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  • CNV e mani: cosa rivelano sulla tua personalità?

    Ben ritrovati al nostro consueto appuntamento alla scoperta di quel pianeta meraviglioso che è il nostro inconscio.

    OGGI PARLIAMO DI COMUNICAZIONE NON VERBALE ovvero COME COMUNICA IL NOSTRO CORPO.

    Un caposaldo di tutte le discipline che si occupano di comunicazione è che …NON SI PUO’ NON COMUNICARE

    Anche se non lo vogliamo, anche se cerchiamo di nasconderci, finanche se stiamo mentendo, c’è sempre quel piccolo particolare che tradisce il nostro reale pensiero!Possono essere microespressioni del viso , il modo in cui muoviamo gli occhi, il modo in cui gesticoliamo

    Occupiamoci di quest’ultimo aspetto: IL MOVIMENTO DELLE MANI

    Una tra le prime semplici chiavi per capire gli altri e la loro realtà inconscia è OSSERVARE IL MODO IN CUI LE PERSONE GESTICOLANO CON LE PROPRIE MANI O TOCCANO GLI OGGETTI: alcuni li sfiorano, altri li accarezzano, altri li tengono solo con l’estremità delle dita, mentre altri li afferrano.

    IL MOVIMENTO DELLE MANI RISPONDE A SCHEMI COSTANTI NEL TEMPO ED È RIVELATORIO DELLA NOSTRA PERSONALITÀ PROFONDA.

    L’osservazione delle mani è particolarmente proficua in quanto possiamo capire una persona senza neppure parlarle, possiamo sapere se sta simulando una sicurezza che in realtà non prova, se sta cercando di avere ragione sull’interlocutore, o se invece sta cercando approvazione.

    Questo è importante in ambiti lavorativi quali ad esempio la VENDITA, e in generale in tutte le aree in cui si deve portare avanti una forma di mediazione, ma anche in situazioni di tutti i giorni in cui ANDARE D’ACCORDO CON GLI ALTRI e PROMUOVERE SE STESSI E IL PROPRIO PRODOTTO, sicuramente aggiunge qualità alla nostra vita.

    Vi è mai capitato di sentirvi particolarmente attratti da qualcuno e non sapere bene definire il perché?

    La gestualità è una delle componenti della cosiddetta “attrazione a prima vista”.

    Anche in questo caso il nostro inconscio gioca un ruolo determinante:

    il nostro inconscio, quando riconosce certe gestualità, tende infatti a spingerci verso le persone con gestualità a noi complementari.

    Comprendere la propria e l’altrui gestualità è una delle chiavi (segrete) dell’attrazione, prima ancora dell’utilizzo delle parole.

    Si possono individuare infatti tre tipologie , connesse ciascuna tra l’altro ad un modo di esprimersi e di partecipare al discorso ed ad un ben determinato canale sensoriale (cioè alla maggiore attenzione ad elementi Visivi, Emozionali o Logici).

    Queste tipologie nella trattazione più sotto sono ulteriormente connesse ad alcuni concetti di comunicazione verbale, di modo da condurvi ad una visione integrata dell’espressività umana.

    Come impararle

    Le tre tipologie fondamentali possono a loro volta avere delle sottodivisioni. Tuttavia, per imparare efficacemente, vi consigliamo di procedere nella seguente maniera:

    • Cercare semplicemente di distinguere le TRE principali modalità comunicative
    • Successivamente osservate anche le sottodivisioni (specificate negli “approfondimenti”)

    Modalità indicatoria

    Disegno: Esempi di stile di comunicazione indicatorio e visivo

    Foto: Esempio di stile di comunicazione indicatorio con l’ausilio di un oggetto

    Chi utilizza come canale primario quello visivo fa uso spesso di una modalità indicatoria . Nella sua mente tende a crearsi un’immagine completa ed i gesti della mano tenderanno perciò ad “indicare” quello che nasce dalle sue immagini mentali, dunque indice puntato oppure mano tagliente.

