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II.
I
primi studi di Braid non destarono gran rumore in Inghilterra e nemmeno nel
resto d’Europa, quando nel 1848 un abitante della Nuova Inghilterra, il Grimes,
senza conoscere nulla degli studi di Braid, venne agli stessi risultati di
questi, con la sua teoria dell’elettro-biologia, che si sparse subitamente
negli Stati Uniti, e passò quindi in Europa.
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L’elettro-biologia, dice il dottor Philips[32], non
è in realtà che uno sviluppo dell'ipnotismo. Essa presenta solo questa
notevole differenza, e nel tempo stesso ha su quello questo vantaggio, che
scovre nella maggior parte dei soggetti in apparenza refrattari all’azione del
processo di Braid, una modificazione latente, sviluppata in essi per questa
applicazione; e questa modificazione permette di determinare su persone deste
ogni serie di effetti nervosi, che gl’ipnotisti non cercano che negli individui
immersi precedentemente in un sonno più o meno profondo.
Ciò
che caratterizza ancora l’elettro-biologia è che, mentre Braid, o piuttosto i
suoi nuovi discepoli francesi, §63 domandano l’effetto desiderato alla
spontaneità dello stato ipnotico, Grimes ed i suoi imitatori, sanno provocarlo,
mettendo in giuoco l’influenza della suggestione
vocale.
Questa
proprietà meravigliosa dell’organizzazione, che permette ad una volontà
straniera di dirigere le nostre idee, e, per le sue idee suggerite, di
modificare le nostre passioni, le nostre sensazioni, la nostra motilità e
perfino l’esercizio delle nostre funzioni organiche, non era stata senza dubbio
studiata profondamente, e pienamente utilizzata prima degli elettro-biologisti;
mentre il sagace inventore dell’ipnotismo l’aveva intraveduta in questa
osservazione curiosissima, che le attitudini impresse da lui al corpo
dell’ipnotizzato, facevano apparire in esso
gli stati d’animo, di cui queste attitudini sono l’espressione
naturale."
L’elettro-biologia
fu propagata da una quantità immensa di professori, tanto che sette membri del
senato invitarono semiufficialmente il dottor Dods ad esporre questa dottrina;
ed egli pronunziò dodici conferenze innanzi al Congresso degli Stati Uniti, che
pubblicò sotto il titolo: The Philosophy of electrical psycology ecc.
L’elettro-biologia penetrata in Europa oscurò per un momento il nome di Braid,
ma in seguito non si potè negare - che questo prodotto americano di nuova
creazione, dice il dottor Philips[33], non
differiva essenzialmente in nulla, malgrado la sua superiorità sotto certi
punti di vista, dall’opera già antica innalzata dal genio britannico".
Così
i più distinti scienziati inglesi si diedero a studiare con cura le esperienze
di Braid e degli elettro-biologisti, e J.H. Bennet, Simpson, Carpenter, Alison,
Gregory, Holland, medico della regina, David Brewster, fisico eminente, il
grande psicologo Dugal Stewart e tanti altri, conobbero la realtà di questi
fenomeni, e pubblicarono le loro esperienze, con cui confermarono le
osservazioni di Braid e degli elettro-biologisti, ritenendo i processi dell’uno
e degli altri come due stati progressivi di una sola e medesima scienza, la cui
paternità è dovuta a Braid.
All’elettro-biologia
fece seguito in Germania la teoria odomagnetica del Barone di
Reichenbach, celebre botanico, colui che scovrì il creosoto.
Questa
teoria non ci fermiamo ad esporla, perché non ebbe alcun seguito, e fu
combattuta dallo stesso Braid.
Nel
1855 comparve in Francia la teoria dell’elettro-dinamismo vitale del
dottor Philips, pseudonimo che il dottor Durand de Gros dovette assumere per
rientrare in patria, essendo dei proscritti del 2 dicembre. Egli nel 1860
pubblicò un altro lavoro dal titolo: Cours théorique et pratique de
Braidisme ou hypnotisme nerveux ecc., dove in sei conferenze espone le
proprietà generali del Braidismo, dimostrando come non è la sola fissazione
dello sguardo che determina il sonno nervoso, ma anche l’impressione mentale,
vale a dire la suggestione d’idee, capace di produrre una reazione
modificatrice non solo sulle diverse funzioni del cervello, ma anche sulle
diverse funzioni della vita organica.
Egli
espone la teoria delle forze vitali e delle forze motrici. Colla
prima dimostra che queste forze vitali risiedono nel cervello e si trovano
sotto la dipendenza di quest’organo, e che agire sulle facoltà vitali, per
qualsiasi via o con qualsivoglia mezzo, significa modificare le funzioni che
queste facoltà esercitano.
L’essenza
poi delle forze motrici della
vita si ridurrebbe ad un principio comune, che ha la proprietà di sentire,
analizzare e conoscere sé stesso, vale a dire l’Io.
Dopo
aver esposti gli stati ipnotici, distinti in due periodi,l’ipotassico
e l'ideoplastico, e le manovre operatorie per ottenere questi due stadi
distinti, parla dell'applicazione dell’ipnotismo alla terapia, alla medicina
legale, all’educazione, dimostrando infine come la fisiologia trova nel
Braidismo dei mezzi di analisi insperati, la cui mancanza rendeva insolubili
certi problemi delicati. - Così, egli conchiude nella quinta conferenza, il
Braidismo non si contenta di dare sviluppo alle scienze che abbiamo, ma crea di
pianta una nuova scienza, la psicologia sperimentale".
Già
prima degli studi di Braid si cercò di utilizzare l’ipnotismo come mezzo
terapeutico, e nel 1829 fu adoperato
quale anestetico da Cloquet, che asportò una mammella senza dolore. In seguito
furono molti i tentativi che si fecero a tal proposito, e parecchie operazioni
furono eseguite prima e dopo Braid, durante il sonno ipnotico.
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