|
X. L'ipnosi totale
1. —
Ipnosi totale consecutiva all'ipnosi parziale media.
Allorquando sarete riusciti a provocare una
o due esperienze di ipnosi parziale leggera, come la contrazione delle braccia
e delle mani o l'afonia, potete ottenere rapidamente l'ipnosi totale.
Supponiamo che vi troviate di fronte a una persona resa incapace di pronunziare
il suo cognome, come abbiamo spiegato nel quarto capitolo e che desideriate
addormentarla completamente. Invece di darle le suggestioni occorrenti per
far cessare lo stato di afonia provocata, bisogna guardarla fissamente e,
mentre agite mediante la telepsichia. darle le suggestioni seguenti: «Fra
poco la vostra gola tornerà a rilassarsi e sentirete che potete di nuovo
pronunciare il vostro nome, ma nello stesso tempo vedrete come un velo, una nebbia,
proverete un intorpidimento, la vostra testa diventerà pesante, i vostri occhi
si chiuderanno, e cadrete in un sonno profondo ». Dopo alcuni minuti di
fissazione, continuate : « Ora la vostra voce ritorna, ma voi sentite un
pizzicore negli occhi: il sonno vi invade; quando io dirò « 7 » voi vi
addormenterete : 1... le vostre palpebre sono pesanti..., 2... i
vostri occhi si chiudono..., 3... voi vi addormentate..., 4... voi
avete sonno..., 5... il sonno vi penetra... voi vi addormentate
irresistibilmente..., 6... Dormite!... 7... Dormite profondamente
».
2.
- Ipnosi totale
consecutiva all'ipnosi parziale avanzata.
Effettuate dei passi lentissimi e molto vicini,
dalla testa allo stomaco del soggetto, e soggiungete : « Voi vi addormentate
sempre più profondamente... Nulla potrà svegliarvi prima che io ve lo ordini...
Dormite profondamente».
Quando lo stato di ipnosi parziale è più profondo,
per esempio quando siete riusciti a provoacre l'amnesia, il soggetto è per
così dire addormentato per tre quarti. Basta dirgli energicamente, al momento
in cui constata di non poter più ricordarsi il suo nome : « Ora la vostra
testa si appesantisce... Voi siete invaso da un sonno irresistibile... Voi vi
addormentate profondamente... ciascuna delle mie parole vi addormenta sempre
più-dormite... dormite profondamente... nulla potrà svegliarvi prima che io non
lo comandi». Dando le vostre suggestioni non dimenticate l'azione
combinata dello sguardo della volontà e dei passi magnetici, come nel caso
precedente.
3. — Ipnosi totale consecutiva al sonno
naturale.
Per incominciare, fate durante un buon quarto d'ora
dei passi lenti dalla testa all'epigastro del soggetto e un serio sforzo di
volontà, rappresentandovi l'effetto penetrante dei vostri passi, l'impressione
che devono incominciare a stabilire, ecc. Poi tentate di dare una allucinazione
al soggetto per incominciare a domare il suo incosciente. Per esempio
avvicinate gradatamente alle sue narici un flacone di profumo. Ciò produrrà
una reazione immediata sui sogni del soggetto che voi tenterete in tal modo di
orientare. A voce bassa, a sillabe scandite sui movimenti respiratorii del
dormiente, ripetete: « Pro...fumo... Pro...fumo; questo... prò...fumo...
ad...dor...men...ta... voi... dor..,-mi...te, pro...fu...mo...
ad...dor...men,.,ta...to.„ sie...te... ad...dor...-men...ta...to...
Dor...mi...te pro..fon,..da...men...te... son...no... ».
La vostra azione psichica deve essere saldamente
sostenuta e le vostre suggestioni ripetute durante cinque o dieci minuti poi
direte: «...II... Profumo... è... in... fla...co...ne... pren...de...te...
il... fla...co...ne... »
Ripetete parecchie volte, se occorre, quest'ultima
ingiunzione, fino a che un movimento reale del soggetto indica che è
sopravvenuto uno stato sonnambuloide. Basterà allora aggiungere : « Odorate
il flacone, dormite, ecco, vi addormentate... ir-re-si-sti-til-men-te... voi
siete profondamente addormentato, il sonno vi domina... nulla può risvegliarvi ».
