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Aggiunte, approfondimenti e Critiche al metodo della formula unica.

I segreti per dare al metodo reale potenza ed efficacia

Il metodo sopra citato sembra dire: «Che cosa importano più ormai la volontà, l'applicazione, lo sforzo continuo? Basta la recitazione della formula e tutto ciò che vorrete potrete ottenere. Siete un vizioso ? recitate la mia formula e diventerete un modello di virtù. Siete malato ? Recitate la mia formula e senza impacciarvi di medici e di medicine, eccovi guariti ».

E notiamo che sono a pensarla così tutti coloro che senza preparazione di sorta, magari dopo la semplice lettura di un libro si accostano a questo  metodo.

Tuttavia se vogliamo legger bene fra le righe, vedremo facilmente che le guarigioni più miracolose ottenute con questo metodo sono state ottenute quasi tutte insegnando (cioè suggestionando) di persona l'ammalato o l'ossessionato. Quanto agli altri, si tratta di persone intelligenti che avevano già un'esatta cognizione della parte inconscia della nostra mente e del suo meccanismo.
In poche parole, il metodo si basa su di una serie di credenze di base implicite che amplificano alcuni meccanismi interiori comunque operanti.

METODO FORMULA UNICA + SISTEMA DI CREDENZE = POTENZA DEL METODO

E' quindi difficile probabilmente per una persona incolta riuscirsi a liberarsi dei suoi mali colla semplice recitazione della « formula unica ».

Questo non vuol dire che la formula non valga nulla, che il procedimento sia errato.
No ; noi diciamo che essa non val nulla o press'a poco, per coloro che non sanno servirsi della parte inconscia della nostra mente non avendone un'idea.
Noi diciamo che tanto vale per gli ignoranti la formula unica, quando il talismano del mago da tenere sospeso al collo o da nascondere sotto il cuscino. La formula vale in quanto noi sappiamo quel che vale, e per conoscerla bene bisogna avere un'idea chiara delle possibilità della parte inconscia della nostra mente, imparare a manovrarla.

Secondo appunto. E' consigliabile sopratutto come momenti utili por le autosuggestioni, l'istante prima di addormentarsi alla sera, e l'istante del risveglio al mattino. In questi momenti la parte inconscia della nostra mente « affiora » e può quindi impossessarsi subito della suggestione cosciente per elaborarla nei suoi misteriosi recessi.
Basta la formula ripetuta meccanicamente « Passa, passa, passa... ecc. », perchè la parte inconscia della nostra mente compia la sua opera.

Noi aggiungiamo: la parte inconscia della nostra mente prende quel che c'è da prendere, e non di più. Nessun apparecchio meccanico o nervoso può elaborare il nulla. Ora, la formula « passa » o la formula « vado di bene in meglio » sono vuote di significato se lo sperimentatore non ha provvisto a dargliene uno per conto suo.

E' vero che la volontà non deve contrastare coll'immaginazione, è un fatto; ma l'immaginazione lasciata sola deve pur essere sostenuta da qualche cosa.

Insomma, noi diciamo che per ricavare i vantaggi che è lecito attendersi dall'autosuggestione, pur lasciando intatti le formule e i procedimenti indicati sopra, bisogna vivificarli in modo e a tempo debito.

Che cosa resta dunque da fare? Due cose:

  1. Allenare il nostro subcosciente in modo che esso affiori con tutta facilità, docile a ogni nostro comando.
  2. Imparare a dar corpo alle formule auto-suggestive e per ciò, imparare a conoscere come comporle per aiutarne la realizzazione.

AFFIORAMENTO (STATO ALFA) + VIVIFICAZIONE = EFFICACIA DEL METODO

Tutto questo allenamento deve farsi a mente lucida, con la stessa applicazione che metteremmo nello studio di un'arte.

Impareremo il come nei prossimi capitoli.



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