    Questa persona tende a fornire istruzioni precise, ad avere un tono di voce che sembra a volte mettere sotto accusa gli altri. Tende spesso a toccare il proprio interlocutore con la punta del dito. Anche a livello linguistico noteremo degli elementi in relazione a ciò, in quanto la comunicazione umana è sempre un tutt’uno. In particolare questa persona tenderà ad usare i cosiddetti “quantificatori universali”: cioè delle parole assolute. Esempi sono: “tutto, ogni, qualunque, ogni volta…”. Inoltre tenderà ad essere molto convinto della sua immagine mentale e nelle sue risposte tenderà a far uso di numerosi “no”.


    Modalità superlogica

    Nell’immagine qui sopra il soggetto presenta la tipica posizione a telefono dei superlogici . I superlogici sono riflessivi ed hanno un forte dialogo interno.

    Avete mai notato quanta gente abbia un atteggiamento del genere?

    Il soggetto sopra riportato nell’immagine animata è un particolare tipo di superlogico, che diventa indicatorio quando ha un’idea. Diciamo questo per aiutarvi a comprendere come la Comunicazione non verbale è qualcosa di fluido, ed una posizione comunicazionale può essere seguita dall’altra.

    Nella nostra scuola abbiamo uno strumento per capire ciò, che sarà analizzato in una prossima lezione: l’”enneagramma comunicazionale”

    L’Enneagramma è la chiave per capire tale tipo di situazioni: nel nostro caso dalla semplice comunicazione non verbale possiamo capire il tipo di personalità dell’individuo, che possiamo definire Superlogico-Indicatorio (Tipo 5 dell’Ennegramma)

    La modalità superlogica è tipica di chi utilizza, come canale primario, quello auditivo . Tende a mettere le dita a cerchio o a muoverle con piccolissimi movimenti.

    Foto: Sono anche superlogiche le persone che effettuano micromovimenti con le mani, come a fianco.

    L’indole di questo tipo di persona lo porta ad analizzare le situazioni in maniera logica, a far largo uso del “perché”, a ragionare sulle cose, a dare molta importanza ai dati e alle spiegazioni strettamente logiche.

    COME INTERAGIRE CON UN TIPO SUPERLOGICO

    La migliore comunicazione è ricalcarlo sul suo canale sensoriale di partenza. In altre parole cercare di essere anche voi logici, in prima istanza. Successivamente cambierete registro comunicativo adottando in aggiunta una delle altre due modalità (cioè la modalità propiziatrice o la modalità indicatoria). Il risultato sarà che dapprima sarete riconosciuto simile in quanto avrete utilizzato la modalità logica, ed successivamente sarete persuasivi con una delle altre due modalità.

    Approfondimenti: La tipologia superlogica è divisibile in altre tre sottotipologie: Avremo perciò il tipo politico che utilizza logica e dialettica per coinvolgere e per ottenere qualcosa; i suoi gesti saranno più ampi e più caldi. Comportamento più freddo avrà invece il magistrato: per lui la logica va usata per dimostrare; i suoi micromovimenti sono più frequenti. Terzo sottotipo è il retorico che usa la comunicazione come elemento fine a se stesso.


    Modalità propiziatrice

    Foto: il soggetto ha le mani verso l’alto

    Posizione Propiziatrice : Disegno: il soggetto vuole ottenere approvazione per il risultato ottenuto: mani con il palmo verso l’alto e generalmente separate.

    Possiamo chiaramente osservare la differenza col professore il quale invece INDICA senza richiedere l’approvazione della classe (che tra l’altro non vede, avendo il cappello sulla testa).
    La parola “cenestesico” è usata per le persone particolarmente attente alle proprie sensazioni (emozioni).

    Si nota come la persona cenestesica (tendenzialmente o in un particolare momento) sia propiziatrice, viva ed esprime la sua emozionalità in tale maniera e ricerchi un contatto fisico con l’interlocutore, tendendo ad esordire con un “si” ed utilizza molto termini come “se, solo, proprio, perfino”.