Questo metodo è provato e si può variare in mille modi. Il principio consiste
nel prendere il contatto mediante dei passi, agire col pensiero, mettersi in
rapporto collo stato mentale del dormiente mediante una sensazione olfattiva
o auditiva; e incatenare mediante una formula ripetuta a bassa voce questo
stato mentale, l'idea del sonno irresistibile, del sonno profondo e
dell'incapacità di svegliarsi. Nei
due capitoletti seguenti vedremo
come controllare se il
sonno è stato realmente ottenuto, e come far
eseguire al soggetto le suggestioni che sì desidera suscitare.
4. - Ipnosi totale consecutiva allo stato
normale.
Una persona che non è stata oggetto di influenze
allo stato di veglia e che voi desiderate addormentare totalmente senza farla
passare attraverso agli stadi preliminari, dovrà essere installata assai
comodamente colla schiena volta alla luce, in una stanza la cui temperatura sia
almeno di 15 gradi, ma meglio se di 18 o 20.
Il metodo che qui descriviamo, comprende e associa
tutti i procedimenti degli altri metodi di ipnotizzazione : la sua efficacia è
quindi superiore a quella di non importa qual metodo. Se potete, collocate a
uno o due metri dal soggetto una sveglia o un grosso orologio il cui tic-tac
sia leggermente percepibile. Poi eseguite una dopo l'altra le manovre seguenti:
Primo tempo. — Prendendo i pollici del soggetto
nelle vostre mani, stringete saldamente le loro estremità, alla radice delle
unghie; impegnate il soggetto a rilassarsi, a lasciarsi andare, ad abbandonare
pesantemente le sue braccia e le sue gambe, ■e così pure la schiena e il capo
che dovrà essere appoggiato su un cuscino molto soffice. Ditegli che lo
addormenterete dolcemente, gradatamente, senza che egli provi la minima
inquietudine, ma che avrà al contrario un'impressione dolce, che un leggero
torpore lo invaderà a poco a poco e che proverà un reale benessere, una
impressione di riposo a misura che il sonno si appesantirà su di lui. Ditegli
che sta per provare qualche cosa di simile a ciò che ha già provato allorchè
dopo una veglia troppo prolungata si è sentito invaso da un bisogno irresistibile
di dormire...
Secondo tempo. — Allora presentate davanti ai
suoi occhi un oggetto brillante qualsiasi o anche l'estremità del vostro
indice, pregandolo di seguire cogli occhi il movimento del punto che egli
fissa. Descrivete coll'oggetto in parola un cerchio di cinque centimetri di
diametro, lentissimamente, e, nello stesso tempo, date le suggestioni seguenti
accompagnandole con uno sforzo mentale: «Le vostre palpebre diventeranno
pesanti... le vostre palpebre diventeranno pesanti... voi sentirete come un
piz-piz-co-re negli occhi... vedrete come un velo, come una nebbia... le
vostre palpebre diventano pesanti... i vostri occhi sì chiudono ».
Ripetete queste suggestioni lentamente, a voce bassa e monotona, sin quando il
soggetto non manifesti una visibile stanchezza oculare. Poi, soggiungete: «Le vostre
palpebre sono pesanti, pesanti come piombo; quando dirò 7 voi non
potrete più tenere gli occhi aperti: 1... 2... 3... 4... 5... 6... 7...;
ora i vostri occhi si chiudono, i vostri occhi si chiudono... voi
avete sonno ».
Terso tempo. — Quando il soggetto ha chiuso gli
occhi, incominciate a « caricarlo » magneticamente mediante passi lenti dalla
testa alla bocca dello stomaco continuando le vostre suggestioni verbali e
mentali : « Voi avete sonno... avete sonno... il sonno v'invade... voi vi
addormentate di un sonno profondo, il sonno v'avvince irresistibilmente...
ciascuna delle mie parole vi addormenta sempre più profondamente... a ogni
secondo voi vi addormentate di più... voi vi addormentate, voi vi
addormentate... dormite profondamente... profondo sonno, più profondo sonno...
dormile, voi vi addormentate, voi dormite ». Ben presto la sua lesta si
reclinerà.
