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L'Ipnosi e la figura Professionale
dell'ipnotista

LA FIGURA
PROFESSIONALE DELL'IPNOTISTA
Forse molti non sanno che da alcuni
anni esiste la possibilità, tramite lISI-CNV, di
aderire ad un sindacato che tutela i diritti di alcune
categorie professionali non dipendenti. Tra queste
categorie professionali ci sono gli ipnotisti. L'ISI-CNV
prepara professionisti e li aiuta ad operare sul
territorio, sia direttamente, sia attraverso altri enti a
cui è connesso.
COS'E'
L'IPNOSI?
La parola
ipnosi è una parola molto potente: nei secoli e nel
mondo hanno tentato di appropriarsene religiosi,
parapsicologi, psicologi, medici, sociologi e anche altre
categorie professionali.
Ma in
realtà cos'è l'ipnosi?
Esistono
molte teorie riguardo alla realtà di tale fenomeno;
l'unica cosa certa è che le analisi scientifiche degli
ultimi anni affermano decisamente che
l'"ipnosi" com'era intesa nel milleottocento
non esiste: quello che esiste sono una serie di tecniche
differenti che conducono a risultati differenti.
Nessuno
è mai riuscito infatti a misurare in maniera
inoppugnabile dati che sarebbero fondamentali a tale
proposito quali la profondità, o a dimostrare
l'esistenza di modificazioni fisiologiche particolari e
uniche di tale stato (1).
E' stato
anzi dimostrato come tutte le fenomenologie che chiamiamo
"ipnosi" possano essere ottenute anche senza
quello che viene comunemente chiamato "ipnosi"
modulando opportunamente la comunicazione e le
aspettative, cioè il contesto sociale.
Ci sono
disgraziatamente molte credenze sbagliate riguardo
all'ipnosi, derivate da film e fumetti, legate
essenzialmente al pensare che il soggetto ipnotizzato
perda coscienza o sia meno capace di giudicare, ma che
non sono vere. Il soggetto "ipnotizzato" fa
molta attenzione a quello che gli accade attorno ed è
perfettamente in grado di reagire. Se ad esempio
l'ipnotista dovesse per una qualche ragione sentirsi male
mentre ipnotizza, la cosa più probabile che può
succedere è che il soggetto ipnotizzato apra gli occhi e
gli presti soccorso. Se l'ipnotista chiedesse
all'ipnotizzato di rivelargli un segreto, questo
sicuramente non lo farebbe e forse anzi si offenderebbe.
L'ipnosi come è tradizionalmente intesa NON ESISTE.
L'unica cosa che possiamo chiamare "Ipnosi" in
realtà è la comunicazione, e tutta la comunicazione
può essere definita una forma di ipnosi. All'estero la
figura dell'ipnotista è appunto chiaramente definita
come un individuo che aiuta altre persone a sviluppare
potenzialità che sono loro proprie, ad accedere a
risorse che gli appartengono. La persona che smette di
fumare con l'ipnosi, ad esempio, è una persona che non
riesce ad accedere alle stesse risorse che permettono ad
altri di smettere di fumare senza aiuto alcuno.
L'ipnotista lo aiuta allora ad accedere a tali risorse
che in realtà sono già sue.
Il sempre
crescente interesse per l'ipnosi e l'autoipnosi nei tempi
recenti discende anche dal voler conoscere e praticare
tecniche non legate a filosofie o religioni particolari
per praticare l'introspezione e comunicare con sè
stessi.
LA SITUAZIONE IN ITALIA E LA
FIGURA DELL'IPNOTISTA
La nostra
nazione è molto indietro nell'utilizzo dell'ipnosi
rispetto ad altri paesi (negli Stati Uniti operano almeno
quindicimila ipnotisti professionisti) sia a causa
dell'ambiente culturale, sia a causa dell'ostruzionismo e
dell'ignoranza di alcune categorie professionali che
tendono a volte, per ragioni di denaro e prestigio, ad
impedire la libera pratica di tale attività.
Molta
gente, senza ricevere infatti istruzione universitaria
nel campo dell'ipnosi, sviluppa interesse nel soggetto e
dopo una settimana di training si presenta al pubblico
come esperto di ipnosi.
Ciò
contribuisce non poco alla cattiva informazione del
pubblico, portato poi a credere verità negate dalle
sperimentazioni ad affidarsi a professionisti magari
capaci in altri campi ma che non sono nè preparati nè
competenti ad occuparsi di "ipnosi" e si fanno
pagare però come se lo fossero.
Si crede
ad esempio che i più importanti utilizzi dell'ipnosi
siano nel campo medico e dentistico e nella psicoterapia.
La
formazione degli ipnoterapisti attuali è andata molto al
di là di tali applicazioni limitate. L'uso
dell'"ipnosi" per migliorare le performances
sportive è un nuovo e ampio campo, così come l'utilizzo
dell'ipnosi per l'educazione, l'uso (in America)
dell'ipnosi per ottenere testimonianze legali più
precise, così come il suo utilizzo nell'analisi del
linguaggio, nella comunicazione e nelle vendite, ambiti
che non fanno parte certamente del modello medico;
utilizzare l'"ipnosi" in realtà, significa
essenzialmente insegnare ad una persona a rendersi conto
di come può sviluppare un nuovo modello di
comportamento.