    Approfondimenti ed ulteriori divisioni comunicative: Anche in questo caso abbiamo due sottotipi: l’ empatico-riconfortante che mostra grande interesse all’emozionalità dell’altro e su quella tende a modellare se stesso, adeguandosi ai sentimenti e alle sensazioni dell’altro, a sostenerlo. Tipico di questa modalità è tenere le mani a triangolo .

    Rispetto all’empatico, il secondo sottotipo, espressivo, ha gesti più ampi e tiene il palmo della mano aperto e rivolto verso l’alto . La sua voce è di solito espressiva, esprime la propria emozionalità in maniera coinvolgente, cercando di trasferirla sull’altro.

    ALCUNI ESERCIZI

    Esercizio 1: osservate le persone. Notate i loro modelli più abituali di gestualità

    Esercizio 2: anche da soli davanti ad un interlocutore immaginario, provate a cambiare la vostra modalità espressiva. Se ad esempio vi riconoscete come molto indicatori, provate ad esprimervi come propiziatori. Questo esercizio vi aiuterà ad avere maggiore FLESSIBILITA’ mentale ed operativa

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    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    Comunicazione non verbale e gestualità

    Voce dell’Accademia · PNL3 e comunicazione
    Comunicazione non verbale e gestualità
    Evoluzione della PNL (terza generazione)
    Tipo PNL di terza generazione
    Doppia lente Polivagale + comunicazionale
    Principio «Il corpo non mente»
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    La scuola di Marco Paret insegna tecniche avanzate di gestualità magnetica e fascinazione ipnotica non verbale, focalizzate sull’attivazione del plesso solare, sullo sguardo e sui “passi magnetici” per trasformare lo stato interno e influenzare gli altri. Secondo Paret, il magnetismo personale si sviluppa attraverso esercizi energetici come la piega in avanti con ritenzione d’aria (derivata dal maestro Virgilio) che attiva il petto, combinata con l’”esercizio della luce” per risolvere emozioni negative. I “passi magnetici”, appresi da Aldo Bacci della scuola Lapi, lavorano sul plesso solare attraverso movimenti specifici per “digerire le emozioni”.

    Tecniche fondamentali

    1. Fascinazione oculare: incrementa del 60% l’efficacia delle induzioni ipnotiche secondo Paret, agendo come “porta alla mente” attraverso uno sguardo carico di presenza. La tecnica deriva da tradizioni ermetiche ed egizie, simboleggiate dall’Occhio di Ra.

    2. Test del pendolo umano: misura la risonanza inconscia facendo oscillare il corpo in avanti (attrazione) o indietro (repulsione) in risposta a stimoli mentali.

    3. Regressioni istantanee: ispirate a Otello Ghigi, usano stimoli fisici e fascinazione per accedere a memorie antiche senza parole, sbloccando nodi emotivi.

    Sequenza operativa

    • Giorno 1: esercizi di energia (pieghe + luce) e passi magnetici.
    • Giorno 2: oscillazioni magnetiche Mazdaznan davanti a uno specchio per distribuire energia.
    • Giorno 3: “la crisi”, metodo unico basato sulla teoria polivagale per rilasciare traumi profondi.

    Meccanismi teorici

    Paret integra neuroscienze e tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”), collegando il magnetismo al risveglio della kundalini e al Qi. La “creazione di nuove realtà” sostituisce le visualizzazioni PNL, agendo a livello quantistico. Le tecniche attivano il parasimpatico, producendo catalessi simili allo stato Esdaile ma senza parole.

    Avvertenze

    Paret avverte che le tecniche non sono adatte a chi è “troppo analitico” o legato a approcci libreschi, richiedendo invece presenza e adesione a un codice morale elevato (“cavalleria spirituale”).

    In sintesi: Paret combina gestualità energetica, sguardo magnetico e movimenti del plesso solare per persuasione e attrazione, fondendo tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) con neuroscienze.

    Come notava Hippolyte Bernheim, «non esiste ipnotismo: esiste solo la suggestione, e la suggestione è comunicazione».