Quarto tempo. — Collocandovi dietro il soggetto
mettete la vostra mano destra a piatto sul lato destro del suo capo, appoggiando
leggermente l'indice sull'occhio destro; colla mano sinistra esercitate una
manovra simmetrica. Poi accentuate le vostre suggestioni ritmandole, calcando
bene sulle consonanti e dando alla vostra voce un tono grave il più possibile:
«Voi... dor...mi...te... voi dor...mite voi... siete
ad...dor...men...ta...to in sonno profondò... tutto... è... nero... per...
voi; voi... non intendete... più che... la... mia... voce... dormite...
addormentato... voi siete ben addormentato... tanto che... quando...
Quinto tempo. — A questo punto, tornate davanti
al soggetto, collocate le vostre due mani a piatto sul suo capo, coi vostri
pollici, che si toccano in mezzo alla fronte, e descrivete coi vostri
pollici, simultaneamente, due archi di cerchio verso i lati del capo, avendo
cura di passare tangenzialmente alle sopracciglia. Questo mutamento di
posizione deve essere eseguito istantaneamente, in modo che le vostre
suggestioni non sì arrestino neppure un istante, neppure un mezzo secondo: « ...quando
io dirò 7 voi cadrete nel sonno più profondo; 1... 2... Z... 4...
5... 6... 7...; dormite profondamente...; nulla può più risvegliarvi....
voi dormite sempre più profondamente ». Ripetete questa formula due o tre
volte.
•■ Sesto tempo. — Prendete nella vostra
destra il polso del soggetto e ditegli: «Ora voi siete ben addormentato,
nessuno potrà risvegliarvi all'infuori di me, dormite, dormite
pro-fon-da-men-te.
Poi verificate se il soggetto è ben addormentato
nel modo seguente:
5. —
Come verificare che il soggetto è in stato d'ipnosi totale.
Tenendo il polso del soggetto come abbiamo già
spiegato, ditegli: «Ora voi dovete ubbidire... tutto ciò che vi dirò voi lo
farete... chiudete la mano destra... stendete il braccio destro avanti dritto e
rigido... Ora nulla potrà far piegare il vostro braccio prima che io non ne dia
l'ordine... esso è diritto e rigido come una sbarra di ferro ».
Saggiate gradatamente la contrazione. Se agite in
pubblico, chiamate un uomo « forte » per constatare che è impossibile piegare
il braccio dell'ipnotizzato. Fate attenzione che egli tenti nel senso
dell'articolazione per non fare alcun male al soggetto. Mentre si tenta di
piegare il braccio, l'operatore deve ripetere : « Nulla può farvi piegare il
braccio, esso è rigido come, l'acciaio... nulla potrà farlo piegare... più forte
si tenta e più diventa rigido ».
Risolvete la contrazione dicendo al soggetto : « Il
vostro braccio non è più rigido, esso torna al suo stato normale, si piega
tutta facilità; cade... ».
Un secondo controllo si ottiene mediante la
suggestione di anestesia. Nell'ipnosi totale così ottenuta, le sensibilità
persiste fino a che non si suggerisce l'anestesia. Ma data quest'ultima
suggestione, se il soggetto dorme realmente, si può pungerlo forte nella parte
anestetizzata senza che egli se ne accorga affatto. Ecco come bisogna
procedere.
Tenendo la mano sinistra del soggetto nella vostra
mano destra, effettuate una pressione dolce e dite al soggetto:
« La vostra mano che io tengo, diventa fredda,
ghiacciata, freddissima, insensibile... fra poco sarà talmente insensibile che
vi sembrerà di non averla più... ora essa è di ghiaccio, si può pungerla, voi
non sentite niente, voi non potete sentire niente del tutto ». Poi,
mettendo nell'altra mano del soggetto un oggetto qualsiasi, ditegli: «Annusate
questo flore; il suo profumo è delizioso ». E quando il soggetto aspira il
« profumo » passate un ago sterilizzato sotto l'epidermide della mano o
dell'avambraccio, trapassando i muscoli per qualche centimetro. Si potrebbe
anestetizzare nello stesso modo la guancia, ma è meglio astenersene per
evitare possibili deturpamenti.
