Prefazione
Molti sono i vantaggi che si possono trarre dallo studio dell'autoipnosi.
Diamo qui di seguito l'elenco in due gruppi delle condizioni tipiche per le
quali il metodo può essere applicato con risultato favorevole.
Si consiglia vivamente il lettore che intende utilizzare l'autoipnosi per
scopi terapeutici di consultare un medico o uno psichiatra per stabilire se gli
schemi costituzionali, i sintomi e le condizioni che vuole modificare richiedano
o meno una diagnosi precisa ed una cura più approfondita. In tal caso,
l'autoipnosi, potrà comunque rivelarsi un prezioso complemento se applicato
secondo le direttive del medico.
Il primo......gruppo comprende problemi relativamente secondari che spesso
trovano rapido sollievo con l'autoipnosi. Il secondo gruppo comprende
manifestazioni di condizioni piu gravi il cui trattamento generale richiederà la
guida di un medica.
Le tecniche che descriveremo potranno in questo caso
facilitare gli altri trattamenti prescritti.
Primo gruppo
- Miglioramento delle capacità intellettive, fra cui: (1) Concentrazione, (2)
fissazione mnemonica, (3) rievocazione, (4) immaginazione creativa, (5) pensiero
costruttivo e (6) espressione grafica e artistica.
- Affermazione delle caratteristiche positive della personalità, (1) Fiducia in
se stessi, (2) risolutezza, (3) motivazione, (4) determinazione e realizzazione
dei propri obiettivi.
- Correzione di schemi di comportamento dannosi, fra cui: (1) sucesso nel
fumare, nel bere e nel mangiare, (2) procrastinazione, (3) irrequietezza e
incapacità a rilassarsi, (4) insonnia e (5) forme leggere di compulsioni e
ossessioni.
- Lenimento di leggeri stati ansiosi dovuti a: (1) complessi di inferiorità,
(2) timidezza e panico del palcoscenico e (3) tensioni ambientali derivanti da
difficili situazioni professionali, coniugali o di altra natura.
Secondo gruppo
- Alleviamento o eliminazione del dolore per: (1) trattamenti odontoiatrici,
(2) interventi chirurgici, ostetrici e ortopedici e (3) sollievo dei sintomi
intrattabili.
- Controllo di condizioni varie come: (1) ansia, tensione e stanchezza, (2)
obesità, (3) alcoolismo, (4) reazioni ossessive e compulsive, (5) enuresi, (6)
onicofagia, (7) reazioni fobiche, (8) sintomi psicosomatici e (9) schemi di
comportamento anormali.
Quest'elenco è notevolmente ridotto. Con esso intendiamo dare al lettore
qualche ragguaglio sui diversi tipi di condizioni ragionevolmente influenzabili.
Come accennato precedentemente, non si insisterà mai abbastanza sull'opportunità
di un'assistenza professionale prima dell'impiego di queste tecniche, per
ragioni anche lontanamente connesse con le condizioni elencate nel secondo
gruppo.
Esiste la possibilità di alleviare od eliminare completamente i sintomi anche
se le cause alla base sussistono. Ciò può portare a gravi conseguenze in quanto
potrebbe nascondere un disturbo curabile che potrebbe svilupparsi in una
malattia più grave causata dal ritardo di una cura medica appropriata.
Contrariamente alle opinioni espresse da alcuni professionisti, l'A. è
fermamente convinto che sarebbe difficile trovare un metodo più innocuo
dell'ipnotismo. Il materiale pubblicato sui cosiddetti « pericoli »
dell'ipnotismo e gli avvertimenti riguardo al suo uso non sono sicuramente
confermati dai fatti.
Fin dall'inizio del diciassettesimo secolo uomini come Braid, Esdaile,
Mesmer, Elliotson, Bernheim, Bramwell e, più recentemente LeCron, Erikson,
Wolberg, Weitzenhoffer e molti, molti altri, hanno riferito letteralmente su
migliaia di casi in cui l'ipnosi e l'autoipnosi furono usate senza che si
verificasse un solo incidente od un risultato dannoso.
