Introduzione ai principi della
Elettroagopuntuta di Voll
A cura di: Carlo Di Stanislao e Dennesis Konopacki[1]
“Se non conosci una cosa non abbondare in
citazioni”.
Italo
Svevo
“Om mani padme hum”
Mantra
tibetano della montagna
L’elettroagopuntura di Voll (EAV) o Organometria Funzionale,
è un’indagine diagnostica che nasce nel 1953, grazie ad una idea del
medico tedesco Reinhold Voll, che già alla fine degli anni ’40 aveva scoperto
che mentre la pelle umana ha una resistenza media (impedenza) di 2-4 milioni di
ohm, questa scende ad appena 10.000 ohm a livello dei punti dell’agopuntura
cinese. Dopo vari tentativi il dott. Voll mise appunto
una apparecchiatura abbastanza sensibile da misurare tale resistenza e
visualizzarne il valore[2]
e dopo varie esperienze notò che i punti più favorevoli per la misurazione
erano localizzati sulla punta delle dita delle mani e dei piedi, cioè a livello
dei punti jing distali[3]
dei 12 Meridiani Principali[4]
dell’agopuntura tradizionale (Lheonard, 1980).
In più di trent'anni di studi e sperimentazioni, Voll ed i suoi
collaboratori, ci hanno fornito una mappa con cui possiamo risalire da alcuni
punti esterni che agli organi e tessuti del corpo umano[5].
Con tale mappa, ed alcune misure, possiamo conoscere in breve tempo la
situazione energetico-funzionale dei vari organi e come essi
interagiscano tra loro (Voll, 1998-99). In pratica se l'organo correlato ad un
dato punto è sano, permetterà il passaggio di una corrente di circa 8-10
microampere, e la scala dello strumento indicherà un valore di 50 US (unità
scala). Al contrario, in caso di patologia, la corrente non riuscirà a scorrere
come dovrebbe. Può allora succedere che lo strumento
scenda al di sotto delle 50 US (caduta dell'indice),
segnalando così una debolezza funzionale o carenza energetica.
Questa disfunzione sarà tanto più seria quanto
più il valore si avvicina allo zero. Può anche verificarsi che lo strumento
salga al di sopra delle 50 US, in questo caso
indicherà intossicazioni e/o infiammazione (AAVV,1994). La E.A.V, viene
utilizzata con successo anche nell'elaborazione delle diete personalizzate e
nella diagnosi di intolleranze alimentari. Infatti, qualsiasi alimento, non
appena viene messo a contatto con il corpo, produce
delle variazioni energetiche in alcuni punti di agopuntura, indicando così se
la sua assunzione porterà un beneficio all'organismo, sarà neutra o addirittura
negativa. Il modello più perfezionato dell'Elettroagopuntura secondo Voll (EAV)
si chiama Computerized Electrodermal Screening (CEDS)[6],
ma non presenta particolari vantaggi pratici rispetto al modello base
(Leoncini, 1994). Nel 1994 è stata istituita A.M.I.D.E.A.V.
(Associazione medica italiana di Elettroagopuntura
secondo Voll), sezione nazionale autonoma della Società internazionale di
E.A.V., con lo scopo di diffondere, approfondire, e sviluppare in Italia la
teoria, la prassi e la ricerca dell'Elettroagopuntura secondo Voll.
Con un documento del 7.11.1994 la Società
internazionale di EAV riconosce l'A.M.I.D.E.A.V. come
unico organismo abilitato a diffondere in Italia gli insegnamenti di Reinhold
Voll, impegnandosi a sostenere la stessa A.M.I.D.E.A.V[7].
