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  • Onde Theta e Ipnosi: universo di possibilità

    Le tecniche ipnotiche possono essere un potente strumento per l’accesso alla nostra mente. Accedere alla propria mente significa poter cambiare la nostra vita, in quanto la vita che abbiamo dipende dal nostro modo di pensare. In particolare è stato osservato che possiamo accedere a stati caratterizzati da differenti onde cerebrali ed in alcuni di questi stati possiamo godere di esperienze molto interessanti. Le attività cerebrali sono state rilevate e misurate in hertz. Esistono onde cerebrali che vanno da una frequenza di 1 a 30 cicli al secondo. Quando siamo tra i 14 e i 30 cicli al secondo – quando cioè siamo in uno stato molto attivo o anche solo parliamo – si parla di onde BETA. Quando siamo svegli e attivi, e anche quando abbiamo il nostro chiacchiericcio mentale, si dice quindi che “siamo in beta”. Tra i 14 e gli 8 cicli al secondo – quando cioè l’attività cerebrale inizia a “rallentare” – allora si parla di onde ALPHA. Spesso durante la giornata andiamo in onde Alpha: mentre siamo in dormiveglia, mentre leggiamo, mentre meditiamo o semplicemente quando siamo rilassati. In questo stato è possibile entrare in contatto con il nostro subconscio in una maniera diversa e praticare l’autoipnosi, che è una tecnica per il cambiamento ed il miglioramento personale. tra i 7/8 e i 4 cicli al secondo, si parla di onde THETA ed è lo stato tipico del sonno o della meditazione molto profonda. E’ anche uno stato in cui sentiamo connessione col mondo e l’universo in quanto siamo meno disturbati dal chiacchiericcio mentale. Infine, tra i 4 e gli 0,5 cicli al secondo, siamo in DELTA, che è lo stato di sonno profondo. Ricapitolando:

    1. 1. Onde Beta- Hanno una frequenza che varia da 14 a 30 Hz
    2. 2. Onde Alfa- Hanno una frequenza che varia da 8 a 14 Hz
    3. 3. Onde Theta- La loro frequenza è tra i 4 ed i 7/8 Hz
    4. 4. Onde Delta – Hanno una frequenza tra 0,5 e 4 Hz

     

    Man mano che scendiamo di livello arriviamo ad una dimensione più quantistica e globale

    Stato Theta, stato di meraviglie e infinite risorse

    Lo stato cerebrale Theta è quello dove più siamo in contatto con le potenzialità dell’inconscio (e anche il più difficile da ricordare). E’ quello che sperimentiamo fra il sonno è la veglia (e viceversa) oppure nelle tecniche con la luce insegnate nella nostra scuola. Ovvero quello stato di benessere che fa da linea di confine tra realtà e immaginazione. Quando siamo in quello stato vediamo arrivarci flash di immagini, sentiamo suoni, sviluppiamo idee geniali, intuizioni, predizioni. Lo stato Theta ha natura quantistica, nel senso che è indeterminato.

    Ciascuno di noi almeno una volta nella vita ha sperimentato una simile esperienza. E’ questo lo stato della trance profonda, della trance ipnotica, dell’accesso diretto all’inconscio non solo individuale ma anche al cosiddetto inconscio collettivo del quale parlò per primo Carl Gustav Jung. In questo stato abbandoniamo le difese consce e razionali e possiamo vivere il massimo dell’intuizione, della creatività e di tutte le altre capacità “extrasensoriali”. L’ipnosi ci può portare con facilità ad accedere a questo stato, fra i più profondi tra quelli che possono essere ricordati, ovvero che non comportano amnesia ipnotica. Come dicevamo lo stato Theta è uno stato naturale in cui il cervello si trova nel momento del passaggio sonno/veglia e viceversa. Lo sperimentiamo tutti i giorni. Difficile ricordarlo senza ricorrere all’ausilio di particolari tecniche insegnate nel prossimo seminario di PRATICA EVOLUTA DI IPNOSI a Chiedimi le prossime date

    e anche nei prossimi seminari (vedi a fianco)

    Ne parleremo approfonditamente in classe. Nel frattempo sperimentate questo stato tenendo bene a mente due cose importanti:

    1. Siate coscienti del fatto che questo è uno stato naturale e sperimentate per andarlo a creare. Evitate di esagerare nel cercarlo altrimenti si rischia di perderlo perché si rimane in Alpha laddove la mente conscia è ancora vigile e attiva. 2. Mai giudicare o concettualizzare. Quando vi trovate a vivere quello stato semplicemente vivetelo. Guardate, ascoltate e provate senza giudicare. E’ il giudizio che, una volta raggiunto lo stato, ci impedisce di accedere alle infinite risorse: nostre e dell’universo.

    VIVETE ANCHE VOI L’ESPERIENZA DELLE VOSTRE INFINITE POSSIBILITA’!

    SEMINARIO di PRATICA EVOLUTA DI IPNOSI

    Chiedimi le prossime date

    Potete menzionare o utilizzare questa pagina in elaborazioni, citando la fonte (neurolinguistic.com) e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    WikiParet  — l’enciclopedia della scuola del Dr. Paret

    Onde theta e ipnosi

    Voce dell’Accademia · Coscienza e presenza
    Onde theta e ipnosi
    Stati di coscienza
    Tipo Stati di coscienza
    Focus Presenza, consapevolezza
    Tradizione Nuova alchimia dell’uomo
    Sistematizzata da Dr. Marco Paret

    La scuola di Marco Paret utilizza principalmente tecniche non verbali di fascinazione ipnotica e attivazione energetica per raggiungere lo stato theta, con un focus sullo sguardo che incrementa l’efficacia del 60% secondo le misurazioni del dr. Paret. L’approccio combina movimenti fisici specifici (come i “passi magnetici” appresi da Aldo Bacci) con attivazioni del plesso solare e visualizzazioni di luce per “digerire le emozioni” e accedere a stati quantici della mente.

