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VIII.
Parlando degli antichi popoli, abbiamo fatto notare quale
importanza quelli attribuissero all'influenza della mano nella guarigione delle
malattie. Celebri si resero ai loro tempi Adriano, Vespasiano, Pirro, e nei
tempi posteriori, Cristo ed Apollonio di Tianea, che coll'imposizione delle
mani rendevano la salute a coloro che erano da essi toccati.
Di egual potere fu anche dotato Valentino Greatrakes, ufficiale
irlandese, che nel 1662 ebbe una rivelazione, da cui apprese aver egli il dono
di guarir la scrofola, le piaghe, le ulceri, i tumori, le febbri e tante altre
malattie. Negli anni 1662, 1665, 1666 fece cure straordinarie in Inghilterra.
Con l'applicazione delle mai guariva le nevralgie sull'istante, e fu chiamato stregone,
mago, incantatore, demonio. Guariva la sciatica, la cecità, le paralisi, il
cancro col semplice contatto della mano. Non dobbiamo però dimenticare, che
qualche scrittore del suo tempo, pur credendo ai miracoli, che quell'uomo
operava, nondimeno confessa che in certe circostanze Greatrakes non riusciva
nel suo intento. Egli non avendo fatto studi medici, non conosceva il
magnetismo, ma sentiva in sé una forza particolare, di cui non sapeva darsi
ragione. Il mezzo che egli adoperava negli infermi era costituito dai
cosiddetti passi magnetici: poneva le mani sul capo e dolcemente le portava in
basso verso le braccia o gli arti inferiori: con questa manovra gl'infermi
sentivano scendere il dolore, a misura che le mani di Greatrakes si abbassavano
e si accostavano alle gambe e ai piedi. Con questo mezzo egli guarì il duca di
Buckingam da una forte nevralgia alla spalla.
Un emulo di Greatrakes lo troviamo un secolo dopo nella persona di
Gian Giuseppe Gassner, nativo di Ratisbona, che, senza alcun rimedio e toccando
semplicemente colle mani, riempì il mondo di felici successi, e la sua fama si
sparse in tal modo, che presso Ratisbona erano accampate sotto le tende circa
6000 persone per esser guarite da lui. Egli senza conoscere le suggestioni che
si possono fare nello stato sonnambolico, quando voleva, in una giovinetta di
distinta famiglia, produceva il riso e il pianto, la rigidità delle membra,
abolizione dei sensi della vista e dell’udito, anestesie ed iperestesie, fino a
renderle il polso intermittente a sua volontà.
Questi fatti meravigliosi spinsero l’imperatore Giuseppe II a
relegare Gassner in un convento di Ratisbona, poiché tutti coloro che correvano
ad essere esorcizzati da lui erano ritenuti per indemoniati, e non per
istero-epilettici quali essi erano. In fondo Gassner coi suoi esorcismi non
esercitava, senza saperlo, che un processo suggestivo.
Ai nostri giorni vi sono ancora di questi individui che
coll'applicazione della mano guariscono molte malattie. Certamente in essi non
si può ammettere nulla di sovrannaturale: forse saranno dotati di un potere
nervoso speciale, ma è fuori dubbio che al pari di Gassner e tanti altri non
fanno che praticare il magnetismo senza saperlo.
Dice Coullere che un buon numero di guaritori di una certa
reputazione sono sparsi per la Francia. Nell'ovest un certo numero di persone,
appartenenti al clero, è ritenuto che posseggano la proprietà di guarir le
malattie. Un curato ha il §33 dono di vedere attraverso il corpo gli organi
interni che son malati. Non è molto, la gendarmeria di Noirmointier elevò un
processo verbale contro un individuo di Barbatre, che da 40 anni si vantava di
guarir alcune malattie. Un altro influisce sulle macchine a vapore, che servono
alla battitura del grano, e guarisce alcune ferite. E presso di noi, se bisogna
prestar fede a qualche giornale, bisogna dire che vi ha qualcuno che non la
cede ai francesi.
Basterebbe citare, se non altro, un tal Ignazio Martorano da
Racalmuto, il quale si dice, nientemeno, che curi il mal della pietra,
facendola uscire per le urine in minutissimi pezzi, e ciò senza alcuna manovra
chirurgica. Naturalmente son fatti cui nessuno può prestar fede, e noi tanto
meno ci prenderemo la pena di confutarli.
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