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XI. Utilizzazione dell'ipnotismo
1. —
L'ipnotismo è una cosa seria.
Le pratiche ipnotiche non devono limitarsi a
costituire un « giuoco di società », e anzi noi vorremmo vederle uscire al più
presto da questa loro funzione dì «passatempo di famiglia» per diventare quello
che realmente possono aspirare ad essere: un mezzo di elevazione spirituale e
di perfezionamento fisico e morale.
Tutto ciò che abbiamo esposto al riguardo nel
volume Ipnotizzate voi stessi! può venire assunto a norma del presente
metodo, anzi con estensione assai più vasta, dato che mentre l'auto-ipnotismo
non può naturalmente venire applicato ad altri fuorché a noi stessi,
l'etero-ipnotismo può esercitarsi su un numero indefinito di persone, ciascuna
delle quali ha i suoi bisogni particolari.
2. — L'ipnotismo
come cura fisica e psichica.
L'Ipnotismo può essere impiegato nella cura di
tutte le malattie, sia immaginarie che reali, funzionali e organiche. Le
malattie immaginarie (che sono poi in fondo malattie reali, dal momento che il
malato ne soffre!) sono comunissime, e la suggestione del sonno ipnotico
costituisce a un dipresso il solo metodo di cura rapido e sicuro.
Quanto alle malattie organiche è ormai ammesso che
la suggestione del medico influisce sulla loro guarigione quanto e forse più
del medicamento che egli prescrive. Tutti sanno che dopo la visita di un medico
autorevole l'ammalato sta sempre meglio! Ora nel sonno ipnotico, la suggestione
dell'idea di guarigione, di salute, di benessere, può
raggiungere una forza centuplicata.
Per citare solo alcune applicazioni, menzioneremo
l'influsso benefico del sonno ipnotico nelle nevralgie, nella sciatica, nei
reumatismi articolari e muscolari, i dolori locali e le ferite, la stitichezza
cronica, l'isterismo, la neurastenia, la paralisi ecc. La malinconia,
l'ipocondria, le idee nere, le monomanie e molte mlattie dello spirito
sono curabili mediante la suggestione. Lo stesso si dica dell'insonnia, della
perdita dell'appetito; le digestioni dolorose e difficili, l'enterocolite,
vengono assai migliorate. Un tentativo di applicazione dell'ipnotismo
nell'ostetricia durante parti difficili, ha ottenuto un risultato brillante. I mali di denti, le
nevralgie, le emicranie, contro cui la medicina comune è spesso impotente,
guariscono colle pratiche ipnotiche.
Si domanderà allora perchè, se l'ipnotismo produce
tanti e così mirabili effetti, non è più spesso impiegato. Le ragioni sono
parecchie.
Anzitutto non esiste in alcuna scuola ufficiale
l'insegnamento dell'ipnotismo. I medici più autorevoli ne sanno in proposito meno di voi
che avete studiato questo libro.
In secondo luogo la diffusione delle pratiche
ipnotiche è ostacolata del pregiudizio che l'ipnotismo sia pericoloso. Possiamo
assicurare che l'ipnotismo praticato da persone sperimentate, prudenti e
oneste non è mai pericoloso. Questa opinione è condivisa dai più eminenti
professori patentati e insegnanti in celebri Università: Bernheim, Liébault,
Albert Moll, Liégeois, Lombroso, Wetterstrand, Eulenburg, Rinzier, Lincoln,
ecc. Quest'ultimo, professore dell'Università di New York, così si esprime:
« Ogni malattia, eccetto quelle che necessitano un
intervento chirurgico, che non possa venir guarita colla suggestione
ipnotica, rappresenta un caso disperato. Io racomando agli iniziati di fare
tutto il loro possibile per il progresso di questa scienza che può essere
considerata il più valido aiuto della medicina.
3. L'ipnotismo e la legge.
Ilterzo e forse il più grave
ostacolo alla diffusione delle pratiche ipnotiche è la credenza che queste
pratiche siano vietate dalla legge.
Com è noto, in Italia, la legge Giolitti vietava
gli spettacoli pubblici di ipnotismo fatti a scopo di lucro, riservando le cure ipnotiche ai soli medici laureati e abbandonandone
l'applicazione alla loro coscienza e responsabilità.
Sicchè un ipnotizzatore può esser richiesto dal
medico a esplicare la propria abilità al letto di un malato, ma non può
recarvisi di sua iniziativa.
L'articolo 728 del Nuovo Codice Penale, dice:
« Chiunque pone taluno, col suo consenso, in stato
di narcosi o d'ipnotismo, o esegue su di lui un trattamento che ne sopprima
la coscienza o la volontà, è punito, se dal fatto deriva pericolo per
l'incolumità della persona, con l'arresto da uno a sei mesi o con l'ammenda
da lire trecento a cinquemila.
« Tale disposizione non si applica se il fatto è
commesso a scopo scientifico o di cura, da chi esercita una professione sanitaria»
(1).
Mantenendoci dunque nell'ambito della legge,
osserveremo che le esperienze di ipnotismo non possono formare oggetto di
persecuzione legale quando si dimostri che non vi è un doppio fine. Nessuno
dunque può vietare degli esperimenti di ipnotismo in un circolo di amici tutti
consenzienti. Nessuno potrebbe accusare di esercizio illegale della medicina un
padre o una madre che, mediante la suggestione allo stato di veglia o in sonno
ipnotico si ripromettano di curare il loro figlio delle perdite involontarie
di urina, delle emicranie, del vizio di rodersi le unghie, della bugia
sistematica, o altri piccoli malucci.
