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III.
Insigni
medici ed illustri scienziati levarono forte la voce contro i danni numerosi
che le pratiche Donatistiche arrecavano, ed il Consiglio Superiore di Sanità
compì un’opera saggia e doverosa nel proibire quelle rappresentazioni, che
stavano per produrre una vera epidemia neuropatica. Ecco le domande che furono
sottoposte ai membri del Consiglio Superiore:
-
Consiglierete voi che seguitino a prodursi gli spettacoli d’ipnotismo per
soddisfare una morbosa curiosità del pubblico, ignaro di ciò che vede e
desideroso di emozioni, assistendo ad una ridda che può vedersi dalle istesse
platee nelle scene dei sabba classici e romantici, ma con individui che si
prestano all’esperimento, che, come per i veleni si faceva in corpore vili,
e riproducendo in pieno secolo XIX gli spettacoli degli Iloti degli antichi
Spartani? Almeno allora erano dati come esempi degli effetti ributtanti della
ubriachezza affinché i giovani avessero ammaestramenti per evitarla. Noi,
qual’è lo scopo?
-
Consiglierete voi che in nome della scienza si ripetano quegli spettacoli;
della scienza, al cui vantaggio del resto non furono mai rivolti o indirizzati,
non avendo essa bisogno che della calma, del silenzio, delle analisi diuturne,
laboriose e metodiche fatte negl'Istituti e nelle Cliniche, da cui sono venuti
tutti i più seri studi e scoperte dell’ipnotismo?
-
Consiglierete voi che in nome della pubblica morale si proseguano quegli
spettacoli per disporre le nostre signore a trasformarsi in altrettante donne
Malesi affette da latha, in cui un gesto, uno sguardo, un motto sono
capaci di indurre una donna dell’età rispettabile di 65 anni a comportarsi come
un’ etèra di 20 anni?
-
Consiglierete infine che proseguano quegli spettacoli in nome della civiltà,
della libertà e del progresso per osservare dei giovani italiani, inconsci del
loro stato, in sembianze e natura, fosse pure momentaneamente, di Indiani
moschitos, di Malesi e di affetti da Jumping, i quali hanno un abbassamento
morale ed intellettuale, ed il cui stato è un tristo retaggio di razze e tribù
degenerate?
-
Alla vostra scienza e coscienza la risposta -.
Il
Consiglio Superiore prendeva ad unanimità la seguente decisione:
-
Esaminando obbiettivamente la questione dell’ipnotismo e delle suggestioni
ipnotiche, e particolarmente gli spettacoli che se ne sono dato da ultimo a
Torino e Milano, afferma:
- Non
essere più necessario discutere sulla parte scientifica e tecnica del
sonnambulismo provocato e delle suggestioni ipnotiche, essendo l’uno e le altre
già parte integrante delle dottrine nevro-patologiche.
-
Considerando poi che gli spettacoli d’ipnotismo possono recare una
perturbazione profonda sulla impressionabilità nervosa del pubblico, di che,
oltre le prove scientifiche della clinica e dalla fisiologia, esistono i pareri
formali di Società scientifiche italiane, occupatesi particolarmente di questo
problema;
-
Ritenendo per fatti scientificamente provati ed ufficialmente confermati che
l’ipnotizzazione può riuscire nociva agli individui, e riflettendo che questo
nocumento può esser maggiore nelle persone adolescenti, nevropatiche, molto
eccitabili o indebolite per eccessivi lavori della mente, persone tutte che
hanno diritto alla maggiore tutela della società;
-
Sollevandosi infine sulla questione etico_giuridica, e considerando che, per la
necessaria tutela della libertà individuale, non può permettersi la coscienza
umana venga abolita con pratiche generatrici di fatti psichici morbosi nelle
persone predisposte, così da rendere un uomo mancipio della volontà di un
altro, senza che quello abbia coscienza dei danni che può subire o produrre;
- E’
di parere che gli spettacoli d’ipnotismo in pubbliche riunioni debbano essere
vietati -.
Dopo
l’Italia toccò alla Svizzera di proibire a Donato quelle stesse
rappresentazioni che gli erano state vietate in Italia.
Né
questo è stato un caso nuovo. Già nel 1880 la Direzione di Polizia di VIenna
istituiva una commissione, di cui faceva parte Hoffman, per esaminare gli
esperimenti di Hansen; e fu spinta a ciò a causa di danni verificatisi in
persone che si erano assogettate ai suoi esperimenti. La Commissione
all’unanimità interdisse le rappresentazioni di Hansen per le seguenti ragioni:
1°
Perché la compressione sui nervi e vasi del collo, fatta da mano non medica,
può produrre disturbi nervosi e circolatori al cervello e nel cuore, da poterne
derivare grave nocumento per il soggetto ed anche la morte istantanea.
