pensieri. Ma che cosa sono i nostri pensieri?
Possiamo definire il pensiero come una rielaborazione sensoriale di quello che abbiamo percepito.
Quando pensiamo riguardo a ciò che vediamo, ascoltiamo e proviamo, riproduciamo internamente del sensazioni provate, i suoni e le figure in questione.
Quindi una delle espressioni del pensiero consiste nel ricordare consciamente o inconsciamente le immagini, i suoni, le sensazioni, che possono essere anche olfattive e gustative, che ci può essere capitato di provare in esperienze passate.
Attraverso la mediazione del linguaggio possiamo inoltre generare sensazioni come quelle descritte, in assenza di reali stimoli esterni. Anche in questo caso, per ricreare sensorialmente quelle che potremmo denominare ricostruzioni interne virtuali di suoni, immagini e sensazioni, utilizziamo gli stessi sentieri neurologici di cui ci avvaliamo in occasione di sollecitazioni esterne dirette.
I pensieri influiscono direttamente anche sul fisico, dato che mente e corpo sono un tutt'uno armonico. Se infatti proviamo ad immaginare di mangiare il nostro cibo preferito, esso rimane solo frutto della nostra immaginazione, ma la salivazione sarà reale.
Vedi Sistemi rappresentazionali, L.E.M., Strategia
PERCEZIONE
PORTE DELLA PERCEZIONE
I nostri sensi rappresentano quelle che Huxley ha chiamato le PORTE DELLA PERCEZIONE e costituiscono il nostro punto di contatto con il mondo esterno.
Il mondo che ci rappresentiamo attraverso i nostri sensi non è il territorio, non è il mondo reale, ma una decodificazione di esso. E' una mappa edificata dal nostro apparato neurologico.
La capacità di sviluppare una maggiore sensibilità e un uso più sottile dei nostri organi di senso è definita ACUITA' SENSORIALE (vedi Acuità sensoriale) o "sensory acuity".
Quello che conta non è l'evento ma la percezione dell'evento.
Vedi La mappa non è il territorio, Sistemi rappresentazionali
PERFORMATIVE PERDUTE
Le PERFORMATIVE PERDUTE sono affermazioni che cancellano l'autorità che è dietro alle parole dovresti o devi.
Es. "La gente dovrebbe comportarsi meglio"
PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE
Riguarda gli effetti della comunicazione sul comportamento (Watzlawick, La Pragmatica della comunicazione).
La comunicazione influenza il comportamento.
(vedi Assiomi della comunicazione)
PRECISIONE LINGUISTICA
Lo scopo della precisione linguistica consiste nel raccogliere il massimo di informazioni possibili, e quanto più si è in grado di farsi una rappresentazione dell'esperienza interna dell'altro, tanto meglio si possono promuovere i cambiamenti. (Anthony Robbins, Come ottenere il meglio da sé e dagli altri).
MODELLO DI PRECISIONE
Il modello di precisione costituisce una guida per evitare le trappole del linguaggio, ed è insieme una mappa dei più dannosi equivoci in cui molto spesso si cade. Ci fornisce i mezzi per limitare le deviazioni, le cancellazioni e le vuote generalizzazioni degli altri, pur mantenendo un rapporto con essi.
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Tutti? Ciascuno? Mai? |
Universo |
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Cosa accadrebbe se lo facessi? Cosa lo promuove o cosa lo impedisce? |
Dovrebbe, Non dovrebbe, Deve, Non può |
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Come precisamente? |
Verbi |
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Chi o cosa precisamente? |
Sostantivi |
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Rispetto a cosa? |
Troppo, Troppi, Troppo caro |
Quanto maggiore è l'approssimazione di una mappa al territorio reale, tanto più preziosa essa è. Quanto meglio riuscite a scoprire in che cosa consista il territorio, tanto maggiore sarà il vostro potere di cambiarlo.
PREDICATI SENSORIALI
"Abbiamo scoperto anzitutto che, per la maggior parte, gli individui possiedono un sistema rappresentazionale che valutano di più e che usano più di ogni altro per organizzare la loro esperienza, e che tale sistema può essere rapidamente individuato ascoltano i predicati (aggettivi, avverbi, verbi) che ciascuno di noi usa quando parla" (Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica)
"Molte strategie compariranno in modo naturale e spontanei nel corso di una conversazione o di un'interazione; ossia la gente fa di cui sta parlando. La persona che ci parla di un problema, dei risultati che desidera o di un altro aspetto qualsiasi della sua esperienza, dimostra in forma esplicita, verbalmente e non verbalmente, le strategie normalmente usate per accedere all'esperienza e spiegarsela" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica). Vedi Estrazione.