Tanto varrebbe vietare per legge uno scappellotto o
un paio di sculacciate!
In conclusione, per trovarsi in regola colla legge,
occorre che alle sedute di ipnotismo manchino questi elementi:
1) Lo
scopo di lucro e l'esercizio abusivo della medicina;
2)
L'opposizione o l'ignoranza dell'ipnotizzatane;
3)
L'accusa dell'ipnotizzato — pur consenziente —• di esser stato indotto
ad atti scorretti, dannosi, o comunque alieni dalla sua volontà.
Ad ogni buon conto, per evitare sorprese, e
all'infuori dell'ipnotismo in famiglia, sarà bene che lo sperimentatore agisca
coll'assistenza di terzi i quali testimonieranno, al caso, della sua perfetta
correttezza.
(1) L'art. 613 dello stesso Codice Penale condanna
alla reclusione fino a un anno chiunque mediante suggestione ipnotica o
mediante sostanze stupefacenti, pone una persona, senza il consenso di lei, in
stato d'Incapacità di intendere o di volere.
4. — L'ipnotismo e la morale.
Lo studio dell'ipnotismo, come tutte le scienze mal
note e avvolte nelle tenebre del mistero, più che da chi potrebbe realmente
utilizzarlo è ricercato da persone amanti del misterioso e da ferventi
ricercatori di pratiche strane.
Non è raro il caso di sentirsi chiedere «se si può
farsi amare da una persona ipnotizzata a sua insaputa » o peggio ipnotizzarla
per farle compiere la tale o tal altra azione.
E' bene dunque mettere le cose in chiaro.
Coll'ipnotismo si può ottenere tutto o quasi tutto... a patto di saper
ipnotizzare. Ma, come il lettore ha visto, per ipnotizzare una persona non
basta fissarla con occhi da basilico o fulminarla con qualche formula magica.
I procedimenti d'ipnotizzazione richiedono studio assiduo:
non si può ipnotizzare nessuno all'improvviso, e dunque tanto mena a sua
insaputa. L'ipnotizzato deve essere consenziente, devesapere che lo si ipnotizza. A parte il pericolo della
galera, nonsi può chiudere nessuno sotto
chiave e dirgli: «Adesso ti ipnotizzo! » oppure
ipnotizzare dalla strada una signora che si avento alla finestra!
Danque, la condizione prima per poter ipnotizzare
un individuo è — ripetiamo — quella di averlo
consenziente; sicché sotto questo punto di vista l'utilità
dell'ipnotismo somiglierebbe al proverbiale pizzico di sale sulla coda per
prendere gli uccelli!
Senza dubbio, un individuo senza scrupoli può
abusare dell'altrui buona fede e ottenere sotto l'ipnotizzazione consentita a
scopo di divertimento delle azioni coatte. Senza dubbio, uno sperimentatore
esercitato può far passare un individuo dal sonno naturale al sonno ipnotico e
riuscire così nel suo intento.
Solo una persona destituita di senso morale e
profondamente egoista potrebbe usare di questi mezzi che costituiscono la più
grave ferita alla libertà e alla dignità umana. Solo un individuo spregevole
potrebbe dilettarsi di cogliere per frode quanto non gli verrebbe
spontaneamente consentito!
Esiste una sola scusa all'« ìpnotizzazione per
sorpresa» e sarebbe quella di salvare un individuo dopo aver inutilmente
tentato ogni altro mezzo. Una moglie disprezzata, tradita, avvilita, che nel
sonno del coniuge gli suggerisse di mutare in indifferenza l'amore per
un'estranea non sarebbe certo da condannare! Una madre di famiglia che
tentasse questo supremo mezzo per guarire il marito da un vizio degradante e
rovinoso non sarebbe neppure essa colpevole. Un coniuge che guarisse la gelosia ingiusta della consorte, un amico che tentasse di
guarire l'amico dalla febbre del giuoco, si
potrebbero moralmente condannare?
Insomma, anche nell'Ipnotismo il fine giustifica i
mezzi. Ma bisogna andar cauti e pensarci due volte!
Prevediamo un'obbiezione.
Si dirà : « Sta bene. Ma tutto ciò che l'ipnotismo
non può fare, si può ottenere colla Telepatia. Colla Telepatia si può
trasmettere all'insaputa altrui un pensiero, un comando!».
La risposta è facile. Se è vero che tutto ciò
possiamo ottenerlo (1), non lo otteniamo però che per nostro merito, coi nostri
sforzi. Quasi tutti possono diventare ipnotizzatori, mentre non possono
trasmettere il pensiero che individui dotati di una forza estrema di influsso.
Ora questa forza non si consegue se non dopo un allenamento che corrisponde a
una vera e propria purificazione di noi stessi. Noi diventiamo dunque degni di
ciò che otteniamo!
Se alla fine, si obbietta che anche colla Magia è
possibile conseguire uno scopo all'insaputa di altri, rispondiamo... Ma la
risposta è riservata ai lettori di quell'opera! (2).
N. B. — Ricordiamo ancora che a questo volumetto
di iniziazione fa seguito un Corso Superiore {Biblioteca Hermes, N.
67) dove è insegnato colla stessa praticità dì esposizione usata in questo
corso elementare — il modo di ottenere i fenomeni psichici eccezionali:
Catalessia, Chiaroveggenza, Ipnotismo indù. Ipnotismo animale, Ipnotismo
telefonico, Cura ipnotica delle malattie, ecc.
(1)
Vedere Biblioteca Hermes, N. 41:
La Telepatia.
(2)
Vedere Biblioteca Hermes,
N. 62: La Magia
Pratica.
— FINE —
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