L'IPNOTISMO E GLI STATI AFFINI

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III.

Le condizioni che si richiedono perché il sonno si produca più facilmente sono:

1° Il silenzio assoluto intorno al soggetto, perché non venga distratto, e ciò almeno per le prime volte.

2° E’ necessario il consentimento dell’infermo a farsi ipnotizzare, perché, se opponesse resistenza, ciò impedirebbe la concentrazione dell’attenzione. E tanto ciò è vero che alcuni individui, che si prestano volentieri all’esperimento, ed hanno fede nella potenza dell'operatore, al solo pensiero che dovranno essere ipnotizzati, cadono da sé medesimi nel sonno. Questo si verifica a preferenza in chi è stato sottoposto altra volta alla prova.

3° E’ necessaria una calma cerebrale perfetta: l’individuo deve isolarsi interamente da ciò che lo circonda, senza di che non si può rimanere isolati da qualunque eccitazione sensoriale, che parta dal mondo esterno. Ciò spiega come negli alienati l’ipnosi suggestiva, o per mezzo della fissazione dello sguardo, è quasi sempre impossibile. §87

" Che nella produzione dell’ipnotismo, scrive Haidenhain, entri in giuoco un momento psichico, è cosa fuori quistione. Se nella fissazione del bottone è tirata altrove l'attenzione, sia per rumore disturbante allo intorno, sia per una qualche viva riflessione, o un pensiero ecc., delle persone in esperimento, allora l’ipnotizzazione, in generale, almeno nella prima volta, riuscirà a stento. La cagione di ciò non è molto difficile a scoprirsi. Nella ipnotizzazione si produce una impressione delle cellule gangliari sensoriali della corteccia grigia cerebrale. Ora è un fatto fisiologico noto, che le cellule gangliari, che sono poste in viva attività da una determinata forza, reagiscono assai difficilmente ad impressioni d’altra maniera.[50]"

Per ottenere uno degli stati ipnotici non sempre lo stesso mezzo riesce efficace per tutti; chè, se un individuo è sensibile alla fissazione dello sguardo, un altro non cederà al sonno, che sotto l’azione dei passi magnetici.

Se in un individuo produrrà gli effetti desiderati il tic-tac di un orologio, l’azione della calamita, la suggestione o il suono del diapason, questi stimoli saranno deboli per un altro.

Dippiù il sonno si provocherà più facilmente in chi è stato soggetto altre volte agli esperimenti ipnotici, che in colui che vi si sottopone per la prima volta, tanto che in certi individui, che sono oggetto di esperienze, basta la semplice suggestione perché il sonno si manifesti subitamente.

Non abbiamo alcun mezzo che ci permette di conoscere a priori se un individuo sia sensibile alle pratiche ipnotiche - Secondo Ochorowicz,  i soggetti ipnotizzabili sono sensibili all’azione della calamita. Se una calamita circolare viene applicata a un dito, dopo due minuti, si presentano formicolii, torpore, contratture ecc. che non si riscontrano nei soggetti non ipotizzabili.

Si possono citare anche gli ipnotizzati per errore o per sorpresa, quando l’individuo è ipnotizzato senza volerlo né saperlo, o mentre cerca di provocare colla fissazione dello sguardo il sonno nervoso in altri. Infatti Braid racconta come un suo amico, Walker, si addormentò profondamente, mentre colui che dovea dormire era rimasto ad occhi aperti.

Se dopo venti o trenta minuti il sonno non si produce in chi per la prima volta si sottopone alle manovre d’ipnotizzazione, bisogna sospendere la seduta e non insistervi oltre: però non bisogna scoraggiarsi, e fa d’uopo ritornare nei dì seguenti all’opera, e, se occorre, alla stessa ora.

Il passaggio dallo stato di veglia nel sonno provocato non si produce allo stesso modo in tutti gl’individui. Abbiamo detto che per suggestione il paziente può addormentarsi quasi istantaneamente; ma in altri questo passaggio è graduato, e prima che si stabilisca il sonno si nota una convulsione dei globi oculari, le palpebre si socchiudono lentamente, ovvero presentano per alcuni stanti dei battiti.

Allo stesso modo come variano i diversi metodi secondo i vari individui, i fenomeni provocati sono differenti secondo i metodi che si mettono in opera. Così coi passi magnetici si prova un senso generale di torpore; colla fissazione dello sguardo un disturbo alla vista, che sarà più intenso se si è determinato lo strabismo convergente, mirando qualche oggetto posto alla radice del naso. Le azioni o i mezzi isatantanei, più o meno violenti, determinano la catalessia, i mezzi leggieri il sonnambulismo ecc.

Molti individui hanno paura ad essere ipnotizzati, temendo di non destarsi più dal sonno ipnotico, per il pregiudizio che essi hanno che tale stato duri molto a lungo. Il sonno, provocato con qualsiasi mezzo, non eccede mai la durata del sonno ordinario, anzi ordinariamente è più breve di questo, durando dei minuti o poche ore, e sono casi eccezionali quelli citati da Richet e Bernheim, in cui un individuo ha dormito 16, ed un latro 18 ore.

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