
Azienda
Sanitaria Locale 04 L’Aquila
P.O. S.
Salvatore
Dipartimento
di Medicina
UO di
Dermatologia
Ambulatorio
di Agopuntura e Moxa
Impiego di un dispositivo elettronico sui punti dell’agopuntura cinese
nel trattamento del prurito difficile.
Riassunto: L’impiego di un dispositivo elettronico di facile
applicabilità e scarso ingombro su punti dell’agopuntura cinese tradizionale,
si è dimostrato in grado di svolgere azione antipruriginosa nei confronti di 16
pazienti con prurito difficile. Si discutono i risultati e si fornisce una
possibile spiegazione scientifica attraverso l’effetto termico a livello
locale.
Parole chiave: prurito difficile, termoterapia, punti d’agopuntura.
Summary: The employment of an electronic device of easy
application block on points of
Traditional Chinese Acupuncture, has been demonstrated in a position to
carrying out antipruritic action in the comparisons of 16 patients with
recalcitrant pruritus. The result are discussed and one equips possible
scientific explanation through the thermal effect to local level.
Key Word:: recalcitrant pruritus. thermatherapy,
acupuncture points.
“Raggiungere il bersaglio dipende dalla forza, colpirlo invece
non dipende dalla forza”.
Mencio
Il
prurito difficile è un prurito idiopatico, non legato a cause organiche
(infettive, infestative, dismetaboliche, neoplastiche o allergologiche), spesso
psicogeno e di difficile gestione farmacologica o terapeutica in senso lato[1]
[2]
[3].L’incidenza
è molto elevata ed i ricoveri ospedalieri, per attuare terapie farmacologiche
topiche e sistemche e terapie fisiche antipruriginose (UVB o PUVA-terapia),
comportano spese di gestione davvero gravose[4].
L’agopuntura
si è dimostrata parzialmente efficace nelle affezioni pruriginose sia
sintomatiche (uremiche e neoplastiche) che idiopatiche, soprattutto in quelle
con elevata componente psichica[5]
[6]. Si può ragionevolmente ritenere che essa
agisca attraverso un rilascio di endorfine ed una modulazione dei cosidetti
neuropeptidi cutanei[7] [8]
[9].
La risposta, comunque, è molto individuale[10].L’efficacia
dell’agopuntura in corso di prurito neoplastico, ci permette indirettamente di
dimostrare che la stimolazione riflessa e ripetuta di derterminate aree cutanee
induce le seguenti variazioni[11]:
- riduzione di alcune prostaglandine come le E1 e le E2;
- inibizione della liberazione di neuropetidi come neurochinina A, VIP e sostanza P;
- variazioni dei peptidi oppioidi;
-
normalizzazione del network citochinico con riduzione,
ad esempio, della interleuchina 2.
Un dispositivo transistorizzato con alimentazione a
batteria definito “antiprurito” e di produzione statunitense, sembra indurre
azione antipruriginosa rapida, efficace e persistente nel tempo. L’apparecchio
emette onde elettriche ad alta frequenza, con effetto termico concentrato su
una testina circola di 3 X 3 cm. L’intensità è variabile (da 1 a 4) al fine di
collimarla con la capacità individuale di sopportazione del calore. Si tratta,
di conseguenza, di una sorta di effetto termoterapeutico che può essere
indirizzato sulle aree pruriginose ed impiegato anche più volte al dì e per
lunghi periodi di tempo. Com’è noto la trasformazione di energia in calore
induce, a livello tessutale, una serie di variazioni biologiche largamente
studiate dalla fine degli anni ’50[12].
La termoterapia determina incisiva azione antalgica[13]
e, poiché il prurito è ritenuto una sorta di “dolore a bassa intensità”[14],
si può ragionevolmente presumere che tale terapia possa risultare efficacemente
antipruriginosa.