"Quando ciascuno di noi sceglie le parole che usa per comunicare con gli altri, di solito lo fa a un livello inconscio. Queste parole indicano allora quali sono le parti del mondo dell'esperienza disponibile, sia interna che esterna, alle quali abbiamo accesso in quel dato momento. Al riguardo è particolarmente indicativo l'insieme delle parole note come predicati (verbi, aggettivi, avverbi). Inoltre tutti abbiamo sviluppato particolari movimenti del corpo che indicano all'osservatore perspicace quale sistema rappresentazionale stiamo usando. Sono molto significativi gli schemi di scansione oculare (vedi LEM) (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).
ACCORDANZA DI PREDICATI: "Se volete che il cliente vi capisca e abbia fiducia in voi, avete la scelta di accordare i predicati" (Bandler & Grinder La struttura della magia)
Vedi Rapport
Ogni sistema rapppresentazionale sensoriale (vedi Sistema rappresentazionale) ha un suo "vocabolario" interno specifico. Con un ascolto attento è possibile riconoscere i cosiddetti PREDICATI SENSORIALI, dai quali, unitamente agli altri segnali extraverbali, si può riconoscere il S.R. DOMINANTE (vedi Sistema sensoriale preferenziale).
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PREDICATI SENSORIALI |
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VISIVI |
AUDITIVI |
CENESTESICI |
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inquadrare
immaginare
mettere a fuoco
mostrare
illustrare
chiarire
chiaro
brillante
punto di vista
visione
prospettiva
occhiata
rivelare
esporre
vedere allo stesso modo
veditela tu
ben definito
immagine mentale
in vista di
ben chiaro
come la vedo io
ben in vista
visione poco chiara
si assomiglia
evidente
un approccio miope
idea nebulosa
fare una scenata
senza ombra di dubbio
sbirciare |
ascoltare
rumore
descrivere
dire
domandare
parola chiave
udire
suoni
melodia
spiegare
tono
ad alta voce
comporre
domanda
riflessione
descrivere in dettagli
esprimersi
fare attenzione
l'ho già sentito
ben informato
esprimere un'opinione
parola per parola
forte e chiaro
per così dire
fare appello a
armonioso
altisonante
inaudito
chiassoso
sordo come una campana |
toccare
afferrare
impatto
scuotere
vibrare
strofinare
stimolato
triste
impressione
irritare
sentire
panico
dolore
calma
ricominciare
sfuggire di mente
ti combatterò
rimuginare
in breve
solide fondamenta
problematico
controllati
scocciatore
tenere in sospeso
discussione animata
tagliare la testa al toro
mettiti in contatto con
non ti seguo
con la puzza sotto il naso
sono rimasto amareggiato |
PRESUPPOSTO
Un presupposto è una frase che deve essere vera perchè abbia senso qualche altra frase. Siccome un presupposto non è parte di una struttura profonda di una frase, il suo uso coinvolge il cliente come un attivo partecipante nel produrre significato (in questo caso si tratta di un significato derivato) e propone più di una possibilità, quale che sia il presupposto.
Es.: "Mi chiedo se sei consapevole che sei in una trance profonda?" (Presupposto: tu sei profondamente in trance)
"Sam non vide il gatto sulla tavola (Presupposto: c'era un gatto sulla tavola).
vedi Milton Model
PRESUPPOSTI SEMPLICI: l'esistenza di qualche entità è necessaria perchè la frase abbia senso (per essere vera o falsa).
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PRESUPPOSIZIONE |
- NOMI PROPRI
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George Smith lasciò presto il ricevimento |
esiste qualcuno chiamato George Smith |
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PRONOMI (lei, lui, loro, ...) |
Lo vidi andar via |
esiste un individuo maschio |
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DESCRIZIONI DEFINITE |
Mi piace la donna con gli orecchini d'argento |
esiste una donna con gli orecchini d'argento |
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SINTAGMI NOMINALI GENERICI (argomenti nominali significanti un'intera classe) |
Se le scimmie non hanno alberi sui quali arrampicarsi sono tristi |
esistono delle scimmie |
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CERTI QUANTIFICATORI (tutto, ciascuno, ogni, qualche, molti, pochi, nessuno, ...) |
Se compare qualche drago me la do a gambe |
vi sono dei draghi |
PRESUPPOSTI COMPLETI: casi in cui è presupposto qualcosa di più della semplice esistenza di un elemento.