In pubblico, mentre voi trafiggete le carni del
soggetto, potrete farlo sbellicare dalle risa dicendogli puramente e semplicemente
che egli si trova davanti ad una persona buffa e che e preso dalla voglia di ridere e non può
trattenersi dal ridere sempre più.
6. La suggestione durante
l'ipnosi totale (1° grado).
Ciò che noi chiamiamo primo grado dell'ipnosi
totale, è lo stato in cui si trova il soggetto immediatamente dopo l'esperimento
precedente. In generale, il soggetto eseguisce gli atti che gli si indicano, e
bastano alcune parole per dargli tutte le allucinazioni e tutte le emozioni
possibili. Le parole dello sperimentatore determinano nel subcosciente
dell'ipnotizzato le rappresentazioni mentali relative, e — come accade nel
sonno naturale — il soggetto ammette senza discussione tutto quanto si presenta
al suo spirito.
In alcuni casi sembra che egli non intenda
immediatamente l'operatore. Costui deve dirgli : « Voi mi sentite bene, neviera?
Voi potete rispondermi: voi avete voglia dì rispondermi». All'occorrenza
bisogna ripetere dolcemente, persuasivamente, queste parole, senza mai usare un
tono imperioso o alto. Bisogna anche lasciare alle idee che si suggeriscono il
tempo di impiantarsi e introdurle gradatamente. Non dite, per esempio, al
soggetto: «Cantate!» nè: «Ora voi canterete»; giacchè spesso questa semplice
formula non risveglierebbe in lui uno stato d'animo preciso o continuo. Bisogna
incatenare giudiziosamente le suggestioni. Dite, per es.: «Vi piace la
musica? Sì, nevvero? Voi conoscete parecchie canzonette... gual'è quella che
preferite? Voi avete voglia dì cantarla... Voi potete cantarla... Voi siete ben
disposto..., ecc., ecc. ». Date sempre una ragione d'essere ai vostri
comandi.
Così, per indurre un soggetto a ballare con un
personaggio imaginario, non bisogna comandare seccamente: «Balli!», «Voi
ballerete! »: ma incominciate così: «Noi ci troviamo in una festa da ballo
molto animata: sentite l'orchestra? Non la sentite bene? E' perchè siamo
distanti; avvicinatevi... ecco, ora voi la sentite bene, nevvero? E' curioso!
nel sentire quest'aria voi avete voglia di ballare... Ecco: vi invitano, ecco
una persona... una persona che vi è simpatica... si vede bene; voi potete
ballare... io vi lascio ».
Per le allucinazioni visuali, auditive, tattili,
gustative o olfattive seguite lo stesso procedimento: «Voi vedrete una cosa
curiosa... davanti a voi c'è il tale o tal altro personaggio » oppure : « Accade
la tale o tal'altra cosa ».
Procedendo in questo modo voi potrete maneggiare
facilmente il soggetto facendogli vedere o udire tutto ciò che vi
piacerà, facendogli gustare per vino di
bottiglia un bicchier
d'acqua; inducendolo ad aspirare con delizia una
boccetta di inchiostro che gli affermerete essere un profumo di moda ecc.
Suggerendo al soggetto che egli è il tale o tal'altro personaggio, egli agirà
corrispondentemente, ma questa oggettivazione è eseguita con assai maggior
precisione automatica nel secondo grado.
7. — La suggestione durante l'ipnosi totale (2°
grado).
Per rendere il sonno più profondo fate dei passi
lenti come al terzo tempo, e suggerite con voce lenta, monotona, imitando il
tic-tac d'un orologio: «Sonno, sonno più profondo, sonno, sempre più
profondo sonno, la vostra testa è pesante, le vostre membra sono grevi, voi
dormite sempre più profondamente, sonno, sonno, profondo sonno ». Questo
procedimento deve essere ripetuto da cinque a quindici minuti.
Nel nuovo stato così creato, più profondo del
precedente, oltre a tutte le possibilità del primo grado, si è in condizioni
favorevoli per produrre i seguenti effetti:
1)
Produrre un'anestesia locale profonda;
2)
Ottenere un'esecuzione più rapida, più agile, più precisa delle
suggestioni.