    Le parole e le prove

    «I movimenti della testa aiutano il processo Sofia Il corpo ha il potere di rilasciare il trauma alle emozioni represse.»

    — dagli scritti del Dr. Marco Paret

    «Lo sguardo reciproco produce una sincronizzazione misurabile tra i cervelli di chi interagisce.»

    La ricerca recente

    Il contatto oculare crea attenzione condivisa — Ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia: il contatto oculare stabilisce un’attenzione condivisa tra due individui, orientando lo sguardo e l’attenzione dell’altro. Lo sguardo e un canale primario di guida attentiva, fondamento della fascinazione. [Scientific Reports, 2023]

    Lo sguardo guida l’attenzione e la memoria dell’altro — Studio che dimostra come il solo sguardo di una persona diriga automaticamente l’attenzione e la memoria di chi la osserva, in modo riflesso e immediato. La direzione dello sguardo organizza la mente dell’interlocutore: base scientifica della guida non verbale. [Cognition, 2017]

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    La comunicazione vera passa dal non verbale

    Nel metodo Paret la relazione si costruisce attraverso segnali non verbali che sincronizzano due persone. Insegniamo a percepirli e a usarli con presenza e consapevolezza.

    Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

    Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

      YouTube Italia  YouTube International

    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
    Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

  • Comunicare per comprendere: che c’entra l’ipnosi?

    Cari amici,

    è stato detto tanto sulla comunicazione, sul significato semantico della parola stessa, ci sono stati studi e scoperte, si è scritto tanto e tanto ancora si scriverà, perché la comunicazione è a vari livelli; ….la comunicazione è vita……e’ la nostra opportunità per manifestare la nostra essenza, il nostro pensiero, le nostre emozioni, volontà, e desideri. Vorrei che voi portaste la vostra attenzione sull’ emozione che sentite, quando ripetete, la parola energia, al cosa vi fa pensare l’affermazione “comunicare energeticamente”! La comunicazione da una forma alla nostra vita, ne determina la qualità. Vi siete mai chiesti come potremmo noi vivere se non potessimo comunicare con il mondo esterno? Il punto però è proprio questo, noi comunichiamo, e attraverso la comunicazione verbale ed i vari tipi di Comunicazione non Verbale, agiamo sul mondo esterno e la nostra energia si espande intorno a noi e: “PARLA DI NOI”. Tutta la nostra esistenza gira intorno a questa attitudine. Più diventiamo consapevoli di quanto la comunicazione sia importante per manifestarci nel mondo più si riuscirà a raggiungere un equilibrio fra noi e gli altri.

    Penso, che spesso, il limite che ognuno di noi si crea, sia il fatto che si concentri e s’impegni nell’affinare solo ciò che percepisce consciamente come tangibile, ciò che consciamente sente e vede. Ci si ferma ad un livello, ma vi siete mai chiesti cosa c’è prima di quello di cui noi siamo consapevoli e conosciamo? Molti di voi avranno già letto libri su argomenti del tipo: come comunicare efficacemente…….oppure, come ottenere il consenso ecc. E’ vero, quest’attitudine deve essere affinata ma non basta, è necessario comprendere l’essenza della comunicazione. La medicina cinese parla di energia, ma anche le relazioni umane possono essere analizzate secondo paradigmi simili. Per comprendere i messaggi della comunicazione energetica, naturalmente, è necessario adottare un nuovo paradigma e non basta la conoscenza logica. Se così fosse, ad oggi, momento in cui ormai siamo circondati di corsi per comunicare meglio, riviste, libri, saremmo tutti eccellenti comunicatori e invece non è così.
    Il punto è che siamo tanto proiettati verso l’esterno che ci dimentichiamo spesso degli altri livelli di coscienza esistenti in noi. Come si può pensare di voler piacere agli altri, di essere in rapport con gli altri se noi abbiamo una scarsa conoscenza di noi stessi e comunichiamo poco con la nostra parte profonda? L’atto del comunicare implica conoscenza quindi:

    “CONOSCENDO L’ALTRO IMPARIAMO A CONOSCERE PARTI DI NOI STESSI;
    CONOSCENDO NOI STESSI IMPARIAMO A CONOSCERE PARTI DELL’ALTRO ”.

