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CAPITOLO V

Istruzioni per l'assistente

Come abbiamo accennato più sopra, molti trovano utile, nello sviluppare le lóro capacità autoipnotiche, ricorrere all'aiuto di un assistente qualificato. Se non ve ne sarà uno a disposizione, potrà essere consigliabile esercitarsi insieme con un'altra persona, non qualificata, magari che studi anch'essa l'autoipnosi. In questo modo, ognuno potrà aiutare l'altro ad approfondire la trance ed a sviluppare altre capacità. Deve essere ben chiaro che nessuno dei due svolge un ruolo di terapista, poiché nessuno dei due ha le qualifiche per farlo. Lo scopo della loro collaborazione è solo di esercitarsi, un po' come due persone che si esercitano insieme a suonare, o a giocare a tennis o a bridge.

Sebbene questa posizione possa essere reciproca e ognuno possa assumere alternativamente il ruolo di soggetto e di assistente durante ogni seduta, è molto meglio che uno solo dei due continui a svolgere lo stesso ruolo per un certo periodo di tempo, finché lo schema non sarà ben radicato. L'assistente, frattanto, potrà impratichirsi da solo.

Si prenderanno in considerazione l'importanza delle ragioni che hanno indotto a praticare l'autoipnosi e il grado di capacità dimostrata durante le esercitazioni svolte fino a quel momento. Se uno o entrambi i soggetti seguono i consigli di un medico, le istruzioni per procedere oltre dovranno essere date dal medico in persona a quello fra i due che dovrà svolgere il ruolo di assistente. Per nessuna ragione si dovrà tentare un procedimento terapeutico se non si seguirà questo consiglio.

A parità di condizioni, la persona dotata di maggiori capacità dovrebbe assumere per prima il ruolo di assistente, poiché questo potrebbe in seguito infirmare lievemente le sue capacità come soggetto. Se entrambi sentono di aver capito e di aver reagito favorevolmente fino a questo punto, non avrà importanza chi dei due assumerà per primo il ruolo di soggetto, poiché con una sufficiente pratica si otterranno inevitabilmente risultati soddisfacenti. Se sarà stato deciso che uno solo dei due continuerà nel ruolo di assistente, allora solo quella persona dovrà leggere per ora il resto di questo capitolo.

In una situazione di reciprocità, è meglio in linea generale che entrambe le parti siano abbastanza bene assortite quanto a caratteristiche della personalità in modo che ognuno possa guidare nel ruolo di assistente altrettanto bene quanto rispondere nel ruolo di soggetto. Vi è sempre un certo grado di coscienza di se stessi all'inizio di un rapporto del genere, ma questo scomparirà ben presto con la pratica e a mano a mano che si acquisterà familiarità con la tecnica. L'atteggiamento predominante dovrebbe essere quello di un interesse serio e pratico, con una disposizione ad accettare le prove logiche a mano a mano che vengono presentate ed illustrate.

La voce e i modi di un assistente dovrebbero essere analoghi a quelli di una guida o di un istruttore, senza nessun tentativo di dominio o di controllo. Il solo modo per comprendere e conoscere a fondo quello che si deve dire, e perchè e quando lo si deve dire, è di leggere tutto il volume almeno una volta e le parti di carattere istruttivo varie volte.

E' molto più efficace « parlare » al soggetto, che limitarsi semplicemente a « leggere » i vari passi. In altre parole, il sentimento e l'espressione sono importanti quanto ciò che si dice, e perchè si esprima il concetto, non è necessario ripetere le parole testuali.

Se l'assistente non avrà bisogno di consultare continuamente il testo potrà seguire molto meglio le risposte del soggetto e regolare su di esse le relative istruzioni. In molti casi è consigliabile ripetere una frase varie volte e in maniera diversa finché nonsi sarà ottenuta la risposta desiderata. Questo richiede discernimento e spirito d'osservazione e naturalmente non si può otte-nerec aderendo strettamente alla lettera del testo.

Occorre che entrambi gli individui siano giunti alla ferma convinzione che l'ipnosi e l'autoipnosi sono tecniche scientifiche che non hanno alcun legame o associazione con fenomeni occulti, mistici o parapsicologici.

Accade spesso, quando due persone lavorano insieme, che una o entrambe assumano atteggiamenti di critica verso la capacità o l'efficienza dell'altra. Quella delle due che assumerà il ruolo di soggetto dovrà evitare per quanto possibile questa insidia; dovrà mettere in disparte qualsiasi pensiero analitico o critico, almeno durante le sedute pratiche, e rimandare ogni discussione al termine della seduta.

Durante le esercitazioni, vi sono molti casi in cui si richiede che il soggetto pensi, più completamente che sia possibile, in una maniera prescritta. Potrà accadere invece che sorgano pensieri accidentali che sembrano difficili da eliminarsi e potrà anche sembrare che i tentativi di eliminarli non facciano che rendere più arduo questo compito. In tal caso, è meglio cessare di sforzarsi di eliminare questi pensieri e anzi dedicarvisi a fondo. Di solito noterete che, appena decidete di far questo, i pensieri accidentali sorgeranno meno di frequente e infine scompariranno del tutto.

Una volta presi gli accordi per una collaborazione di questo genere fra due o più persone, è importante che ognuno legga il volume per intero e che qualsiasi punto controverso venga discusso e risolto insieme. Sarà bene fissare un programma riguardo ai giorni, la durata e il luogo delle sedute e stabilire chi sarà il soggetto e chi l'istruttore o l'assistente. In genere, molte di queste questioni saranno meglio risolte dagli interessati e i reci-proci accordi fra tutte le parti raggiunti con piena soddisfazione di tutti Seguono le istruzioni complete, prima per il soggetto, poi per l'istruttore. Come abbiamo già osservato, in una situazione di reciprocità, è meglio che la metà di ogni seduta venga dedicata a una persona come soggetto e la seconda metà all'altra persona che a sua volta farà da soggetto. In tal caso si potrà raggiungere un pari grado di comprensione e di progresso.

Per il soggetto

Leggere o spiegare questa parte al soggetto

■ Mettetevi in mente di essere un buon soggetto come siete un buon assistente e scartate qualsiasi pensiero o commento critico fino alla fine della seduta. Dovete essere in grado di « lasciarvi andare », fiducioso che non sarà formulata, nemmeno per ischer-zo, nessuna suggestione contro la quale potreste avere qualche obiezione o la minima riserva. Se sorgessero sensazioni di questo genere, dovrete chiarirle a fondo con vostra piena soddisfazione, magari fino al punto di mutare i rapporti, cambiare compagno o continuare l'autoipnosi da solo. Se non nutrite piena fiducia nella persona che lavora con voi, sarà meglio non cominciare affatto.