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PRESUPPOSIZIONE |
- PROPOSIZIONI RELATIVE: argomenti nominali complessi con un nome seguito da una proposizione iniziante con il quale, la quale, che
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Molte donne che ti avevano parlato sono al negozio |
alcune donne ti avevano parlato |
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PROPOSIZIONI TEMPORALI SUBORDINATE: prima, durante, dopo, mentre, quando ... |
Se il giudice era in casa quando suonai non venne ad aprire |
suonai alla porta del giudice |
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PROPOSIZIONI SCISSE: proposizioni che iniziano con l'argomento nominale è, era, fu |
Fu l'eccessiva pressione a frantumare la finestra |
qualcosa ha frantumato la finestra |
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PROPOSIZIONI PSEUDO-SCISSE: individuate dalla forma ciò che (frase) e (frase) |
Ciò che Paola spera di fare è farsi voler bene |
Paola spera di fare qualcosa |
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PROPOSIZIONE ACCENTUATE: risalto dato con il tono di voce |
Se Paola ha parlato ALLA POLIZIA per noi è finita |
Paola ha parlato a qualcuno |
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AGGETTIVI COMPLESSI: nuovo, vecchio, anteriore, presente, precedente, ... |
Se Paola porteà il suo nuovo anello mi farà sfigurare |
Paola aveva/ha un vecchio anello |
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NUMERALI ORDINALI: primo, secondo, terzo, quarto, un altro, ... |
Se in questa lettera riesci a trovare la terza traccia, ti farò una torta |
ci sono altre due tracce già trovate |
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COMPARATIVI: più, meno, meglio, peggio,... |
Se conosci dei fantini migliori di Paola, dimmi chi sono |
Paola è un fantino
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COMPARATIVI: come, tanto ...quanto |
Se sua sorella è spiritosa come il marito, ci divertiremo |
suo marito è spiritoso |
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PAROLE SPUNTO ITERATIVE: troppo, anche, neanche, di nuovo, indietro, ... |
Se me lo dice di nouvo, la bacio |
me lo ha già detto prima |
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VERBI E AVVERBI ITERATIVI: ripetutamente, ritornare, ristabilire, ridire, riporre, rinnovare, ... |
Se lui ritorna prima che io parta, gli voglio parlare |
lui è stato qui prima |
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QUALIFICATORI: soltanto, perfino, eccetto, proprio, ... |
Soltanto Paola ha visto i rapinatori della banca |
Paola ha visto i rapinatori della banca |
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VERBI DI CAMBIAMENTO DI LUOGO: venire, andare, partire, entrare, arrivare, allontanarsi, ... |
Se Paola se n'è andata di casa, è perduta |
Paola è stata in casa |
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VERBI DI CAMBIAMENTO DI TEMPO: cominciare, finire, fermarsi, partire, continuare, procedere, già, ancora, tuttora, più, ... |
Scommetto che Paola continuerà a sorridere |
Paola stava sorridendo |
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VERBI DI CAMBIAMENTO DI STATO: cambiare, trasformare, convertire, diventare, ... |
Sarei sorpreso che Paola diventasse una hippie |
Paola adesso non è una hippie |
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VERBI E AGGETTIVI FATTIVI: strano, consapevole, sapere, capire, rincrescere, .. |
E' strano che lei abbia chiamato Paola a mezzanotte |
lei ha chiamato Paola a mezzanotte |
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AGGETTIVI E AVVERBI DI COMMENTO. fortunato, fortunatamente, assodato, fuori di vista, limitato, scostumato, innocentemente, felicemente, necessariamente, .. |
E' assodato che capisci i sentimenti del tuo cane |
tu capisci i sentimenti del tuo cane |
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PROPOSIZIONI CONDIZIONALI CONTROFATTUALI: verbi al congiuntivo |
Se avessi ascoltato tuo padre e me non ti troveresti nella meravigliosa situazione in cui sei ora |
non hai ascoltato tuo padre e me |
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"DOVESSE" CONTRARIO ALL'ASPETTATIVA |
Se dovesse (succedesse che) decidere di parlarmi, mangerei un cane |
non mi aspetto che mi voglia parlare |
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LIMITAZIONI SELETTIVE |
Se l'insegnante rimanesse incinta ne sarei deluso |
l'insegnante è donna |
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INTERROGAZIONI |
Chi ha mangiato i nastri?