La
domanda di un training formalizzato e specifico iniziata
negli Stati Uniti si è diffusa ora in altri paesi
occidentali; è sintomatico anche come la figura
dell'ipnotista "tuttofare" tenda a scomparire,
sostituendosi con quella di ipnotisti specializzati nei
singoli campi di applicazione in quanto è impensabile
che una singola persona conosca tutte le applicazioni
dell'ipnosi; come è pensabile a questo punto che costui
debba avere ancora una formazione ulteriore in campi che
non hanno poi niente a che fare col suo operato?
Alcuni
confondono l'ipnosi con la psicoanalisia, ma è
importante sottolineare come il campo di attività dello
psicoanalista dei nostri tempi sia diverso da quello
dell'ipnotista, in quanto la sua formazione parte da un
fondamento di teoria psicoanalitica che vanno in
direzione diversa dall'ipnosi e addirittura la nega (2).
L'ipnotista, invece, pone la massima attenzione sul
rapporto tra l'individuo e il contesto in una maniera che
si avvicina maggiormente alla sociologia o alle scienze
del comportamento. L'ipnotista agisce soprattutto sul
contesto sociale dell'individuo, sia in maniera diretta,
creando delle aspettative, sia in maniera indiretta
attraverso metafore e racconti (pensiamo alla pubblicità
che tende a modificare la maniera in cui percepiamo certe
cose); le correnti ipnotiche più moderne (3) affermano
anzi allo stato attuale delle conoscenze l'impossibilità
di uno studio scientifico della mente che viene
considerata il "black box", la scatola nera,
qualcosa che non si può sapere cosa contenga e sul quale
non si possono fare generalizzazioni.
Il campo
d'azione dell'ipnotista è essenzialmente il campo dello
sviluppo del potenziale umano, il creare sitazioni tali
da permettere il verificarsi di comportamenti naturali.
L'ipnotista non è in grado di "curare" niente,
a meno che il cliente non sia già in grado di curarsi da
solo.
L'ipnotista
aiuta il suo cliente a sviluppare le sue potenzialità.
UNA LOTTA CHE DURA DA
TRENT'ANNI
In
America la definizione occupazionale della figura
dell'ipnotista ha richiesto trent'anni e l'appoggio dei
sindacati; riportiamo qui sotto alcuni dei momenti di
tale battaglia:
Nella
sola California ci sono state ben dodici proposte di
legge tese a restringere l'uso dell'ipnosi, tutte cadute
per l'impegno dei sindacati.
Perchè
questa tentativo di controllare l'ipnosi? La risposta
più esatta è: ragioni di denaro. Più l'interesse del
pubblico aumenta, più aumentano gli interessi a
controllare un determinato settore di attività.
In
California, è stato finalmente riconosciuto dal governo
dello stato come valido il titolo rilasciato da una
scuola di formazione universitaria privata quadriennale
di "dottore in ipnoterapia" e in America,
grazie allo sforzo congiunto di sindacati e associazioni
professionali di ipnoterapeuti sta prendendo luogo una
proposta tesa a a garantire in tutta America tale
professionalità.
Nel 1979
il Ministero del Lavoro americano approvava la
professione di "ipnoterapeuta" con una
definizione che non conteneva nessun accenno a pratiche
mediche o psicologiche e che riconosceva così le scuole
di ipnosi come scuole specifiche di formazione
professionale.
Questo in
America. In Italia non esistono ancora ipnotisti seri e
preparati e il nostro paese è in questo campo a livelli
sudamericani. La causa di ciò è certamente dovuta anche
nella mancanza di coordinazione tra coloro che praticano
ipnosi. Comunque, anche in Italia, esiste un sindacato
che tutela la figura dell'ipnotista
A CHI SERVE L'IPNOSI?
Certamente
è uno strumento utile a tutte le figure che hanno a che
fare con la cura delle persone o la consulenza personale.
Ma le tecniche ipnotiche sono anche tecniche per
comunicare meglio e l'ipnotista è certamente il più
indicato ad occuparsi di comunicazione efficace. Esiste
poi un'applicazione personale dell'ipnosi, la cosiddetta
"autoipnosi" che è sia una tecnica di
rilassamento, sia è una tecnica che può essere
utilizzata e mirata ad obiettivi specifici quali superare
gli esami, vincere certe abitudini come il fumo o
migliorare i propri risultati sportivi. E l'autoipnosi
può poi essere anche utile per sviluppare la
sensibilità artistica. Essenzialmente l'ipnotista
insegna delle tecniche che possono essere poi mirate a
seconda degli obiettivi specifici. E' necessario quindi
che l'ipnotista sia preparato: e il nostro impegno è
attualmente di individuare e distinguere i professionisti
e le scuole serie e oneste onde permettere anche in
Italia il nascere e lo svilupparsi di tale nuova figura
professionale.
[1]per
un'informazione accurata al riguardo: "Ipnosi un
approccio scientifico" di T.X.Barber (ed.
Astrolabio)
[2] Freud aveva
lasciato da parte l'ipnosi, pur avendo scritto al
riguardo all'inizio della sua carriera; la ragione del
fatto è stata imputata ai metodi impositivi in uso
all'inizio del secolo. Attualmente si usano tecniche
dolci e che sviluppano il potenziale del soggetto.
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