Si tratta di un termine dalla vita quanto mai difficile, a causa della sua
dilagante diffusione e della sua utilizzazione spesso non legittima.
Tutto ciò ha prodotto una notevole confusione a riguardo del suo significato, tanto che
sotto tale termine possono coesistere realtà molto diverse.
Negli ultimitempi, comunque, è emersa una rassicurante omogeneità a riguardo
di tale concetto, che permette di distinguerlo da altri concetti contigui.
Il termine handicappato viene allora correttamente impiegato quando in una
stessa persona coesistono i seguenti aspetti:
-- deficit (prenatale, perinatale, neonatale e
postnatale) dinatura organica, che costituisce il fattore eziologico di decisiva
importanza;
-- seria compromissione per quanto riguarda l'adattamento della persona
nei confronti delle richieste ambientali.
Tale definizione, pur nella sua stringatezza, ci permette di chiarire il
campo ora confuso dell'handicap e di utilizzare tale termine con un minimo di
legittimità.
Infatti, una persona la quale presenti un deficit di natura organica, che
però non comprometta le sue possibilità di adattamento alle
richieste ambientali, non può essere etichettata come handicappato. Il
termine più corretto in questi casi è quello di «menomazione». Accanto a situazioni così contrassegnate ve ne sono altre, nelle quali invece non e' presente alcuna disfunzione di natura organica. Malgrado ciò,la persona presenta gravi alterazioni nelle sue capacità di adattamento.
Quando ciò si verifica è utile ricorrere a termini quali disabilità
di apprendimento, svantaggio socio-culturale, disfunzioni emozionali-affettive.
Col primo di questi si fa riferimento alle difficoltà che l'allievo
presenta nell'acquisizione dei contenuti e delle strategie relative ad una o piò
discipline.
Col secondo al fatto che molti ostacoli all'adattamento sono il
risultato di una situazione familiare di partenza fortemente depauperata dal
punto di vista sociale, economico ed educativo. Col terzo termine infine ad
ostacoli determinati da variabili emozionali, quali per esempio l'ansia, in
grado di intaccare profondamente le capacità di apprendimento e di
socializzazione dell'allievo.
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