2°
Obbligare il medium a certe posizioni incomode, oltre ad essere un atto
brutale, può anche compromettere la salute dell’infermo.
3° La
commozione psichica prodotta dallo stato ipnotico è per sé stessa un malanno,
potendo lasciar dietro disordini nervosi permanenti, inquanto che, collo
svegliarsi, non scompare tutta l’irritabilità nervosa riflessa, ma persiste
talora giorni e settimane.
Se si
aggiunge a tutto ciò il pericolo di morte, che può tenere o all’ipnotismo come
tale, oppure alle contratture provocate, molto chiaramente si vedrà non essere
sana pratica quella delle rappresentazioni magnetiche, massime quando
praticate da persona non abituata agli studi anatomici e fisiologici del nostro
organismo.
L’Austria
medesima ebbe a vietare l’uso del magnetismo, con decreto del 29 luglio 1824,
ma nel 1845, interpellata la Facoltà
medica di Vienna per sapere se conveniva permetterne l’uso, il professor
Lippich lesse una Memoria su tale argomento, in conseguenza della quale la
Facoltà si pronunciava favorevolmente, ed un decreto del 18 ottobre 1945, come
appresso, ne consentiva di nuovo e ne regolava l’esercizio,
-
S.M.I.R.A. con sovrana risoluzione 18 ottobre anno corrente si è degnata di
sospendere la proibizione emanata in forza dell’ordine sovrano col decreto
della cancelleria aulica riunita 29 luglio 1824, n. 21143, riguardo
all’applicazione del così detto magnetismo animale o vivente, per parte di
dottori di medicina o chirurgia, abilitati alla pratica, e di stabilire,
clementissimamente, rispetto a tale metodo di cura le seguenti prescrizioni:
- 1.
L’applicazione del magnetismo animale alle persone è permessa soltanto a quei
dottori di medicina e di chirurgia, che sono stati graduati presso università
nazionali e autorizzati all’esercizio dell’arte medica o chirurgica a norma
delle prescrizioni stabilite in generale per la pratica medica chirurgica.
- 2.
A quelli che non sono medici, e specialmente ai patroni e maestri di chirurgia,
resta assolutamente proibito l’indipendente esercizio di cure magnetiche; ed
ogni esercizio di cure magnetiche, ed ogni esercizio di cure animali magnetiche
per parte di persone che non vi sono autorizzate dovrà punirsi con una pena
come cosa arbitraria e, secondo le circostanze anche come abusiva ingerenza in
cose mediche.
- 3.
ogni medico che intraprende una cura magnetica è obbligato, immediatamente al
principio della cura, di darne avviso nelle città capitali e di residenza al
medico di distretto e di delegazione.
- 4.
Intorno all’andamento della cura stessa dovrà tenersi un esatto e completo
giornale, che dietro richiesta dovrà rendersi ostensibile alle autorità ed ai
medici che coprono qualche pubblico impiego, ai quali dovrà darsi ogni
informazione occorrente per potersi formare un giusto giudizio dell’uso per
rapporti tanto di polizia che sanitari.
- 5.
I medici di città o circondario di polizia, come pure i medici di distretto e
di delegazione, hanno da rassegnare le ricevute denunzie di cure magnetiche
alle rispettive direzioni del circondario di polizia, commissariato di polizia
e delegazioni (uffici circolari), ed indicare nel rapporto generale sanitario
d’ogni anno quei medici ch’esercitano cure magnetiche, aggiungendovi le loro
osservazioni e riflessioni sull’esito delle medesime. §380
- 6.
Ordinazioni per parte di sonnambuli, od altri ammalati, ponno aver luogo
soltanto colla mediazione del medico da chiamarsi pel suo parere: se non è
intervenuta tale mediazione dovranno punirsi come al n.2.
- 7.
Visite dei medici ad una sonnambula, ed esperimenti con essa che si volessero
congiungere con tali visite sono permesse soltanto, allorquando la sonnambula
riceve visite anche da persone forestiere ed estranee al circolo dei suoi
parenti e conoscenti. Se non si verifica questo caso, sono tali visite concesse
soltanto a quei medici, che vengono introdotti dal medico curante di casa o che
vengono chiamati a consulto.
- 8.
E’ rigorosamente vietato d’indurre il sonnambulismo in individui sani, senza
avervi qualche scopo di guarigione, siccome pure l’aumentare il sonnambulismo
ad un grado maggiore di quello richiesto dalla cura intrapresa secondo i
principi medici.
- 9.