Voglio sapere chi ha mangiato i nastri |
qualcuno ha mangiato i nastri |
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INTERROGAZIONI NEGATIVE |
Non volevi parlarmi? |
pensavo volessi parlarmi |
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INTERROGAZIONI RETORICHE |
A chi importa che tu ti faccia vedere? |
a nessuno importa che tu ti faccia vedere o no |
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"NO" SPURIO |
Mi chiedo se tu non ti stia comportando un po' scorrettamente |
penso che tu ti stia comportando scorrettamente |
(Bandler & Grinder I modelli della tecnica ipnotica)
PRESUPPOSTI DELLA PNL
La mappa non è il terriotiro.
E' impossibile non comunicare.
Il significato della comunicazione sta nel responso che se ne ottiene, indipendentemente dalla intenzioni.
Ci sono delle intenzioni positive e di miglioramento dietro ogni comportamento umano.
Ogni essere umano ha risorse sufficienti a garantirgli di realizzare ciò che maggiormente desidera.
Non esistono fallimenti ma solo risultati.
Ognuno effettua le migliori scelte possibili al momento.
Le scelte sono desiderabili e molteplici.
Il potenziamento personale è la capacità di produrre i risultati desiderati.
L'uomo non è una creatura delle circostanze, le circostanze sono una creatura dell'uomo.
Noi siamo la somma dei nostri pensieri.
Nessun evento è totalmente positivo o totalmente negativo.
PROGRAMMAZIONE NEUROLINGUISTICA
PNL = studio della STRUTTURA DELL'ESPERIENZA SOGGETTIVA.
"La PNL è un modello di quel particolare mondo di magia e illusione costituito dal comportamento e dalla comunicazione umani; è lo studio delle componenti della percezione e del comportamento che rendono possibile la nostra esperienza. Con l'espressione Programmazione Neurolinguistica indichiamo quello che a nostro giudizio è il procedimento fondamentale usato da tutti gli esseri umani per codificare, trasferire, guidare e modificare il comportamento.
Per noi il comportamento (vedi Comportamento) è programmato con la combinazione e la disposizione in sequenza delle rappresentazioni del sistema neurale - visioni, suoni, sensazioni, odori, sapori - indipendentemente dal tipo di comportamento stesso: prendere una decisione, dare un calcio al pallone, sorridere a una persona ..." (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).
"NEURO sta ad indicare il principio fondamentale secondo cui ogni comportamento risulta da processi neurologici.
LINGUISTICO: indica che i processi neurali vengono rappresentati, ordinati e disposti in sequenza in modelli e strategie, attraverso il linguaggio e i sistemi di comunicazione.
PROGRAMMAZIONE si riferisce al processo di organizzazione delle componenti di un sistema (le rappresentazioni sensoriali) per il conseguimento di risultati specifici" (Dilts, Bandler, Grinder, DeLozier Programmazione Neurolinguistica).
Vedi: Presupposti della PNL
PROFEZIA CHE SI AUTOREALIZZA
"Le generalizzazioni o aspettative di un individuo ne filtrano o deformano l'esperienza per renderla conforme alle aspettative stesse. Ma dato che non fa esperienze non conformi alle sue generalizzazioni, le aspettative ne risultano rafforzate e il ciclo continua. In questo modo la gente mantiene i propri modelli impoveriti del mondo" (Bandler & Grinder La struttura della magia).
Vedi Generalizzazione
"Non possiamo conoscere direttamente la natura esatta delle sensazioni che hanno origine nel mondo perchè ci serviamo del sistema nervoso per costruircene un modello, addirittura protendendoci con i nostri sistemi recettori, predisponendoli e calibrandoli (forward feedback) conformemente alle attese che deriviamo dal nostro attuale modello del mondo" (Bandler & Grinder La struttura della magia).
Vedi Sistemi rappresentazionali
PUNTEGGIATURA
(vedi 3° Assioma della comunicazione)
Written by :
Antonella Buranello