Dovete essere convinti che anche quando sarete in una trance profonda vi sveglierete immediatamente se si verificherà qualcosa che sia per voi fonte del minimo pericolo o imbarazzo. Il vostro istruttore dovrebbe includere suggestioni in questo senso fin dall'inizio e se assolve bene il suo compito non mancherà di farlo. Vi accorgerete perfettamente se questo viene fatto o meno; in caso negativo dovrete modificare la situazione fino a vostra piena soddisfazione sin dal principio.

Non aspettatevi di « sentire » qualcosa, salvo forse un senso di rilassamento, quando andate in trance. Lasciate che il vostro assistente giudichi come avete reagito e mettete da parte qualsiasi tendenza a valutare o saggiare la vostra trance fino a quando egli non vi inviterà a farlo. Ricordatevi che quando vi avvicinate ad uno stato di trance la vostra consapevolezza e capacità di valutare diminuiscono e questo è vero al punto che non potete assere consci del vostro grado di progresso o valutarlo finché non avrete raggiunto il controllo della suggestione e saprete sperimentare gli effetti delle vostre stesse suggestioni su di voi. Dopo aver letto per intero il presente volume, cosa che avrete fatto prima di assumere il ruolo di soggetto ipnotico, avrete già sperimentato alcune delle prove e degli effetti che il vostro istruttore vi chiederà ora di ripetere. Seguite le sue istruzioni e rendetevi conto che lo fa nell'intento di ottenere informazioni e risposte per uno scopo che è ora un po' diverso da quello per cui avete fatto queste stesse cose finora.

* Poiché questo capitolo è dedicato interamente alle istruzioni personali per l'assistente, solo le parti che interessano in particolar modo il soggetto sono precedute dal segno «■».

Qualunque sia lo scopo che vi siete prefisso nel praticare la autoipnosi, dovete per il momento metterlo in disparte e tenerlo separato dal processo di sviluppo in sé. Pensate all'autoipnosi come ad uno strumento che potrete usare in vari modi quando ne sarete padroni, ma che per poter usare dovete prima creare. Troverete molto più facile creare questo strumento con suggestioni di carattere « neutrale » anziché con quelle che hanno per voi un'importanza emotiva, perchè il valore stesso del vostro scopo principale costituirebbe un ostacolo al vostro progresso. Non si potrà mai insistere abbastanza su questo punto. Create e perfezionate lo strumento; imparate ad usarlo a dovere. A quel momento — ma solo a quel momento — servitevene! Adeguatamente!

Riassumendo:

1. Acquistate piena familiarità con i principi esposti in questo libro.

2. Assicuratevi che il vostro assistente abbia anch'egli piena familiarità con questi principi e si attenga ad essi nel lavorare con voi.

3. Separate lo sviluppo della tecnica dall'uso che intendete farne.

4. Seguite le istruzioni.

Per l'assistente

□ Le seguenti istruzioni sono destinate ad una persona qualificata, come per esempio un medico, che assista un soggetto. Tuttavia, come abbiamo già accennato, sedute pratiche con un altro soggetto che non sia qualificato ma che funga da « assistente » possono contribuire a permettere a entrambi i partecipanti di approfondire la loro abilità nell'autoipnosi. Le presenti istruzioni possono quindi essere seguite da un soggetto-assistente, tenendo presente che egli non è un terapista e che la sua funzione è puramente quella di aiutare il soggetto a perfezionare la sua tecnica. Pensate che il vostro compito in questo procedimento sia di contribuire allo sviluppo di una capacità da raggiungere più che da realizzare.

Se, dopo aver letto l'intero volume e partecipato agli esperimenti, avete dei dubbi sulla vostra capacità di svolgere il ruolo di assistente, dovrete tentare di dissipare questa impressione con ulteriori letture e discussioni o rinunciare all'idea di assumere questo ruolo.

La tecnica nel suo complesso dovrà esservi abbastanza familiare da permettervi di tenere a mente il concetto generale a mano a mano che procedete, senza far ricorso o quasi al testo durante ogni seduta. Quello che direte al soggetto durante le tecniche di induzione dovrà sembrargli scorrevole e sincero, e per ottenere questo dovrete esercitarvi a parlare ad alta voce.

Assicuratevi di aver ben capito i precedenti consigli. Non occorre che impariate a memoria l'intero testo. Ma è necessario che comprendiate il concetto, i simboli e il loro significato, il loro susseguirsi e quanto basta delle parti da dire a voce per ripeterle in maniera scorrevole e convincente. Potete usare degli appunti o tenere il libro aperto alle pagine che volete consultare, purché non siate titubanti e non svisiate le istruzioni. Non è così importante attenersi alla lettera quanto al senso del testo. La maniera ideale per migliorare la vostra presentazione è di leggere ad alta voce, immediatamente prima di ogni seduta, i paragrafi che dovrete usare in quella particolare occasione.

Il soggetto dovrà essere sistemato in una comoda poltrona in modo che possiate osservare le risposte meglio che se fossa disteso. Quando invece il soggetto si esercita da solo questo non haimportanza.

La tecnica per passare da uno stato di veglia a quello di ipnosi può essere divisa in sei stadi per una migliore comprensionee e valutazione dei progressi compiuti. Questi stadi sono: « Impostazione mentale », « Attenzione », « Aspettative », « Condizionamento », « Stato Ipnoide » e « Stato Ipnotico ».

Impostazione mentale

La giusta impostazione mentale significa che il soggetto non nutre apprensioni sul fatto di andare in una trance ipnotica e si rende conto che non subirà nessuna perdita di controllo o di « capacità volitiva ». Tutti i punti controversi saranno stati risolti eil soggetto saprà che non proverà alcuna « sensazione » particolare, salvo un senso di profondo rilassamento. Dai precedenti esperimenti fatti, il soggetto avrà ormai perfettamente compreso come la visualizzazione susciti risposte fisiologiche. Quando il soggetto sarà sistemato ed entrambi sarete pronti a cominciare, darete al soggetto le seguenti istruzioni:

■ « Sistematevi in una posizione comoda. Senza fretta. Tenete le gambe distese (non incrociate) con i piedi posati sul pavimento. Mettete le braccia in una posizione comoda sui braccioli della poltrona o in grembo (le mani non devono essere intrecciate).

