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II. Il soggetto
Si chiama « soggetto » colui che si presta ad
essere ipnotizzato. Non tutti vi si prestano; non con tutti si può egualmente
riuscire. Insegneremo a distinguere i buoni soggetti da coloro che tali non
sono e che si chiamano: refrattari.
Su cento persone prese a caso se ne trovano sempre
da due a cinque che lo sperimentatore meno istruito e più debolmente adatto
ipnotizzerebbe colla maggior facilità di alcuni secondi; una quindicina che non
resistono a un'azione prolungata da cinque a dieci minuti, e altri trenta
influenzabili con 10-25 minuti di sforzi intensi. Sugli altri cinquanta l'esordiente
non otterrà che degli effetti leggeri. A misura che le sue forze si sviluppano
constaterà che la proporzione degli ipnotizzabili salirà man mano a 60, 70%,
ecc.
Fin dagli inizi si può dunque calcolare di riescire
con una persona su due.
Il primo esperimento è combinato in modo da
ottenere non solo un effetto determinato, ma aumentare la sensibilità del
soggetto.
2. — "Lo
stato di ricettività,,.
Prima di incominciare a esortare qualcuno a
prestarsi alle esperienze che desiderate intraprendere, dovete evitare con cura
tutto ciò che può fornirgli una contro-suggestione. Vi asterrete quindi dal
parlar di ipnotismo o di suggestione, giacché quasi nessuno desidera farsi
mettere in uno stato di incoscienza. Voi dovete invece tentare di far nascere
nello spirito altrui l'interesse, la curiosità di rendersi conto se
l'individuo a cui ci rivolgiamo è suggestionabile o no. Voi create in tal modo
uno stato di ricettività alle vostre suggestioni. Se al contrario pronunciate
le parole di ipnotismo o di magnetismo, mettere l'ascoltatore in una specie di
« difensiva morale » che reagirebbe incosciamente contro la vostra azione.
Se avete già fama di buon ipnotizzatore, vi accadrà
facilmente di sentirvi chiedere di mostrare la vostra abilità, di sentirvi
domandare da Tizio o da Caio: — Credete che anch'io potrei essere ipnotizzato?
Non rispondete di sì, se lo stato d'animo degli
astanti non sembra favorevole o serio. E' sempre l'operatore che deve decidere
quando e dove fare i suoi esperimenti.
Rispondete dunque che non lo sapete, che solo
l'esperienza può decidere. Poi, se reputate bene di esperimentare, aumentate
anzitutto la sua suggestionabilità coi mezzi che indicheremo più avanti, o se
vi sembra di aver a che fare con un individuo suggestionabile, soggiungete : «
Lo vedremo subito ».
Egli sarà sconcertato, inquieto di non vedersi
considerato come soggetto e cadrà subito in ipnosi.
3. — Come distinguere i soggetti ipnotizzabili.
Non vi sono indizi infallibili sulla fisionomia o
nei gesti delle persone che rivelino lo loro suggestionabilità, tuttavia l'esperienza
ne ha ritenuto un certo numero che si riscontrano frequentevente nelle persone
più atte a formar dei « buoni soggetti ». Considerate dapprima il viso,
cercate la figura geometrica nella quale potrebbe meglio inscriversi:
quadrato, cerchio, trapezio, triangolo, tronco di cono, ecc. I tipi: ovale corto, triangolare
corto, e trapezoide sono i più suggestionabili degli altri. Normalmente la
fronte, il naso ela parte inferiore del
viso devono formare tre porzioni di lunghezza eguale. Se vi è sproporzione
notevole fra le parti, è un segno di suggestionabilità. Più il viso è largo in
proporzione dell'altezza è meno il soggetto è ricettivo. I volti molto fini e molto
rozzi nei lineamenti, sono entrambi indizio di suggestionabilità.
Se lo sguardo ha un'espressione indecisa,
fuggevole, se tradisce un perpetuo imbarazzo, si è sempre in presenza di una
persona molto sensitiva (1).
Le persone particolarmente sensibili all'influenza
magnetica sono generalmente incomodate dall'illuminazione troppo viva, dalla
prossimità di una sorgente di calore intenso, dalla luce lunare, dal suono
delle campane, dal rumore di una cascata, dal riflesso della propria imagine in
uno specchio, da una troppo numerosa assemblea. Il loro sonno è agitato, essi
cambiano bruscamente di umore, percepiscono nell'oscurità opaca delle forme
inquietanti, hanno delle intuizioni di una esattezza sbalorditiva e spesso
delle crisi di sonnambulismo naturale.
