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V. L'ipnosi parziale (seguito)
1. — Stato di ricettività.
Lo stato di ricettività per ottenere i fenomeni
osservabili allo stato dì veglia si raggiunge in due maniere: o provocando
preventivamente tre o quattro dei fenomeni già descritti, o prendendo sul
soggetto un contatto-psico-magnetico. Tale contatto si stabilisce in questo
modo: tenetevi in piedi davanti al soggetto seduto e guardatelo fissamente ma dolcemente
negli occhi: i vostri piedi dovranno sfiorare i suoi, le vostre ginocchia
toccheranno le sue. Voi terrete i suoi polsi nelle vostre mani. Finalmente, la
vostra volontà dovrà essere attiva: «Io stabilisco il mio ascendente su questa
persona, la saturo col mio influsso; io voglio che essa percepisca nettamente
la mia influenza; essa dovrà ubbidire alle mie ingiunzioni, ecc., ecc.». Non
si tratta di pronunciare a fior di labbro queste formule che non hanno nulla di
« cabalistico » e non possiedono in sè alcun potere, ma di esaltare violentemente
il vostro spirito rappresentandovi ciò che significano le parole che avete
detto. Rappresentatevi il soggetto invaso da un ascendente irresistibile.
Vedetelo in anticipo quale sarà, diventato passivo alle vostre suggestioni.
Mantenete fermamente questa rappresentazione mentale.
Decidete che fin dal principio delle vostre
esperienze farete uno sforzo energico, accompagnerete i procedimenti esteriori
con una volizione intensa. Tutto ciò non deve affatto influire sul vostro
aspetto esterno: voi dovete restare calmo, padrone di voi. Quando la volontà
parte realmente dal più profondo della coscienza, non solo non si traduce in
agitazione, ma si manifesta con un impeccabile controllo di noi stessi.
2. — Principi
generali.
L'operatore, invece di dire : « Quando dirò 3, la
tale o tal'altra cosa avrà luogo», deve graduare le sue suggestioni senza
assegnare un limite al tempo durante il quale dovranno esercitarsi perchè
l'effetto cercato abbia luogo. A prima vista questo secondo modo di procedere
sembra più facile.
In realtà per riuscire pienamente occorre che il
soggetto al quale lo si applica sia già in ipnosi parziale, cioè abbia cessato
di avere su se stesso il controllo normale.
L'operatore deve cercare lo sguardo del soggetto,
usare di passi magnetici o di applicazioni, suggestionare senza tregua non più
con un tono imperioso, ma con voce tranquilla, monotona, insistente,
affermativa. Esso deve soprattutto fare uno sforzo per mettere in azione il
quarto mezzo, cioè la telepsichia o suggestione mentale.
Abbiamo già indicato come aumentare la
suggestibilità di una persona determinata sulla quale si desidera
esperimentare. 11 debuttante dovrebbe usare questo procedimento che può
sostituire la presa di contatto e creare da solo lo stato di ricettività.
3. Perturbazione
dell'equilibrio.
Questa esperienza si può eseguire in due modi: sia
consecutivamente alla caduta all'indietro seguita dalla caduta in avanti; sia
consecutivamente alla presa di contatto.
A) Prima maniera: Quando avrete fatto cadere
il soggetto indietro e avanti, fatelo cadere a destra, poi a sinistra con gli
stessi procedimenti. Poi, pregandolo di guardarvi fissamente negli occhi,
ditegli di avanzare lentamente guardandovi. Egli constaterà che si inclina
alternativamente indietro, avanti, a destra e a sinistra, che non può
camminare diritto, che non ha più il controllo del suo equilibrio. Collocate le
vostre mani da ogni lato della testa del soggetto a due centimetri dai capelli,
fascinatelo arretrando, continuate le suggestioni verbali e fate uno sforzo di
volontà. Quando il soggetto avrà percorso titubando quattro o cinque metri,
ditegli che può camminare solo, ma che resterà incapace di ricuperare
il suo equilibrio prima che gliene abbiate dato l'ordine.
B) Seconda maniera: Dopo aver preso
contatto, agite come abbiamo già spiegato, ma senza far prima cadere il soggetto
indietro, avanti, a destra o a sinistra.
4. — Automatismo
comandato.
Fate sedere il soggetto, ditegli di guardarvi e
pregatelo di dare alle sue mani un movimento rotatorio, facendole girare
rapidamente una sull'altra. Collocate la vostra mano destra a destra del capo
del soggetto e ditegli che fra poco le sue mani gireranno da sole senza che
egli debba fare il minimo sforzo per conservare il movimento. Ripetete questa
suggestione rappresentandovi mentalmente ciò che essa significa. Quando il
soggetto vi dice che infatti non deve fare alcun sforzo, che le sue mani
sembrano mosse da una forza estranea a lui, ditegli che ora esse gireranno
sempre più in fretta, che sentirà il movimento accelerarsi. Quando questo
ultimo risultato è ottenuto, suggeritegli bruscamente : « Ora voi non
potete più arrestare il moto delle mani... non potete arrestarvi... ecc. »,
soggiungendo che più si sforzerà di arrestarsi e più le sue mani gireranno in
fretta. Insistete fino a che l'effetto sia ottenuto, poi allontanatevi dal
soggetto perchè possa constatare da solo in piena libertà l'inutilità dei suoi
sforzi.
5. — Altra
esperienza di automatismo.
Date un oggetto da tenere al soggetto. Ditegli di
stringerlo nella sua mano e di guardare attentamente quest'ultima. Suggeritegli
che proverà la sensazione di un leggero movimento dell'oggetto il quale sembra
spingere la sua mano in avanti. Affermategli che la sua mano incomincia ad
avere degli impercettibili impulsi in avanti. Mentre voi lo suggestionate in
tal modo, tenete la vostra mano sinistra, colle dita riunite a punte, dietro la
nuca del soggetto. Quando i movimenti saranno visibili, continuate le vostre
suggestioni affermando che irrestibilmente l'oggetto trascinerà il soggetto in
avanti. Variate questa suggestione, ripetetela con calma, approffittando di
tutti i sintomi della sua realizzazione per fare un'affermazione: « Vedete?
il vostro braccio è attirato... voi camminate avanti; più voi resistete e più
siete trascinato... ». Nel momento in cui il corpo del soggetto si piega in avanti,
dite: « Vedete? ora voi camminate in avanti, l'oggetto vi trascina
irresistibilmente... ». Continuate così la vostra azione finchè vorrete
mettere un termine a questa esperienza.
6. — Come liberare il soggetto.
Per fare cessare uno di questi effetti basta
suggestionare convenientemente il soggetto. Perchè cessi di titubare, ditegli:
« Sta bene. Ora voi camminerete diritto ». Si può nello stesso tempo
passargli rapidamente le mani dalla testa alla vita, sul dorso, sfiorando
leggermente gli abiti. Questi passi devono essere ripetuti parecchie volte.
Quando un effetto sembra persistere più del solito, bisogna far sedere il
soggetto e liberarlo completamente con dei passi rapidi dalla testa alle
ginocchia come abbiamo già spiegato.
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