|
Applicazioni pratiche
NB - Le pratiche
auto-ipnotiche non devono essere considerate come un giuochetto buono per
trastullarsi, «per vedere se è vero ».
Occorre l'esame profondo
di ciò che realmente ci, necessita e dobbiamo ottenere; conviene
collegare i motivi del fatto con tutta l'organizzazione individuale e cosmica.
L'auto-suggestione
cesserà di essere un campo di pettegolezzi per i poveri di spirito e
diventerà pratica profondamente educativa e morale il giorno in cui
tutti saranno convinti del mirabile aiuto che essa può arrecare
all'opera di perfezionamento individuale e sociale.
E' quindi fatica sprecata darsi
delle auto-suggestioni a titolo sperimentale. Voi dovete operare nella
perfetta convinzione che la qualità da acquistare vi è
indispensabile ed è per voi un dovere possederla; e convinti
altresì che con l'auto-ipnotizzazione potrete facilmente conseguirla.
Un altro
punto preliminare, degno della massima considera
zione, è il seguente: non abbandonatevi ogni sera a suggestioni
disparate. La via del perfezionamento fisico e morale è fatta
di gradini: non affrettatevi a posare il piede sul secondo prima
di trovarvi ben saldi sul primo. *
Noi non sapremo
consigliarvi abbastanza di studiare voi slessi, i vostri bisogni, i vostri
difetti, vedere quale vi rechi più danno e sia nello stesso tempo
più facile da eliminare. Solo dopo questo esame, e dopo esservi bene
impossessati della tecnica e dello spirito dell'auto-ipnotismo, iniziate la
pratica della suggestione scelta, insistendo in essa fino a quando il
risultato divenga certo e durevole.
Chi vorrà dedicarsi
alle pratiche auto-ipnotiche, constaterà che spesso la prima
auto-ipnotizzazione non sarà stata sufficiente ad assicurare il
successo, o almeno che il successo sarà stato effimero. Non importa:
quand'anche lo scopo non fosse stato raggiunto, questa prima
auto-ipnotizzazione non sarebbe andata
<luta, perchè essa vi
avrà spianato il cammino, e vi
avrà
più facili le auto-ipnotìzzazioni successive. Perseverate: la
sera appresso datevi una seconda auto-suggestione uguale alla prima e
insistete regolarmente, con fiducia incrollabile nel successo finale.
Allo stato di veglia,
aiutate più che potete la vostra suggestione, sforzandovi di ubbidire
al comando che vi siete dato. ' « E' legge psicologica che ogni volta che si
cede ad una passione, la resistenza diventa sempre più difficile quando
una occasione analoga si presenta; mentre ogni sforzo che tende a reprimerla
rende più facile la vittoria seguente (Lèvy)».
Riflettete al senso di
questa profonda e consolante verità, e procurate di agire di
conseguenza.
Vi sono alcuni che non
estraggano dall'auto-ipnotismo tutti i frutti che esso può dare,
perchè pur avendolo ben compreso, se ne stancano presto. Ora accade dell'auto-ipnotismo
ciò che avviene di ogni altra scienza: il cervello deve abituarsi, allenarsi
in quella via.
Se dunque volete realmente
divenire un buon auto-ipnotizzatore, non tralasciate di esercitarvi ogni sera.
La tecnica dell'
auto-ipnotizzazione, quale noi l'abbiamo descritta, può sembrare lunga
e tediosa. Ma ciò non avverrà che nei primi giorni. A poco a poco
le varie operazioni che la costituiscono si succederanno rapidamente. Ai
nostri scolari bene allenati bastano dieci minuti al massimo per compiere
un'intera auto-ipnotizzazione.
Osserveremo finalmente che
la pratica prolungata dell'auto-ipnotizzazione conferisce ai suoi adepti una
impareggiabile forza di concentrazione e di raccoglimento mentale. Essi
giungono ad astrarsi e quasi ad auto-ipnotizzarsi volontariamente nel tumulto
della vita che li circonda. Nulla li distrae o li turba: essi vanno diritti al
proprio scopo con una rapidità e una sicurezza incredibili. Essi
possono, quando lo vogliono, prestare attenzione a quanto può esser
loro utile, o concentrarsi nei loro affari in condizioni tali che pei non
iniziati rappresenterebbero una pura perdita di tempo.
