L'IPNOTISMO E GLI STATI AFFINI

Back to Index

V.

Non solo durante lo stato di fascinazione si nota questa forza irresistibile d'imitazione, ma sono stati segnalati fenomeni simili anche più curiosi in Malesia, negli Stati-Uniti d’America, in Siberia.

Nella Malesia si dà il nome di latha agl’indigeni che presentano questa affezione, costituita da una irresistibile spinta ad imitare tutto ciò che si fa o si dice innanzi a loro.

In siffatto stato, che è temporaneo, possono finanche determinarsi allucinazioni: così un latha, cui s’era suggerita la presenza di un alligatore, fu assalito da un tremito, per la paura che ne ebbe, mentre in altra occasione fu visto combattere realmente un alligatore tutt'altro che immaginario.

Il cuoco di un battello inglese, che era un latha, cullava un giorno sul ponte della nave un suo bambino fra le braccia, quando sopraggiunse un marinaio che si mise, nello stesso atteggiamento del cuoco, a cullare un pezzo di legno. Indi il marinaio buttò il legno su di una tenda e si divertiva a farlo rotolare sulla tela, ciò che fece immediatamente il cuoco col suo bambino. Il marinaio abbandonando allora la tela, lasciò cadere il legno sul ponte: il cuoco fece lo stesso col suo bambino, che morì sull’istante.

Questa affezione fra i malesi fu notata dall’esploratore inglese O’Briene, il quale così descrive la malattia:

- L’accettazione malese della parola latha è assai larga: essa riunisce tutte le persone di una organizzazione nervosa particolare, da quelli, che per la loro costituzione mentale sembrano assolutamente subordinati alla volontà altrui, fino a quelli che sono di una natura più o meno eccitabile.

- I Malesi, che sono di un esteriore impassibile, sembrano frattanto di una suscettibilità straordinaria, che si riverbera sugli atti della loro vita giornaliera.

- Io sono stato in più circostanze in rapporto con dei malesi affetti da latha, i quali senza alcuno sforzo da mia parte, si sono abbandonati alla mia volontà ed al mio potere assoluto di direzione. Io ho in differenti circostanze provata la mia potenza su questi soggetti ed in tutte le direzioni possibili, ed ho acquistata la certezza che in ciascun caso la mia influenza su questi spiriti malati era praticamente senza limiti.

- Siccome io no credo di possedere alcuna potenza particolare, posso conchiudere che l’influenza esercitata non è proporzionale alla variabile intensità del carattere di colui che lo mette in opera.

- Io non ho fatta veruna esperienza sopra alcuno di questi soggetti per più anni, ma io so che un latha, il quale, ad un semplice comando, si pone sull’attenti, prende una sbarra di ferro e percuote uno spettatore, è perfettamente cosciente del suo stato di abbassamento mentale e soffre assai della sua degradazione di spirito.

- Il latha, che si mostra raramente nelle giovani, è frequente nelle donne mature e agiate.

- Nelle giovani esso si caratterizza per un’assenza completa del senso morale, il quale del resto non è certo la virtù caratteristica delle belle Malesi.

- Le donne di un’età avanzata presentano il medesimo stato e non è certo uno dei fenomeni meno bizzarri del latha che un motto, uno sguardo, un gesto, possano spingere una donna di 65 anni a condursi come un’etera di 20 anni-.

Analoga a questa è un'affezione che si presenta in Siberia, e che i russi chiamano miriachit.

Due ufficiali della flotta americana, Buchingame e G. Foulck, osservarono il bizzarro fenomeno, di cui riferiamo la loro testuale narrazione. §208

- La compagnia si trovava sul fiume Ussur vicino al suo congiungimento con l'Amour nella Siberia orientale. Al momento in cui giungemmo all riva, ci accorgemmo che un nostro compagno, un capitano di stato maggiore dell'armata russa, si era subitamente avvicinato al pilota della nave, e senza motivo gli dava uno schiaffo. Dopo di che il pilota ripeteva esattamente il gesto, e lo guardava in seguito con l'occhio corrucciato.

- L'incidente ci parve altrettanto più curioso, perché dinotava una familiarità difficile a spiegarsi. Indi noi vedemmo il pilota fare un numero indescrivibile di questi movimenti.

- Sembrava affetto da una malattia mentale e nervosa, che l'obbligava ad imitare tutti i gesti che andavano a colpire i suoi sensi. Se il capitano dava bruscamente, in sua presenza, un colpo su di un lato del proprio corpo, il pilota ripeteva l'istesso colpo sul medesimo lato e nello stesso modo: se un rumore si produceva inopinatamente, il pilota sembrava forzato, contro la propria volontà, ad imitarlo sull'istante con una grande esattezza. I passeggieri per malizia si misero ad imitare il grugnito di un maiale ed altri gridi bizzarri; altri battevano le mani, saltavano, lanciavano i loro cappelli sul ponte. Il povero pilota, imitava tutte le voci e i gesti.