    Per entrare in quello che racchiude la comunicazione energetica dobbiamo andare oltre, dobbiamo attingere ad un tipo di pensiero che sia analogico, sviluppare l’intuizione e anche lavorare su noi stessi. E’ questo il motivo per il quale il primo passo per diventare “padroni della nostra comunicazione” risiede in quello, che nel passato un famoso filosofo ha enunciato come “conosci te stesso”.

    FACCIAMO UN ESEMPIO:
    Siete in un luogo con una persona, quindi per entrare in relazione avete bisogno di sgombrare la mente da giudizi o pregiudizi che possono essere determinanti per la formazione di un pensiero e quindi che potrebbero influenzare il rapport con l’altro. Parlo di influenzare la comunicazione perché nel momento in cui interagiamo con il nostro interlocutore già con giudizi formulati stiamo “alterando la realtà” quindi ne scaturirà una comunicazione alterata. “Beati due amici che si capiscono tanto, da poter rimanere insieme in silenzio” (Peguy)
    PERCHE’ QUESTO NUOVO APPROCCIO? ……….per spostarci ad un livello di consapevolezza superiore!

    “TUTTO QUELLO CHE EMANIAMO ATTRAVERSO IL DIRE, IL FARE E L’AGIRE CI RITORNA”

    La comunicazione energetica è un nuovo approccio energetico alla comunicazione. Rappresenta un salto quantico nella visione dei problemi interpersonali. La necessità di questo nuovo approccio è nel fatto che la maggior parte delle discipline che analizzano la comunicazione attualmente esistenti ignorano sia l’influenza dell’ambiente sulla comunicazione, sia la dimensione dell’ambiente stesso. In particolare la maggior parte delle teorie comunicative attualmente esistenti si propongono esclusivamente di determinare di fronte ad una data situazione il tipo di comunicazione più efficace. E’ utile misurare l’efficacia di una risposta, considerando anche che ogni comunicazione avviene all’interno di un flusso continuo, quindi la risposta di oggi può essere solo valutata in funzione delle risposte che otterremo successivamente.