Esperimenti magnetici in numerose assemblee, succedano con o senza baquet,
sono proibiti in generale, e non possono aver luogo che eccezionalmente dietro
autorizzazione da domandarsi al governo.
- 9. Contro ogni applicazione del
bismagnetismo contraria alle suddette precauzioni, sia da parte di persone a
ciò non autorizzate, sia perché tendano ad uno scopo illecito e punibile, ha da
intervenire l’autorità di polizia a prendere verso i contravventori le
opportune determinazioni, o immediatamente o rimettendoli, a norma delle
circostanze ove risultassero convinti, al giudizio cui compete di procedere in
proposito.
-
Particolarmente saranno ad invigilarsi accuratamente le eventuali relazioni del
magnetizzato colle persone che si trovano in vero o simulato stato di
sonnambulismo, e sarà da applicarsi la pena stabilita alle contravvenzioni
commesse dai sonnambuli che ordinassero ad altri ammalati delle medicine, senza
esservi debitamente autorizzati, e loro impartissero in qualunque altro modo
dei consigli medici. -
Anche
la Santa Inquisizione ebbe nel 1856 ad occuparsi degli abusi del magnetismo, ed
il 4 agosto di quell’anno emanava il seguente decreto:
Lettera
della Suprema Sacra Romana Universale Inquisizione a tutti i Vescovi contro gli
abusi del magnetismo.
-
Nell'adunanza generale della Sacra Romana ed Universale inquisizione, tenutasi
nel chiostro di Santa Maria sopra Minerva, gli Em.mi e Rev.mi Cardinali,
inquisitori generali per tutta la cristiana repubblica contro l'eretica
pravità, avendo maturatamente ponderate le relazioni che loro vennero fatte da
ogni parte da persone degne di fede sulle esperienze del magnetismo,
decretarono di pubblicare la presente lettera enciclica a tutti i Vescovi, per reprimere
quegli abusi.
-
Avvegnacchè è noto che una nuova specie di superstizione venne introdotta dai
fenomeni magnetici, coi quali non a svolgere le scienze fisiche, come bensì
dovrebbero, ma ad ingannare e sedurre gli uomini s'adoperano parecchi novatori,
pensando poter essi scoprire cose occulte, lontane e future coll'arte o
prestigio del magnetismo, specialmente coll'interporre donnicciuole, le quali
soltanto obbediscono ai cenni del magnetizzante.
- La
Santa Sede ebbe già a dare a proposito e su casi particolari alcune risposte,
con cui riprovansi come illeciti quegli esperimenti che mirano ad un fine non
naturale, non onesto, né ottenibile con debiti mezzi. Quindi in simili casi si
decretò il 21 aprile 1841, che l'uso del magnetismo, quale si espone,
non è lecito. Inoltre la Sacra Congregazione giuddicò di proibire alcuni libri
che pervicacemente disseminavano tali errori. Ma poiché oltre i casi speciali,
era necessario trattare dell'uso del magnetismo in genere, così per modo di
regola venne stabilito addì 28 luglio 1847, quanto segue: Rimosso ogni
errore, sortilegio, esplicita o implicita invocazione al demonio, l’uso del
magnetismo, cioè il solo atto di servirsi di mezzi fisici altrimenti leciti,
non è moralmente vietato, purché non miri ad uno scopo illecito o in
qualsivolgia modo reo. L’applicazione poi di principi e mezzi meramente fisici
a cose ed effetti veramente sovrannaturali, per questi spiegare fisicamente,
non è che un inganno affatto illecito ed ereticale.
-
Quantunque per questo generale decreto abbastanza si spieghi la liceità od
illiceità dell’uso o dell’abuso del magnetismo, tuttavia la malizia degli
uomini crebbe a segno, che, negletto il lecito studio della scienza, e
preferendo di tener dietro alle curiosità, con grave danno delle anime e non
lieve scapito della stessa società civile, s'ingloriano di avere trovato un tal
qual metodo di divinazione e di profezia. Quindi quelle femminette, travolte
dai prestigi del sonnambulismo e della chiaroveggenza, come dicesi, e per via
di gesticolazioni non sempre vereconde, affermano, mentendo, veder cose
invisibili, e ardiscono discorrere sulla religione stessa, evocare le anime dei
trapassati, accoglierne le risposte, scoprir cose ignote e lontane, e
altrettali superstizioni esercitare; tutto ciò per fare grossi guadagni per sè
e pei loro padroni. Nel che tutto, qualsiasi arte od illusione si metta in
opera, ordinandosi mezzi fisici ad effetti non naturali, vi ha un inganno
affatto illecito ed ereticale, e uno scandalo contro l'onestà dei costumi.