Lasciatevi andare il più possibile. Ricordatevi che non ha importanza che udiate le istruzioni o meno. Le ripeteremo più e più volte finché diverranno parte della vostra personalità. Se le udite, bene; se no, va bene lo stesso. Non importa che andiate in trance in questo momento; purché pensiate il più possibile alle cose a cui vi chiedo di pensare, non occorre altro. Ogni volta che lavoreremo insieme avrete una trance più profonda, sempre più profonda di prima, ogni volta che vi eserciterete.

□ Notate come risponde il vostro soggetto. Se si sistema subito nella maniera voluta, non sarà necessario menzionare la parte delle istruzioni che riguardano la posizione. Sottolineare qualcosa che ha già fatto potrebbe renderlo impaziente o risvegliare il suo senso critico. E' importante formulare le suggestioni sul fatto che la trance diverrà ogni volta più profonda, poiché avranno un crescente effetto post-ipnotico sia sulle vostre esercitazioni con il soggetto che sulle sue sedute pratiche da solo.

Se il soggetto avrà tendenza ad annuire oa rispondervi in qualche modo, dovrete fargli osservare con dolcezza che questo non è necessario e parlare ancora un po' per vedere se segue questo vostro consiglio.

Dovrete sedervi accanto al soggetto in modo da poterne osservare il volto, ma non tanto vicino che il vostro respiro possa disturbarlo.

Attenzione

Dovrete cattivare l'attenzione del soggetto, fino al punto che, dalle sue reazioni, saprete che sente e segue le vostre istruzioni escludendo qualsiasi altro suono o pensiero. Inviterete quindi il soggetto a guardare fisso dinanzi a sé, o nel vuoto o un oggetto un po' più alto del livello degli occhi. Potrà battere le palpebre, ma gli occhi dovranno rimanere fissi, in caso contrario insistete in maniera dolce ma persuasiva, finché non seguirà le vostre istruzioni.

Le istruzioni tipiche dovranno essere le seguenti:

■ « Scegliete un punto da guardare e tenete gli occhi costantemente fissi in quella posizione mentre ascoltate la mia voce. Intanto che continuo a parlare, pensate quanto più spesso potete a " mille e uno " ».

□ Il soggetto, essendosi già esercitato fino al punto del rilassamento fisico (o « 1000-3 »), avrà già familiarità con questo simbolo;

voi lo aiuterete assicurandovi che non muova gli occhi e che la sua attenzione sia concentrata sulla vostra voce.

Aspettative

E' opportuno a questo punto che il soggetto sappia che cosa deve aspettarsi. Questo servirà à dissipare qualsiasi apprensione su ciò che sta per accadere e sarà anche per lui una suggestione da seguire.

■« Mentre io continuo a parlare, voi penserete insistentemente a « 1000-1 » e intanto le vostre palpebre diventeranno molto pesanti. Quando sentirete che i vostri occhi stanno per chiudersi, pensate a « 1000-2 » e gli occhi si chiuderanno ermeticamente. Mentre penserete a « 1000-3 », il vostro corpo si rilasserà, e continuerà a rilassarsi sempre di più. Quando sarete giunti al «1000-3 », rievocherete la visualizzazione del rilassamento fisico. Penserete a ogni gruppo di muscoli come se li contraeste e poi, nel rilasciarli, penserete a « 1000-3 ».

« Passerò in rassegna tutto lo schema dell'autoipnosi mentre vi rilassate e includerò una suggestione di natura semplice; lavoreremo insieme a questa suggestione mentre procederemo all'approfondimento della trance ».

Se il vostro soggetto risponde bene alla « chiusura degli occhi » e al rilassamento fisico, potrete procedere a delineare l'intera tecnica. In caso contrario, dovrete soffermarvi su ogni simbolo che sembri richiedere maggiore attenzione. Potrete par-lare ad esempio di pensieri che comportino la pesantezza degli occhi nel modo seguente:

■« Immaginate di avere sugli occhi dei pesi di piombo. Le vostre palpebre sono così pesanti che più cercate di tenerle aperte, più le sentite stanche e pesanti. Immaginate che dei fili sottili attaccati alle ciglia vi costringano a chiudere gli occhi ».

□ Osservate attentamente il soggetto. Se i suoi occhi danno segni di pesantezza, dovrete suggerirgli che comincia a battere lepalpebre, che gli occhi gli dolgono e gli bruciano, che più pensa ai suoi occhi, più sente il bisogno di chiuderli. Se notate che le palpebre inferiori sono un po' umide, significa che i suoi occhi cominciano a lacrimare. Il soggetto non se ne accorgerà subito come invece potrete fare voi e se gli direte che i suoi occhi cominciano a lacrimare, la suggestione sarà molto forte perchè allora il soggetto se ne accorgerà e sarà più portato ad accettare le successive suggestioni.

Suggeritegli che sta respirando più profondamente e più regolarmente e che ad ogni respiro si rilascia sempre di più.

Di tanto in tanto dovrete formulare la suggestione che ogni volta che si esercita con voi avrà una trance più profonda e anche ogni volta che si esercita da solo la sua trance sarà più profonda di quella precedente.

Se dopo una quindicina di minuti non avrà chiuso gli occhi, ditegli semplicemente di chiuderli. Si sta sforzando troppo di tenerli aperti ed evidentemente si aspetta che « qualcosa » lo costringa a chiuderli. Dovrete allora spiegargli che deve pensare più al simbolo « 1000-2 » e a visualizzazioni della pesantezza delle palpebre che non servirsi della chiusura degli occhi come di un esperimento. Fategli notare che lo sottoporrete ad esperimenti di questo genere quando sentirete che segue bene le suggestioni.

Se il soggetto ha già incontrato difficoltà riguardo alla chiusura degli occhi nelle sedute da solo, dovrete cercare di aiutarlo discutendone con lui i principi prima di iniziare la seduta, descrivendogli la visualizzazione mentre si esercita e, se necessario, ordinandogli semplicemente di chiudere gli occhi a mano a mano che procedete nello schema dell'autoipnosi. Potrete quindi, mentre tiene gli occhi chiusi, dirgli che probabilmente è in una trance più profonda di quanto non creda e che effettuerete una prova prima che si svegli. Ditegli che conterete da sei a dieci e che durante il conteggio dovrà fare quello che gli direte e si accorgerà di non poter aprire gli occhi finché non sarete arrivati a dieci.

