Introduzione
(Nota, questo libro è reso disponibile grazie al grazioso contributo della
Biblioteca Ecumenica Esoterica di Milano presso la quale è possibile acquistare
l'opera originale)
Fin dai tempi remoti dell'umana evoluzione l'Uomo si è distinto da tutte le
altre forme di vita per la sua insistente determinazione nell'adattare le
condizioni ambientali ai propri fini.
Da allora fino ad oggi, l'Uomo si è
evoluto, e la sua preoccupazione principale è stata sempre quella di accumulare e
controllare la forza materiale superiore alla sua.
La vanga per scavare lasciò a
posto all'ascia di pietra e questa alla lancia con la punta di bronzo e alla
ruota.
I Fenici imprigionarono il vento per i loro vascelli dagli scafi azzurri
e vogarono per i mari dall'Artico all'Equatore.
Il progresso storico dell'Uomo è
stato narrato principalmente in termini del suo crescente controllo sugli
aspetti fisici della vita e dell'ambiente. Le Scienze nacquero dai suoi costanti
sforzi per raggiungere questi fini.
Gli antichi Greci ed Egiziani organizzarono
il controllo sulla forza materiale con la matematica, la fisica e l'astronomia.
Lavorando in un mondo naturale era inevitabile che la medicina prendesse una sua
struttura, cose importante e separata materia di studio. Attraverso tutta la
aula della medicina possiamo riscontrare solo l'esame accurate delle condizioni
fisiche.
Gli interventi cruenti erano abilmente eseguiti e le più antiche
scritture dell'uomo contengono numerose valide indicazioni e consigli
riguardanti il miglior procedimenti per eseguire amputazioni, incisioni ed anche
rimozione di calcoli.
Ci si occupava raramente dell'importanza della mente e del suo funzionamento
e solo riguardo ai suoi aspetti patologici.
Anticamente i malati di mente erano
appesi a catene, gettati della fossa dei serpenti oppure sottoposti ad orribili
sevizie. Si a certamente appreso di più sulla struttura e sul funzionamento
della mente umana nel corso degli ultimi 50 anni che non durante tutti i tempi
precedenti. Vi sono ancora vaste lacune in questo campo delle nostre cognizioni.
I nostri sovraffollati ospedali per malattie mentali offrono una tragica
testimonianza della nostra limitata conoscenza della materia.
Anche l'individuo mentalmente e fisicamente sano è molto più preoccupato del
suo stato fisico che non di quello mentale e di tutte le sue emozioni, esegue
periodicamente salutari esercizi di ginnastica, si preoccupa del suo punteggio a
golf, compra vitamine e cibi corroboranti, ispeziona giornalmente la sua lingua
e si affligge molto di più per le rughe del suo viso che non del suo stato
mentale.
La capacità del corpo umano nelle sue forze muscolari è nota ed è stata
da lungo tempo applicata per funzioni efficienti e disciplinate; non altrettanto
invece per la capacità mentale.
Il Signor Sparks ha descritto in questo volume la teoria generale e le
tecniche per apprendere o per insegnare l'arte di rilassarsi, di concentrarsi e
di disciplinare le facoltà mentali.
Nella sua semplicità questo è ciò che
l'autoipnosi si propone di raggiungere.
Il metodo descritto nel testo implica
l'uso di simboli necessari per ottenere lo stato ipnotico, e di simboli
ulteriormente usati per rafforzare le suggestioni formulate a scopo terapeutico.
I simboli scelti sono congeniali al paziente in modo che ogni volta che il
simbolo sarà percepito, la relativa suggestione verrà rafforzata e l'effetto
migliorerà ulteriormente fino ad ottenere lo scopo prefisso.
E' ormai noto che noi rispondiamo a simboli di tutti i generi nel corso di
ogni attività quotidiana. Nella presente tecnica per l'autoipnosi l'uso dei
simboli è reso più efficace dall'applicazione dei ben noti principi psicologici
di condizionamento e di rafforzamento.
Tuttavia, in stato ipnotico, con un
completo rilassamento ed una piena concentrazione da parte del soggetto il
condizionamento ed il rafforzamento sono talmente efficaci da sembrare talvolta
quasi miracolosi.
Questo volume rappresenta quindi una guida utile e pratica per
chiunque creda nelle possibilità di miglioramento di molte funzioni della mente
con un impiego ben organizzato e disciplinato della tecnica stessa. Sappiamo
tutti che esistono individui capaci di svegliarsi all'ora desiderata e in grado
di studiare con la radio a tutto volume e i bambini che schiamazzano. Questi
sono tutti esempi non riconosciuti di ciò che le tecniche « autoipnotiche »
possono ottenere in una situazione completamente disorganizzata e confusa.
