Capitolo I. Mesmer - Braid - America.
L'ipnotismo non è affatto una novità ; ere
conosciuto assai prima della civiltà greca ed anche prima che fossero gettate
le fondamente delle Piramidi. Probabilmente esso è anteriore all'albo della
storia. Circa tremila anni fa era coltivato e praticato dai sacerdoti Indù che ne
prepetuarono i segreti ed i misteri, disvelandoli solo a giovani
accuratamente scelti, e destinati a loro volta al sacerdozio e profondamente
decisi essi stessi a mantenere il segreto Fu un medico viennese, Mesmer, che,
sul finire del diciottesimo secolo, richiamò l'attenzione dei popoli civili e
del mondo del pensiero sull ipnotismo com'è oggi conosciuto, per quanto poca
rassomiglianza vi possa essere fra la sua arte e la nostra scienza.
Mesmer richiamò l'attenzione del monde in generale
e di quello medico in particolare, colla sua pretesa capacità di guarire
malattie e sofferenze mediante ciò che egli chiamò il « magnetismo animale ». Egli asseriva
che il
fluido magnetico si accumulava nei corpi viventi,
e che poteva essere trasmesso da un individuo ad un altro di differente potenza
e ricettività.
I
medici
furono sempre conservatori, in ogni epoca, ma i medici viennesi esaminarono le
asserzioni di Mesmer, non con spirito preconcetto, ma con desiderio di
conoscenza. Ma il loro responso fu contrario.
Mesmer continuò a praticare l'arte com'egli la
comprendeva, ma ben presto cominciò a circondarla d'impostura e
d'esibizionismo, legando i suoi pazienti con catene, e simili cose. Non è
quindi da meravigliarsi se l'arte sua, se così si può chiamare, cadde presto in
disuso.
Il
danno era ormai fatto. I ciarlatani e gli impostori fiorirono facendo
bottino sull'ignoranza e la superstizione del pubblico illetterato, dacché
nessuna persona colta se ne immischiava più.
Ma Mesmer ebbe il merito di richiamare
l'attenzione della generazione nuova sull'antichissima scienza. La nuova
generazione fece delle domande e tentò di scernere il vero dal falso. Lo
spirito scientifico cominciava ad operare, e verso la metà del secolo seguente
un chirurgo di Manchester, Braid, fece fare un ulteriore passo all'ipnotismo.
Egli riconobbe la nuova scienza ma negò l'influsso magnetico ; abbandonò il
nome di mesmerismo sostituendolo con
quello di « ipnotismo ».
Se le nostre ricerche e le nostre teorie stanno
procedendo sulla retta via (e se ciò non fosse non
saprei spiegare non solo il progresso che questa scienza ha fatto nell'ultimo
mezzo secolo, ma le stesse manifestazioni sperimentate da me e da altri
operatori) le possibilità di questa scienza sono di gran lunga superiori a
quanto gli incompetenti possano arrischiarsi di predire. P'uò darsi che questa
nuova scienza abbia a rivoluzionare l'arte del guarire e possa diventare
l'alleata della medicina nella
pratica ge~ nerale, anziché essere condannata a rimanere, come adesso, un
accessorio
sperimentale di quei
pochi spiriti aperti i quali ammettono che la medicina di oggi è forse la più
incompleta delle scienze (usando le parole vere nel loro vero significato) e che noi
conosciamo ben poco dell'arte di guarire. £ vero che questo può dirsi anche dell'arte ipnotica, ma con minor ragione. La medicina è
stata riconosciuta come una scienza e professione di persone onorate, mentre
l'ipnotismo è tuttora sotto l'ombra dell'impostura e del ciarlatanesimo. Sino dagli
albori della civiltà i migliori intelletti si dedicarono alla professione
medica e gli scienziati dedicarono
la loro vita alla ricerca delle verità nascoste a profitto dell'umanità; mentre
solo recentemente lo studio dell'ipnotismo è diventato una pratica accreditata.
Il Consiglio Generale Medico della Gran Bretagna ha finalmente sanzionato
questa scienza, e non è eccessivo sperare che i migliori intelletti della
scienza in generale e di quella medica in particolare vogliano mettersi al servizio di questo «
nuovo » agente.