- Era un uomo di media statura, simpatico, piuttosto intelligente, a giudicarlo dall'espressione del volto. Come noi abbandoniamo la riva per montare sul battello a vapore, uno dei nostri uomini lancia il suo berretto a terra. Osservando il pilota, lo vedemmo far lo stesso.

- Più tardi fummo testimoni di un incidente, che ci provò fino a qual punto si estendeva la sua irresponsabilità. Il capitano del battello, mentre batteva le mani, scivolò accidentalmente e cadde di peso sul ponte. Il pilota, senza esser stato toccato dal capitano, si mise a batter le mani, e volendo imitarlo sino alla perfezione, cadde precisamente nello stesso modo e nella medesima posizione.

- Il capitano di stato maggiore ci assicurò che questa malattia era comune in Siberia, e che ne aveva visti molti casi simili verso il Yakutsh, durante gl'inverni estremamente freddi, che si hanno in quei luoghi.

Non meno strani sono i fatti osservati dal Beard nel Maine (Stati Uniti), quando nel 1880 visitò il lago di Moschard. In quella regione vi sono individui, che, in seguito ad uno stato particolare del sistema nervoso, sono spinti ad imitare tutte le azioni che vengono eseguite innanzi a loro, e non possono resistere alle suggestioni che vengono loro fatte: essi son chiamati Jampers, e Jamping è il nome con cui in quella regione vien distinta la malattia.

Un Jamper, che stava seduto con un coltello in mano, ordinatogli di buttarlo via, lo fece istantaneamente in modo che il coltello andò a piantarsi in un muro che gli stava di fronte. Ad un altro gli fu ordinato di lanciarsi dalla finestra e lo fece, senza però farsi del male, perché la finestra distava un piede dal suolo.

Una prova fatta dal Beard fu quella di far ripetere ad un Jamper uno squarcio dell'Eneide e dell’Iliade; e, sebbene gli fosse poco familiare la lingua inglese, ripeteva con voce penetrante, o almeno faceva eco alle parole lette dal Beard. Durante questo tempo egli saltava, buttava a terra qualche oggetto, si batteva ovvero faceva qualche altro movimento muscolare di egual violenza. Facciamo qui notare che in questi individui si osserva anche il fatto singolare, che essi sono spinti a saltare, donde il nome di Jamper, saltatore, e il comando che loro vien dato, prima di essere eseguito, viene da essi ripetuto: vi è quindi ecolalia, sia qualunque la lingua in cui vien dato l'ordine, purchè sia fatto in tuono breve ed istantaneo.

La loro ipereccitabilità è grandissima, un rumore istantaneo, il battere di una porta, un'esplosione d'arma da fuoco sono altrettante cause d'irritazione. Un Jumper fu sul punto §210 di tagliarsi la gola, perché fu aperta bruscamente una porta situata dietro di lui; e se il rasoio non gli fosse caduto di mano nel salto che seguì l'impressione ricevuta, si sarebbe gravemente ferito.

Un altro, sorpreso dal comando -colpiscilo-, mentre stava affacciato ad una finestra, passò il pugno attraverso la inferriata, e si ferì seriamente.

Taluni erano spinti a dar pugni su fornelli roventi, a saltare nell'acqua, a buttarsi nel fuoco, e se ne avessero ricevuto l'ordine avrebbero colpito i propri genitori.

Come risulta dai fatti esposti, tali affezioni presentano una certa analogia con lo stato di fascinazione. Hanno di comune colla fascinazione quello speciale istinti imitativo delle parole e delle azioni, che si dicono e si compiono alla loro presenza: hanno della fascinazione quella abolizione della volontà, che li rende schiavi di coloro che li circondano; e benché abbiano coscienza del proprio stato, non hanno l'energia di resistervi. Si avvicinano ai fenomeni ipnotici per le suggestioni che si possono fare e per l'esecuzione degli ordini, di qualsiasi natura, che loro vengono dati.

Hammond rassomiglia questi fenomeni ad azioni riflesse, dovute ad un'irritazione riflessa. - Sembra, egli dice, che la cellula nervosa si trovi nella condizione di un globo di nitroglicerina o dinamite, e che la minima impressione è sufficiente a sviluppare una scarica di forza nervosa.-

A simiglianza, quindi, dello stato ipnotico in queste affezioni del sistema nervoso, la cui natura non è stata finora determinata, oltre la suggestione allo stato di veglia, vi è completo automatismo, a causa della nessuna autorità che hanno su loro stessi, per cui si rendono schiavi assoluti degli ordini che loro vengono dati.

Provided Online by http://www.neurolinguistic.com

Back to Index

From our Online Free Library at www.pnl-nlp.org/dn Find now here hundreds of ebooks and texts on NLP, Hypnosis, Coaching, and many other mental disciplines...

Dalla nostra libreria online a www.pnl-nlp.org/dn/ Scopri centinaia di libri su PNL, Ipnosi, Coaching e molte altre discipline della mente