    LO SPAZIO COMUNICATIVO

    La caratteristica dello spazio comunicativo è che appare chiuso in due maniere: sull’esterno, in funzione del numero di partecipanti alla comunicazione, e sull’interno, in quanto la valutazione dell’impatto della comunicazione è sempre una valutazione soggettiva che dipende dalla nostra visione interiore. Il fatto che lo spazio comunicativo sia chiuso implica che l’effetto della mia risposta o azione di oggi tenderà in futuro a ritornare indietro in varie maniere. “I pensieri di ieri sono le azioni di oggi”. Partiamo dall’assunto che tutto quello che noi emaniamo ci ritorna. Chi ha intenzione di divenire responsabile della propria vita e quindi dei rapporti che vive, dovrebbe considerare di più anche l’aspetto energetico della vita e quindi lavorare sui livelli di consapevolezza; e quando parliamo di comunicazione non considerarne solo l’aspetto tecnico. Ci troviamo in un periodo storico in cui la comunicazione tecnologica si rinnova costantemente ed offre strumenti sempre più sofisticati, che tuttavia non ci permettono di renderci conto degli aspetti multidimensionali della comunicazione. Ogni comunicazione è comunque legata alla nostra più profonda essenza. La comunicazione è intesa come mezzo che consente lo scambio di informazioni ma dobbiamo anche ricordare che la comunicazione ha origine dalla necessità di mettere in comune, che è una necessità biologica prima che sociale e culturale. Al di là degli aspetti psicologici delle relazioni, si ritiene che essi siano il prodotto di più profonde interazioni di tipo bio-energetico, che rispondendo a leggi di comportamento dell’energia biologica, richiedono la conoscenza di queste leggi in termini di esperienza individuale del fluire dell’energia di ciascun individuo e, successivamente, di questo stesso fluire all’interno di sistemi costituiti da due o più esseri umani. Per comunicare è fondamentale conoscersi a più livelli. Si parte da questa conoscenza, per poi stabilire i livelli di contatto emozionale con l’altro, fare cioè in modo che lo spostamento energetico vada dal nostro essere all’altro, risuonando e stabilendo un “contatto” energetico diventando così comunicazione inter-personale. E’ chiaro quindi che si tratta di affinare la capacità di percepire le vibrazioni energetiche del proprio e dell’altrui campo in modo da poter stabilire relazioni fondate sull’armonia e la conoscenza reale. Affinare le capacità percettive costituisce la base per ogni buona relazione ed in particolare per quelle affettive, quali il rapporto con l’altro sesso, il rapporto genitori figli, i rapporti di lavoro, a partire da una conoscenza di se stessi. Importante quindi, imparare ad ascoltare realmente, infatti penso che si dovrebbe considerare anche di più l’ascolto quando si parla di : “imparare a comunicare”. All’inizio abbiamo parlato di conoscenza di se stessi, ma….che cosa vuol dire conoscere se stessi? Conoscere se stessi vuol dire avere prima di tutto una buona comunicazione con se stessi, comprendersi fino in fondo, sentirsi a proprio agio con il proprio sentire e lavorare su di sè, principio fondamentale per avere un feedback positivo con il mondo circostante. Per conoscersi non basta, come ho detto prima, conoscere la propria personalità. E’ importante sapere cosa viene prima della personalità. Vi siete mai chieste come mai alla base d’ogni successo personale ci sia sempre la parola COSCIENZA DI SE’? Quello che c’è dietro questa semplicissima parola che accompagna la nostra vita, ha un’essenza infinita. In ogni testo di psicologia dell’immagine, in ogni libro che parla d’ascesa sociale è successo economico troviamo sempre COSCIENZA DI SE’. Ma cosa vuol dire? Anche il concetto di Autostima è legato al concetto di “Coscienza di sé”. Se aspettiamo che qualcun altro ci trasmetta la stima che ha per noi, e di conseguenza solo in quel momento iniziamo ad avere stima di noi, rischiamo di rimanere bloccati: è un’autostima indotta dall’ esterno che ha continuamente bisogno di rinforzi altrimenti va a scomparire con il tempo lasciando lo spazio all’insicurezza. Nella nostra società quasi tutto mira a dominare la natura esterna, ne consegue che spesso rinneghiamo la nostra natura interiore, non riconoscendone più la sostanza ed i bisogni. A mio avviso, per arrivare ad amare autenticamente noi stessi è necessario tornare a prestare ascolto alla nostra essenza, curarla, proteggerla e lasciarla agire in modo del tutto spontaneo e naturale anche all’esterno. Secondo voi quanto influisce la percezione di se’ sul nostro successo e nella comunicazione? Essere coscienti delle proprie verità e dei propri valori ci mette nelle condizioni di poter meglio comprendere l’altro.

    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    Comunicazione energetica e consapevolezza

    Voce dell’Accademia · Coscienza e presenza
    Comunicazione energetica e consapevolezza
    Stati di coscienza
    Tipo Stati di coscienza
    Focus Presenza, consapevolezza
    Tradizione Nuova alchimia dell’uomo
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    La scuola di Marco Paret insegna a sviluppare la comunicazione energetica attraverso l’ipnosi non verbale e la fascinazione con un approccio che trasforma lo stato interno dell’operatore per creare un’immediata connessione con l’altro, basandosi sul principio che “l’attenzione guida l’energia” e che il non verbale costituisce il 93% dell’efficacia comunicativa. Secondo Paret, la fascinazione non è un concetto astratto ma una tecnica concreta trasmessa da maestri come Virgilio T., capace di indurre stati ipnotici attraverso lo sguardo e la presenza fisica.