(1) Vedere Biblioteca Hermes N. 108: Fisionomia (Il
carattere delle persone rivelato dalla loro fisionomia).
A tavola, in vettura, ecc. se colui che vi sta
dirimpetto è influenzabile, eseguirà i movimenti che gli suggerite. Per suggestionarlo
in tal modo, mentalmente, rappresentatevi tutta la traiettoria del movimento,
sforzandovi di volere che si compia. Per incominciare, proponetevi delle cose
semplici : per esempio lasciar cadere un oggetto che ha in mano, voltare il
capo, ecc.
Collocatevi dietro qualcuno, a tre quattro metri,
fissate con calma il vostro sguardo sia sulla nuca, sia fra le due spalle e
rappresentatevi mentalmente il movimento che farebbe questa persona se fosse
punta fortemente in tal posto: la vedrete dare dei segni d'impazienza, portare
la propria mano al punto fissato, scuotere le spalle o voltarsi, spesso tutto
ciò insieme (1).
Ecco il modo più semplice di misurare la
sensibilità di una persona agli effetti del magnetismo.
Anzitutto, senza nulla dire nè far nulla che possa
dare al « soggetto » l'idea preconcetta di ciò che tentate di provocare in
lui, pregatelo di collocarsi ritto, coi piedi uniti, le braccia penzoloni e
rilassate, di chiudere gli occhi senza menomamente tentare di rendersi conto
di quel che farete.
Il meglio sarebbe di bendargli occhi e lasciarlo un
minuto intero nel silenzio, mentre vi terrete a qualche distanza da lui,
avvicinandovi insensibilmente al momento di operare perchè egli non acquisti la
nozione di ciò che fate.
Collocandovi dietro il soggetto, avvicinate
silenziosamente le mani tese alla regione delle sue scapole in modo che la superficie
palmare delle vostre mani, resti, parallelamente, a un centimetro dal corpo del
soggetto.
In questa posizione, attendete con calma, senza
sforzo volontario, ma osservando il vostro soggetto. Non appena percepite
un'oscillazione del suo corpo all'indietro (qualche volta in avanti o —
raramente però — verso un fianco) eseguite il movimento colle vostre mani, conservando
la distanza primitiva.
I « sensibili » proveranno generalmente una sensazione di
attrazione all'indietro più o meno rapida e più o meno potente secondo il loro
grado di ricettività.
Coloro che risentono l'attrazióne sono suscettibili
di cadere in sonno ipnotico mediante l'unico effetto dei « passi ».
(1) Vedere Biblioteca Hermes N. 31: La Telepatìa
(Lettura e trasmissione del pensiero).
Se, ottenuto questo effetto, volete riconoscere se
vi trovate di fronte a uh soggetto estremamente sensibile, bendategli gli occhi e, dopo averlo ricollocato nella posizione
primitiva, tentate successivamente su di lui le applicazioni seguenti:
Mano sinistra dell'operatore alla fronte del
soggetto (attrazione in avanti).
Mano sinistra dell'operatore alla nuca del soggetto
(repulsione in avanti).
Mano destra dell'operatore alla fronte del soggetto
(repulsione del corpo all'indietro).
Contatto della mano destra dell'operatore e della
mano destra del soggetto
(contraziono del braccio destro).
Contatto della mano sinistra dell'operatore e della
mano destra del soggetto
(risoluzione della
contrazione precedente).
4. Come indurre qualcuno prestarsi alle nostre esperienze (1).
Scegliete un momento in cui l'attenzione generale
non è attivamente fissata su alcun ordine speciale di idee o di fatti.
Riprendendo abilmente le ultime parole pronunciate, conducete con una
transizione non troppo rapida, la conversazione sull'elettricità, il
magnetismo o alcunchè di analogo. Poi arrestatevi un momento a parlare sulla
emanazione di una energia analoga all'elettricità da parte del corpo umano.
Dite che alcuni passi di un'opera recente
sull'ipnotismo hanno risvegliato il vostro interesse su tale argomento e che
voi conoscete il modo di mettere in evidenza la reazione radiante dì un corpo
umano su un altro. Poi potete con tono naturale soggiungere :
« X, e io faremo un'esperienza per mostrarvi questo effetto
realmente curioso ».