3) Dare delle suggestioni di atti da eseguire dopo il risveglio
(suggestioni post-ipnotiche).
4)
Ottenere al risveglio l'oblìo che non si verifica sempre spontaneamente,
ma che bisogna accuratamente suggerire se si vuol esserne sicuri.
5)
Per far aprire gli occhi del soggetto senza che si risvegli, la
ripetizione delle suggestioni di insensibilità accompagnata da passi rapidi
sulla parte da anestetizzare, crea uno stato in cui le piccole operazioni
chirurgiche sono sempre possibili senza dolore e anche le grandi operazioni a
patto di suggestionare lungamente il soggetto.
Nel grado di ipnosi profonda occorrono metà meno
parole che non nel primo grado per ottenere l'esecuzione delle suggestioni.
Inoltre il soggetto sembra mettere una maggior animazione nell'eseguire quanto
gli si suggerisce: egli ha perso la sua apparenza di autonomia, agisce come una
persona sveglia, interamente assorbita nell'atto al quale si dedica o
nell'allucinazione che gli è stata creata.
Mentre nel primo grado il suo sonno può essere
disturbato dalla voce di persone estranee basta dirgli : « Voi non udite che a mia voce » perchè, nel secondo grado,
rimanga sordo a ogni occitazione esteriore.
La suggestione post-ipnotica, cioè quella data
sotto l'influenza del sonno ipnotico, per essere eseguita dopo il risveglio.
carà trattata più avanti (pagina 48). Ecco intanto il senso delle parole che
bisogna rivolgere al soggetto per ottenerla : « Fra vocoio vi risveglierò, ma prima dovete
cancellare dal vostro spirito tutto ciò che è accaduto; voi sarete incapace dì
ricordarcelo... vedete? tutto s'imbroglia... voi confondete, non sapete più...
voi dormite profondamente... il vostro ricordo è interamente cannellato... ».
Voi chiederete al soggetto se si ricorda e ripeterete le suggestioni sino a che
non abbia dimenticato.
Soltanto uno sperimentatore abile può far rinascere
il ricordo di scene passate allo stato di ipnosi, ma lo può sempre, giacché
il sub-cosciente conserva integralmente tutto ciò che a lui si
riferisce. In simile caso esso conserva la nozione che qualcuno gli ha
vietato il ricordo. Per conseguenza, un ipnotizzatore malintenzionato non
potrà mai contare assolutamente sull'oblìo al risveglio.
Suggerendo al soggetto : « Voi ora aprirete gli
occhi » aggiungete : « Ma non svegliatevi » e, se occorre : « Voi
non riconoscerete alcuno », o : « Voi non riconoscerete che il tale o il
tal'altro ». Si può, beninteso, suggerire una visione immaginaria.
8. — Contrazione generale.
Fate collocare il soggetto in piedi, colle braccia
penzoloni, lungo il corpo. Fategli pizzicare fra il pollice e l'indice di ciascuna
mano, il lato corrispondente del suo vestito. Poi ditegli: «Stringete i
piedi l'uno contro l'altro: il vostro corpo si irrigidisce, diventa rigido,
rigido, rigido come una trave ». Sfiorate molto rapidamente dall' alto in
basso, parecchie volte, tutti i gruppi muscolari, dalla regione cervicale ai
talloni «... nulla potrà farvi piegare... voi respirate con calma, voi state
bene, ma il vostro corpo diventa sempre più rigido... ». In questo secondo
grado la contrazione generale è facilissima da ottenere. Quando è ben
determinata, si può collocare il soggetto colla nuca sull'orlo di una seggiola
e coi talloni sull'orlo di un'altra seggiola e, continuando a suggestionarlo,
fargli sopportare gradatamente a mezzo del corpo un peso che può sorpassare i
cento chilogrammi.
Quando voi produrrete per la prima volta la
contrazione generale su un soggetto,
fate riposare non la sua nuca, ma il bordo delle sue spalle su un mobile, uno schienale
ricoperto di una spessa imbottitura; e egualmente non collocatelo sull'estremità
di talloni, ma a metà gamba. Tentate, dolcemente, progressivamente, di fargli
sorreggere il vostro proprio corpo, avendo cura per non acciaccare il
soggetto, di ricoprire con un cuscino la parte del suo corpo su cui voi
salirete.