■ Disegnate lievemente sulla fronte del soggetto il numero « 6 » e ditegli di immaginare che questo numero sia scritto sulla sua fronte. Ditegli di voltare gli occhi in su e di concentrarli sulla cifra « 6 » come se la guardasse attraverso la fronte. Ditegli che mentre tiene gli occhi fissi così, potrà sforzarsi in tutti i modi di aprirli senza riuscirci! Mentre il soggetto prova inutilmente, procedete a disegnare sulla sua fronte il numero « 7 », ecc., e fategli concentrare gli occhi sul numero dicendogli che per quanto si sforzerà di aprirli non ci riuscirà finché non sarete giunti al numero « 10 ». Quando sarete arrivati al numero « 10 », non fategli più concentrare lo sguardo. Dite semplicemente: «Dieci! Ora potete aprire gli occhi facilmente ».

□ Una volta che il soggetto si sarà convinto che, non solo non può aprire gli occhi, ma che più si sforza di aprirli più restano saldamente chiusi, potrete procedere al rilassamento con il simbolo « 1000-3 ».

Ricominciate da questo punto e non dovreste incontrare più difficoltà con i simboli « 1000-1 » e « 1000-2 ».

Chiarite bene che il soggetto dovrà restare nella fase di rilassamento mentre voi delineerete l'intera tecnica e che, solo dopo aver fatto questo, potrete allora procedere insieme con gli altri simboli.

Le parole che userete per completare questa sequenza sono:

■« E' facile per voi raggiungere uno stato di profondo rilassamento ogni qualvolta lo desiderate. Sistemato in un luogo sicuro e comodo, penserete innanzi tutto all'ora in cui desiderate svegliarvi e vi sveglierete sempre esattamente a quell'ora. Quindi formulerete la vostra suggestione. Penserete alla vostra suggestione visualizzandone la realizzazione e con parole che descrivano ciò che vorreste fosse accaduto. Parlando, userete la secon-da persona come se il vostro io cosciente parlasse al vostro subcosciente. La vostra suggestione si realizzerà mentre raggiungerete una trance più profonda pensando a una « X » racchiusa in un circolo e cancellando la « X » senza toccare il circolo.

« Dopo aver pensato all'ora in cui volete svegliarvi e aver formulato la vostra suggestione, penserete a " 1000-1 ". E mentre penserete insistentemente a " 1000-1 ", le vostre palpebre diventeranno subito pesanti. Quando sentirete che i vostri occhi stanno per chiudersi, penserete a "1000-2", ripetutamente, e gli occhi si chiuderanno, dolcemente, ed ermeticamente e resteranno chiusi finchè non sarà giunta l'ora di svegliarvi. Non sarete in grado di aprire gli occhi fino a quando non sarà l'ora di svegliarvi, con la sola eccezione che se mai dovesse sorgere un eventuale pericolo o qualsiasi fatto importante, lo saprete immediatamente e vi sveglierete. Non è probabile che questo accada. Perciò, nel corso normale degli avvenimenti, non aprirete gli occhi finché non sarà giunta l'ora esatta da voi stabilita per svegliarvi.

« Pensando a " 1000-3 ", il vostro corpo si rilasserà e continueora a rilassarsi sempre di più anche quando non sarete più in grado di accorgervene. Sempre di più ogni volta che vi eserciterete con me. Sempre di più ogni volta che vi eserciterete da solo.

« Pensando a " 1000-4 " vi sentirete molto sereno, tranquillo Gli unici pensieri che affioreranno alla vostra mente saranno pensieri piacevoli, lieti, di cose che avete fatto o che intendete fare di natura piacevole, lieta. Penserete solo al presente e al futuro. Il passato è superato e non esiste più. Penserete solo a cose piacevoli e costruttive. Penserete a voi stesso intento ad agire, sentire e pensare in maniera ideale.

« Pensando a " 1000-5 " sarete tanto rilassato che avrete appena la capacità di pensare. Vi è la lettera " X " racchiusa nel circolo che tocca in quattro punti. Mentre cancellate lentamente e attentamente la " X " senza toccare il circolo andate in una trance più profonda, ogni volta più profonda, più profonda di prima.

« Entrando in una trance più profonda, la suggestione che avete formulato si realizza. Qualsiasi suggestione che sia un bene per voi, si realizza mentre andate in una trance più profonda ».

□ Se il vostro soggetto è palesemente rilassato, respira prfondamente e regolarmente e rimane immobile, salvo forse un lieve agitarsi delle palpebre, potrete cominciare a parlare di una suggestione come spieghiamo più avanti. In caso contrario, sarà bene ripetere ancora una volta le istruzioni di cui sopra, affermare che le suggestioni si realizzeranno bene alla prossima seduta e poi svegliare il soggetto contando da sei a dieci mentre gli dite, fra una cifra e l'altra, che quando giungerete al numero dieci sarà ben sveglio e si sentirà bene.

Condizionamento delle suggestioni neutrali Le suggestioni « neutrali » sono quelle che non hanno alcun contenuto emotivo; in altre parole, suggestioni alla cui realizzazione il soggetto non opponga obiezioni o resistenza. Spesso una persona può essere tanto ansiosa di raggiungere certi risul tati che la sua ansia eccessiva diviene un ostacolo al progresso.

Molte volte questa eccessiva ansia, o impazienza, può essere la causa fondamentale del suo problema e la sua eliminazione potrà contribuire molto a risolvere tale problema. Tuttavia, può essere difficile eliminarla in maniera diretta.

E' meglio separare lo sviluppo dell'autoipnosi dallo scopo per cui viene praticata fino a quando non si abbia raggiunto il pieno possesso della tecnica. Allora, e solo allora, se ne potrà fare l'uso migliore.

Ecco perchè si deve cominciare con le suggestioni neutrali. Ouando il soggetto avrà raggiunto la capacità di realizzare suggestioni sempre più complesse di natura neutrale, potrà passare ad applicare questa capacità con crescente efficacia a suggestioni importanti per lui.

Può accadere che le suggestioni si realizzino meglio quando il soggetto lavora sotto la vostra guida. In questo caso dovreste suggerire ripetutamente che il soggetto può fare facilmente le stesse cose anche da solo. Un buon sistema è quello di allontanarsi di tanto in tanto dalla stanza dopo che l'avrete avviato a realizzare la suggestione, in modo da potergli dire dopo che voi non eravate nemmeno presente e che ha realizzato la suggestione da solo. Questo dovrà essere fatto con discernimento e per tutto il tempo necessario a convincere il soggetto che da solo può fare altrettanto bene e anche meglio, che con la vostra assistenza.

Accade abbastanza di frequente che le suggestioni che vanno benedurante la trance, diminuiscano o scompaiano quando il soggetto si sveglia. Anche questa difficoltà dovrà essere eliminata suggerendo che il soggetto potrà facilmente « trasportare » le suggestioni nello stato di veglia.