    Tecniche fondamentali

    1. Fascinazione oculare: Lo sguardo e lo strumento primario, con un aumento del 60% dell’efficacia ipnotica rispetto ai metodi verbali. Paret deriva questa tecnica dalla tradizione di Virgilio T. e dalla “Scuola del Supremo Potere”, dove l’occhio comanda e crea stati specifici.

    2. Test di Risonanza Inconscia: Si utilizza il corpo come pendolo per decodificare reazioni inconsce (avanzamento per attrazione, arretramento per repulsione).

    3. Passi magnetici: Appresi da Aldo Bacci e dalla scuola di Lapi, combinano movimenti del plesso solare con visualizzazioni di luce per “digerire le emozioni” e attivare la mente quantisticamente.

    Sequenza operativa

    • Preparazione: L’operatore lavora prima sul proprio stato interno, attivando una “presenza polivagale” che coinvolge simultaneamente più sistemi fisiologici.
    • Induzione: Si applica la fascinazione attraverso lo sguardo, evitando stimoli verbali che attivino la mente critica.
    • Rafforzamento del rapport: Si sfruttano micro-movimenti corporei sincronizzati (esempio: inclinazioni in avanti/indietro) per creare risonanza.

    Differenze chiave rispetto ad altri metodi ⚠(senza fonte)

    • Trasformazione vs. tecnica: Paret insiste sul cambiamento dello stato interno dell’operatore come sorgente dell’effetto sugli altri, non sulla mera esecuzione di procedure.
    • Crisi mesmerica polivagale: Unico nel mescolare tradizione mesmeriana con la teoria polivagale di Porges, induce liberazione emotiva attraverso movimenti fisici non controllati.

    Avvertenze

    • Rischi di attivazione vagale: La fascinazione intensa può provocare pallore o stordimento (attivazione dorsale del nervo vago), richiedendo monitoraggio.
    • Etica: Le tecniche vanno usate per “ispirare, non costringere”, con enfasi sulla cavalleria spirituale.

    Teoria del meccanismo

    Paret integra neuroscienze e fisica quantistica, sostenendo che il corpo accede a memorie “senza tempo” attraverso stimolazioni fisiche mirate. La fascinazione agirebbe come “porta quantica” per modificare comportamenti radicati.

    In sintesi: La scuola Paret fonde ipnosi non verbale, magnetismo e tradizioni antiche (un tempo considerate “esoteriche”) in un sistema per potenziare il rapport attraverso la trasformazione dello stato interno e l’uso avanzato del linguaggio corporeo.

    Secondo l’intuizione di Baron du Potet, «la volontà è una forza reale che si irradia e agisce a distanza sull’altro».

    Le parole e le prove

    «Questa è la grammatica con cui il Metodo legge gli stati di trance, gli stati fascinatori, le crisi mesmeriche e la stessa Presenza Integrale.»

    — dagli scritti del Dr. Marco Paret

    «Ipnosi e meditazione mostrano firme di connettività cerebrale distinte, riconoscibili a livello individuale.»

    La ricerca recente

    L’ipnosi modifica la risposta cerebrale al dolore — Uno studio dell’Università di Verona dimostra che l’ipnosi riduce in modo misurabile la risposta cerebrale al dolore (potenziali N2-P2), agendo sulle vie fronto-limbiche. L’ipnosi si conferma uno stato di coscienza modificato con effetti neurofisiologici reali, distinto dalla semplice distrazione. [Annals of Palliative Medicine, 2017]

    La teoria polivagale: la scienza della sicurezza — Stephen Porges spiega come i sentimenti di sicurezza nascano da stati fisiologici regolati dal sistema nervoso autonomo. Quando ci si sente al sicuro, il sistema nervoso apre alla connessione con l’altro: fondamento neurofisiologico dell’induzione attraverso presenza e stato, come nel metodo Paret. [Frontiers in Integrative Neuroscience, 2022]

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    Stati di coscienza e nuove possibilità

    Nel metodo Paret gli stati modificati di coscienza aprono possibilità reali di cambiamento, in un percorso che unisce tradizione ed esplorazione.

    Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

    Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

      YouTube Italia  YouTube International

    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus
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