Non spingete troppo oltre il discorso, non
insistete; ma riservatevi magari di tornare sull'argomento una prossima volta.
Avverrà infallibilmente che qualcuno vi chiederà di essere il soggetto della
vostra esperienza.
5.
— Come aumentare la
sensibilità di una persona determinata prima di ipnotizzarla.
( 1 ) Vedere in t'ondo al volumetto i capitoli : L'Ipnotismo
e la legge - L'Ipnotismo e la morale.
Incidetevi accuratamente nello spirito l'imagine di
questa persona ed
esercitatevi a rappresentarvi il suo viso, in ogni lineamenti), e il suo aspetto colla maggior
precisione di cui siete capaci. Otto giorni prima del vostro tentativo, mettete
in azione ogni notte per mezz'ora la vostra influenza telepsichicà (1)
scegliendo beninteso il momento in cui certamente il soggetto è immerso nel
sonno o almeno riposa nel proprio letto.
Incominciate a collocarvi in una posizione comoda.
Poi durante cinque minuti, applicatevi a formarvi mentalmente una
rappresentazione ben netta del vostro futuro soggetto. Poi immaginatelo mentre
parla e cammina tal quale potreste vederlo in carne ed ossa, e alzandovi
all'improvviso fate dei passi longitudinali lenti (vedere pag. 5). Mentre
effettuate questi passi, e senza perdere di vista l'imagine mentale del
soggetto, pensate energicamente quanto segue, ma pensatelo in forma concreta
vale a dire fate « vibrare » il senso concreto delle parole. « Io vi
influenzo profondamente... ogni giorno vi influenzerò sempre più
potentemente... Voi avete la sensazione di essere influenzato da me... voi
l'avete sempre più ogni giorno... ben presto non potrete più resistermi... il
tal giorno vi ipnotizzerò... irresistibilmente. Io voglio che voi siate
influenzato... io vi saturo col mio influsso... ».
Poi. per terminare, rappresentatevi la scena
dell'ipnotizzazione quale vorreste vederla allorchè ne sarà giunto il momento.
Fate tutto ciò con calma, senza eccitarvi: restate padrone di voi. Dopo ognuna
di queste sedute preparatorie respirate un po' d'aria pura e fate degli
esercizi fisici.
6. — I centri nervosi del capo.
Poichè nel nostro trattato si parla spesso di
imposizione delle mani sui punti corrispondenti ai centri nervosi di determinati
organi e di determinate facoltà, diamo qui una tavola di questi centri
nervosi, come comunemente li ritengono disposti i frenologi. Per debito di
sincerità avvertiamo che si tratta di indicazioni generiche non sempre
convalidate dalla scienza (2).
(1) Vedere Biblioteca Hermes N. 41: La
Telepatia.
(2) Vedere Biblioteca Hermes N. HO: Frenologia e
Metoseopia.

TOPOGRAFIA DEI CENTRI
NERVOSI
Spiegazione della tavola.
Centri motori e sensitivi.
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1.
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Contro delle braccia.
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12.
|
Centro del naso.
|
|
2.
|
»
|
delle gambe.
|
13.
|
»
|
dello stomaco.
|
|
3.
|
»
|
della
milza.
|
14.
|
»
|
genitale.
|
|
4.
|
»
|
cerebro-spinale
|
16.
|
»
|
della coordinazione dei
|
|
5
|
»
|
dell'udito.
|
|
|
movimenti.
|
|
G.
|
»
|
del linguaggio articolato.
|
1G.
|
»
|
della laringe.
|
|
|
|
|
17.
|
»
|
dei denti.
|
|
7.
|
»
|
del cuore.
|
18.
|
»
|
sensitivo dell'orecchio.
|
|
8.
|
»
|
delle
mammelle.
|
19.
|
»
|
dei reni.
|
|
9.
|
»
|
dei polmoni.
|
20.
|
»
|
della vista e del movi-
|
|
10.
|
»
|
del fegato.
|
|
|
mento degli occhi.
|
|
il.
|
»
|
della credulità e
|
21.
|
»
|
dell'intestino.
|
|
|
|
dell'impressione.
|
22.
|
»
|
della respirazione.
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Facoltà mentali e intellettuali.
A. Dolcezza
a sinistra, collera a destra.
B. Memoria (una forma della)
a sinistra, ricordi gai.
C. Gaiezza a sinistra, tristezza a destra.
D. Attenzione.
E. Volonta.
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