Dovete sempre affermare con convinzione che le suggestioni si realizzano bene e si realizzeranno ancora meglio la prossima volta. Questo potrà sembrarvi disonesto, ma è necessario. Più sarete convincenti e meglio sarà; tuttavia, se qualcosa non va beneo non va affatto, dovete essere pronti a minimizzare l'insuccesso e ad incoraggiare il soggetto in tutti i modi possibili. Una delle cose più difficili dell'autoipnosi è questa situazione paradossale per cui il soggetto deve conservare abbastanza interesse per studiare ed esercitarsi continuamente e allo stesso tempo minimizzare il significato dei risultati scarsi o nulli. E' vostro compito mantenere vivo il suo interesse qualunque cosa accada e sottolineare che il risultato finale sarà buono e tale da giustificare tanti sforzi.

Se il soggetto è palesemente rilassato come abbiamo detto più sopra, e voi intendete passare alla seduta di condizionamento, dovete innanzitutto considerare il tempo che vi occorre, che sarà all'incirca di un'altra mezz'ora. Se sentite che sia il caso di procedere, attenetevi semplicemente alle istruzioni che seguono. Se avete qualche dubbio, svegliate il soggetto, discutete con lui quanto è accaduto, e decidete di comune accordo se procedere o attendere fino alla prossima seduta. Se ne avete il tempo e se il soggetto riferisce che si sentiva completamente rilassato, sarà meglio continuare. In questo caso, si dovranno ripetere le prime fasi fino al punto della chiusura degli occhi e del rilassamento. Poi continuate come segue:

■ « Ora supporremo che siate giunto allo stadio del " 1000-5 " e che sia stata formulata la suggestione che la vostra mano destra si solleverà verso il vostro volto e che quando lo toccherà la vostra trance diverrà più profonda di quanto non sia mai accaduto in passato. Quando sarà molto profonda, ripeterò di nuovo tutto lo schema dell'autoipnosi, e da quel momento sarete in grado di andare in una trance profonda quando lo vorrete; rapidamente e facilmente, purché non vi siano pericoli; ogni volta più profonda.

« Voglio ora che pensiate alla vostra mano destra, che notiate come la sentite. Tutti proviamo continuamente delle sensazioni riguardo alle nostre mani, ma di solito non le notiamo. Non abbiamo bisogno di notarle. Ora voglio che pensiate alla vostra mano destra e a come la sentite. Se la sentite calda o fredda; leggera o pesante. Notate se sentite o meno il polso battere nella mano o nelle dita. Fra poco, forse fin d'ora, proverete una sensazione di leggerezza alla mano e al braccio. La mano diventerà sempre più leggera e sarà attirata verso il volto. Quando le dita sfioreranno il volto la vostra trance diventerà molto profonda. Ogni volta più profonda. Più profonda di prima.

« Continuate a pensare alla vostra mano. Le dita potranno avere una tendenza a contrarsi o a muoversi lievemente. Questo significa che la vostra trance diviene più profonda. E' questo che noi vogliamo. Ora voglio che pensiate che la vostra mano è un po' più su di quanto non è in realtà. Immaginate che la vostra mano sia un po' più su e, mentre lo pensate, questo si realizzerà. Ora immaginate voi stesso intento a scrivere le parole " più leggera " su una lavagna. Ogni volta che scrivete le parole " più leggera ", la vostra mano sale un po' più su, ogni volta un poco più su. Continua a salire... ad ogni respiro. Alternate l'immagine della vostra mano che sale un po' più su con quella di voi stesso che scrivete le parole " più leggera " sulla lavagna. Ogni volta che fate questo, gli impulsi del subconscio rendono la vostra mano e il vostro braccio più leggeri, ed essi continuano a salire, a salire. Più su, sempre più su ».

□ Lo scopo è di tenere la mente del soggetto occupata dall'idea della mano che si muove ai simboli delle parole « più leggera » e alla visualizzazione della mano più in alto di quanto non sia in realtà. Se la mano comincia a muoversi anche di poco, il soggetto è in trance ipnotica o per lo meno molto vicino alla trance.

A questo punto usate il vostro discernimento. Se la mano si sta muovendo verso l'alto, sarà bene continuare finché toccherà il volto del soggetto e intanto formulare la suggestione che quest'ultimo andrà in una trance più profonda al momento in cui la mano toccherà il volto.

Se la mano non si muove affatto sarà bene ripetere ancora una volta le istruzioni sottolineando ancora di più che ogni volta le suggestioni si realizzano più facilmente e ogni volta la trance diviene più profonda. Se la mano non si muoverà ancora dopo che avrete ripetuto le istruzioni per la seconda volta, sarà meglio contare lèntamente da sei a dieci formulando le suggestioni che il soggetto si sveglierà sentendosi bene e ogni volta avrà una trance più profonda.

Se, d'altra parte, il soggetto risponde in maniera soddisfacente, sarà bene trarre vantaggio dalla situazione. Il soggetto è in trance, e voi avete tutto il tempo che volete per pensare e progettare le vostre suggestioni: il soggetto a questo punto non ha più coscienza del tempo. Suggerite semplicemente che, mentre la mano si solleva, gli impulsi diverranno più forti e la mano si muoverà più facilmente, diventerà sempre più leggera e, al momento in cui toccherà il volto, il soggetto andrà istantaneamente in una trance più profonda. Più profonda. Ancora più profonda.

Al momento in cui la mano toccherà il volto, la suggestione di andare in una trance più profonda dovrà divenire più imperiosa e le parole « più profonda » dovranno essere ripetute varie volte. Dopo questo, si dovrà suggerire che la mano sta diventando debole e pesante e ricadrà sul bracciolo (o in grembo) e che mentre accadrà questo, il soggetto andrà in una trance ancora più profonda.

Potrete quindi dichiarare con molta fermezza, che la trance diverrà sempre più profonda mentre voi ripeterete di nuovo lo schema ipnotico, e che da quel momento il soggetto andrà in una trance profonda ogni volta che potrà farlo senza alcun pericolo. Gli direte che qualsiasi suggestione che sia per il suo bene si realizzerà sempre più facilmente e ripeterete lo schema come prima. Quindi lo sveglierete lentamente suggerendogli che si sentirà bene.

Questa procedura della mano che si solleva verso il volto viene chiamata « levitazione della mano » e riesce abbastanza facile alla maggior parte dei soggetti, specie quando si esercitano con un assistente. Anche se occorreranno molte sedute per realizzarla, sarà stato compiuto un importante passo avanti, tale da far sperar bene per la successiva realizzazione di suggestioni più importanti. Il soggetto, avendo decisamente raggiunto lo stato di trance, avrà ora l'ulteriore vantaggio degli effetti post-ipnotici. Alla prossima seduta, sia che il soggetto si eserciti da solo o con un assistente, dovrebbe realizzare una trance profonda, il rilassamento e una suggestione semplice con maggiore facilità e rapidità che in qualsiasi precedente seduta.

