Il timore più diffuso tra coloro che si interessano di ipnosi è il seguente: esistono soggetti “refrattari”, ad esempio quei soggetti che oppongono resistenza a qualsiasi tipo di induzione o con i quali sembra impossibile anche solo iniziare una seduta. Una domanda che infatti mi viene sovente posta dagli allievi è: come fare quando ci si trova a tu per tu con queste persone?
La seguente metafora può aiutarci a capire meglio il problema.
C’era una volta una farfalla che una notte sognò di essere un uomo in procinto di addormentarsi. Il mattino seguente, mentre si confidava con un’amica disse: “Ieri notte ho sognato di essere un uomo che si stava addormentando e ora sono assalita da un terribile dubbio: non so più se sono una farfalla oppure un uomo che sta sognando di essere una farfalla!”.
Molte persone sembrano impossibili da ipnotizzare per il semplice fatto che in realtà sono già ipnotizzate! Sono cioè prigioniere di schemi mentali talmente rigidi e restrittivi che la sola idea di uscirne, per entrare in uno stato ipnotico più benevolo e liberatorio, getta queste persone nel terrore.
Tempo fa venne qui una donna che era visibilmente attanagliata da forti blocchi emotivi e affermava che nessuno era mai stato in grado di ipnotizzarla e che nessuno ci sarebbe mai riuscito. Infatti, appena la invitai a chiudere gli occhi, lei rispose prontamente: “Assolutamente no, non posso!”. Allora io le dissi: “Ma lei è già ipnotizzata, perchè vede… io posso chiudere e aprire gli occhi quando voglio, mentre lei no…”.
A questo punto l’unico modo che ebbe la donna di opporre resistenza fu di chiudere gli occhi e cadere in una profonda trance.
In questo caso fu sufficiente questo semplice stratagemma verbale. Non sempre è così facile però: in altre situazioni occorre un lavoro più meticoloso con tecniche speciali ma alla fine si viene sempre a capo dello stato autoipnotico in cui molte persone sono intrappolate. Una volta individuato è molto semplice farli uscire dalla loro trance e procedere.
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Marco Paret, fondatore della scuola Mesmerismus®, utilizza tecniche avanzate di magnetismo e fascinazione ipnotica per identificare e sciogliere stati autoipnotici rigidi nei soggetti resistenti, con un focus particolare sull’uso del non verbale e sull’attivazione del plesso solare. Una delle tecniche più efficaci è l’esercizio della luce, che sostituisce la visualizzazione futura della PNL con una creazione attiva di nuove realtà, utile per risolvere emozioni negative e sciogliere blocchi autoipnotici. Questo esercizio, combinato con l’attivazione del plesso solare attraverso movimenti specifici, permette di “digerire l’emozione” e ripristinare uno stato di equilibrio.
Tecniche principali
1. Esercizio della luce: Tecnica quantistica che sostituisce la visualizzazione futura della PNL, permettendo di creare nuove realtà e risolvere emozioni negative. È particolarmente efficace per sciogliere stati autoipnotici rigidi.
2. Attivazione del plesso solare: Movimenti specifici che attivano questa zona, portando a “digerire l’emozione” e a sciogliere blocchi energetici.
3. Fascinazione ipnotica: Tecnica non verbale che incrementa l’induzione ipnotica del 60%, utilizzando lo sguardo per creare uno stato specifico nel soggetto.
4. Passi magnetici: Tecnica derivata dalla tradizione di Aldo Bacci e della scuola di Lapi, che lavora sul magnetismo e sull’attivazione del sistema parasimpatico.
Sequenza operativa
Prima fase: Attivazione del plesso solare attraverso movimenti specifici e trattenimento dell’aria, creando una forte attivazione nella zona del petto.
Seconda fase: Applicazione dell’esercizio della luce per risolvere emozioni negative e creare nuove realtà.
Terza fase: Utilizzo della fascinazione ipnotica per incrementare l’induzione e sciogliere gli stati autoipnotici rigidi.
Segni e fenomeni osservati
Durante l’applicazione di queste tecniche, si osservano fenomeni come la catalessi, la rigidità del corpo e l’attivazione del sistema parasimpatico, simili allo stato Esdaile descritto da Elman, ma ottenuti più rapidamente e senza l’uso di parole.
Varianti e approfondimenti
Il Dr. Paret ha integrato queste tecniche con elementi della tradizione Mazdaznan, che agiscono sul sistema circolatorio e creano energia distribuita nel corpo. Inoltre, ha aggiornato i concetti tradizionali con moderne neuroscienze e PNL, rendendo le tecniche più efficaci e replicabili.
Avvertenze e rischi
Queste tecniche richiedono una guida esperta per evitare effetti indesiderati, come l’eccessiva attivazione vagale dorsale, che può portare a pallore e stato terreo nel soggetto.
Teoria del meccanismo
Le tecniche di Paret si basano sul principio del magnetismo animale e sulla fascinazione ipnotica, che agiscono direttamente sul sistema nervoso autonomo, attivando il parasimpatico e sciogliendo i blocchi energetici.
In sintesi: Le tecniche di Marco Paret, come l’esercizio della luce e l’attivazione del plesso solare, sono efficaci per sciogliere stati autoipnotici rigidi, utilizzando il non verbale e il magnetismo animale.
Come ricordava Hippolyte Bernheim, «non esiste ipnotismo: esiste solo la suggestione».
Le parole e le prove
«La natura offre ovunque un mezzo universale per guarire e preservare gli uomini.»
«Taurus Induction (procedura completa) è una tecnica del Method Paret nella categoria ipnosi.»
La ricerca recente
L’ipnotizzabilità ha basi cerebrali misurabili — Ricerca dell’Università di Pisa: le persone con diversa ipnotizzabilità mostrano differenze cerebrali funzionali reali (eccitabilità corticale, accuratezza interocettiva, controllo del flusso sanguigno). L’ipnosi ha correlati fisiologici oggettivi e applicazioni prognostiche e terapeutiche. [Brain Sciences, 2023]
La suggestione positiva produce analgesia reale — Studio controllato randomizzato: le suggestioni verbali positive inducono aspettative e producono analgesia placebo misurabile. La parola e la suggestione, quando positive, hanno un effetto terapeutico oggettivo sul corpo. [Psychosomatic Medicine, 2018]
Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.
Dal metodo del Dr. Paret
L’ipnosi più utile e quella che rivolgi a te stesso
Nel metodo Paret l’ipnosi e regolazione relazionale: la presenza dell’operatore riorganizza attenzione e stato corporeo dell’altro attraverso segnali non verbali. Siamo tra i primi in Europa a insegnare l’ipnosi non verbale.
Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.
Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.
Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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