LE STRATEGIE
Uno dei concetti spesso meno capiti della PNL sono le cosiddette "strategie"; le strategie rappresentano le chiavi di come le persone interagiscono con l'ambiente che le circonda.
In realtà ogni strategia si lega a precisi stati emozionali, e capire come gli stati emozionali creano le strategie e vengono da questi condizionati è lo scopo di questo capitolo.
Quello che in PNL 1 viene chiamata "stategia" nasce da un preciso equilibrio di stati di coscienza.
Sebbene tutti noi sperimentiamo variazioni nella coscienza, il nostro linguaggio non possiede un vocabolario adeguato per descrivere tale esperienza.
Usiamo qui la divisione operata da Dawna Markowa, che a sua volta l'ha mutuata dall'istruttore di arti marziali Terry Dobson , che utilizza I semplici simboli del triangolo, quadrato e cerchio come abbreviazione visiva per insegnare approcci innovativi alla risoluzione dei conflitti.
Prendiamo a prestito il suo sistema di riferimento per descrivere I tre stati mentali di coscienza che la nostra mente utilizza per pensare.
Ovviamente vanno intesi solamente come simboli.
Il modo conscio del triangolo è quello con il quale noi siamo piú confortevoli e competenti e che utilizziamo per ricevere informazioni e per esprimerci pubblicamente, ma non è il piú importante.
Il modo subconscio rappresentato dal quadrato è una posizione di coscienza mista, nella quale siamo coscienti sia del mondo esterno che del nostro noi stessi interiore.
È qui che organizziamo l'informazione.
Scendendo ancora, perveniamo al cerchio, che rappresenta il nostro modo più intimo di pensare, spesso sperimentato come un profondo stato mediativo.
Più scendiamo nel diagramma, più si modifica la nostra coscienza e più profondamente le informazioni sono ricevute e processate nella nostra mente inconscia.
Quando un pensiero è ripescato, a volte una persona può non esserne cosciente finchè non arriva nelle posizioni quadrato e cerchio.
Terry Dobson descrive altresí la differenza tra uno stato mentale "centrato" ed uno stato mentale "non centrato": se, quando siamo all'erta ed organizzati, la nostra mente sta funzionando a livello della posizione triangolo, allora stiamo funzionando col modo centrato, mentre se siamo iperattivi, la posizione è quella di un triangolo sbilanciato, con minore connessione con le altre parti dell'individuo.
Se confrontiamo tale divisione con la classica ripartizione della PNL nella quale distinguiamo tra un sistema di entrata dell'informazione, un sistema rappresentazionale ed un sistema di uscita dell'informazione, possiamo supporre che il cosiddetto "sistema rappresentazionale" corrisponde alla posizione "quadrato", mentre il sistema di entrata dell'informazione e di uscita dell'informazione corrisponde alla posizione "triangolo".
Nel momento in cui il sistema rappresentazionale interno coincide con I sistemi di entarta e di uscita abbiamo l'espressione piena di quello che può essere chiamato "stato mentale non centrato" nel quale la persona utilizza solo una parte delle sue risorse.
Non a caso, in PNL, l'espressione di uno "stato mentale non centrato" precede l'integrazione.
Se I due sistemi di entrata e di uscita non coincidono possono aversi dei sistemi squilibrati, nei quali l'output comunicativo non è coerente con l'input comunicativo.
In tale caso non può più stabilirsi l'adeguato "feedback" comunicativo e l'individuo rischia di avere delle risposte non coerenti con l'input ricevuto: un caso eclatante è riportato da Bandler e Grinder nel quale una donna picchiava il figlio apparentemente senza ragione logica.
Esami eseguiti attraverso l'elettroencefalogramma sembrerebbero suggerire una connessione tra differenti tipi di onde cerebrali e le tre posizioni: beta il triangolo, alfa il quadrato, theta il cerchio.
Dawna Markowa osserva ancora come le immagini e I simboli utilizzati dalle persone per descrivere il loro funzionamento cerebrale sembri variare a seconda di come lo stato di coscienza cambi.
Coerentemente con quanto espresso sopra, la posizione triangolo tenderà a manifestarsi nel linguaggio esteriore, mentre la posizione quadrato tenderà a manifestarsi nel pensiero e la posizione cerchio si manifesterà durante gli stati meditativi ed il sonno.
Tale tipo di osservazione riguardo all'utilizzo dei differenti sistemi rappresentazionali sembra trovare un parallelo nella tecnica orientale dello Yoga.
Alcune tecniche Yoga invitano infatti l'adepto, per migliorare la propria coscienza, a divenire cosciente del sistema rappresentazionale utilizzato nel sonno.
Ora, una cosa che può essere osservata, è come le varie posizioni possano essere caratterizzate da sistemi rappresentazionali specifici, e che si possa come tracciare un percorso tra differenti stati di coscienza e differenti sistemi rappresentazionali utilizzati.
Il cerchio rappresenta la parte piu' profonda della personalita`, il quadrato la mente di ragionamento ed il triangolo il sistema di connessione alla realta` esterna
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