Vi sono però dei soggetti che non rispondono alla suggestione della levitazione della mano. In questo caso si possono seguire varie vie.

Durante una seduta in cui siano stati dedicati 15 minuti o più per ottenere la levitazione della mano con scarso o nessun successo, sarà meglio non insistere più oltre e invece suggerire che ogni volta che il soggetto si eserciterà, con o senza assistente, le suggestioni daranno risultati sempre migliori. Poi, se ne avete il tempo, passate alla rigidità del braccio che descriviamo più avanti. Se invece avete poco tempo, sarà meglio chiudere la seduta ripetendo il significato dei simboli e poi svegliare il soggetto contando lentamente da sei a dieci.

Rigidità del braccio

Questo tipo di suggestione è di natura fisiologica (come la levitazione della mano), poiché comporta il controllo su una parte del corpo. E' un mezzo eccellente per convincere il soggetto che l'ipnosi « funziona » e potrà servire anche a voi come mezzo per valutare il progresso compiuto.

Esso comporta vari fattori che sono tutti, a seconda del loro grado di efficacia un indice sia di progresso che di capacità potenziale. Li esamineremo in ordine d'importanza.

Suggestione imperativa. Si chiama quando ottenete la rigidità del braccio prendendo effettivamente il braccio del soggetto e ponendolo nella posizione desiderata, mentre suggerite con voce ferma che non riuscirà ad abbassarlo nè a piegarlo finché non avrete contato fino a tre.

■ Cominciate dicendo: « Voglio che immaginiate il vostro braccio come se fosse scolpito nel legno e stesse teso dinanzi a voi duro e rigido! Immaginate che sia un pezzo di legno che galleggia sull'acqua. Quando lo afferrerò il vostro braccio diventerà come un pezzo di legno — duro e rigido! — Non riuscirete a piegarlo. Vi sembrerà che galleggi sull'acqua e ogni tentativo di abbassarlo lo farà saltar su di nuovo come un pezzo di legno galleggiante sull'acqua. Duro e rigido ».

Prendete il braccio del soggetto ponendo le vostre dita sotto alla sua mano in modo che il vostro dito mignolo si trovi sotto alla articolazione intermedia delle sue dita e il pollice sopra. Mettete l'altra mano sotto al gomito. Sollevate lentamente il braccio in posizione tesa in avanti al livello della spalla, e intanto dite al soggetto: « Il vostro braccio è come un pezzo di legno, duro e rigido ». Poi: « Voglio che nella vostra mente formiate l'immagine del vostro braccio scolpito nel legno e galleggiante sull'acqua. Continuate a pensarlo così, duro e rigido. Ora, immaginate di scrivere la parola " rigido " su una lavagna e immaginate che, ogni volta che scrivete la parola " rigido ", il vostro braccio divenga più rigido ».

Continuate a parlargli dell'immagine del suo braccio che scrive la parola « rigido » e intanto spostate molto lentamente la mano verso la punta delle sue dita e tastategli lievemente il gomito per sentire se il braccio resta rigido. Non lasciate andare il braccio finché non noterete un irrigidimento ogni volta che ne parlate. Continuate a suggerire con voce bassa ma autoritaria che il suo braccio diventa più rigido ogni volta che scrive la parola « rigido » e continua a divenire sempre più rigido fino al punto che: « Non potete piegare il braccio! Più provate e più diventa rigido! Quando avrò contato fino a tre potrete provare a piegarlo ma sarà sempre più rigido. Il solo pensiero di cercare di piegarlo lo renderà più rigido. Continuate a pensare alla immagine del vostro braccio e a scrivere la parola " rigido ". UNO... Non potete piegare il braccio! Più provate e più rigido diventa! ».

Se ora il braccio è rigido e rimane teso in avanti quando ritirate pian piano la vostra mano, potete continuare il conteggio e con ogni probabilità il soggetto non sarà in grado di piegare il braccio. Se tuttavia vi sembra che non reagisca bene, allora dovrete continuare a parlare, cercando di concentrare i suoi pensieri solo sull'immagine del braccio e di se stesso che scrive la parola « rigido ». Se non riuscirete a ottenere una buona risposta, sarà meglio « uscire » dalla situazione e trarne il maggior vantaggio possibile dicendo: « Ogni volta che vi eserciterete in questo modo il vostro braccio diventerà più rigido. E' facile per voi vedere il vostro braccio come se fosse un pezzo di legno e immaginarlo che scrive la parola " rigido ". Ogni volta il vostro braccio diventerà più rigido. Tanto rigido che non potrete piegarlo ». Quindi abbasserete il braccio sul suo grembo o sul bracciolo della poltrona e parlerete come se voleste semplicemente mostrargli che cosa accade successivamente. Ditegli di lasciarsi andare in una trance più profonda, di ripetere ancora una volta il significato dei simboli e poi svegliatelo.

Se invece il braccio rimane teso e sembra divenire più rigido ogni volta che ne parlate, potrete dire: « DUE... Non riuscite a piegare il braccio, più cercate di piegarlo e più diventa rigido. Continuerà a diventare sempre più rigido finché non lo toccherà. Ogni volta che pensate alla parola " rigido " diventa ancora più rigido. Continuate a pensare al vostro braccio galleggiante sull'acqua. Non potete abbassarlo; continua a balzar su... a balzar su... come un pezzo di legno galleggiante sull'acqua ». Mentre pronunciate queste parole, tenete la punta delle vostre dita al di sotto del suo polso e nel dire « balzar su... balzar su... » date con l'altra mano un lieve colpetto sopra al polso, in modo che vada a battere contro la mano che tenete sotto e rimbalzi indietro ogni volta. E' questa un'ottima prova che il soggetto è incapace di abbassare il braccio e che non sarà in grado di piegarlo quando sarete giunto al numero tre. Se il soggetto abbassa il braccio o lo piega a questo punto, direte semplicemente che non doveva provare finché non foste arrivato a tre. Dategli l'impressione che la colpa sia sua (e infatti lo è) e suggerite che otterrà risultati migliori ogni volta che si esercita.