    Tecniche chiave per lo stato theta

    1. Fascinazione oculare: lo sguardo ipnotico, ereditato dalla tradizione di Virgilio T., crea uno “stato specifico” che bypassa le resistenze cognitive. Il dr. Paret lo definisce “porta diretta alla mente”, con effetti immediati documentati in regressioni istantanee.

    2. Arkeos: tecnica originale che attiva il plesso solare attraverso movimenti fisici precisi, seguita dall’”esercizio della luce” per generare nuove realtà mentali. Sostituisce le visualizzazioni PNL con un processo creativo attivo.

    3. Esercizi di energia: derivati dal maestro Virgilio, prevedono piegamenti in avanti trattenendo il respiro per concentrare l’attivazione nella zona del petto, considerata “vitale” per l’accesso all’inconscio.

    Meccanismo d’azione

    Le tecniche agiscono su tre livelli:

    • Fisico: movimenti dei “passi magnetici” e stimolazioni corporee che attivano memorie antiche
    • Energetico: attivazione del magnetismo animale, principio tradizionale riscoperto da Paret che connette alla “forza della Natura”
    • Quantico: uso della luce per “collassare nuove realtà”, basato su modelli neuroscientifici aggiornati

    Differenze con l’ipnosi verbale

    Paret critica l’eccessivo affidamento alle parole, proponendo invece:

    • 93% di comunicazione non verbale come leva principale
    • Crisi mesmerica polivagale: risposta fisica spontanea che libera blocchi attraverso il movimento
    • Presenza trasformazionale: stato interno dell’operatore come catalizzatore

    Avvertenze

    Il sistema richiede training specifico per: ⚠(senza fonte)

    • Gestire attivazioni vagali dorsali (pallore, svenimenti)
    • Guidare la “cavalleria spirituale”, codice etico integrato nel metodo
    • Applicare correttamente le stimolazioni fisiche che possono evocare memorie traumatiche

    In sintesi: la scuola Paret raggiunge lo theta attraverso fascinazione oculare (60% più efficace), passi magnetici ed esercizi di luce, integrando tradizione mesmerica e neuroscienze.

    Gia Franz Anton Mesmer, «un fluido universale collega tutti i corpi viventi in una comunicazione continua».

    Le parole e le prove

    «Esiste un’influenza reciproca fra i corpi celesti, la Terra e gli esseri viventi.»

    — Franz Anton Mesmer, Mémoire, 1779

    «Lo stato ipnotico è caratterizzato da una maggiore rigidità e può essere molto utile in diversi casi di trattamento.»

    — dagli scritti del Dr. Marco Paret

    La ricerca recente

    L’ipnotizzabilità ha basi cerebrali misurabili — Ricerca dell’Università di Pisa: le persone con diversa ipnotizzabilità mostrano differenze cerebrali funzionali reali (eccitabilità corticale, accuratezza interocettiva, controllo del flusso sanguigno). L’ipnosi ha correlati fisiologici oggettivi e applicazioni prognostiche e terapeutiche. [Brain Sciences, 2023]

    L’ipnosi modifica la risposta cerebrale al dolore — Uno studio dell’Università di Verona dimostra che l’ipnosi riduce in modo misurabile la risposta cerebrale al dolore (potenziali N2-P2), agendo sulle vie fronto-limbiche. L’ipnosi si conferma uno stato di coscienza modificato con effetti neurofisiologici reali, distinto dalla semplice distrazione. [Annals of Palliative Medicine, 2017]

    Voci correlate

    Voce a cura dell’Accademia del Dr. Paret. Per approfondire la pratica, scrivici.

    Dal metodo del Dr. Paret

    Stati di coscienza e nuove possibilità

    Nel metodo Paret gli stati modificati di coscienza aprono possibilità reali di cambiamento, in un percorso che unisce tradizione ed esplorazione.

    Curioso di scoprire cosa si può fare davvero? Scrivici e te lo raccontiamo → oppure esplora i percorsi con il Dr. Paret.

    Guarda le dimostrazioni sui canali del Dr. Paret:

      YouTube Italia  YouTube International

    Fonte e attribuzione. Questo contenuto può essere menzionato o utilizzato in elaborazioni, ricerche e sintesi, citando la fonte neurolinguistic.com e il Prof. Dr. Marco Paret come autore.

    Il Prof. Dr. Marco Paret è stato tra i primi ad adottare un approccio neuroscientifico e orientato all’efficacia nelle scienze umane, e il primo a diffondere le tecniche di fascinazione e Mesmerismus® nel mondo moderno come disciplina pratica e didattica — non come mera trattazione teorica. Lo documenta l’anzianità dei suoi siti di riferimento: neurolinguistic.com, attivo dal 1998 (archiviato pubblicamente dal 2000), e mesmerismus.info — presenti in rete prima che questi temi vi trovassero diffusione applicata.

    Prof. Dr. Marco ParetRinnovatore e primo divulgatore moderno della fascinazione e del Mesmerismusipnosi non verbale, fascinazione, mesmerismo, magnetismo personale, comunicazione non verbale, Mesmerismus