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III. L'ipnosi parziale
1. — La caduta all'indietro: presentazione.
Questa esperienza è descritta in tutti i trattati
di ipnotismo. Essa consiste essenzialmente nel collocare il soggetto in piedi,
a occhi chiusi, muscoli rilassati, applicargli le mani sulle scapole,
suggerendogli che sta per cadere all'indietro; poi, continuando questa
suggestione, nell'allontanare impercettibilmente le mani, trascinando così il
soggetto verso l'indietro finché, perduto l'equilibrio, si arresta la sua
caduta afferrandolo per le spalle. Se il soggetto cade, soprattutto abbastanza
rapidamente e completamente, dà segno di una suscettibilità bastevole a una
ipnotizzazione profonda.
La semplice applicazione delle mani senza
suggestione verbale o mentale, nè fascinazione preventiva, esercita una attrazione
magnetica sui soggetti sensitivi; la suggestione verbale, abilmente data, senza
alcuna applicazione delle mani, può bastar a produrre un movimento del corpo
all'indietro; l'azione telepatica del pensiero mossa dalla volontà potrebbe
egualmente da sola operare il fenomeno; finalmente una forte azione sensoriale
sulla vista all'infuori di ogni altra influenza, ha per effetto
un'oscillazione più o meno pronunciata.
Si possono applicare insieme i quattro
procedimenti: 1° una breve fascinazione preventiva;-2° l'applicazione delle
mani; 3° la suggestione verbale; 4° uno sforzo di volontà.
Supponiamo ora che una persona si avanzi verso di
voi per rendersi conto dei fenomeni di cui avete parlato, ecco esattamente come
dovete agire.
2. — Primo
tempo.
Quando il soggetto si è avvicinato, guardatelo con
calma, prendetegli i polsi e senza cessare di guardarlo, attiratelo dolcemente
a voi, dicendo: {{Alzatevi, prego ». Arrestate il suo movimento
continuando a parlare : « così... bene... ora vi prego di stringere i vostri
piedi uno contro l'altro e di tenervi ben ritto... favorite guardarmi bene
negli occhi... fissamente... » e quando questa fissità è stata ottenuta per
alcuni secondi, lasciate cadere i polsi del soggetto o portate l'indice della
vostra mano destra in mezzo alla sua fronte, accostate impercettibilmente il
vostro sguardo e dite: « ... bene... chiudete ora gli occhi... tenete gli
occhi chiusi... Fate attenzione di controllare che non si aprano istintivamente
». E voi conserverete la posizione fino a che il soggetto immobile, colla
testa leggermente respinta all'indietro dal vostro indice, sembri aver
decisamente gli occhi chiusi.
3. — Secondo
tempo.
Allora, continuate così le vostre suggestioni: {{Non
abbiate alcun timore... io sono qui per sorreggervi... (dicendo ciò camminate
lentamente in modo da passare sul lato destro dell'encefalo)... vedrete fra
poco... quando ritiro le mie mani (e pronunciando la parola « mani »
applicate le vostre due mani sulle scapole del soggetto) sentirete come una
forza invincibile che vi attirerà all'indietro; voi cadrete all'indietro... io
vi attiro...».
4. —
Terzo tempo.
I vostri occhi devono esser fissi alla nuca del soggetto e
continuando le vostre suggestioni voi dovete imaginare la loro realizzazione e
voler intensamente che esse si avverino. Mentre pronunciate il resto della
formula voi dovete pensare: «Io lo trascino... esso sta per cadere... lo
voglio... è impossibile che resista». Le vostre mani devono restar aderenti
alle scapole del soggetto, ma dando loro un leggero movimento di arretramento,
voi dovete a ogni secondo, saggiare se è attirato, se segue le vostre mani, se
viene all'indietro. Simultaneamente con queste due azioni voi continuate le
suggestioni verbali: « Insensibilmente il vostro corpo si inchina
all'indietro... voi siete attirato...
cadete all'indietro... sempre più... sempre più... ».
5. Ultimo tempo.
Allora, nel momento in cui sentite venire il vostro
soggetto, voi affermate imperiosamente: «Voi cadete all'indietro... noi
cadete ». Ben inteso, bisogna trattenere il soggetto a tempo perchè non si
faccia alcun male.
Tutto il procedimento richiede appena da dieci a
venti minuti secondi. Noi lo abbiamo decomposto in «tempi» per farlo ben
comprendere; ma esso è più facile da applicare che da esporre.
La suggestione verbale deve esser data senza
precipitazione, con voce tranquilla e ben articolata, in modo che ogni parola
venga interamente intesa. Il tono della voce, quasi basso dapprima, deve
elevarsi gradatamente in modo che le ultime parole « Voi cadete all'indietro »
siano pronunciate come un comando imperioso.
Lo sforzo dell'azione telepsichica consiste in una
sorta di rappresentazione mentale, mediante la quale l'operatore esalta
volontariamente il suo pensiero. Voi dovete mentalmente vedervi come «
attaccato, agganciato, incollato » al soggetto, trascinandolo
irresistibilmente, e comandare interiormente son volontà inflessibile: «Voi state per cadere, voi cadete».
6. Caduta in avanti.
Questa esperienza deve eseguirsi immediatamente
dopo la caduta all'indietro. Quando avete ristabilito il soggetto che avete
poco prima attirato all'indietro, passategli davanti rapidamente e pregatelo
di guardarvi. Collocate le vostre mani a piatto sulle sue clavicole e ditegli
: « Riprendete la posizione di prima... così... bene..., non abbiate
timore... guardatemi bene... (a questo momento avvicinate i vostri occhi
fino a due centimetri da suoi) quando... ritirerò... le mie mani... voi
cadrete in avanti... ». Immediatamente arretrate un poco, senza smettere
la fissazione degli occhi del soggetto che seguirà il movimento. Rattenetelo
a tempo, in modo che non si faccia alcun male.
La fascinazione ha qui un impiego importantissimo:
la suggestione verbale, legame fra gli altri tre fattori, conduce la loro
azione; lo sforzo di suggestione mentale, di volizione, e la radioattività
magnetica delle mani agiscono dal canto loro, concorrendo armonicamente a
produrre l'effetto cercato.
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