Sembrerebbe quindi che i risultati sfavorevoli siano stati rari e che fossero
dovuti non alla ipnosi, ma alla mancanza di comprensione da parte del medico di
come applicare costruttivamente le sue tecniche per usi terapeutici. La persona
che entra in stato ipnotico tende a comportarsi secondo l'idea che si è fatta
del comportamento di un soggetto ipnotizzato. Una guida appropriata ed una «
impostazione mentale prima e durante la trance arresteranno il comportamento
spontaneo e bizzarro notato da quegli ipnotisti che non si prendono la briga di
istruire ed informare intelligentemente i loro pazienti.
I fatti indicano chiaramente che nessun danno può colpire la persona
ipnotizzata anche se si formula la suggestione che ciò possa accadere. Questo
succede perchè l'individuo ha dei meccanismi di sicurezza innati che gli
servono per proteggersi contro suggestioni dirette o indirette mal formulate, e
contro l'uso sbagliato dei metodi ipnotici.
Alcune delle precedenti osservazioni riguardanti il consiglio di procedere
con cautela, minimizzando contemporaneamente qualunque possibile pericolo,
possono sembrare contraddittorie. La spiegazione è semplice; trattando con
materia così intimamente connessa con le emozioni e le condizioni umane, è
meglio considerare ogni eventualità e prendere tutte le precausioni del
caso.
Sebbene sia possibile per un individuo praticare l'autoipnosi senza
assistenza, è molto più facile fare ciò con l'aiuto di un'altra persona.
L'ideale sarebbe che questa persona fosse specializzata nelle tecniche ipnotiche
e qualificata nel campo in cui la tecniche dovranno essere applicate.
E' essenziale dedicare giornalmente un po' di tempo all'esercizio pratico
fino a che certe risposte non siano adeguatamente stabilizzate come descritto nel
testo. Questo tempo potrà variare da 15 minuti a mezz'ora al giorno per 8-16
settimane o più a seconda dei fattori costituiti dai problemi individuali, dalla
motivazione e dalla capacità.
Praticamente qualunque persona in grado di leggere, capire e seguire il testo
può attendersi alcuni risultati positivi come ad esempio una migliorata capacità
di rilassarsi a volontà. Il 20 o il 30 per cento circa può ragionevolmente
sperare di raggiungere
risultati eccezionalmente buoni. Gli altri possono aspettarsi benefici di
varia entità. Alcuni reagiscono molto rapidamente e facilmente. Altri richiedono
tempo e sforzi considerevoli.
Purtroppo non esistono modi conosciuti per predire i risultati su un
particolare individuo. Solo provando, i risultati potranno essere valutati. Per
molti, comunque, raggiungere la capacità di rilassarsi vale in sé lo sforzo.
Ogni ulteriore progressi dovrebbe essere considerato un di più. Se e quando
deciderete di iniziare, dovrete fissare degli appuntamenti con uno specialista
per almeno un'ora, una o duc volte alla settimana, oltre agli esercizi di 15-30
minuti ogni giorno o sera. Nel caso siate in grado di procedere da soli, gli
esercizi giornalieri saranno sufficienti.
Durante il periodo in cui sarete assistiti, una copia di questo libro sarà di
grande aiuto per l'altra persona.
Per anni queste tecniche sono state utilizzate con una elevata percentuale di
successo nell'induzione dell'ipnosi e nello sviluppo dell'autoipnosi, dagli
stessi medici. Questi ultimi, compresi gli psichiatri e le persone che
esercitano professioni affinsono notoriamente dei mediocri soggetti dal punto di
vista ipnotico. Questo concetto di sviluppare capacità ipnotiche attraverso una
serie di risposte condizionate, evidentemente vince molte delle loro resistenze
e li attrae non solo come metodo efficace e pratico utilizzabile nel trattamento
dei loro pazienti, ma anche come mezzo per aumentare le loro stesse
capacità.
L'autore si augura sinceramente che questo libro contribuisca a dare ai
medici ed ai profani una migliore conoscenza dell'ipnosi e dei possibili
benefici che si possono trarre da un suo uso oculato.
Sebbene non sia certamente la panacea che molti tentano di far credere,
l'ipnosi non dovrebbe neanche essere intesa come un fenomeno mistico,
sovrannaturale od occulto e non dovrebbe asuramente essere temuta, specialmente
se praticata da persone che abbiano un'esperienza etica della sua applicazione.
Può essere preziosa per molti scopi. Cerchiamo di non esagerare questi salori e
di ingigantire, al di là delle giuste proporzioni le matre conclusioni sui
risultati più o meno benefici.
L. S.
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