Noi daremo ora alcuni
esempi di formule auto-suggestive. Ma si badi bene che noi offriamo soltanto
degli esempi. Sbaglierebbe chi credesse
di servirsi senz'altro di queste formule
gia fatte:
esse non rispondono che ad una generalità di casi per lo più inutile all'individuo.
Ognuno deve quindi essere l'autore della propria formula, e - staremmo per dire
- ogni formula non deve servire che una sol volta, anche in casi identici. Come
abbiamo diffusamente spiegato, la formula non è una cosa a sé, ma
è il risultato di una serie di operazioni spirituali che bisogna
compiere sotto pena di fallire la propria auto-ipnotizzazione.
Ecco anzitutto un quadro
sinottico, sorta di canovaccio sui quale ciascuno può ricamare
ciò che gli suggeriscono le sue necessità personali.

Consigliamo caldamente il
lettore di esercitarsi a riempire questo quadro trasportandone ogni sezione su
un apposito foglio di carta e spingendo l'analisi il più avanti
possibile (1).
Nessuno può
conoscere il cammino da percorrere se non sa da che punto incominciare il suo
viaggio.
Eccoci dunque disposti a confessare noi stessi.
E prima di
ogni altra cosa il nostro fisico. Noi non siamo soltanto quel che natura ci ha
fatto, ma ciò che siamo divenuti per una sèrie di abitudini.
Noi potremmo, volendo,
abbellire ogni parte del nostro corpo. Alcuni si imbruttiscono in seguito a
malintese pratiche di cura personale. Altri -
e sono i più - per una deplorevole trascuratezza della propria persona.
(1) Il lettore
troverà tutti i particolari che gli occorrono nel vol. 44, Economia
Mentale (Arte di organizzare l'attività quotidiana ottenendo il
massimo risultato col minimo sforzo) L. 5.
La gola, l'intemperanza,
gli abusi sessuali, gli strapazzi, una cattiva distribuzione tra
l'attività ed il riposo, ci sciupano innanzitempo. Vi sono di quelli che
non danno mai al proprio corpo la gioia di un po' di moto violento : in altri
la cattiva igiene alimentare, le abitudini malsane, la sporcizia, hanno fatto
perdere ogni freschezza, ogni bellezza, ogni vigore.
Se riesciamo a convincere
noi stessi che il nostro corpo è la dimora dell'anima e che questa vi si
trova tanto più a suo agio quanto più l'abitazione è sana
e piacevole, non avremo difficoltà ad ammettere che molto ci resta da
fare in questo campo, sia abolendo le abitudini nocive, sia imponendone a noi
stessi delle altre buone e razionali.
L'esame del nostro spirito
ci apre un cammino immensamente più vasto. I sette peccati capitali e i mille
peccati veniali si combattono in noi. Non vi è che la consolazione di
pensare che nessuno è senza difetti.
Studiatevi dunque di
guarire i vostri difetti, ma studiatevi sopratutto di educare le vostre
virtù (e chi non ne ha?) mediante la pratica assidua
dell'auto-ipnotizzazione.
Esempi di formule
auto-ipnotiche (1).
1. Per
l'inappetenza.
Il
mio appetito migliora. - Ad ogni pasto io sento fame.
- Io mangio come un uomo normale. - Il mio nutrimento
si trasforma in energia. *
2. Contro
la stitichezza.
Quest'acqua (cioè
l'acqua che bevete) mi assicura un'evacuazione per domattina. - Essa agisce
come uno stimolante sul mio fegato e obbliga i miei intestini a funzionare.
3. Contro
la pigrizia fisica.
Io devo vivere fisicamente
di una vita attiva. - Domani alla tal'ora farò una lunga passeggiata a
passo energico (oppure una determinata serie di esercizi ginnastici). - Questa
passeggiata mi assicurerà appetito, buona digestione, e la buona digestione
mi darà nuova forza che impiegherò per accrescere sempre
più la mia vigoria fisica.
4. Contro
l'abuso del bere (1).
L'acqua è la
migliore delle bevande. Assaporandola bene si trova in essa un gusto migliore
del vino. Essa purifica i miei reni, fortifica gli intestini e dà
sollievo al fegato. D'ora in poi, quando avrò sete, mi ricorderò
di queste virtù dell'acqua e mi rifiuterò di ricorrere ad altra
bevanda.
5. Altra
suggestione per lo stesso scopo.