Se tutto procede bene, allora dite: « TRE... Non riuscite a piegare il braccio! Provate!... Provate con tutte le vostre forze... Più provate e più diventa rigido. Ora basta, non provate piu ». Toccategli rapidamente la mano e dite: « Ora il vostro braccio si rilascia; e mentre torna a posarsi in grembo voi andate in una trance più profonda... più profonda di quanto non sia mai accaduto in passato ». Poi ripetete il significato dei simboli e suggerite che egli è perfettamente in grado di fare queste cose da sé. « E' facile per voi andare in una trance profonda ogni qualvolta siete in un luogo sicuro, sia che io lavori con voi, sia che vi esercitiate da solo. Molto facile... Ogni volta più profonda ».

Dovrete anche formulare la suggestione che la prossima volta il braccio si muoverà « da solo ».

□ Suggestione passiva. — Quando il soggetto è in grado di suggerire che il suo braccio diventerà rigido immaginandolo intagliato nel legno e pensando di scrivere la parola « rigido », e risponde a questa suggestione durante la trance, potrà allora formulare la suggestione che la sua trance diventerà più profonda ogni volta che toccherà il braccio per farlo rilasciare. Riuscire a realizzare qualsiasi suggestione pensando a un simbolo denota una maggiore capacità di trance che non riuscire ad attuare la suggestione « imperativa ».

Meglio ancora, tuttavia, è la suggestione automatica. — Quando il soggetto è in grado di formulare la suggestione prima di andare in trance e questa si realizza a mano a mano che la trance diviene più profonda, dà prova di un alto grado di suggestionabilità e di controllo. Da quel momento potrà facilmente attuare la maggior parte dei fenomeni ipnotici in stato di trance. Molte suggestioni costruttive potranno essere formulate una volta raggiunto questo grado di capacità di trance.

Il grado massimo, tuttavia, è rappresentato dalla suggestione post-ipnotica. — Quando una suggestione, come la rigidità del braccio, può essere « trasferita » nello stato di veglia in modo che qualsiasi tentativo di piegare il braccio non serve che a renderlo più rigido, al punto che il braccio comincia effettivamente a dare una sensazione dolorosa, allora è sicuro che qualsiasi fenomeno ipnotico sarà possibile per questo soggetto.

Si deve notare che nel fenomeno della rigidità del braccio, questo assume un'apparenza piuttosto strana che è impossibile imitare nello stato di veglia. Questo fatto è stato notato dall'autore e da vari altri ipnotisti. Sembra che nella suggestione ipnotica i muscoli reagiscono in maniera diversa dal solito. Si irrigidiscono non solo i muscoli estensori, ma anche quelli flessori, e questo è impossibile sotto un controllo cosciente.

Molti soggetti realizzeranno questa suggestione con una facilità e una rapidità sorprendenti, anche al primo tentativo. Tuttavia, se questo non accade non ci si dovrà scoraggiare, perchè qualsiasi effetto di rigidità sperimentato durante l'applicazione delle suddette procedure è anch'esso un indizio di futuro successo, anche se occorrerà più tempo per raggiungerlo.

Ricordatevi che un gran numero di cose utilissime possono essere realizzate da soggetti che non vanno al di là del rilassamento.

Inoltre, molti di questi soggetti potranno ad un certo punto constatare con sorpresa che, una volta che hanno cessato di sforzarsi a provare, hanno improvvisamente progredito versò uno stadio più avanzato senza rendersene conto.

Vi sono numerosissime altre suggestioni di natura neutrale e alcune possono essere realizzate meglio da un particolare soggetto di quelle menzionate finora. Ne elencheremo un certo numero e potrete decidere, sia voi che i vostri soggetti, quale desiderate praticare.

Può essere consigliabile sviluppare due o tre suggestioni di natura « attiva » e due o tre di natura « passiva » se il vostro soggetto intende realizzare più tardi cose che possono essere considerate affini ad azioni attive o passive. Potreste dire al soggetto di formulare la suggestione non solo che il suo braccio diventerà rigido senza possibilità di controllo cosciente, ma che sarebbe anche logico progettare qualche attività futura — come ad esempio, per un piazzista, compiere un numero specifico di visite ai clienti — ed essere costretto a portarla a compimento, con uguale fermezza, e perdita di controllo cosciente.

Nel campo delle affinità passive, si può suggerire che, come il soggetto può costringere il suo corpo (o parte di esso) a rimanere rilassato attraverso la suggestione e il condizionamento, può con uguale facilità, dietro suggestione, rimanere rilassato anche nelle circostanze più difficili.

E' importantissimo che il soggetto disponga dei mezzi per annullare qualsiasi suggestione, in modo che non abbia bisogno di tornare in trance per farlo. Sarà meglio cominciare fin dallo inizio suggerendo che qualsiasi suggestione fisiologica può essere annullata da un qualche segnale, come ad esempio toccare il braccio con l'altra mano. Qualsiasi altra suggestione sarà automaticamente eliminata se accadrà inaspettatamente qualcosa che per il soggetto è più importante. Dovreste anche suggerire ripetutamente che solo le suggestioni neutrali, o quelle che recheranno benefici al soggetto, si realizzeranno.

Nelle due liste che seguono elenchiamo alcune suggestioni « attive » e « passive » che potranno essere utili.

Suggestioni « attive »

Pugno stretto: Le dita di una mano si chiudono strettamente a pugno e non possono essere aperte fino a un dato segnale. Braccio piegato: Il braccio è piegato e il soggetto non riesce a stenderlo. Gamba piegata: La gamba è piegata al ginocchio e non può essere distesa fino a un dato segnale. Mani intrecciate: Le mani sono intrecciate fra loro e si stringono sempre di più fino ad un dato segnale. Stretta a morsa: Un oggetto tenuto in mano non può essere lasciato cadere o posato.

Suggestioni « passive »

Braccio fluttuante: Tutto il braccio è leggero e si muove con facilità, ma non può essere abbassato. Braccio rilasciato: I muscoli rimangono così rilasciati e flaccidi che il braccio non può essere irrigidito fino ad un dato segnale. Corpo rilasciato: Il corpo è così rilasciato che il soggetto non può alzarsi dalla sedia fino ad un dato segnale. Dita deboli: Le dita non possono raccogliere nemmeno l'oggetto più leggero. Gamba debole: E' impossibile reggersi su una gamba tanto è debole e floscia.

Di solito la realizzazione di queste suggestioni avviene progressivamente, prima con l'aiuto di un assistente, poi da soli; prima in stato di trance, poi trasferendole allo stato di veglia e passando dalla necessità di usare un simbolo per la loro realizzazione, all'attuazione automatica ad un certo momento successivo alla suggestione. L'irreversibilità è pure un fattore di valutazione. La suggestione che diviene più forte ad ogni tentativo di opporle resistenza denota, naturalmente, uno sviluppo migliore di un indebolimento dell'effetto di fronte a tale tentativo.