Fu Braid quindi che diede al mesmerismo un nuovo
indirizzo di vita. Il nuovo nome da lui attribuitogli indica che egli si era
messo sulla buona strada. Le sue teorie furono ardentemente adottate da altri
investigatori indipendenti in tutto il mondo. Pietro Janet in Francia colle
risorse a sua disposizione condusse le più approfondite ricerche sulle nuove
teorie e diede all'arteunaspintameravigliosa.Liebault e Bernheim gettarono le
fondamenta della scuola di Nancy che è tuttora in efficienza. Ma è all'America
che noi dobbiamo i maggiori progressi, senza i quali l'ipnotismo non avrebbe
mai superato la fase empirica in cui visse per tanto tempo ; progressi che
aprirono possibilità insospettate.
L'America scoprì che l'ipnotismo è una scienza «
mentale » e lo accertò in modo scientifico. Esperti investigatori fecero di
esso una scienza esatta quanto, ad esempio, la psicologia, la medicina o la
geologia. L'ipnotismo divenne per il mondo un altro ramo d'investigazione nel
campo delle ricerche psicologiche. In America è ormai pacifico che quest'arte
può essere appresa da ogni individuo di ordinaria levatura. In via teorica
infatti ognuno può apprenderla da sé, e chiunque cerchi per qualunque ragione
d'influenzare un'altra persona, usa, fino ad un certo punto, dei principi
fondamentali dell'ipnotismo.
La grande semplicità dell'ipnosi è forse il suo
lato più meraviglioso. Tutti noi possediamo il potere necessario, sebbene in
grado differente Alcuni lo possiedono in grado maggiore come del resto avviene ad esempio
per
la capacità d'imparare la musica, per quanto
tutti
sappiano riconoscere la Marcia Reale
anche se non sanno precisare che differenza
c'e a Bach ed una musica banale. Vi sono degli
individui che sono delle vere «centrali» di forza ipnotica. In questo libro
dovrò ogni
tanto ribadire questo concetto della semplicita ed universalità del potere
ipnotico, perchè ritengo che un'esatta comprensione di questo fatto sia più
efficace di ogni altro fattore per togliere di
mezzo l'impaccio delle vecchie superstizioni. Non sarò per questo obbligato
ad una ripetizione pura e semplice del concetto esposto, poiche la conclusione
sarà tratta da un gran numerò di casi riferiti per illustrare le risorse
della scienza ipnotica.
Questo libro sarà necessariamente, sotto Un certo
aspetto, una memoria di esperienze personali ; infatti le basi dell'ipnotismo
sono così semplici — cioè: vera e reale fede in sé stesso— chela semplice enunciazione di esse
non convincerebbe nessuno e sarebbe inefficace. D'altra parte, riferendo i vari
casi da me trattati ed esponendo in dettaglio la ragione delle guarigioni (o
degli insuccessi),Pio spero di illustrare gli elementi di questa grande arte in
modo
intelligibile a tutti. Nella varietà dei metodi di
applicazione sta il miracolo dell'ipnotismo ed è riposta una speranza per
tutti.
Dovrò mantenere l'incognito dei miei pazienti, nei
casi in cui io non abbia avuto licenza di fare il loro nome, o la stampa non
abbia fatto investigazioni, riferendo i propri accertamenti. Non inventerò
nulla ; non ve n'è affatto bisogno, non potendo davvero immaginare eventi più
sorprendenti di quelli da me osservati nella mia esperienza professionale. Ogni
caso porta con sé un messaggio di speranza per qualche sofferente. Ecco la mia
giustificazione. Intendo esporre quelle che io credo siano le grandi verità
dell'ipnotismo, le sue teorie, i suoi fatti ; intendo illustrare e spiegare le
teorie sulle quali fu fondata la scienza ; riferire le ragioni che condussero
alla loro adozione ; accennare alle tendenze delle odierne ricerche su questo soggetto.
L'ipnotismo interessa la vita quotidiana di ognuno
di noi in modo incredibile. Ha la sua parte nelle nostre azioni, nella nostra
famiglia, nei nostri affari, nella nostra vita pubblica ; è una delle leggi del
nostro carattere ; è l'essenza dell'io ; influisce sulla salute fisica e sulla
pace spirituale e domina la vita umana. Tale è il potere che è latente in noi
tutti e che può essere reso attivo solo che si abbia fede in esso e si affronti
il problema nel dovuto modo.
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