Il vizio di bere troppo
vino è rovinoso per l'economia e per la salute. - Il vino costa caro. -
L'eccesso mi impedisce di dare tutta la somma di attività e di
produttività di cui sono capace. - I miei famigliari non osano
rimproverarmi per troppo amore, ma io so che essi soffrono. - L'alcool mi
abbrevierà l'esistenza ed io sarò così la rovina della mia
famiglia. Io potrei impiegare in altre soddisfazioni i denari così
malamente spesi.
Osservazione. - Il lettore che vede qui
offerti degli esempi di formule basate non già sui vantaggi conseguenti
all'esercizio d'una data virtù, ma sui danni derivanti dal vizio che si
vuol guarire, non ci creda in contraddizione su quanto è stato detto circa
la creazione della formula (pag. 26).
Ripetiamo che noi ora non diamo
delle formule vere e proprie, mapiuttosto dei
ragionamenti, delle argomentazioni generiche, per aiutarela
creazione della formula.
(1) Ripetiamo per l'ultima volta
che la formula non è che l'espressione verbale della visione. Quel che
importa è quest'ultima, cioè l'imagine viva, palpitante di noi
stessi privi del difetto 0 dotati della qualità desiderata.
(1) In tal caso l'auto-suggestione
deve essere fatta assorbendo acqua pura.
6. Per guarire dolori locali,
reumatismi, ecc.
Il paziente, dopo aver
assorbito col procedimento noto una formula di guarigione, per es. : « Io non
soffro più. Il dolore è sparito, non sento più nulla »
ecc. dovrà ripetersi questa formula ancor più energicamente in
letto, passando insistentemente colla mano magnetizzata sulla parte sofferente.
7. Contro
gli scrupoli eccessivi.
Io sono sano, robusto, resistente.
- Adempio ogni giorno, meglio che posso, i miei doveri verso me stesso e verso
gli altri; devo dunque convenire che, checche accada, io ho fatto del mio
meglio.
Posso dunque addormentarmi
colla coscienza tranquilla, col pensiero che anche domani il mio dovere mi
troverà al mio posto.
8. Contro la timidezza.
Io sono sano, forte,
intrepido. - Sono uomo fra gli uomini e il mio coraggio non è inferiore
a quello di nessun altro.- Sento che questi
pensieri mi rendono più energico che mai. - Io procedo arditamente in
tutto quanto devo intraprendere e riesco indubbiamente, perchè so di
poter vincere (1).
9. Contro
la collera.
Io non ho mai la mente
così lucida come quando agisco con calma e parlo senza precipitazione. -
La collera altera i dati della realtà e io sono costretto a pentirmi di
ogni decisione presa in stato di collera. - Io rifletto ora due volte prima di
parlare e di agire, e) non parlo o agisco se non quando sono sicuro di essere
completamente padrone di me stesso. - I miei
(1)
Ricordiamo che l'Istituto Hermes ha pubblicato l'opera del Dott. A. Evans di New-York: La Cura radicale
della timidezza, unica trad. Italiana. È un'opera classica. (Biblioteca
Hermes, Vol. N. 15 - L. 4,50).
amici hanno così maggior
fiducia nei miei giudizi, la mia famiglia è più felice. - I miei buoni sentimenti
creano intorno a me numerose simpatie
che gioveranno ai miei
affari.
10. Contro l'egoismo.
Io mi sforzo di far
piacere a quelli che mi circondano, ben sapendo che da ciò deriva al mio
spirito una grande letizia, e che io mi attiro così numerose e giovevoli
simpatie. - Io vivo in pace con me stesso e coi miei simili. - Io sono
sollecito, caritatevole e generoso.
11. Per
acquistare simpatia, fàscino, magnetismo.
Io sono sano, forte,
onesto e laborioso. - Io resto sempre calmo - Amo il mio prossimo e lo aiuto
dove posso. - Tutti mi stimano, e io conto la simpatia di persone autorevoli. -
Io sono buono per tutti e tutti mi ricambiano ricercando la mia compagnia,
ascoltando i miei consigli. - Io sono influente e suggestivo. - Io sono una
persona magnetica.
12. Per diventare ottimista.
Io sono sano, libero, felice. - Io
posso godere di tutte le gioie dell'uomo civile. - Nessuno può opprimere
il mio spirito La mia sana ambizione mi spinge sempre a nuove conquiste. Io
non ascolto che la voce della mia coscienza e questa mi dice che sono sul buon
cammino. - Sono lieto e felice di vivere tra persone che mi amano, in un mondo
dove tutto converge verso il bene.