L'autoipnosi implica quindi in essenza una serie di esercizi di impostazione mentale.
Desidererei vi fosse un'altra parola invece di «ipnosi»; il termine ha una
carica semantica che gli conferisce un altro significato e, a molti di noi fa
pensare ad un'infinità di sciocchezze teatrali che caratterizzarono il suo
esordio. Nel corso degli ultimi quattro anni ho applicato le tecniche qui
descritte su pazienti accuratamente selezionati per i miei trattamenti in campo
allergico e dermatologico. Ho compiuto i miei esperimenti sotto la guida del Dr.
Sparks ed i risultati ottenuti mi hanno costretto a scartare il mio scetticismo
iniziale sei confronti dell'« ipnosi » come tecnica medica «etica».
Uno dei
nostri primi pazienti fu un uomo di 48 anni affetto da dermatite acuta che
interessava l'ottanta per cento dell'epidermide.
Mi era stato mandato per un
consulto da uno specialista della California del Sud che lo aveva curato per otto
anni senza ottenere beneficio. Lo curai per due anni con i metodi tradizionali,
sua il paziente continuò ad aggravarsi fino al punto di dover abbandonare il
proprio lavoro. Gli avevo somministrato steroidi antistaminici, tranquillanti e
tutti gli ultimi ritrovati. Sotto ipnosi emerse molto materiale di cui ci
servimmo per ridurre i suoi stati di ansia e con l'autoipnosi riuscii a
controllare e a dominare il prurito ed a rafforzare la sua accettazione di nuovi
valori e di un nuovo ruolo per se stesso. Dopo sei settimane la cute era
completamente risanata e sono ormai due anni e mezzo che lavora senza prendere
alcun medicamento. Usando l'autoipnosi una graziosa maestra di scuola eliminò
una deturpante smorfia facciale.
Quest'abitudine stile tic era apparsa quando
aveva dodici anni ed aveva influito sullo sviluppo della sua personalità tanto
da renderla timida e scontrosa. La stato ipnotico auto-indotto essa doveva
guardarsi più volte ella sprecchio parlando e ridendo senza la spiacevole
smorfia.
Si sterettava usando parole che, in stato di veglia, scatenavano il
manifestarsi del tic, e dopo quattro mesi qualsiasi traccia della smorfia era
scomparsa. Sono trascorsi oltre due anni e mezzo senza che si siano verificate
ricadute.
Casi illustrativi come questi non sono rari, ma sono la dimostrazione tipica
di quel che può ottenere un paziente sotto la guida di un medico disposto a
collaborare con lui.
Spesso, si impiegano tecniche ipnotiche più sofisticate, ma
il paziente che ha una buona conoscenza dell'autoipnosi e può usarla è più
felice, più tranquillo e rassicurato perchè ha imparato che l'aberrazione nelle
emozioni e negli atteggiamenti può aggravare la sua malattia e che l'ansia è
sempre dannosa; ed ha anche imparato che può esercitare un controllo su questi
fenomeni usando intelligentemente e sotto una guida competente le tecniche
autoipnotiche.
Tutti coloro che conoscono a fondo l'ipnosi e l'autoipnosi riconoscono questi
fenomeni come naturali e produttivi, ma validi solo entro certi limiti nel vasto
campo della medicina e della psicologia.
L'ipnosi non è un « toccasana ».
Sebbene sia efficace per l'anestesia e per l'ostetricia nel 20% circa dei casi
in un altro 20% non dà praticamente alcun beneficio.
Nel 60% circa dei casi, i
risultati possono variare da un leggero aumento della capacità di rilassarsi ad
un parziale sviluppo dell'anestesia.
Pazienti dall'equilibrio instabile, oppressi
dall'ansia, dovrebbero senz'altro essere tenuti sotto controllo medico.
Nessuno
dovrebbe autorizzare esperimenti in questo campo senza la dovuta conoscenza,
serietà di intenti ed una visione generale del problema.
Comunque un uso intelligente dell'autoipnosi offre molti vantaggi
all'individuo per il quale è essenziale un aumento nella efficienza della
concentrazione, del rilassamento, dell'autocontrollo e della capacità di
apprendimento.
Il medico oberato di lavoro, preoccupato per la sua ulcera o per le coronarie
ateromatose, farebbe assai bene ad imparare questa tecnica per suo uso
personale; dieci minuti al giorno sono l'equivalente di almeno quattro ore di
sonno ristoratore e di dieci anni in più di vita produttiva.
Santa Cruz, California
Dr. Duncan A. Holbert
|