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II.
Nel grande ipnotismo molti scrittori convengono nel dire che il
primo stato ad osservarsi sia la catalessia, cui segue il letargo ed il
sonnambulismo. Ciò non è sempre costante: il letargo può precedere la fase
catalettica.
Allorché la catalessia è il primo stadio a manifestarsi, bisogna
alle volte star molto accorti per coglierlo, potendo essere transitorio,
sicché, prolungandosi molto il processo operativo, si ha presto il passaggio
nel periodo letargico.
"Se si vuole, infatti, dice Bottey, provocar la catalessia
primitivamente colla fissazione dello sguardo o di un oggetto qualunque,
bisogna sciegliere il momento in cui gli occhi del soggetto diventano fissi,
nel tempo stesso che le congiuntive s’iniettano, ed allontanandosi
subitaneamente da lui o togliere l’oggetto fissato: allora lo stato catalettico
si stabilisce[75]".
I processi, che si usano per provocare lo stato catalettico primitivo,
noi li abbiamo descritti nel capitolo precedente, poiché con essi si può
determinare, primitivamente, qualunque dei tre stadi ipnotici, letargia,
catalessia, sonnambulismo, indipendentemente però dalla volontà dell’operatore.
Questi potrà, quando vuole, determinare uno di questi stadi, e con quei mezzi
che noi man mano veniamo indicando, ma solo allorché il soggetto è già
ipnotizzato: sicché l’operatore potrà ottenere il passaggio da una fase
all’altra dell’ipnotismo, ma non determinerà giammai primitivamente quello
stato che vuole, a meno che non abbia già educato il soggetto, ovvero sappia il
modo come quello reagisce ai diversi procedimenti. Coloro che si sono più volte
sottomessi alle esperienze, avendo acquistata una specie di educazione ipnotica,
per cui si son resi estremamente sensibili alle manovre che sono atte a farli
passare nel sonno ipnotico, cedono alla più piccola eccitazione.
La suggestione, i rumori istantanei producono facilmente la
catalessia nei soggetti già educati. Bourneville e Regnard raccontano che un
giorno, mentre il loro soggetto scherzava con un tam-tam, che era nel
laboratorio, cadde in catalessia.
P. Richer riferisce come si sospettava che una isterica sottraesse
le fotografie del labratorio, sebbene questa lo negasse; ma un giorno mentre
teneva la mano nel tiretto §132 del tavolino per rubarne altre, rimase
catalettica in quella posizione, per aver inteso il rumore del gong che veniva
percosso nella sala vicina.
La catalessia secondaria si ha, quando succede alla letargia
od al sonnambulismo. Se il soggetto si trova nello stato letargico, il mezzo
più comune per farlo passare nella catalessia è di sollevare le due palpebre o
anche una sola, purché stia in un luogo luminoso.
I sensi non sono spenti e sono suscettibili di essere eccitati per
suggestione, di modo che, ispirando alcune idee al catalettico, questi potrà a
volontà dell’operatore eseguire dati movimenti che con quelle idee abbiano
rapporto.
Il carattere generale, caratteristico di questo periodo, stabilito
da Charcot, è l'immobilità assoluta, che lo distingue dallo stato letargico,
dove il fatto culminante è l'ipereccitabilità neuro-muscolare.
Però anche nella catalessia si è osservato, non solo il fenomeno
della ipereccitabilità neuro-muscolare, ma anche la paralisi.
In primo luogo, se la catalessia fa seguito al letargo, e in questo
periodo abbiamo prodotto una contrattura, questa può conservarsi nello stato
catalettico.
In alcuni casi anche un lieve stimolo, come il passare leggermente
la mano sulla pelle o sui peli, ha provocato durante la fase catalettica una
forte contrattura muscolare. Per far svanire le contratture occorre spesso
eccitare nuovamente lo stesso punto, la cui eccitazione primitiva le aveva
prodotte. In qualche caso con questo mezzo non si riesce, ed allora bisogna
eccitar la pelle del membro opposto, o qualche altro punto del corpo che lo
sperimentatore dovrà rintracciare.[76]§133
Anche i prof. Tamburini e Seppilli hanno osservato come
l’eccitazione portata sul tendine produce nello stato catalettico la
contrazione del muscolo corrispondente, ma però in grado minore della letargia;
con questa particoalrità che nel loro soggetto, che presentava le fasi spiccate
del grande ipnotismo, la contrazione riflessa si localizzava soltanto al
muscolo direttamente eccitato.
Secondo Bremaud i soggetti sani nel periodo catalettico possono
facilmente presentare le contratture; e se essi sono stati educati, per cui si
son resi molto impressionabili, basta agitar l’aria innanzi a loro per ottenere
una contrattura generalizzata.
Queste contratture spariscono allo stato di veglia.
Oltre la contrattura fu osservato da P. Richer nel periodo
catalettico la paralisi ed il rilasciamento dei muscoli. Se p. es. la gamba è
distesa ed eccitiamo gli estensori, cadendo questi in paralisi, l’azione degli
antagonisti fa sì che la gamba si fletta.
In questo stato però si può ottenere la flaccidità solo allorquando
si eccitano a lungo i muscoli, ed in tal caso la paralisi si manterrà costante
anche nella letargia e nel sonnambulismo, di modo che le eccitazioni profonde
dell’una, e le superficiali dell’altro non potranno determinare la contrattura
dei muscoli così paralizzati. Sicché i caratteri stabiliti da Charcot nel
periodo catalettico non sono sempre costanti, ma possono subire delle
variazioni in alcuni soggetti.
Si passa allo stato di veglia, soffiando fortemente sugli occhi:
però alle volte con questo mezzo non si riesce, specialmente nelle catalessie
secondarie, ed allora bisogna prima far passare il catalettico nel letargo o
nel sonnambulismo.
Soffiando leggermente sugli occhi, chiudendo le palpebre, o
esercitando un movimento di frizione sul vertice, se la §134 catalessia è
primitiva, si produrrà facilmente lo stato letargico: se la catalessia è
secondaria, si passerà nella fase sonnambolica.
Concludendo quindi: nella letargia, od anche nel sonnambulismo, un
soffio leggiero desta l’individuo, mentre durante la catalessia un soffio
leggiero è sufficiente a provocare il passaggio in uno degli altri due stadi.
Se il soffio sugli occhi è forte, dalla letargia o dal sonnambulismo si potrà
passare in un altro dei due stadi ipnotici, mentre che dalla catalessia si
passa allo stato di sveglia.
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