La « sfida » descritta più sopra, in cui vien detto al soggetto che quando avrà contato fino a tre non sarà in grado di piegare il braccio, serve a convincere il soggetto che la suggestione funziona, e ogni volta che questo accade aumenta la probabilità che la prossima suggestione si realizzi con successo. (Questo tipo di « sfida » si dovrebbe più propriamente definire una suggestione). Il soggetto, probabilmente, non sta analizzando la situazione a questo punto, ed è meglio che sia così. Quando gli dite: « Quando conto fino a tre... » il soggetto in realtà non è sicuro di dover provare a piegare il braccio durante il conteggio, cosicchè quasi tutti i soggetti senza eccezione aspetteranno che siate arrivato a tre. Se il vostro soggetto è una delle rare eccezioni e comincia a provare a piegarlo durante il conteggio, dovrete riportare immediatamente la sua mente alla visualizzazione. Dovrete lasciargli capire, senza però dirlo esplicitamente, che deve pensare alla visualizzazione e non a piegare il braccio finché non sarete arrivato a tre. Se questa sfida è ben condotta il soggetto non potrà « vincere ». Il soggetto dovrebbe trarne l'impressione di avere avuto la possibilità di provare a piegare il braccio per un lungo periodo di tempo senza essere stato capace di farlo. Durante il conteggio, bisogna praticamente sottolineare le parole: « Non potete piegare il braccio » e « Più provate e più diventa rigido ». Appena sarete arrivati a tre, e per pochi secondi soltanto, direte: « Provate a piegare il braccio... provate con tutte le forze! ». Se proverà e non ci riuscirà, potrete divenire più enfatici e dire con sicurezza: « Sforzatevi più che potete... è impossibile... più provate e più diventa rigido ». Trascorsi non più di pochi secondi, dovrete toccargli la mano e dire: «Smettete di provare. Ora il vostro braccio si rilascia. E mentre il vostro braccio si rilascia la vostra trance diviene più profonda... più profonda..., ecc. ».

Nel corso dell'intero episodio sperimentale, che potrà durare tre o quattro minuti o più, vi sono solo pochi secondi che non siano usati per una forte suggestione. Anche se il soggetto dimostrerà di essere capace di piegare il braccio, dovrete immediatamente minimizzare questo fatto dicendo: « Abbiamo sperimentato una suggestione che si dovrà realizzare più tardi. Mentre il vostro braccio si rilascia la vostra trance diviene più profonda. La prossima volta che ci eserciteremo il braccio diverrà ancora più rigido ».

Tutto questo potrà dare l'impressione che si voglia raggirare il soggetto in una lotta sleale, ma il vostro compito è di aiutarlo a capire che questa non è affatto una lotta. Se invece di analizzare ciò che sta accadendo, egli seguirà le istruzioni e penserà ai simboli e alla visualizzazione come gli avete detto di fare, la suggestione si realizzerà. Potrà aver « perso » nei confronti della sfida, ma in realtà avrà « vinto » la capacità di raggiungere un alto stato di suggestionabilità, e questo, in ultima analisi, è ciò che voleva ottenere.

Esiste un altro sistema ingegnoso ma estremamente efficace usato nella tecnica sperimentale che abbiamo descritto, di cui sarà utile parlare perchè lo stesso principio può essere applicato con qualsiasi suggestione. Si tratta di « legare » o associare una nuova suggestione con un'altra già in atto. Quando si è giunti al punto del rilasciamento della rigidità del braccio o di qualsiasi altra suggestione fisiologica, un'addizionale suggestione di approfondimento della trance potrà essere « abbinata » ad essa se sarà formulata simultaneamente. Per esempio, quando toccate il dorso della mano del soggetto e suggerite che ora il braccio si rilascerà, voi avete in realtà il vantaggio di due suggestioni che « funzionano » in primo luogo la rigidità del braccio in sé; poi il rilasciamento del braccio, che a questo punto riuscirà molto bene accetta al soggetto. Quindi, suggerendo che la trance diverrà più profonda mentre il braccio si rilascia; avrete una serie di suggestioni, ognuna delle quali aumenterà l'efficacia della successiva.

Sebbene questa tecnica autoipnotica utilizzi i principi delle risposte condizionate, si deve sottolineare che il condizionamento diviene sempre più efficace a mano a mano che il soggetto raggiunge lo stato ipnotico. Una risposta che per manifestarsi o per essere condizionata ad uno stimolo specifico in stato di veglia può richiedere molte ore, sotto ipnosi si verificherà in un tempo molto più breve.

Viene un momento in cui la tecnica può essere usata per aumentare la sua stessa efficacia. In altre parole, lo stato di aumentata suggestionabilità è il momento più logico per formulare suggestioni che la capacità di raggiungere questo stato aumenterà come qualsiasi altra suggestione desiderabile non associata con la trance stessa. Ecco perchè si dovrà dire al soggetto durante ogni seduta pratica che la prossima volta avrà una trance più profonda e le suggestioni si realizzeranno con crescente efficacia. E' utile trarre vantaggio da ogni fattore: condizionamento, trance ipnotica, suggestione post-ipnotica e dissociazione.

Il termine « dissociazione » non è stato usato finora, e alcune osservazioni su di esso potranno riuscire utili a questo punto. Tenere la mente del soggetto il più possibile occupata da visualizzazioni o da qualche attività mentale di natura neutrale mentre simultaneamente voi formulate le suggestioni, renderà queste ultime sempre più efficaci. Questo tenderà a impedire l'interferenza di qualsiasi possibile resistenza. L'uso dell'alfabeto e delle parole « più profondo » come illustrato al Capitolo III, sono un esempio di ciò che intendiamo dire. Un altro sistema molto efficace è di invitare il soggetto a pensare al numero « 1000 » e poi al numero immediatamente inferiore, « 999 », ecc., ad ogni respiro, e continuare dentro di sé il conteggio alla rovescia mentre voi formulate le suggestioni. Dopo aver fatto questo per varie volte — formulando, le suggestioni che ad ogni numero approfondirà la trance sempre più e rafforzando i simboli — potrete riscontrare che questo sistema è troppo facile per alcuni soggetti. Se non incontreranno una crescente difficoltà nel pensare al numero successivo, allora potrà essere utile farli contare alla rovescia per « tre » o per « sette ». Può essere anche consigliabile inserire le parole « più profondo » fra un numero e l'altro. Occorre insomma che il compito sia abbastanza difficile da occupare la mente del soggetto.



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