Allenate poi gradatamente il soggetto a sopportare
le condizioni rigorose dell'esperimento.
Per far cessare la contrazione, bisogna anzitutto
rimettere in piedi il soggetto e, battendogli delicatamente colle due mani a
piatto sul collo, la schiena, le reni, le coscie e le gambe, suggerirgli : « Il
vostro corpo non è più rigido, esso diventa elastico... elastico... si rilassa
completamente... non vi rimane alcuna stanchezza, alcuna rigidità... ad ogni
secondo il vostro corpo diventa più elastico... ecc. », sino a che sia
realmente tornato nella sua condizione normale.
9. — Suggestione
post-ipnotica.
Fissate l'attenzione del soggetto stringendo uno
dei suoi polsi e appoggiando uno dei vostri pollici alle radici del naso. Poi
indicategli chiaramente ciò che dovrà eseguire il tal giorno alla tal'ora e
fatevi ripetere, parola per parola, le vostre spiegazioni, per assicurarvi che
ha ben capito.
Affermategli poi che quest'idea s'incrosta nel suo
spirito e che al momento indicato proverà un impulso irresistibile a ubbidire.
Ditegli che egli sente che se ne ricorderà al momento opportuno e che sente
che sarà incapace di resistere. Otterrete da lui l'affermazione che cosi è.
Per terminare, dite che egli dimenticherà
momentaneamente tutto ciò che gli avete detto, che, il comando sonnecchierà
nel suo spirito sino al giorno e all'ora indicata, ma che a quel momento
ritornerà istantaneamente e che sarà incapace di resistervi.
10. Risveglio.
L'ipnosi totale prodotta dai metodi indicati qui
sopra si dissipa con la più grande facilità. Quando volete risvegliare il
soggetto, incominciate coll'annunciargli la vostra intenzione : « Ora io vi
risveglierò ». Poi effettuando dei passi rapidissimi davanti a lui
dall'alto in basso, suggeritegli cosi il ritorno allo stato di veglia:
« La vostra testa diventa leggera, le vostre
membra diventano elastiche; voi avete finito di dormire, voi vi risvegliate, il
sonno ri abbandona: quando dirò a b c d e f, voi vi sveglierete, la rostro,
mente sarà lucida, voi vi sentirete bene sotto tutti ì rapporti voi sarete
gaio, svelto, nulla vi impaccierà
>>.
Contate lentamente: « a, b, c, d, e, f: voi
avete finito di dormire». Battete colle vostre mani in modo da far del
rumore e all'occorrenza insistete: «Svegliatevi! Svegliatevi!».
Se il soggetto non apre immediatamente gli occhi,
sugge-negli: « Voi potete aprire gli occhi, voi siete perfettamente sveglio
» e soffiategli forte sulla fronte. Quando avrà aperto gli occhi, bisognerà
continuare i vostri passi rapidi sino a che non si metta a sorridere, ciò
che costituisce il segno caratteristico del risveglio completo e in buone
condizioni.
11. — Procedimento infallibile di uso generale.
Questo metodo è dovuto al dott. Esdaille, medico
capo dell'Ospedale Mesmerico di Calcutta (Indie Inglesi) che lo applicò per
ottenere l'anestesia ipnotica a favore dei grandi interventi chirurgici.
Occorrono per ciò da tre a dieci operatori.
Ciascuno d'essi fa uno sforzo di azione psichica e di magnetizzazione con pàssi
lenti dal capo all'epigastro del soggetto, per dieci minuti circa. Quando si
sente stanco, viene sostituito da un altro che, a sua volta, cede il posto ad
un terzo. Gli operatori si collegano in tal modo in catena sino a che il
soggetto dorma. L'ultimo ipnotizzatore prende la direzione mentale del
soggetto.
12. — Procedimento infallibile ad uso dei soli
medici.
Questo procedimento consiste nell'aggiungere
all'azione commata delle quattro influenze quella di una debole emanazione
etere o di cloroformio. Anche l'haschisch, in dose da uno a centigrammi,
favorisce la produzione dell'ipnosi.
Queste.' metodi sono formalmente vietati ad ogni
altra persona all'infuori dei medici.
|