Ricerca clinica
Abbiamo trattato 16 individui di ambo i sessi e di età compresa fra i 20 ed i 70 anni (Fig. 1), tutti portatori di prurito difficile che insisteva da un minimo di sei ad un massimo di trentasei mesi (Fig.2.).Abbiamo eseguito ambulatoriamente trattamento con apparecchio elettronico definito “Calmoderm”, alla potenza di 2-4, per quattro giorni consecutivi a settimana e per un mese, valutando l’intensità del prurito con scala analogica a dieci punti, la superficie cutanea escoriata ed il consumo di antistamici sedativi usati in modo sintomatico (idrossizina). La stimolazione (sino alla sensazione di calore intenso) veniva effettuata sui punti di agopuntura definiti fengmen, quchi, sanyinjiao, considerati molto attivi nel prurito generalizato[15] Lo studio, spontaneo e sequenziale, ha previsto l’eliminazione di forme sintomatiche e tutti i pazienti hanno sottoscritto consenso informato. L’andamento del purito ha avuto riduzione numerica progressiva dalla prima settimana (Fig. 3), come anche la percentuale di superficie escoriata per grattamento (Fig. 4). L’impiego di idrossizina è sceso signifiativamente a partire dalla seconda settimana.




Conclusioni
I
dati raccolti dimostrano che l’apparecchio antiprurito Calmoderm applicato sui
punti di agopuntura riduce la percezione del prurito in modo rapido,
progressivo ed incisivo, con risultati molto soddisfacenti entro un mese di terapia. L’assenza di effetti
collaterali, la facilità d’applicazione e la non necessità di procedure
particolari rendono il metodo molto efficiente anche alla luce della nuova
economia sanitaria. La compliance è stata eccellente e questo dimostra che il
sistema è ben accettato dai pazienti.
Ambulatorio
di Agopuntura e Moxa Revulsivante
UO
di Dermartologia-Centro Allergologico
Dipartimento
di Medicina
PO
S. Salvatore
67100
L’Aquila
Tel.
0862368642
E-mail:
dermoaq@katamail.com; amsaaq@tin.it
[2] Binazzi M.: Manuale di Dermatologia e Venereologia, Ed.
Esculapio, Bologna, 1990.
[3] Finzi A.,
Marinovich M. (a cura di); Dermofarmacologia, Ed. UTET-Periodici, Torino, 1999.
[4] Rogora A.: Il Dermatologo Italiano, Ed. Hyppocrates,
Genova, 2000.
[5] Di Stanislao C., Montanari R.: Le affezioni dermatologiche,
in Libro Bianco sull’agopuntura e le altre terapie della tradizione
estremo-orientale, Ed. SIA/CEA, Milano, 2000.
[6] De-hui S., et al.: Manuale di Dermatologia ein MTC, Ed.
Casa Editrice Ambrosiana, Milano, II Ed., 2000.
[7] Di Stanislao C. (Coord.): Libro Bianco sull’agopuntura e le
altre terapie tradizionali estremo-orientali, Ed. SIA/CEA, Milano, 2000.
[8] Di Stanislao C.: Il ruolo immunomodulante dei neuropetidi
cutanei, Tesi di
Specializzazione,
Scuola di Specializzazuione in Allergologia ed Immunologia Clinica
Università
de L’Aquila, Anno Accademico 2000-2001.
[9] F.I.S.A.: Agopuntura. Evidenze Cliniche e sperimentali,
aspetti legislativi e diffusione inItalia, Ed. Casa Editrice Ambrosiana,
Milano, 2000.
[10] Di Stanislao C.: L’agopuntura nel SSN, in AAVV: Le leggi
dell’ospedale, Ed. Vallardi, Roma, 2000.
[12] Lehman J.F.
(ed): Therapeitic heat and cold, Ed. Williams
and Wilkins, Baltimore, 1990.
[13] Cisari C.: Termoterapia, in Procacci P., Di Massa A.,
Ceccherelli F., Casale R.: La Terapia del Dolore con Mezzi Fisici, Ed. AIRAS,
Padova, 1995.
[14] Martin J.H.: Fisiologia dei recettori e codificazione delle
submodalità nel sistema somatosentitivo, in Kandel E.R., Schwartz J.H. (eds):
Fisiologia Medica, Ed. Ambrosiana, Milano, 1988.
[15] Lin L.: Practical Dermatology in Traditional Chinese
Medicine, Ed. Hai Feng Publishing House, Hong Kong, 1995.