13. Per sviluppare la forza di concentrazione.
Il mio cervello è
irrigato da un sangue ricco e puro, capace di lavorare bene. - Io posso
concentrare la mia intelligenza su qualunque problema mi piaccia, applicarmi a
non importa qual lavoro. - lo so che la pratica dell auto-ipnotismo e un
mezzo mirabile per aumentare in me questo potere.
14. Per ottenere successo
in un'impresa.
Io sono un uomo energico,
intrepido, intelligente. - Io posso e voglio riuscire in tutto quanto
intraprendo, - Io personifico il successo. - E' impossibile che una cosa
pensata e ponderata dalla mia mente savia e dal mio criterio ragionevole,
guidata dalla mia continua energia non debba riuscire. - Ogni passo che io
faccio è un passo sulla via del successo.
N.B. - Herbert A. Parkyn,
strenuo propugnatore del nostro sistema di cura, muove queste sensate
abiezioni a coloro ohe trovassero talli auto-suggestioni troppo presuntuose:
« Partire dal principio
che si è alti a vincere significa aver già vinto a metà:
l'altra metà si vince coll'azione e colila perseveranza; e se una «
nullità » timida vuol far uso di queste auto-suggestioni assumendo come postulato la loro verità e
vuol continuare coscienziosamente a impiegarle, quest'uomo «
arriverà » a dispetto della sua antica personalità qualunque sia
la sua professione o la sua posizione nella vita.
« Ma non basta darsi delle
auto-ipnotizzazioni e aspettare poi che queste si realizzino di per se stesse.
Convenite che sarebbe frappo facile. Bisogna ripetere e ripetere ancora le
auto-suggestioni fino a quando esse siano in ogni tempo presenti allo spirito.
Noi stabiliremo questa regola : « Un'auto-ipnotizzazione è
completamente riuscita allorquando è divenuta un'ossessione ».
«
Bisogna pensare al significato delle auto-suggestioni mentre si ripetono ; poi bisogna
agire e « spicciarsi ». Si deve attaccarsi a ogni
compito utile che si offre a noi, e adempierlo nel miglior modo possibile
sorretti dall'idea che si sta lavorando per il proprio progresso, considerando la bisogna che si sta
compiendo come un marciapiede che conduce al successo finale. Un uomo
che « sa » di dover riuscire è sempre sul «chi va là» per
afferrare le occasioni, mentre queste
passano invariabilmente inosservate per l'uomo senza ambizioni,
rassegnato ad esserie il trastullo della sorte, convinto che il successo non ha
nulla da spartire con lui ».
15. Per ottenere amore.
« Non esiste ragione
alcuna perchè io non debba aver diritto alla mia parte d'amore. - La
donna che io desidero non può essa stessa offrirsi, se io non oso farmi
avanti. - Io non indietreggerò più vedendola, non
sfuggirò più al suo sguardo, ma
incomincierò a insistere
per dimostrarle il mio interessamento e cercherà con seria
meditazione tutte le probabilità dipoterle esternare il mio amore, astraendo da ogni
emozione autoindotta ». (1).
16. Per vincere un avversario.
La formula è qui
determinata dalla necessità a cui si vuol provvedere. Ciò che
importa è di vedere in tal caso nel liquido o nel vetro luminoso il
vostro avversario sbaragliato e vinto dalle vostre ragioni. (Vedi a pagina 29
la nota sulla visione luminosa).
Crediamo
inutile dare altre formule dal momento che nessuna di esse può servire
definitivamente allo scolaro per le ragioni anzidette.
D'altra
parte le necessità alle quali può applicarsi il pro
cesso auto-ipnotico sono infinite.
Eccone ad es. alcune
altre, enumerate dal prof. Leland in The Power of Will:
Lavorare molto senza sentirsi affaticato. Acquistare la facoltà
della pronta percezione. Essere suscettibile al bello. Studiare o leggere con
profondità e serietà. Perdonare e dimenticare nemici ed ingiurie.
Abolire lo stato di vagabondaggio cerebrale. Diventare influenti. Altre
infinite suggestioni ciascuno di noi troverà considerando la propria
condizione sociale, la propria professione, le necessità vicine e
lontane alle quali deve far fronte.
(1) Vedere
nella Biblioteca Hermes:
L'arte di sedurre gli uomini (Vol.
N. 24 - L. 3,50). L'arte di sedurre le donne (Vol.
N. 25 - L. 3,50)
|