-
Adunque a reprimere efficacemente tale nefandità, così funesta alla religione e
alla società civile, deesi scuotere grandemente la sollecitudine pastorale, la
vigilanza e lo zelo di tutti i Vescovi. Perloché, per quanto gli Ordinari
potranno coll'aiuto della Grazia divina, ora con moniti di paterna carità, ora
con severi rimproveri, ora finalmente coll'uso dei rimedi di diritto,
secondoché giudicheranno nel Signore più spediente, attese le circostanze dei
luoghi, dei tempi e delle persone, procurino essi in ogni guisa di frenare ed
estinguere cotali abusi, affinchè il gregge del Signore sia difeso dai nemici,
il deposito della fede si mantenga inviolato, e i fedeli loro affidati si
preservino dalla corruzione dei costumi.
-
Dato a Roma nella cancelleria del S. Uffizio presso il Vaticano, il 4 agosto
1856. -V. Card. Macchi -.
Ma
rimontiamo ancora un po’ più sopra: veniamo ai tempi di Mesmer, al rapporto di
Bailly. I commissari convennero che quelle crisi, che si sviluppano sotto le
manovre magnetiche, avrebbero potuto diventare abituali.
-
Queste malattie di nervi, essi dissero, allorché sono naturali, formano la
disperazione dei medici: l’arte non deve quindi produrle. Quest’arte funesta,
che disturba le funzioni dell’economia animale, spinge la natura ad uscire
fuori i suoi limiti, e moltiplica le vittime....
-
Quest’arte è altrattanti più dannosa, perché non solamente aggrava i mali dei
nervi, richiamandone gli accidenti, facendoli degenerare in abitudine, ma, se
questo male è contagioso, come si può supporlo, l’uso di provocare queste
convulsioni nervose e di eccitarle in pubblico, nelle cure, è un mezzo di
spanderle nelle grandi città e di affliggerne anche le generazioni venture,
perché i mali e le abitudini dei genitori si trasmettono alla posterità.
La
conclusione del rapporto fu:
- Che
lo spettacolo di queste crisi è egualmente dannoso a causa di questa
imitazione, di cui la natura sembra che ce ne abbia fatta una legge; e che per
conseguenza ogni cura pubblica, in cui i mezzi del magnetismo saranno
impiegati, non può avere, a lungo andare, che effetti funesti -.
Anche
in un’epoca molto lontana, due secoli fa, cioè nel 1657, il S. Ufficio, secondo
che riferisce il prof. Mosso, per metter fine agli abusi ed agli errori, che si
commettevano, diramava istruzioni per condannare al rogo le streghe e gli
incantatori, ed in quelle istruzioni era detto chiaramente come vi erano delle persone capaci di
forzare la volontà e produrre mali ad altre persone. Gl’inquisitori, poi, erano
obbligati di domandare all’accusato se aveva fatto uso dei malefici colla
magnete. Il Mosso ha trovato nella Biblioteca Casanatense e nell'Angelica di
Roma, documenti interessanti per la storia del sonnambulismo al tempo
dell'Inquisizione, fra cui alcuni processi, donde risulta che degli incantatori
si trascinarono dietro alcune persone semplicemente fissandole collo sguardo,
avendo tolto loro con malia ogni forza di resistere ed ogni volontà. Anche
Paolo Sarpi afferma come nel 1518 fu scoperto nella Vallecamonica gran numero
di incantatori, e che per poca diligenza dei Rettori di Brescia il giudizio fu
lasciato all’arbitrio degli ecclesiastici.
In
tutti i tempi dunque, anche quando la parola magnetismo non esisteva, è
stata riconosciuta l’azione nociva di alcune pratiche, che oggi con termine più
speciale noi diciamo magnetiche.
In
ultimo rimane a parlare di un’altra specie di danni che non si riferiscono più
soltanto all’individuo, ma si estendono sulla società. Non è più l’ipnotismo in
mano a persone inesperte e che non sanno l’uso che debbono farne, tutt’altro.
Si tratta dell’ipnotismo adoperato da persone malvage e di mala fede, che se ne
potrebbero servire come mezzo alle loro mire private, e che potrebbero abusare
della suggestione per far commettere all'ipnotizzato atti immorali ed anche
criminosi, come indurlo a fare false testimonianze, ad apporre firme a denunce,
a cambiali, a donazioni ecc. Come si vede, in tali casi si entra in discussioni
che invadono il campo del codice, ed a tal uopo pregammo l’egregio avvocato
signor Giuseppe Faraone, perché avesse svolto l’argomento, che è subbietto del
capitolo seguente. §385
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