nella formazione dei medici e nello stabilire il Curriculum per il
raggiungimento del diploma in EAV, anch'esso riconosciuto a livello
internazionale[8]. attualmente si definisce la EAV una diagnosi medica di sistema, che mira al
ristabilimento della capacità di regolazione fisiologica dell'organismo. I
farmaci richiesti per tale scopo, specifici per ogni individuo, vengono scelti in base a fenomeni di risonanza che si
realizzano nel corso delle misurazioni (Lencioni, 1994). L'interpretazione dei
risultati della misurazione si ha con l'inclusione dei reperti anamnestici e
clicnici del paziente, della fisiologia dell'agopuntura classica, e della considerazione dei modelli cibernetico e della teoria
dei sistemi. Solide conoscenze riguardo tale ambito sono
presupposto per un'effettuazione a regola d'arte della diagnostica mediante
l'Elettroagopuntura secondo Voll. Scopo della diagnostica mediante EAV è
quello di scoprire disturbi dell'atteggiamento di regolazione dei singoli
sistemi di regolazione e non modificazioni morfologiche di struttura.
Deviazioni dei valori normali determinati
empiricamente verranno valutate come espressione dei
disturbi di regolazione in senso cibernetico (AAVV, 1994). Per valutare il
comportamento della conduttanza è di rilievo la sua instabilità che si
evidenzia tramite la caduta della curva di misurazione o dell'indice di
misurazione (caduta dell'indice secondo Voll). E' questo un criterio assoluto
di patologia e con ciò anche indicazione di un disturbo di sistema. Valori
stabili di misurazione di 95 kiloohm, che corrispondono ad un valore di scala
di 50 unità (come visto sopra), sono espressione di un rapporto fisiologico non
disturbato sul corrispondente sistema di regolazione. Sulla base del valore di
misurazione, per esempio sopra 80 unità di scala o sotto 45 unità di scala, si
possono trarre conclusioni per ciò che riguarda modificazioni in senso
patologico. Valori tra 45-50 e 50-80 unità di scala, cosiddette oscillazioni
fisiologiche, sono da valutare solo in relazione agli
altri dati di misurazione in connessione con i vari sistemi. Per la valutazione
sistemica del protocollo di misurazione in riferimento
all'analisi di base è necessario un numero di dati abbastanza grande.
Tali dati devono essere rilevati tramite
misurazioni su tutti i subsistemi (corrispondenti alla fisiologia ampliata
dell'agopuntura), e su di un minimo di 120 punti di
misurazione. Per la diagnosi dei fattori causali che hanno portato ai disturbi
di regolazione rilevati con la misurazione di fondo
vengono impiegati, nel corso dell'annesso test di risonanza, isopatici (fra
l'altro i cosiddetti nosodi = sostanze potenziate ricavate a partire da
sostanze patologiche), prodotti tossici e preparati d'organo potenziati,
materiali ed allergeni (Betchtloff, 1996). La
terapia dell'Elettroagopuntura secondo Voll può essere realizzata
con farmaci o mediante l'utilizzo di impulsi elettrici. Mediante l'applicazione
di impulsi elettrici di diversa qualità è possibile
equilibrare i valori alterati dei punti di misurazione che presentano
modificazioni patologiche riportandoli verso la normalità (50 unità di scala),
sia su ampie superfici con l'ausilio di appositi elettrodi, sia anche con il
puntale di misurazione. In tal modo si può chiaramente ottenere, almeno per un
tempo limitato, un miglioramento della funzione tessutale. Scopo dell'EAV è
quello di ottenere un miglioramento duraturo della capacità di regolazione con
l'impiego di sostanze specificamente scelte in modo
individuale.
Per raggiungere
tale fine verrà utilizzata una combinazione di
preparati isopatici (in base al punto di vista eziologico del quadro morboso e
secondo il grado di sovraccarico della matrice mesenchimale testato), preparati
di accompagnamento omeopatico ed organoterapici potenziati. Questa combinazione
individuata nel caso particolare con il test di risonanza, che fornisce
informazioni diagnostiche di tipo eziologico, viene
somministrata per un lungo periodo. Il tipo e la dose dei medicamenti impiegati
dipendono dai valori attuali di misurazione. Se il test mette
in evidenza la necessità di adottare ulteriori provvedimenti di tipo
medico bisogna metterne al corrente il paziente (Voll, 1998-99; Lheonard,
1980). L'impiego dell'EAV avviene in base ai seguenti punti di vista:
a) cibernetico - secondo la teoria dei sistemi
b) eziologico
c) della medicina di regolazione.
