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VIII. L'Ipnosi parziale (seguito e fine)
1. — Nozioni generali.
Dallo stato normale all'ipnosi, vale a dire dal
momento in cui voi prendete una persona qualunque per farle provare un leggero
effetto ipnotico seguito da uno più notevole e cosi via. fino al momento in cuiessa perde conoscenza, esistono, come
abbiamo visto, parecchi stadi. Dalla caduta all'indietro alle perturbazioni
centrali, passando per tutte le esperienze già citate, il seggetta è
sottoposto a un'azione graduale sempre più potente.
Le perturbazioni centrali costituiscono la più
profonda fase dell'ipnotismo parziale: non vi è più che poco cammino da
percorrere per ottenere l'ipnosi totale su una persona abbastanza influenzata
per eseguire allo stato di ipnosi parziale degli atti imposti dallo
sperimentatore. Questo dimostra quanto sia necessario stabilire il contatto
magnetico-psichico per la riuscita delle esperienze delle perturbazioni
centrali.
Un operatore allenato può saltare alcune tappe:
produrre per esempio la caduta all'indietro, la contrazione delle braccia e
delle mani, un'allucinazione visuale e imporre immediatamente un'azione.
Per studiare il fenomeno della perturbazione
centrale, scegliete un soggetto sensibilissimo, una persona già influenzata
parecchie volte, o una persona qualunque sulla quale prenderete un contatto da
dieci a venti minuti, vogliamo dire un contatto attivo, durante il quale voi
emanate il vostro influsso.
2. — Amnesia.
Abbiamo già visto come si può impedire a una
persona di pronunciare il proprio nome. Ottenuto questo risultato, l'amnesia
può seguire immediatamente.
Basta continuare a fascinare il soggetto,
suggerendogli : « Ebbene, ora voi vi troverete incapace di ricordarvi il
vostro cognome: fra poco quando dirò tre, piii di voi cercherete di ricordarvene,
più esso fuggirà lontano; voi non potrete più ricordarvene, nè il suono
nè come si scrive ». Dopo aver fatto alcuni passi davanti agli
occhi del soggetto, applicategli rapidamente il vostro indice sulla fronte,
avvicinate il vostro sguardo al suo e dite: « Ora (gesto rapido davanti
agli occhi del soggetto) voi non potete più ricordarvi il vostro cognome;
più tentate e meno lo potete ».
Date una matita e della carta al soggetto che —
ricordatelo — è afono, perchè tenti di scrivere il suo nome. Vedremo più avanti
che basta una parola per addormentare un soggetto arrivato a questa fase
dell'influenza.
Supponete ora che vogliate produrre l'amnesia in un
soggetto non fatto prima diventare afono. In questo caso, applicate le vostre
dita riunite in punta, la mano destra a sinistra e la mano sinistra a destra
del capo del soggetto, al pósto dei centri dell'udito. Per ciò, voi vi
collocherete davanti a lui in modo da fissarlo. Poi gli suggerirete che sta per
trovarsi incapace di ricordarsi il suo nome, quello di un altro individuo che
conosce, il vostro o un'altra parola qualsiasi: «Immaginate bene come si scrìve questo nome» direte al soggetto. «Vedetelo
ora scritto mentalmente davanti a voi: le lettere si cancelle-anno bruscamente
e voi avrete dimenticato... ». Insistete fino a oblio completo.
3. Esecuzione di atti imposti.
Esempio: obbligare una persona a darvi un oggetto
che le nppartiene, malgrado la sua resistenza. Nella produzione di questo
fenomeno voi dovete contare su un quinto agente chiamato «l'attenzione aspettante
del soggetto». Questo accade allorchè colla dimostrazione della realtà
dell'influenza voi avete creato nello spirito degli astanti in generale o di
uno di essi in particolare l'impressione che, dal momento in cui voi suggestionate,
deve seguire un risultato correlativo. L'attenzione aspettante agisce in tutte
le esperienze, ma si può considerare come una quantità trascurabile all'infuori
dell'imposizione di atti sotto l'ipnosi parziale o per la produzione
dell'ipnosi totale. Dunque, quando voi dite a una persona che ha già provato
gli effetti delle vostre conoscenze di ipnotismo pratico, che fra qualche
minuto essa si troverà spinta irresistibilmente a consegnarvi il tale o il tal
altro oggetto, voi determinate due fenomeni successivi:
1)
Essa disperde la sua forza nervosa nel ripetersi: «No, non voglio
farlo; no, non voglio farlo » e a resistere interiormente:
2) Voi
la costringete a pensare: «Sento io gualche cosa? Mi sembra di sentire gualche cosa... che cosa
accadrà? ecc. ». Si tratta dunque di aumentare più rapidamente che si può il
perturbamento così iniziato, mediante abili suggestioni : « Vedete? Voi
incominciate a sentire una sorta di leggera corrente che j>assa nel vostro
braccio, a vostro malgrado il braccio prende l'oggetto... è irresistibile. Più
voi tentate di resistere, più l'influenza diventa forte... Insensibilmente il
braccio si anima, si agita... Ecco che sì muove visibilmente, ecc.». E come
sempre; la vostra azione telepsichica, aiutata da passi magnetici e da uno
sguardo sostenuto, concorrerà ad assicurare l'esecuzione del vostro ordine.
Quando sarete così riusciti a far eseguire due o
tre azioni al soggetto, gli riescirà sempre più difficile resistere e voi
potrete arrivare a farlo obbedire assai rapidamente.
In quest'ultima fase, come allorquando l'amnesia è
prodotta, basta una parola per addormentare: siamo ai confini del sonno
provocato. Il soggetto si trova è vero allo stato
di veglia, nel senso che egli ha coscienza dei suoi atti, che sa di agire sotto
un impulso esterno, ma l'influenza lo penetra così profondamente che può esser
condotto fino ai più profondi stati ipnotici in pochi minuti.
Ciò che precede implica la necessità, allorchè non
si desidera di andar più oltre nelle esperienze, di liberare accuratamente
il soggetto. Perciò farete su di lui dei passi rapidi, suggerendogli : « Voi
sentite ora che l'influenza si dissipa, voi ricuperate il vostro controllo;
voi vi troverete anche più padrone che non prima, e durante parecchi giorni
proverete un rinvigorimento di tutte le vostre facoltà; voi starete bene; la
vostra testa sarà lucida e ricorderà piacevolmente questa piccola seduta di
ipnotismo ».
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