Donato è una figura potente che ha avuto una tale rilevanza storica da ispirare decine di persone e di sperimentatori, che ha avuto la capacità di cambiare la percezione del Magnetismo animale nel secolo scorso. Donato si specializza, fino a diventarne Maestro, nell’arte dell’ipnosi istantanea.
Abilissimo nella Fascinazione (Tecnica Non Verbale basata sullo sguardo) impressionò tutta Europa con la sua incredibile capacità. Anche i suoi avversari non poterono non inchinarsi di fronte a tanta Maestria.
Il nostro Maestro, il Professor Erminio Di Pisa, si era interessato particolarmente alla sua figura.
Ma, pur paradossalmente non conoscendolo, è il nostro Maestro Virgilio Torrizzano ad essergli il più simile come modo di pensare e parlare, ed in alcuni punti del metodo addirittura superiore.
Virgilio è una tra le persone che più ci ha ispirato per il Magnetismo animale, capace di fascinare istantaneamente e profondamente.
Non siamo in grado di provarlo, ma potrebbe esistere un legame tra i due tante sono le similarità di metodo.
Del resto Donato si esibì per parecchio tempo a Torino, dove fu anche esaminato dal celebre Professor Morselli, il quale scrisse poi un libro su di lui.
Il Maestro di Virgilio viveva egualmente a poche decine di chilometri di distanza da Torino e quindi potrebbe aver imparato certe tecniche da un allievo di Donato.
Di certo vi è una grandissima somiglianza di tecniche ed approcci, tanto che il libro “Fascination Magnétique” scritto ed ispirato da Donato avrebbe potuto essere scritto dal nostro Virgilio Torrizzano, tante sono le similitudini.
Per meglio farvi comprendere il fenomeno, riportiamo testualmente una relazione del dottor Servais, durante un’esperienza Fascinativa di Donato, avvenuta nel 1876 a Parigi, meta ultima dello sperimentatore, dopo aver visitato il Belgio, l’Olanda, la Germania e la Svizzera, riscuotendo grande successo e non fallendo mai un esperimento.
“Donato fissa il suo sguardo strano ed inquietante negli occhi di un uomo mai visto prima. Costui cerca di evitare lo sguardo insistente, ma i suoi sforzi sono inutili; resta inchiodato sul posto con l’occhio attaccato in modo indissolubile alla pupilla scintillante del suo affascinatore. Tenta di parlare, Donato fa un gesto e lo blocca. Il soggetto non è addormentato: è perfettamente sveglio e si rende conto distintamente dell’impotenza in cui Donato lo riduce.
In seguito perderà coscienza delle sue azioni; questa sarà un’altra fase, ma mai il sonno sopraggiungerà a meno che l’esperimentatore non lo voglia ed agisca conseguentemente. Il soggetto è seduto? Non può alzarsi. È in piedi? Non può piegare le ginocchia e flettere il corpo. Ha la mano aperta? Non può chiuderla. Con uno sguardo (stupore provocato) ed un gesto Donato provoca la paralisi totale o parziale del corpo, un solo sguardo provoca disturbi profondi alle funzioni intellettuali. Crea delle allucinazioni impensabili, procura delle sensazioni ingannevoli e fa provare dei sentimenti immaginari: fa vedere e toccare oggetti inesistenti, trasforma l’afono in tenore, il silenzioso in chiacchierone. Deride gli austeri, fa piangere i ridanciani, fa rabbrividire chi ha caldo e fa sudare l’uomo intirizzito. Sotto la sua influenza le persone serie tengono discorsi frivoli…”.