E' applicabile in quasi tutte le branche della
medicina specialistica e consente, grazie al suo utilizzo nell'ambito della
medicina complementare, di ottenere risultati di tipo diagnostico e terapeutico
anche in casi fino ad oggi difficilmente gestibili. Tra l'altro l'EAV può
essere impiegata con particolare successo in caso di:allergie
e malattie autoimmuni; situazioni di tipo algico come nevralgie e cefalee (in
particolare emicrania); malattie della cute come la neurodermite; sindrome da
affaticamento cronico; predisposizione alle infezioni; insufficienza cerebrale
di tipo funzionale; sindromi fobiche; malattie croniche a carico di fegato,
reni, pancreas e stomaco; patologie dei denti, di mascella, mandibola e del
cavo orale, come anche intolleranza a materiali usati in odontoiatria
(Battistoni, 1993). La forza espressiva della diagnostica mediante EAV e
l'efficienza delle misure terapeutiche appaiono
ridotte in caso di una capacità di regolazione dell'organismo che sia
fortemente alterata. Gli attuali orientamenti individuano come cause di
malattie fattori tossici, infettivi e focali.
Con il termine di focalità in medicina
bioenergetica (AAVV, 1994) si intende la
presenza nel contesto di un tessuto di un qualunque organo, di materiale
organico od inorganico non biodegradabile. La presenza di tale materiale è in
grado di determinare un alterazione del potenziale
bioelettrico dei tessuti in cui si è depositato con possibilità che ciò induca
delle alterazioni in organi collegati energeticamente, mediante i Meridiani
d'agopuntura, all'organo sede del focolaio primario. Anche le cicatrici possono
svolgere un ruolo "focale" determinando la comparsa di "campi di
disturbo" i quali svolgono la medesima azione
patogena dei focolai su organi bersaglio cui la cicatrice è collegata per il
tramite dei Meridiani. Foci e campi di disturbo cicatriziali sono responsabili
di numerosi disturbi e malattie in relazione all'organo
bersaglio il quale si localizza sempre nello stesso lato del corpo dove è
presente il focus. Alterazioni e dolori articolari, forme allergiche,
alterazioni della postura, malattie croniche etc. possono essere conseguenza di
cicatrici o di focolai localizzati nelle più svariate sedi. I confini di tale metodo sono da riferire proprio a
questi casi ed a tutte le evenienze in cui vi sia la
necessità di ricorrere a misure di tipo acuto (AAVV, 1994; Lencioni 1994; Voll 1998-99). L'EAV è controindicata in
caso di gravidanza e nei portatori di pace-makers (Betchtloff, 1996).
Bibliografia
-
AAVV: Concetti scientifici delle bioenergie, Ed.
Guna, Milano, 1994.
-
Battistoni M.:Odontoiatria solistica, Ed. Guna Milano, 1993.
-
Betchtloff
-
Lehonard H.: Elettroagopuntura secondo Voll, Ed.
Piccin, Padova, 1980.
-
Lencioni R.:
Compendio di Elettroagopuntura
secondo Voll. Ed. Guna, Milano, 1994.
-
Voll R.:
Indirizzo per chiarimenti
Dennis Konopacki
[1] Medico Chirurgo, Agopuntore, Ingegnere
Chimico, Informatico.
[2] Apparecchiatura base per EAV

[5] Le mappe comprendono sia punti di agopuntura che altri non descritti nei testi cinesi.
[6] Apparecchio per Computerized
Electrodermal Screening

[7] Il IV Congresso Nazionale si è
svolto nel 2002 e si è sottolineato che l’EAV rappresenta un ponte fra
l'agopuntura cinese e la biofisica.Al congresso hanno preso parte i più grandi
studiosi del mondo, come M. Tyson, Schmitz-Harbauer, G.S.Hanzl, ecc.